L’organo

Eremo della Palanzana Tommasa Alfieri

Certo: se quest’organo avesse avuto le canne sarebbe stato meglio: ma all’Eremo non si è trovato un vecchio organo. Allora è venuto questo: meglio che niente.

Però il suo ufficio lo fa: accompagna il canto e sottolinea alcuni punti della Santa Messa, nei giorni di festa.

Direi che è un organo umile, senza pretese. Si accontenta anche di mani modestamente abili e tira fuori pronto e con gioia il meglio dei suoi suoni. E così aiuta la preghiera e guida, sostiene, sprona il canto.

Quanto sono belli i canti sacri! sembra che, cantando, l’anima salga anch’essa con le note, giubili vicino al Signore e poi scenda a ritoccare la terra con una nobiltà nuova.

Il canto sacro! la preghiera che canta! il cuore che canta! e pensa che le parole della lode, della supplica, della domanda, del dolore, del pentimento, della speranza arrivino, cantate, più svelte al cospetto del Signore ed ottengano meglio la Sua divina attenzione.

Spesso tace, l’organo, perché il canto va da solo su nel silenzio di un raccoglimento che le voci segnano appena d’un tratto sottile di vita esteriore; e spesso si unisce anche lui, e canta.

Ma quanti siamo a cantare? l’Alleluia, l’Amen sembrano aiutati da qualcuno…

Certo ci sono gli Angeli Cantori… che qualcuno di essi non sia venuto, anche di sfuggita, ad aiutare il nostro canto?

Forse: c’era più fede e più amore, oggi, vicino all’organo.

L’incensiere

Perché il titolo lo definisce… altrimenti non sarebbe facile indovinare cosa è ed a cosa serve. Giusto: è un incensiere. Anzi l’incensiere della Chiesa dell’Eremo.

Durante tutta la Settimana Santa ed in tutte le feste liturgiche dentro si mette tanto carbone; ma quello vero, non i dischetti di carbonella compressa. Il carbone vero che scoppietta, diventa rosso afferra l’incenso e lo butta fuori in fumo da tutti i fori che ha l’incensiere.

Non solo la chiesa, ma tutti i locali d’intorno (sagrestia, coro, organo e via via) si colmano di un profumo che avvolge tutto: strano, pare che canti quel profumo.

Meglio, che si unisca al canto degli Angeli che certamente sono intorno al Tabernacolo, ove è nella SS.ma Eucarestia il loro e nostro Re.

E quando esci e vai per i piccoli corridoi dell’Eremo ti segue: come un richiamo di mezzo ai vari lavori, e ti ricorda… che tutti i gesti, anche i più semplici, i più poveri, i più usuali, se fatti “con Cristo, per Cristo, in Cristo” sono sacri.

L’incensiere va guardato… il carbone si consuma, bisogna rinnovarlo, ma…

Qualche volta lo si trova ancora sufficiente… rosso, profumato.

Che l’abbiano rimesso gli Angeli?

(Uno sguardo che accarezza la memoria. Dagli scritti di Tommasa Alfieri. Ed. Amici della Familia Christi 2010 Viterbo pagg. 55-58).

(Continua)

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