La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.
11 aprile 2021, II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia – Anno B

… non essere incredulo ma credente
Chissà cosa è realmente successo. La luce dello Spirito e della fede ha colorato e continua a colorare la nostra visione, i ricordi e i passi del nostro cammino. Da secoli e, io lo credo, per tanti secoli e secoli a venire. La fede si purificherà, sarà sempre più autentica e vera, aiuterà a pulire l’universo non solo dalle scorie a volte profonde della miseria umana redenta ma non ancora risorta. E sempre ci sarà chi, forse anche dentro la nostra anima, si domanderà: “Ma sarà vero”? Vero, cosa? Posso invitare me e voi, anche chi non crede o crede di non credere, a non fermarci ai racconti della fede che cercano di aiutarci a credere. La fede va al di là delle visioni spesso legate spiritualmente alla storia della ricerca di capire il mistero.
Poi qualcuno ci ha detto: “Fate QUESTO in memoria di me” e noi abbiamo capito meglio che “Questo è il mistero ella nostra fede”. E siamo andati per le strade della vita ad annunciare e glorificare una presenza con la nostra vita. Si, credo che io, che tu, che tutti noi come comunità, siamo invitati a non far morire il Cristo presenza del mistero di Dio. Noi siamo il suo corpo che deve contagiare il corpo dell’universo e della umanità. E chi “vede” in noi i cammini della giustizia e della pace, vede anche la presenza del divino. I primi discepoli a un certo punto sentirono che era questo il vero cammino del loro credere e hanno iniziato i cammini della storia colorandoli di luce cristiana. Ma c’è ancora tanto cammino da fare.
