La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica. In questo anno liturgico (A) incentrato soprattutto sul Vangelo di Matteo,

ci guida e ci accompagna in questo cammino padre Ubaldo Terrinoni OFM Capp da tempo firma importante e preziosa di Sosta e Ripresa, al quale la Direzione esprime gratitudine per questo ulteriore servizio.
28 maggio 2023, Pentecoste – Anno A
LO SPIRITO: GIOVINEZZA DELLA CHIESA Gv 20, 19-23
Appena in cinque versetti, l’evangelista Giovanni ci consegna tre importanti, preziose certezze teologiche: il soffio creatore (soffiò su di loro), il dono dello Spirito (ricevete lo Spirito Santo) e l’investitura missionaria (…anch’io mando voi). Gesù Risorto dà così inizio all’ultimo tempo della storia della salvezza, nel quale lo Spirito Santo sarà il grande protagonista insieme alla Parola, che è destinata a crescere e a diffondersi dovunque (At 6,7; 12,24; 19,20…).
Al gesto del “soffio”, Gesù fa seguire il momento del reale Dono: “Ricevete lo Spirito Santo” (v. 22). Il testo greco fa ricorrere qui il verbo làbete e vuol dire prendete, per sottolineare chiaramente che lo Spirito non è soltanto dato dal Risorto e ricevuto passivamente dai discepoli. Tutt’altro! Si richiede la loro partecipazione, la loro intenzionale disponibilità per accogliere un tale inestimabile “Dono”. Deve dunque intercorrere una bella, magnifica sinergia tra il Risorto, lo Spirito e il singolo discepolo.
Così, lo Spirito accolto dal discepolo vuole risultare non una presenza inerte, bensì un principio dinamico di una nuova vita; principio nuovo dei pensieri, delle scelte, del lavoro, delle fatiche, delle gioie, delle sofferenze, delle conquiste… Egli vuole rinnovare, riunire, richiamare, sollecitare, stimolare, sostenere, incoraggiare… E tutto ciò perché con il dono dello Spirito si comincia a pensare, vivere, programmare e scegliere con criteri nuovi! Si comprende di qui come risulta impegnativa e coinvolgente la sinergia con lo Spirito…!
Segue poi il momento dell’invio missionario: …anch’io mando voi. I discepoli, prima timorosi, diventano poi audaci, forti e felici messaggeri del Vangelo, grazie al dono dello Spirito Santo. Essi si aprono al mondo intero, perché la Chiesa è per sua natura missionaria, è aperta al dialogo con tutte le culture. Guidati dallo Spirito, si lanciano per le strade del mondo per annunciare il messaggio di salvezza del Cristo.
Gli Undici annunciano il Cristo Risorto. Le difficoltà che incontreranno sono tante e grandi, ma lo Spirito che è in loro dona coraggio, li fa sentire forti e li aiuta a superare tutti gli ostacoli. Oggi, in questo nostro tempo, potrebbe prenderci la tentazione di richiuderci di nuovo “nel Cenacolo” prigionieri di paure, perché ci ritroviamo ad essere un “piccolo gregge”. Certo “fuori” spira il vento dell’indifferenza, della contraddizione, del rifiuto, dell’avversione… e può tornare la febbre della paura che fa erigere steccati e muri di protezione. Ma c’è lo Spirito che ridona coraggio e lancia verso nuove imprese e nuovi traguardi. Perciò è saggio e santo fare riferimento e affidarci a questa preziosa “Santa Guida” per non essere costretti a riferirci esclusivamente a risorse ed espedienti umani.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
