{"id":10323,"date":"2022-10-19T18:36:43","date_gmt":"2022-10-19T18:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=10323"},"modified":"2022-10-19T18:38:25","modified_gmt":"2022-10-19T18:38:25","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-19-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-19-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 19 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Piazza San Pietro<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Mercoled\u00ec, 19 ottobre 2022<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Catechesi sul discernimento. 6.\u00a0Gli elementi del discernimento. Il libro della propria vita<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, benvenuti e buongiorno!<\/p>\n<p>Nelle catechesi di queste settimane stiamo insistendo sui presupposti per fare un buon discernimento. Nella vita dobbiamo prendere delle decisioni, sempre, e per prendere le decisioni dobbiamo fare un cammino, una strada di discernimento. Ogni attivit\u00e0 importante ha le sue \u201cistruzioni\u201d da seguire, che vanno conosciute perch\u00e9 possano produrre gli effetti necessari. Oggi ci soffermiamo su un altro ingrediente indispensabile per il discernimento:\u00a0la propria storia di vita. Conoscere la propria storia di vita \u00e8 un ingrediente \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 indispensabile per il discernimento.<\/p>\n<p>La nostra vita \u00e8 il \u201clibro\u201d pi\u00f9 prezioso che ci \u00e8 stato consegnato, un libro che tanti purtroppo non leggono, oppure lo fanno troppo tardi, prima di morire. Eppure, proprio in quel libro si trova quello che si cerca inutilmente per altre vie. Sant\u2019Agostino, un grande cercatore della verit\u00e0, lo aveva compreso proprio rileggendo la sua vita, notando in essa i passi silenziosi e discreti, ma incisivi, della presenza del Signore. Al termine di questo percorso noter\u00e0 con stupore: \u00abTu eri dentro di me, e io fuori. E l\u00e0 ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con te\u00bb (Confessioni\u00a0X, 27.38). Da qui il suo invito a coltivare la vita interiore per trovare ci\u00f2 che si cerca: \u00abRientra in te stesso. Nell\u2019uomo interiore abita la verit\u00e0\u00bb (La vera religione, XXXIX, 72). Questo \u00e8 un invito che io farei a tutti voi, anche lo faccio a me stesso: \u201cRientra in te stesso. Leggi la tua vita. Leggiti dentro, come \u00e8 stato il tuo percorso. Con serenit\u00e0. Rientra in te stesso\u201d.<\/p>\n<p>Molte volte abbiamo fatto anche noi l\u2019esperienza di Agostino, di ritrovarci imprigionati da pensieri che ci allontanano da noi stessi, messaggi stereotipati che ci fanno del male: per esempio, \u201cio non valgo niente\u201d \u2013 e tu vai gi\u00f9; \u201ca me tutto va male\u201d \u2013 e tu vai gi\u00f9; \u201cnon realizzer\u00f2 mai nulla di buono\u201d \u2013 e tu vai gi\u00f9, e cos\u00ec \u00e8 la vita. Queste frasi pessimiste che ti buttano gi\u00f9! Leggere la propria storia significa anche riconoscere la presenza di questi elementi \u201ctossici\u201d, ma per poi allargare la trama del nostro racconto, imparando a notare altre cose, rendendolo pi\u00f9 ricco, pi\u00f9 rispettoso della complessit\u00e0, riuscendo anche a cogliere i modi discreti con cui Dio agisce nella nostra vita. Io conobbi una volta una persona di cui la gente che la conosceva diceva che meritava il Premio Nobel alla negativit\u00e0: tutto era brutto, tutto, e sempre cercava di buttarsi gi\u00f9. Era una persona amareggiata eppure aveva tante qualit\u00e0. E poi questa persona ha trovato un\u2019altra persona che l\u2019ha aiutata bene e ogni volta che si lamentava di qualcosa, l\u2019altra diceva: \u201cMa adesso, per compensare,\u00a0di\u2019 qualcosa buona di te\u201d. E lui: \u201cMa, s\u00ec, \u2026 io ho anche questa qualit\u00e0\u201d, e poco a poco lo ha aiutato ad andare avanti, a leggere bene la propria vita, sia le cose brutte sia le cose buone. Dobbiamo leggere la nostra vita, e cos\u00ec vediamo le cose che non sono buone e anche le cose buone che Dio semina in noi.<\/p>\n<p>Abbiamo visto che il discernimento ha un approccio\u00a0narrativo: non si sofferma sull\u2019azione puntuale, la inserisce in un contesto: da dove viene questo pensiero? Questo che sento adesso, da dove viene? Dove mi porta, questo che sto pensando adesso? Quando ho avuto modo di incontrarlo in precedenza? \u00c8 una cosa nuova che mi viene adesso, o altre volte l\u2019ho trovata? Perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 insistente di altri? Cosa mi vuole dire la vita con questo?<\/p>\n<p>Il racconto delle vicende della nostra vita consente anche di cogliere sfumature e dettagli importanti, che possono rivelarsi aiuti preziosi fino a quel momento rimasti nascosti. Per esempio, una lettura, un servizio, un incontro, a prima vista ritenuti cose di poca importanza, nel tempo successivo trasmettono una pace interiore, trasmettono la gioia di vivere e suggeriscono ulteriori iniziative di bene. Fermarsi e riconoscere questo \u00e8 indispensabile. Fermarsi \u00e8 riconoscere: \u00e8 importante per il discernimento, \u00e8 un lavoro di raccolta di quelle perle preziose e nascoste che il Signore ha disseminato nel nostro terreno.<\/p>\n<p>Il bene \u00e8 nascosto, sempre, perch\u00e9 il bene ha pudore e si nasconde: il bene \u00e8 nascosto; \u00e8 silenzioso, richiede uno scavo lento e continuo. Perch\u00e9 lo stile di Dio \u00e8 discreto: a Dio piace andare nascosto, con discrezione, non si impone; \u00e8 come l\u2019aria che respiriamo, non la vediamo ma ci fa vivere, e ce ne accorgiamo solo quando ci viene a mancare.<\/p>\n<p>Abituarsi a rileggere la propria vita educa lo sguardo, lo affina, consente di notare i piccoli miracoli che il buon Dio compie per noi ogni giorno. Quando ci facciamo caso, notiamo altre direzioni possibili che rafforzano il gusto interiore, la pace e la creativit\u00e0. Soprattutto ci rende pi\u00f9 liberi dagli stereotipi tossici. Saggiamente \u00e8 stato detto che l\u2019uomo che non conosce il proprio passato \u00e8 condannato a ripeterlo. \u00c8 curioso: se noi non conosciamo la strada fatta, il passato, lo ripetiamo sempre, siamo circolari. La persona che cammina circolarmente non va avanti mai, non c\u2019\u00e8 cammino, \u00e8 come il cane che si morde la coda, va sempre cos\u00ec, e ripete le cose.<\/p>\n<p>Possiamo chiederci: io ho mai raccontato a qualcuno la mia vita? Questa \u00e8 un\u2019esperienza bella dei fidanzati, che quando fanno sul serio raccontano la propria vita \u2026 Si tratta di una delle forme di comunicazione pi\u00f9 belle e intime, raccontare la propria vita. Essa permette di scoprire cose fino a quel momento sconosciute, piccole e semplici, ma, come dice il Vangelo, \u00e8 proprio dalle piccole cose che nascono le cose grandi (cfr\u00a0Lc\u00a016,10).<\/p>\n<p>Anche le vite dei santi costituiscono un aiuto prezioso per riconoscere lo stile di Dio nella propria vita: consentono di prendere familiarit\u00e0 con il suo modo di agire. Alcuni comportamenti dei santi ci interpellano, ci mostrano nuovi significati e nuove opportunit\u00e0. \u00c8 quanto accadde, per esempio, a Sant\u2019Ignazio di Loyola. Quando descrive la scoperta fondamentale della sua vita, aggiunge una precisazione importante, e dice cos\u00ec: \u00abDall\u2019esperienza aveva dedotto che alcuni pensieri lo lasciavano triste, altri allegro; e a poco a poco impar\u00f2 a conoscere la diversit\u00e0 dei pensieri, la diversit\u00e0 degli spiriti che si agitavano in lui\u00bb (Autob., n. 8). Conoscere cosa succede dentro di noi, conoscere, stare attenti.<\/p>\n<p>Il discernimento \u00e8 la lettura narrativa dei momenti belli e dei momenti bui, delle consolazioni e delle desolazioni che sperimentiamo nel corso della nostra vita. Nel discernimento \u00e8 il cuore a parlarci di Dio, e noi dobbiamo imparare a comprendere il suo linguaggio. Chiediamoci, alla fine della giornata, per esempio: cosa \u00e8 successo oggi nel mio cuore? Alcuni pensano che fare questo esame di coscienza \u00e8 fare la contabilit\u00e0 dei peccati che hai fatto &#8211; ne facciamo tanti -, ma \u00e8 anche chiedersi \u201cCosa \u00e8 successo dentro di me, ho avuto gioia? Cosa mi ha portato la gioia? Sono rimasto triste? Cosa mi ha portato la tristezza? E cos\u00ec imparare a\u00a0discernere\u00a0cosa succede dentro di noi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"October 19 2022 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NI61esteqJ8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>___________________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>Je salue cordialement les personnes de langue fran\u00e7aise, en particulier les p\u00e8lerins de Rennes, les Maires de Cambrai, les Chefs d\u2019\u00e9tablissements d\u2019\u00e9ducation de Cr\u00e9teil, accompagn\u00e9s de leurs \u00e9v\u00eaques respectifs. Je salue les p\u00e8lerins de Suisse, de la R\u00e9publiqye D\u00e9mocratique du Congo et de Haiti. Fr\u00e8res et s\u0153urs, apprenons \u00e0 comprendre le langage de notre c\u0153ur en nous laissant impr\u00e9gner de la Parole de Dieu, ainsi nous pourrons d\u00e9couvrir dans le prochain une occasion offerte pour mieux conna\u00eetre le livre de notre vie. Dieu vous b\u00e9nisse\u00a0!<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese, in particolare i pellegrini di Rennes, i Sindaci di Cambrai e i capi degli Istituti d&#8217;istruzione di Cr\u00e9teil, accompagnati dai rispettivi Vescovi. Saluto poi i pellegrini provenienti dalla Svizzera, dalla Repubblica Democratica del Congo e da Haiti. Fratelli e sorelle, impariamo a capire il linguaggio del nostro cuore lasciandoci permeare dalla Parola di Dio, cos\u00ec potremo scoprire nel prossimo un&#8217;occasione offerta per conoscere meglio il libro della nostra vita. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>I greet the English-speaking pilgrims taking part in today\u2019s Audience, especially those from Ireland, Denmark, Norway, Belgium, Indonesia, Canada and the United States of America, including the priests of the Institute for Continuing Theological Education at the Pontifical North American College. In greeting the pilgrims present from Nigeria, I think of the violent rains that have fallen on their country in these days, causing flooding, numerous deaths and tremendous damage. Let us pray for all who have lost their lives and for everyone affected by this devastating natural disaster. May these, our brothers and sisters, experience our solidarity and the support of the international community.<\/p>\n<p>[Do il benvenuto a tutti i pellegrini di lingua inglese presenti all\u2019odierna Udienza, specialmente a quelli provenienti da Irlanda, Danimarca, Norvegia, Belgio, Indonesia, Canada e Stati Uniti d\u2019America, come pure ai sacerdoti dell\u2019Istituto di Formazione Teologica Permanente del Pontificio Collegio Americano del Nord. Nel rivolgere il mio saluto ai pellegrini della Nigeria, penso alle violente piogge che hanno colpito in questi giorni il loro Paese, provocando inondazioni, causando tanti morti, numerosi dispersi e ingenti danni. Preghiamo per quanti hanno perso la vita e per tutte le persone provate da cos\u00ec devastante calamit\u00e0. Non manchi a questi nostri fratelli e sorelle la nostra solidariet\u00e0 e il sostegno della Comunit\u00e0 internazionale.]<\/p>\n<p>Ein herzliches Willkommen den Pilgern deutscher Sprache. Versuchen wir in diesem Missionsmonat Oktober immer besser zu verstehen, welche Sendung der Herr einem jeden von uns anvertraut hat und bitten wir ihn, er m\u00f6ge all unser Tun mit seiner Gnade begleiten und vollenden.<\/p>\n<p>[Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. Cerchiamo in questo Mese Missionario di ottobre di capire sempre meglio la missione che il Signore ha affidato a ciascuno di noi. Chiediamogli di accompagnare e di portare a compimento tutte le nostre attivit\u00e0 con la sua grazia.]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. El pr\u00f3ximo domingo celebramos la\u00a0Jornada Mundial de las Misiones. Recemos especialmente por los misioneros y las misioneras que, enviados a distintas partes del mundo, escriben con sus propias vidas una historia de amor al servicio del Evangelio. Jes\u00fas los bendiga y la Virgen Santa los cuide. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Queridos peregrinos de l\u00edngua portuguesa e em particular a Comunidade Can\u00e7\u00e3o Nova de S\u00e3o Paulo, os fi\u00e9is das par\u00f3quias S\u00e3o Sebasti\u00e3o, Nossa Senhora Aparecida e Nossa Senhora das Gra\u00e7as, sede bem-vindos! De cora\u00e7\u00e3o vos sa\u00fado a todos, confiando ao bom Deus a vossa vida e a dos vossos familiares. Rezai tamb\u00e9m v\u00f3s por mim! Que as vossas fam\u00edlias se re\u00fanam diariamente para a reza do ter\u00e7o sob o olhar da Virgem Maria, para que nelas n\u00e3o se acabe jamais o \u00f3leo da f\u00e9 e da alegria, que brota da vida dos seus membros em comunh\u00e3o com Deus!<\/p>\n<p>[Cari pellegrini di lingua portoghese e in\u00a0particolare la Comunit\u00e0 Can\u00e7\u00e3o Nova di San Paolo, i fedeli delle parrocchie S\u00e3o Sebasti\u00e3o, Nossa Senhora Aparecida e Nossa Senhora das Gra\u00e7as, benvenuti! Di cuore vi saluto tutti e affido al buon Dio la vostra vita e quella dei vostri familiari. Pregate anche voi per me! Le vostre famiglie si radunino quotidianamente per la recita del rosario sotto lo sguardo della Vergine Maria, affinch\u00e9 in esse non si esaurisca mai l\u2019olio della fede e della gioia, che sgorga dalla vita dei loro membri in comunione con Dio.]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064e\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u0624\u0645\u0650\u0646\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0627\u0637\u0650\u0642\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629. \u0627\u0644\u062a\u0651\u064e\u0645\u064a\u064a\u0632\u064f \u064a\u0633\u0627\u0639\u062f\u064f\u0646\u0627 \u0641\u064a \u0623\u0646\u0652 \u0646\u0642\u0631\u0623\u064e \u062d\u064a\u0627\u062a\u064e\u0646\u0627 \u0628\u0643\u0644\u0651\u0650 \u0645\u0627 \u0641\u064a\u0647\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0623\u0641\u0631\u0627\u062d\u064d \u0648\u0623\u062d\u0632\u0627\u0646\u060c \u0648\u0623\u0646\u0652 \u0646\u064e\u062a\u064e\u0639\u064e\u0631\u064e\u0651\u0641\u064e \u0639\u0644\u0649 \u0627\u0644\u062d\u0642\u064a\u0642\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0651\u064e\u062a\u064a \u062a\u064e\u0633\u0643\u064f\u0646\u064f \u0642\u0644\u0628\u064e\u0646\u0627. \u0628\u0627\u0631\u0643\u064e\u0643\u064f\u0645 \u0627\u0644\u0631\u0651\u0628\u0651\u064f \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0648\u062d\u064e\u0645\u0627\u0643\u064f\u0645 \u062f\u0627\u0626\u0650\u0645\u064b\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0643\u064f\u0644\u0651\u0650 \u0634\u064e\u0631\u0651!<\/p>\n<p>Saluto i fedeli di lingua araba. Il discernimento ci aiuta a leggere la nostra vita con tutte le sue consolazioni e desolazioni, e a riconoscere la verit\u00e0 che abita nel nostro cuore. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga \u200esempre da ogni male\u200e\u200e\u200e\u200f!<\/p>\n<p>Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polak\u00f3w. Potrzeba zg\u0142\u0119biania w\u0142asnego \u017cycia, dotyczy r\u00f3wnie\u017c ca\u0142ych narod\u00f3w. Warto poznawa\u0107 histori\u0119 swojej ojczyzny, aby zobaczy\u0107 obecne w niej \u015blady obecno\u015bci Boga. Z tego wzgl\u0119du ciesz\u0119 si\u0119, \u017ce w ubieg\u0142y poniedzia\u0142ek otwarte zosta\u0142o w Lublinie Centrum Relacji Katolicko-\u017bydowskich. \u017bycz\u0119, by pomaga\u0142o ono dowarto\u015bciowa\u0107 wsp\u00f3lne dziedzictwo, nie tylko obu religii, ale tak\u017ce obu narod\u00f3w. Z serca wam b\u0142ogos\u0142awi\u0119.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente tutti i polacchi. La necessit\u00e0 di scrutare la propria vita, vale anche per i popoli. \u00c8 importante conoscere la storia della propria patria per scoprire in essa le tracce della presenza di Dio. Per questo sono lieto che luned\u00ec scorso sia stato inaugurato a Lublino il Centro per le relazioni cattolico-ebraiche. Auspico che esso favorisca la valorizzazione del patrimonio comune, non solo delle due religioni, ma anche dei due popoli. Vi benedico di cuore.]<\/p>\n<p>Pozdravljam hrvatske hodo\u010dasnike! S osobitom rado\u0161\u0107u pozdravljam drage vjernike i sve\u0107enike Vara\u017edinske biskupije, predvo\u0111eni njihovim pastirom, mons. Bo\u017eom Rado\u0161om. Dragi prijatelji, prigodom dvadeset i pete obljetnice osnutka va\u0161e biskupije do\u0161li ste na grob svetog Apostola Petra da potvrdite svoju vjeru i da kao mlada biskupijska zajednica obnovite kr\u0161\u0107ansku nadu. Na ovome svetom mjestu upravite pogled u Gospodina Raspetoga, koji \u0161iri svoje ruke kako bi privukao k sebi cijeli svijet. Osna\u017eeni Bo\u017ejim Milosr\u0111em na ovome hodo\u010da\u0161\u0107u, ostanite \u010dvrsti u vjeri i molite za mir i jedinstvo va\u0161e Biskupije i va\u0161e Domovine. Obe\u0107ajem vam svoju duhovnu blizinu te udjeljujem vama i va\u0161im obiteljima moj Blagoslov. Hvaljen Isus i Marija.<\/p>\n<p>[Saluto i pellegrini Croati!\u00a0Sono lieto di accogliere in particolare i fedeli e sacerdoti di Vara\u017edin, guidati dal loro Pastore, Mons. Bo\u017eo Rado\u0161. Cari amici, nell\u2019occasione del venticinquesimo anniversario di fondazione della vostra Diocesi\u00a0siete giunti presso la Tomba dell\u2019Apostolo Pietro per confermare la vostra fede e, come giovane comunit\u00e0 diocesana, rinnovare la speranza cristiana. In questo luogo sacro, fissate lo sguardo verso il Signore Crocifisso, che spalanca le sue braccia per accogliere in s\u00e9 tutto il mondo. Rafforzati dalla Divina Misericordia in questo pellegrinaggio, rimanete sempre saldi nella fede e pregate per la pace e l\u2019unit\u00e0 della vostra Diocesi e della vostra Patria. Vi assicuro la mia spirituale vicinanza e benedico voi e le vostre famiglie. Siano lodati Ges\u00f9 e Maria!]<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i seminaristi di Reggio Calabria, gli agenti di Pubblica sicurezza di Napoli e l\u2019Azienda Teleperformance Italia di Taranto. Sono lieto di accogliere i fedeli della parrocchia San Timoteo di Termoli, e i cresimati della diocesi di Faenza-Modigliana, accompagnati dal loro Vescovo. Questi sanno fare rumore; sono bravi! Tutti incoraggio a ricavare dal Vangelo i criteri ispiratori per la vita personale e comunitaria.<\/p>\n<p>E torniamo con il pensiero alla martoriata Ucraina e preghiamo per l\u2019Ucraina: preghiamo per le cose brutte che stanno succedendo l\u00ec, le torture, le morti, la distruzione.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine, come di consueto, ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli. In questo mese di ottobre dedicato alla Vergine del Rosario, desidero invitarvi a guardare con filiale fiducia alla Madre di Dio, attingendo dal suo esempio e dalla sua intercessione la forza per andare avanti.<\/p>\n<p>A tutti la mia benedizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza San Pietro Mercoled&igrave;, 19 ottobre 2022 &nbsp; Catechesi sul discernimento. 6.&nbsp;Gli elementi del discernimento. Il libro della propria vita Cari fratelli e sorelle, benvenuti e buongiorno! 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