{"id":10339,"date":"2022-10-23T15:45:50","date_gmt":"2022-10-23T15:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=10339"},"modified":"2022-10-23T15:47:06","modified_gmt":"2022-10-23T15:47:06","slug":"papa-francesco-angelus-di-domenica-23-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-angelus-di-domenica-23-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Angelus di domenica 23 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Piazza San Pietro<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Domenica, 23 ottobre 2022<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Il Vangelo della Liturgia odierna ci presenta una parabola che ha due protagonisti, un fariseo e un pubblicano (cfr\u00a0Lc\u00a018,9-14), cio\u00e8 un uomo religioso e un peccatore conclamato. Entrambi salgono al tempio a pregare, ma soltanto il pubblicano si eleva veramente a Dio, perch\u00e9 con umilt\u00e0 scende nella verit\u00e0 di s\u00e9 stesso e si presenta cos\u00ec com\u2019\u00e8, senza maschere, con le sue povert\u00e0. Potremmo dire, allora, che la parabola \u00e8 compresa tra due movimenti, espressi da due verbi:\u00a0salire\u00a0e\u00a0scendere.<\/p>\n<p>Il primo movimento \u00e8\u00a0salire. Il testo infatti comincia dicendo: \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare\u00bb (v.\u00a010). Questo aspetto richiama tanti episodi della Bibbia, dove per incontrare il Signore si sale verso il monte della sua presenza: Abramo sale sul monte per offrire il sacrificio; Mos\u00e8 sale sul Sinai per ricevere i comandamenti; Ges\u00f9 sale sul monte, dove viene trasfigurato. Salire, perci\u00f2, esprime il bisogno del cuore di staccarsi da una vita piatta per andare incontro al Signore; di elevarsi dalle pianure del nostro io per salire verso Dio \u2013 liberarsi del proprio io \u2013; di raccogliere quanto viviamo a valle per portarlo al cospetto del Signore. Questo \u00e8 \u201csalire\u201d, e quando preghiamo noi saliamo.<\/p>\n<p>Ma per vivere l\u2019incontro con Lui ed essere trasformati dalla preghiera, per elevarci a Dio, c\u2019\u00e8 bisogno del secondo movimento:\u00a0scendere. Come mai? Che cosa significa questo? Per salire verso di Lui dobbiamo scendere dentro di noi: coltivare la sincerit\u00e0 e l\u2019umilt\u00e0 del cuore, che ci donano uno sguardo onesto sulle nostre fragilit\u00e0 e le nostre povert\u00e0 interiori. Nell\u2019umilt\u00e0, infatti, diventiamo capaci di portare a Dio, senza finzioni, ci\u00f2 che realmente siamo, i limiti e le ferite, i peccati, le miserie che ci appesantiscono il cuore, e di invocare la sua misericordia perch\u00e9 ci risani, ci guarisca, ci rialzi. Sar\u00e0 Lui a rialzarci, non noi. Pi\u00f9 noi scendiamo con umilt\u00e0, pi\u00f9 Dio ci fa salire in alto.<\/p>\n<p>Infatti, il pubblicano della parabola umilmente si ferma a distanza (cfr v. 13) \u2013 non si avvicina, ha vergogna \u2013, chiede perdono, e il Signore lo rialza. Invece il fariseo si esalta, sicuro di s\u00e9, convinto di essere a posto: stando in piedi, inizia a parlare al Signore solo di s\u00e9 stesso, a lodarsi, a elencare tutte le buone opere religiose che fa, e disprezza gli altri: \u201cNon sono come quello l\u00e0\u2026\u201d. Perch\u00e9 questo fa la superbia spirituale \u2013 \u201cMa padre, perch\u00e9 ci parla della superbia spirituale?\u201d. Perch\u00e9 tutti noi rischiamo di cadere in questo \u2013. Essa ti porta a crederti per bene e a giudicare gli altri. Questa \u00e8 la superbia spirituale: \u201cIo sto bene, io sono migliore degli altri: questo \u00e8 la tal cosa, quello \u00e8 la tal altra\u2026\u201d. E cos\u00ec, senza accorgerti, adori il tuo io e cancelli il tuo Dio. \u00c8 un ruotare intorno a s\u00e9 stessi. Questa \u00e8 la preghiera senza umilt\u00e0.<\/p>\n<p>Fratelli, sorelle, il fariseo e il pubblicano ci riguardano da vicino. Pensando a loro, guardiamo a noi stessi: verifichiamo se in noi, come nel fariseo, c\u2019\u00e8 \u00abl\u2019intima presunzione di essere giusti\u00bb (v. 9) che ci porta a disprezzare gli altri. Succede, ad esempio, quando ricerchiamo i complimenti e facciamo sempre l\u2019elenco dei nostri meriti e delle nostre buone opere, quando ci preoccupiamo dell\u2019apparire anzich\u00e9 dell\u2019essere, quando ci lasciamo intrappolare dal narcisismo\u00a0e\u00a0dall\u2019esibizionismo. Vigiliamo sul narcisismo e sull\u2019esibizionismo, fondati sulla vanagloria, che portano anche noi cristiani, noi preti, noi vescovi ad avere sempre una parola sulle labbra, quale parola? \u201cIo\u201d: \u201cio ho fatto questo, io ho scritto quest\u2019altro, io l\u2019avevo detto, io l\u2019avevo capito prima di voi\u201d, e cos\u00ec via. Dove c\u2019\u00e8 troppo io, c\u2019\u00e8 poco Dio. Da noi, nella mia terra, questa persone le si chiama \u201cio-con me-per me-solo io\u201d, questo \u00e8 il nome di quella gente. E una volta si parlava di un prete che era cos\u00ec, centrato in s\u00e9 stesso, e la gente per scherzare diceva: \u201cQuello, quando fa l\u2019incensazione, la fa a rovescio, si autoincensa\u201d. \u00c8 cos\u00ec, ti fa cadere anche nel ridicolo.<\/p>\n<p>Chiediamo l\u2019intercessione di Maria Santissima, l\u2019umile serva del Signore, immagine vivente di ci\u00f2 che il Signore ama compiere, rovesciando i potenti dai troni e innalzando gli umili (cfr\u00a0Lc\u00a01,52).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"October 23 2022 Angelus prayer Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WiAgm5htB1w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>______________________________________<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;Angelus<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p>Si celebra oggi la\u00a0Giornata Missionaria Mondiale, che ha per tema \u201cDi me sarete testimoni\u201d. \u00c8 un\u2019occasione importante per risvegliare in tutti i battezzati il desiderio di partecipare alla missione universale della Chiesa, mediante la testimonianza e l\u2019annuncio del Vangelo. Incoraggio tutti a sostenere i missionari con la preghiera e con la solidariet\u00e0 concreta, affinch\u00e9 possano proseguire nel mondo intero l\u2019opera di evangelizzazione e di promozione umana.<\/p>\n<p>Oggi si aprono le\u00a0iscrizioni\u00a0per la\u00a0Giornata Mondiale della Giovent\u00f9\u00a0che si svolger\u00e0 a Lisbona nell\u2019agosto 2023. Ho invitato due giovani portoghesi ad essere qui con me mentre mi iscrivo anch\u2019io come pellegrino. Lo far\u00f2 adesso\u2026\u00a0(clic sul tablet).\u00a0Ecco, mi sono iscritto. Tu, ti sei iscritta? Fallo\u2026 E tu ti sei iscritta? Fallo\u2026 Ecco, rimanete qui. Cari giovani, vi invito ad iscrivervi a questo incontro nel quale, dopo un lungo periodo di lontananza, ritroveremo la gioia dell\u2019abbraccio fraterno tra i popoli e tra le generazioni, di cui abbiamo tanto bisogno!<\/p>\n<p>Ieri, a Madrid, sono stati beatificati Vincenzo Nicasio Renuncio Toribio e undici compagni della Congregazione del SS.mo Redentore, uccisi in odio alla fede nel 1936, in Spagna. L\u2019esempio di questi testimoni di Cristo, fino all\u2019effusione del sangue, ci spinga ad essere coerenti e coraggiosi; la loro intercessione sostenga quanti faticano oggi per seminare il Vangelo nel mondo. Un applauso ai nuovi Beati!<\/p>\n<p>Con trepidazione seguo la persistente situazione di conflitto in Etiopia. Ancora una volta ripeto con animo accorato che la violenza non risolve le discordie, ma soltanto ne accresce le tragiche conseguenze. Faccio appello a quanti hanno responsabilit\u00e0 politiche, affinch\u00e9 cessino le sofferenze della popolazione inerme e si trovino soluzioni eque per una pace duratura in tutto il Paese. Possano gli sforzi delle parti per il dialogo e la ricerca del bene comune condurre a un concreto percorso di riconciliazione. Non manchino ai fratelli e alle sorelle etiopi, cos\u00ec duramente provati, la nostra preghiera, la nostra solidariet\u00e0 e i necessari aiuti umanitari.<\/p>\n<p>Sono addolorato per le inondazioni che stanno colpendo vari Paesi dell\u2019Africa e che hanno provocato morte e distruzione. Prego per le vittime e sono vicino ai milioni di sfollati, ed auspico un maggiore impegno comune per prevenire queste calamit\u00e0.<\/p>\n<p>E saluto tutti voi, romani e pellegrini di vari Paesi. In particolare, saluto i chierici e i religiosi indonesiani residenti a Roma; la comunit\u00e0 peruviana che celebra la festa del Se\u00f1or de los Milagros; il Centro Academico Romano Fundaci\u00f3n e il gruppo della diocesi polacca di Tarnow. Saluto i fedeli di San Don\u00e0 di Piave, Padova, Pontedera e Molfetta; i ragazzi della cresima di Piacenza, il gruppo \u201cTiberiade\u201d di Carrobbio degli Angeli e il Movimento Nonviolento di Verona. E oggi, all\u2019inizio di un nuovo Governo, preghiamo per l\u2019unit\u00e0 e la pace dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Dopodomani, marted\u00ec 25 ottobre, mi recher\u00f2 al Colosseo\u00a0a pregare per la pace in Ucraina e nel mondo, insieme ai rappresentanti delle Chiese e Comunit\u00e0 cristiane e delle Religioni mondiali, riuniti a Roma per l\u2019incontro \u201cIl grido della pace\u201d. Vi invito ad unirvi spiritualmente a questa grande invocazione a Dio: la preghiera \u00e8 la forza della pace. Preghiamo, continuiamo a pregare per l\u2019Ucraina cos\u00ec martoriata.<\/p>\n<p>Auguro a tutti una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza San Pietro Domenica, 23 ottobre 2022 &nbsp; Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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