{"id":10373,"date":"2022-10-26T12:05:38","date_gmt":"2022-10-26T12:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=10373"},"modified":"2022-10-26T12:06:44","modified_gmt":"2022-10-26T12:06:44","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-26-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-26-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 26 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piazza San Pietro<\/strong><br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec, 26 ottobre 2022<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Catechesi sul Discernimento. 7.\u00a0La materia del discernimento. La desolazione<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Il discernimento, lo abbiamo visto nelle precedenti catechesi, non \u00e8 principalmente un procedimento logico; esso verte sulle azioni, e le azioni hanno una connotazione affettiva anche, che va riconosciuta, perch\u00e9 Dio parla al cuore. Entriamo allora in merito alla prima modalit\u00e0 affettiva, oggetto del discernimento, cio\u00e8 la\u00a0desolazione. Di cosa si tratta?<\/p>\n<p>La desolazione \u00e8 stata cos\u00ec definita: \u00abL\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019anima, il turbamento interiore, lo stimolo verso le cose basse e terrene, l\u2019inquietudine dovuta a diverse agitazioni e tentazioni: cos\u00ec l\u2019anima s\u2019inclina alla sfiducia, \u00e8 senza speranza, e senza amore, e si ritrova pigra, tiepida, triste, come separata dal suo Creatore e Signore\u00bb (S. Ignazio di L.,\u00a0Esercizi spirituali, 317). Tutti noi ne abbiamo esperienza. Credo che in un modo o nell\u2019altro, abbiamo fatto esperienza di questo, della desolazione. Il problema \u00e8 come poterla leggere, perch\u00e9 anch\u2019essa ha qualcosa di importante da dirci, e se abbiamo fretta di liberarcene, rischiamo di smarrirla.<\/p>\n<p>Nessuno vorrebbe essere desolato, triste: questo \u00e8 vero. Tutti vorremmo una vita sempre gioiosa, allegra e appagata. Eppure questo, oltre a non essere possibile \u2013 perch\u00e9 non \u00e8 possibile \u2013, non sarebbe neppure un bene per noi. Infatti, il cambiamento di una vita orientata al vizio pu\u00f2 iniziare\u00a0da una situazione di tristezza, di\u00a0rimorso\u00a0per ci\u00f2 che si \u00e8 fatto. \u00c8 molto bella l\u2019etimologia di questa parola, \u201crimorso\u201d: il rimorso della coscienza, tutti conosciamo questo. Rimorso: letteralmente \u00e8 la coscienza che morde, che non d\u00e0 pace. Alessandro Manzoni, nei\u00a0Promessi sposi, ci ha dato una splendida descrizione del rimorso come occasione per cambiare vita. Si tratta del celebre dialogo tra il cardinale Federico Borromeo e l\u2019Innominato, il quale, dopo una notte terribile, si presenta distrutto dal cardinale, che si rivolge a lui con parole sorprendenti: \u00ab\u201cVoi avete una buona nuova da darmi, e me la fate tanto sospirare?\u201d. \u201cUna buona nuova, io?\u201d \u2013 disse l\u2019altro. \u201cHo l\u2019inferno nel cuore [\u2026]. Ditemi voi, se lo sapete, qual \u00e8 questa buona nuova\u201d. \u201cChe Dio v\u2019ha toccato il cuore, e vuol farvi suo\u201d, rispose pacatamente il cardinale\u00bb (cap. XXIII). Dio tocca il cuore e ti viene qualcosa dentro, la tristezza, il rimorso per qualche cosa, ed \u00e8 un invito a iniziare una strada. L\u2019uomo di Dio sa notare in profondit\u00e0 ci\u00f2 che si muove nel cuore.<\/p>\n<p>\u00c8 importante imparare a\u00a0leggere la tristezza. Tutti conosciamo cosa sia la tristezza: tutti. Ma sappiamo leggerla? Sappiamo capire cosa significa per me, questa tristezza di oggi? Nel nostro tempo, essa \u2013 la tristezza \u2013 \u00e8 considerata per lo pi\u00f9 negativamente, come un male da fuggire a tutti i costi, e invece pu\u00f2 essere un indispensabile campanello di allarme per la vita, invitandoci a esplorare paesaggi pi\u00f9 ricchi e fertili che la fugacit\u00e0 e l\u2019evasione non consentono. San Tommaso definisce la tristezza un\u00a0dolore dell\u2019anima: come i nervi per il corpo, essa ridesta l\u2019attenzione di fronte a un possibile pericolo, o a un bene disatteso (cfr\u00a0Summa Th. I-II, q. 36, a. 1). Per questo, essa \u00e8 indispensabile per la nostra salute, ci protegge perch\u00e9 non facciamo del male a noi stessi e ad altri. Sarebbe molto pi\u00f9 grave e pericoloso non avvertire questo sentimento e andare avanti. La tristezza alle volte lavora come semaforo: \u201cFermati, fermati! \u00c8 rosso, qui. Fermati\u201d.<\/p>\n<p>Per chi invece ha il desiderio di compiere il\u00a0bene, la tristezza \u00e8 un\u00a0ostacolo\u00a0con il quale il tentatore vuole\u00a0scoraggiarci. In tal caso, si deve agire in maniera esattamente contraria a quanto suggerito, decisi a continuare quanto ci si era proposto di fare (cfr\u00a0Esercizi spirituali, 318). Pensiamo al lavoro, allo studio, alla preghiera, a un impegno assunto: se li lasciassimo appena avvertiamo noia o tristezza, non concluderemmo mai nulla. \u00c8 anche questa un\u2019esperienza comune alla vita spirituale: la strada verso il bene, ricorda il Vangelo, \u00e8 stretta e in salita, richiede un combattimento, un vincere s\u00e9 stessi. Inizio a pregare, o mi dedico a un\u2019opera buona e, stranamente, proprio allora mi vengono in mente cose da fare con urgenza \u2013 per non pregare e per non fare le cose buone. Tutti abbiamo questa esperienza. \u00c8 importante, per chi vuole servire il Signore, non lasciarsi guidare dalla desolazione. E questo che \u2026 \u201cMa no, non ho voglia, questo \u00e8 noioso \u2026\u201d: stai attento. Purtroppo, alcuni decidono di abbandonare la vita di preghiera, o la scelta intrapresa, il matrimonio o la vita religiosa, spinti dalla desolazione, senza prima fermarsi a leggere questo stato d\u2019animo, e soprattutto senza l\u2019aiuto di una guida. Una regola saggia dice di\u00a0non fare cambiamenti quando si \u00e8 desolati. Sar\u00e0 il tempo successivo, pi\u00f9 che l\u2019umore del momento, a mostrare la bont\u00e0 o meno delle nostre scelte.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare, nel Vangelo, che Ges\u00f9 respinge le tentazioni con un atteggiamento di ferma risolutezza (cfr\u00a0Mt\u00a03,14-15; 4,1-11; 16,21-23). Le situazioni di prova gli giungono da varie parti, ma sempre, trovando in Lui questa fermezza, decisa a compiere la volont\u00e0 del Padre, vengono meno e cessano di ostacolare il cammino. Nella vita spirituale la prova \u00e8 un momento importante, la Bibbia lo ricorda esplicitamente e dice cos\u00ec: \u00abSe ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione\u00bb (Sir\u00a02,1). Se tu vuoi andare sulla strada buona, preparati: ci saranno ostacoli, ci saranno tentazioni, ci saranno momenti di tristezza. \u00c8 come quando un professore esamina lo studente: se vede che conosce i punti essenziali della materia, non insiste: ha superato la prova. Ma deve superare la prova.<\/p>\n<p>Se sappiamo attraversare solitudine e desolazione con apertura e consapevolezza, possiamo uscirne rafforzati sotto l\u2019aspetto umano e spirituale. Nessuna prova \u00e8 al di fuori della nostra portata; nessuna prova sar\u00e0 superiore a quello che noi possiamo fare. Ma non fuggire dalle prove: vedere cosa significa questa prova, cosa significa che io sono triste: perch\u00e9 sono triste? Cosa significa che io in questo momento sono in desolazione? Cosa significa che io sono in desolazione e non posso andare avanti? San Paolo ricorda che nessuno \u00e8 tentato oltre le sue possibilit\u00e0, perch\u00e9 il Signore non ci abbandona mai e, con Lui vicino, possiamo vincere ogni tentazione (cfr\u00a01 Cor\u00a010,13). E se non la vinciamo oggi, ci alziamo un\u2019altra volta, camminiamo e la vinceremo domani. Ma non permanere morti \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 non permanere vinti per un momento di tristezza, di desolazione: andate avanti. Che il Signore ti benedica in questo cammino \u2013 coraggioso! \u2013 della vita spirituale, che \u00e8 sempre camminare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"October 23 2022 Angelus prayer Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WiAgm5htB1w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>Je salue cordialement les p\u00e8lerins de langue fran\u00e7aise pr\u00e9sents \u00e0 cette audience, en particulier les membres du Coll\u00e8ge de D\u00e9fense de l&#8217;OTAN, les confirmands du dioc\u00e8se de Bayeux-Lisieux, les p\u00e8lerins du dioc\u00e8se de Coutances avec leurs \u00e9v\u00eaques respectifs ; le groupe de la Congr\u00e9gation de l&#8217;Oratoire de Hyi\u00e8res, ainsi que les fid\u00e8les de France et de Suisse. Chers amis, rappelez-vous bien, la d\u00e9solation doit \u00eatre lue et comprise: elle est parfois n\u00e9gative, lorsqu&#8217;elle nous paralyse, et quelquefois positive, lorsqu&#8217;elle s&#8217;av\u00e8re \u00eatre un r\u00e9veil essentiel pour la vie\u00a0! Que Dieu vous b\u00e9nisse !<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese presenti a questa udienza, in particolare i membri del Collegio di Difesa della NATO, i cresimati della diocesi di Bayeux-Lisieux, i pellegrini della diocesi di Coutances con i rispettivi vescovi; il gruppo della Congregazione dell\u2019Oratorio di Hyi\u00e8res nonch\u00e9 e i fedeli della Francia e della Svizzera. Cari amici, ricordate bene, la desolazione deve essere letta e capita: essa \u00e8 a volte negativa, quando ci paralizza e a volte positiva, quando si rivela un campanello d&#8217;allarme essenziale per la vita! Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>I greet the English-speaking pilgrims taking part in today\u2019s Audience, especially those from England, Ireland, Denmark, Norway, Malta, Indonesia, the Philippines and the United States of America. Upon all of you I invoke the joy and peace of Christ our Lord. God bless you!<\/p>\n<p>[Do il benvenuto a tutti i pellegrini di lingua inglese presenti all\u2019odierna Udienza, specialmente a quelli provenienti da Inghilterra, Irlanda, Danimarca, Norvegia, Malta, Indonesia, Filippine e Stati Uniti d\u2019America. Su tutti voi invoco la gioia e la pace di Cristo nostro Signore. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Herzlich gr\u00fc\u00dfe ich die Pilger deutscher Sprache, besonders die Delegation des Malteser Hospitaldienstes Austria in Begleitung von Weihbischof Stephan Turnovszky aus Wien. Der Heilige Geist st\u00e4rke uns im Glauben und mache uns stets bereit, unseren notleidenden Br\u00fcdern und Schwestern zu helfen. Er schenke uns allen Trost und Hoffnung.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua tedesca, in particolare la delegazione del Servizio Ospedaliero dell\u2019Ordine di Malta in Austria, accompagnata da Mons. Stephan Turnovszky, Vescovo ausiliare di Vienna. Lo Spirito Santo ci renda forti nella fede e sempre pronti ad aiutare i nostri fratelli e sorelle bisognosi. Egli doni a tutti noi consolazione e speranza.]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. El pr\u00f3ximo martes celebramos la Solemnidad de Todos los Santos. Pidamos que, siguiendo su ejemplo de entrega a la voluntad de Dios, no nos desanimemos en los momentos de desolaci\u00f3n, y sepamos confiar siempre en \u00c9l y en su amor infinito que no nos abandona. Que Jes\u00fas los bendiga y la Virgen Santa los cuide. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Sa\u00fado os peregrinos de l\u00edngua portuguesa, em especial quantos vieram de S\u00e3o Salvador da Bahia, Anicuns, Taubat\u00e9 e S\u00e3o Paulo. Queridos irm\u00e3os e irm\u00e3s, anteontem, em Crato, no Estado brasileiro do Cear\u00e1, foi beatificada Benigna Cardoso da Silva, uma jovem m\u00e1rtir que, seguindo a Palavra de Deus, manteve pura a sua vida, defendendo a sua dignidade. O seu exemplo nos ajude a ser generosos disc\u00edpulos de Cristo. A vida do mundo depende do nosso testemunho coerente e alegre do Evangelho. Um aplauso \u00e0 nova beata! (aplauso) Pe\u00e7o a Nossa Senhora Aparecida que proteja e cuide do povo brasileiro, que o livre do \u00f3dio, da intoler\u00e2ncia e da viol\u00eancia.<\/p>\n<p>[Saluto i pellegrini di lingua portoghese, in modo speciale quelli provenienti da S\u00e3o Salvador da Bahia, Anicuns, Taubat\u00e9 e S\u00e3o Paulo. Cari fratelli e sorelle, l\u2019altro ieri, a Crato, nello stato brasiliano del Cear\u00e1, \u00e8 stata beatificata Benigna Cardoso da Silva, una giovane martire che, osservando la parola di Dio, mantenne pura la sua vita, difendendo la sua dignit\u00e0. Il suo esempio ci aiuti ad essere generosi discepoli di Cristo. Dalla nostra testimonianza coerente e gioiosa del Vangelo dipende la vita del mondo. Un applauso alla nuova Beata! (applauso) Prego Nostra Signora di Aparecida che protegga e curi il popolo brasiliano, che lo liberi dall\u2019odio, dall\u2019intolleranza e dalla violenza.]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064e\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u0624\u0645\u0650\u0646\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0627\u0637\u0650\u0642\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u0651\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629. \u0639\u0644\u064a\u0646\u0627 \u0623\u0644\u0651\u064e\u0627 \u0646\u062e\u0627\u0641\u064e \u0645\u0650\u0646 \u0627\u062e\u062a\u0628\u0627\u0631\u0650 \u0644\u062d\u0638\u0627\u062a\u0650 \u0627\u0644\u062d\u0632\u0646\u0650 \u0648\u0627\u0644\u0643\u0622\u0628\u0629\u060c \u0628\u0644\u0652 \u0639\u0644\u064a\u0646\u0627 \u0623\u0646\u0652 \u0646\u0643\u0648\u0646\u064e \u0648\u0627\u062b\u0642\u064a\u0646\u064e \u0648\u0645\u062a\u0623\u0643\u0651\u0650\u062f\u064a\u0646\u064e \u0623\u0646\u0651\u064e \u0627\u0644\u0631\u0651\u064e\u0628\u0651\u064e \u064a\u0633\u0648\u0639\u064e \u0644\u0627 \u064a\u062a\u062e\u0644\u0651\u064e\u0649 \u0639\u0646\u0651\u064e\u0627 \u0623\u0628\u062f\u064b\u0627\u060c \u0648\u064e\u0645\u064e\u0639\u064e\u0647\u064f \u0648\u0647\u0648\u064e \u0628\u0650\u0642\u064f\u0631\u0628\u0650\u0646\u0627\u060c \u064a\u064f\u0645\u0643\u0650\u0646\u064f\u0646\u0627 \u0623\u0646\u0652 \u0646\u062a\u063a\u0644\u0651\u064e\u0628\u064e \u0639\u0644\u064e\u0649 \u0643\u0644\u0651\u0650 \u062a\u062c\u0631\u0628\u0629. \u0628\u0627\u0631\u0643\u064e\u0643\u064f\u0645 \u0627\u0644\u0631\u0651\u0628\u0651\u064f \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0648\u062d\u064e\u0645\u0627\u0643\u064f\u0645 \u062f\u0627\u0626\u0650\u0645\u064b\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0643\u064f\u0644\u0651\u0650 \u0634\u064e\u0631\u0651!<\/p>\n<p>[Saluto i fedeli di lingua araba. Non dobbiamo avere paura di provare momenti di tristezza e desolazione, ma essere fiduciosi e sicuri che il Signore non ci abbandona mai e, con Lui vicino, possiamo vincere ogni tentazione. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga \u200esempre da ogni male\u200e\u200e\u200e\u200f!]<\/p>\n<p>Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polak\u00f3w. Prze\u017cywacie teraz Tydzie\u0144 Misyjny, kt\u00f3remu w tym roku towarzysz\u0105 s\u0142owa: \u201eB\u0119dziecie moimi \u015bwiadkami\u201d. Z wdzi\u0119czno\u015bci\u0105 my\u015bl\u0119 o wielu misjonarkach i misjonarzach, pochodz\u0105cych z waszego kraju, kt\u00f3rzy daj\u0105 \u015bwiadectwo Ewangelii w r\u00f3\u017cnych zak\u0105tkach \u015bwiata. Zach\u0119cam was, aby\u015bcie modlitw\u0105 i konkretnymi gestami solidarno\u015bci wspierali ich wa\u017cn\u0105 pos\u0142ug\u0119. Z serca wam b\u0142ogos\u0142awi\u0119.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente tutti i polacchi. State vivendo la Settimana Missionaria, che quest\u2019anno \u00e8 accompagnata dalle parole: \u201cDi me sarete testimoni\u201d. Con gratitudine penso a tante missionarie e tanti missionari provenienti dal vostro Paese che testimoniano il Vangelo in varie parti del mondo. Vi incoraggio a sostenere, con le vostre preghiere e con gesti concreti di solidariet\u00e0, il loro importante servizio. Vi benedico di cuore.]<\/p>\n<p>________________________________________________________________________<\/p>\n<p>APPELLO<\/p>\n<p>Assistiamo inorriditi agli eventi che continuano a insanguinare la Repubblica Democratica del Congo. Esprimo la mia ferma deplorazione per l\u2019inaccettabile assalto avvenuto nei giorni scorsi a Maboya, nella provincia del Nord Kivu, dove sono state uccise persone inermi, tra cui una religiosa impegnata nell\u2019assistenza sanitaria. Preghiamo per le vittime e i loro familiari, come pure per quella Comunit\u00e0 cristiana e gli abitanti di quella regione da troppo tempo stremati dalla violenza.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto l\u2019Associazione Nazionale delle Universit\u00e0 della Terza et\u00e0, che incoraggio a proseguire nell\u2019opera culturale per combattere la solitudine e l\u2019emarginazione degli anziani. Essi sono i testimoni di quella \u201cmemoria\u201d che pu\u00f2 aiutare le nuove generazioni a costruire un futuro pi\u00f9 umano e pi\u00f9 cristiano: la memoria dei vecchi.<\/p>\n<p>Saluto i rappresentanti di enti locali e scuole, che partecipano all\u2019incontro promosso dall\u2019Associazione Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, unitamente alla Fondazione Rachelina Ambrosini. Vi ringrazio per il vostro significativo impegno a costruire cammini di fratellanza e di solidariet\u00e0, in vista della crescita intellettuale e spirituale del territorio.<\/p>\n<p>E non dimentichiamo di pregare e continuare con la preghiera per la martoriata Ucraina: che il Signore protegga quella gente e ci porti tutti sulla strada di una pace duratura.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine, come di consueto, ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli, presenti a questa Udienza di fine ottobre. A tutti desidero raccomandare in modo speciale la recita del Rosario; questa semplice e suggestiva preghiera mariana indichi a ciascuno la strada per seguire Cristo con fiducia e generosit\u00e0. A tutti la mia benedizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoled&igrave;, 26 ottobre 2022 Catechesi sul Discernimento. 7.&nbsp;La materia del discernimento. La desolazione Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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