{"id":10651,"date":"2022-12-22T21:31:31","date_gmt":"2022-12-22T21:31:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=10651"},"modified":"2024-11-03T08:08:48","modified_gmt":"2024-11-03T08:08:48","slug":"messaggio-di-natale-del-vescovo-orazio-francesco-piazza-alla-chiesa-di-viterbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/succede-nella-tuscia\/messaggio-di-natale-del-vescovo-orazio-francesco-piazza-alla-chiesa-di-viterbo\/","title":{"rendered":"Messaggio di Natale del vescovo Orazio Francesco Piazza alla chiesa di Viterbo"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abIl giorno della tua nascita ti assomiglia,<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 \u00e8 desiderabile e amabile come te.<\/em><br \/>\n<em>Noi, che non abbiamo visto la tua nascita,<\/em><br \/>\n<em>l\u2019amiamo come se le fossimo contemporanei\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Efrem il Siro, Inni sulla nativit\u00e0, XXIII, 7.<\/em><\/p>\n<p><em>Lui, il Verbo umanato, Ges\u00f9 il Signore,<\/em><br \/>\n<em>\u00e8 la Speranza che vive in noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Carissimi Fratelli e Sorelle, amati in Ges\u00f9 Cristo, il Signore,<\/em><\/p>\n<p><em>sono tanti i motivi per perdere la fiducia e la speranza. Ovunque il nostro sguardo si posi incrocia amarezza e lacerazioni, situazioni di vita che inducono a non sollevare lo sguardo n\u00e9 verso Dio, n\u00e9 verso gli altri. Di fronte a tante povert\u00e0, alle contraddizioni del nostro tempo, tra speranza e disperazione, emerge naturale il dubbio espresso dalle parole di\u00a0Bariona\u00a0(monologo di Sartre): \u00abUn Dio-uomo, un Dio fatto della nostra umile carne, un Dio che accetterebbe di conoscere quel gusto di sale che c\u2019\u00e8 in fondo alle nostre bocche quando il mondo intero ci abbandona, un Dio che accetterebbe in anticipo di soffrire ci\u00f2 che soffro oggi \u2026 Andiamo, \u00e8 una follia\u00bb. Ma proprio in questa condizione di difficolt\u00e0, di crisi, economica e sociale, se ben si guarda nel cuore, nel fondo del nostro cuore si pu\u00f2 scoprire la sorgente di vita e di speranza che riconsegna energia e volont\u00e0.\u00a0 Pu\u00f2 essere portata alla soglia della vita quella dimensione che umanizza la realt\u00e0 e la rende trasparente di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Insieme viviamo il Santo Natale in una comune condizione di\u00a0novit\u00e0: la presenza di un nuovo Pastore che, come Padre Fratello e Amico, \u00e8 ormai in cammino con voi per condividere, ogni giorno, la stessa vita e innestare semi di speranza nel terreno fecondo del nostro Territorio. Siamo collocati, reciprocamente e nella comune disposizione del cuore, in uno\u00a0stato nascente: una\u00a0novit\u00e0\u00a0che si apre alla speranza di rispondere, con l\u2019aiuto del Verbo umanato, alle molteplici e complesse problematiche che segnano l\u2019attuale vicenda umana. Le difficolt\u00e0, personali, economiche e sociali spingono alla responsabilit\u00e0 del donare\u00a0nuova luce\u00a0alle difficili prove a cui tutti siamo chiamati. Per questo,\u00a0felice \u00e8 la Notte\u00a0in cui l\u2019uomo\u00a0compare chiaro a se stesso, perch\u00e9 riscopre\u00a0l\u2019autenticit\u00e0 del proprio cuore. (W. Goethe).<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo, infatti, nella luce gioiosa dello sguardo amorevole e misericordioso di Dio, Trino e Unico, che dona il Suo Figlio, l\u2019Amato, per offrire, ancora una volta, la grazia della fiducia e della consapevolezza di non essere mai soli. \u00c8 la grazia della\u00a0vita nuova\u00a0che\u00a0nasce\u00a0in ogni cuore disposto a\u00a0saper trovare quello che di buono c\u2019\u00e8 anche nella prova\u00a0(Teofane il Recluso,\u00a0Vita spirituale). Le oscurit\u00e0 della vita inducono a leggere solo i limiti delle difficolt\u00e0 che rendono ancor pi\u00f9 faticoso il nostro cammino: in esse, lo sguardo della\u00a0condivisione\u00a0e della\u00a0mutualit\u00e0\u00a0potr\u00e0 aprire varchi all\u2019opportunit\u00e0 che trasforma la prova in esperienza di nuova fraternit\u00e0 e amicizia sociale. Oltre la\u00a0prova impegnativa\u00a0dell\u2019Amore di Dio,\u00a0donato\u00a0a noi e per noi nel Figlio umanato, con occhi pi\u00f9 attenti e cuore libero possiamo scoprire la\u00a0presenza\u00a0di\u00a0segni\u00a0e\u00a0persone che rendono pi\u00f9 agile il nostro cammino. Sono presenze, di ogni condizione e provenienza, che rinvigoriscono le energie fiaccate dalle molteplici problematiche che tutti siamo chiamati ad affrontare: umane, morali, spirituali, ambientali, economiche e sociali. Se prevalgono ansia e preoccupazione affronteremo questa condizione in uno\u00a0stato di debolezza\u00a0che fa prevalere\u00a0la voglia di garantirsi\u00a0una risposta individuale, egoistica, al rischio e all\u2019incertezza del momento. Al contrario, solo la riscoperta di una ritrovata\u00a0amicizia sociale, che ritesse la trama di buone relazioni, potr\u00e0 segnare, per tutti e per i pi\u00f9 fragili, quella\u00a0qualit\u00e0 di vita\u00a0che dona senso e prospettiva ai nostri sforzi.<\/em><\/p>\n<p><em>Quella luce di grazia che illumina il cuore e le parole di vera speranza che sono offerte alla nostra vigile attenzione, in questo Natale, tracciano l\u2019unico sentiero che conduce ad una autentica\u00a0pienezza di vita. Il Natale di Ges\u00f9 si offre ancora come\u00a0ripensamento e progetto alternativo\u00a0alle forme di chiusura e di distanza dall\u2019umano: culturale, sociale e religioso. Chiede di sapersi fidare, di avere\u00a0bisogno dell\u2019Altro,\u00a0come un bambino. Questa\u00a0nascita\u00a0consegna la capacit\u00e0, umile e sapiente, di non rinunciare al dialogo e all\u2019incontro; di riconquistare l\u2019essenziale\u00a0in cui ogni esperienza trova origine e maturazione: la\u00a0reciprocit\u00e0\u00a0e la\u00a0mutualit\u00e0\u00a0delle buone relazioni. Questo mio \u00e8 un accorato invito a saper guardare con\u00a0gli occhi del cuore, semplicemente; a \u201csentire\u201d il Natale di Ges\u00f9 come\u00a0intima\u00a0esperienza\u00a0spirituale: dimensione sapienziale in cui si ritrova il senso e il valore dell\u2019umano, tra interiorit\u00e0 e realt\u00e0 quotidiana. \u00c8 nuova opportunit\u00e0 per ritornare a s\u00e9 e riscoprirsi nella propria umanit\u00e0, comunque fragile e densa di limiti!<\/em><\/p>\n<p><em>Senza questa\u00a0immersione nell\u2019intimit\u00e0\u00a0i progetti diventano facilmente illusioni; gli sforzi, delusioni. Partendo dal cuore possiamo dirci e dire:\u00a0santa e felice Notte\u00a0per quanti cercheranno di confrontarsi, alla luce di questo sguardo di umanit\u00e0, con se stessi e con gli altri, con le proprie e altrui speranze, senza pregiudizi e chiusure.\u00a0Felice sia questa Notte\u00a0perch\u00e9 si possa capire che la\u00a0fede, come\u00a0affidamento e disponibilit\u00e0, \u00e8 continua sorpresa, \u00e8 stupore che \u00absgorga eternamente dalla tua anima anche se le mani spaccano la pietra o tendono il telaio\u00bb. In questa\u00a0Notte\u00a0possiamo intuire che la fede non pu\u00f2 essere separata dai suoi atti e il suo credo dal cammino di ogni giorno. \u00abLa vita quotidiana \u00e8 il vostro tempio. Ogni volta che vi entrate, portate voi stessi. Prendete l\u2019aratro e la fucina e il martello e il liuto, le cose forgiate nel bisogno o nel diletto, poich\u00e9 se meditate non potrete elevarvi sopra la vostra gloria, n\u00e9 cadere pi\u00f9 in basso delle vostre sconfitte. E prendete con voi tutti gli uomini. E se volete conoscere Dio, non siate solvitori di enigmi, piuttosto guardatevi intorno, e lo vedrete giocare con i vostri bambini. E guardate lo spazio; lo vedrete camminare sulla nube, tendere le braccia nel bagliore del lampo e scendere con la pioggia. Lo vedrete sorridere nei fiori, e sulle cime degli alberi sciogliere carezze\u00bb. (Gibran,\u00a0Il Profeta).<\/em><\/p>\n<p><em>Il Natale di Ges\u00f9 \u00e8\u00a0esperienza di vera umanit\u00e0\u00a0per riscoprire la\u00a0semplicit\u00e0\u00a0nel vivere e riguadagnare la speranza di essere\u00a0a misura d\u2019uomo, sentendosi protagonisti in un contesto in cui pi\u00f9 che vivere noi, vivono i nostri problemi, talvolta artificiosamente ed egoisticamente indotti; \u00e8 ancor pi\u00f9\u00a0chiamata\u00a0ad essere accoglienti nell\u2019ascolto, nella condivisione, nel rispetto, nella compassione verso tutti, soprattutto i pi\u00f9 deboli, poveri e messi ai margini con ingiustificati motivi. Perci\u00f2,\u00a0santa e gioiosa Notte\u00a0malgrado tutte le ostinazioni, per ritrovare la nostra\u00a0comune\u00a0casa: un rinnovato desiderio di umanit\u00e0, come Comunit\u00e0. S\u00ec, la famiglia, le amicizie, il\u00a0vicinato, quel luogo di vita condivisa in cui si sperimenta la solidariet\u00e0 naturale tra famiglie e tra persone. Comunione e dialogo divengono il segno efficace di un Natale, di un nascere in umanit\u00e0 piena, con quella grazia che incide realmente nel vivere quotidiano.\u00a0 Abbiamo bisogno di stare bene insieme, di ricostituire le trame di relazioni che si sono interrotte; tutti hanno bisogno di trovare parole di conforto e di consolazione nei tanti problemi che affliggono, di trovare persone che hanno la forza di diradare, con la benevolenza, l\u2019amara solitudine. Tutti desideriamo la fraternit\u00e0 dell\u2019amore. Essa non \u00e8 un sogno: \u00e8 l\u2019unica via veramente efficace per rispondere alla difficolt\u00e0 del vivere. Possiamo trovarci impoveriti in tante cose, privati di cose che ci avevano in qualche modo imprigionato, ma non certamente dobbiamo scoprirci poveri nella fraternit\u00e0 e nella comunione. Come nel Dio- che-si-fa-uomo, la prossimit\u00e0 e la cura sono l\u2019unica via per conseguire la pienezza della vita. Infatti, \u00abl\u2019esigenza dell\u2019amore non bada a quel che sar\u00e0, che cosa debba, che cosa gli sia possibile. L\u2019amore non si arresta davanti all\u2019impossibile, non si attenua di fronte alle difficolt\u00e0\u00bb. Se si ama veramente anche l\u2019impossibile diventa praticabile: si cerca in tutti i modi di trovare un varco per realizzare il desiderio di felicit\u00e0, di raggiungere ci\u00f2 che si ama, la persona che si ama. Per questo \u00e8 necessario desiderare veramente l\u2019Amore!<\/em><\/p>\n<p><em>Se lasciamo crescere in noi, l\u2019Amore che\u00a0contempliamo\u00a0davanti a noi, vivremo lo\u00a0stato nascente\u00a0di ritrovate amicizie, di nuovi vincoli familiari vissuti con amorevole pazienza, di un comune impegno, da protagonisti, di una solida trama sociale: \u00e8 la condizione pi\u00f9 ragionevole per rispondere ai comuni problemi di una vita complessa e segnata da molteplici prove; per sentirci realizzati nel facilitare la vita di chi vive limiti e fragilit\u00e0 e spianare la strada di Dio, la strada che riconsegna quella dignit\u00e0 che \u00e8 patrimonio intangibile di ogni uomo. La\u00a0fraternit\u00e0\u00a0\u00e8 senza dubbio la linfa che rigenera il nostro cuore; ma la linfa della comunione e del dialogo non pu\u00f2 essere il frutto esclusivo della volont\u00e0 di praticare il bene: spesso ci ritroviamo come un pozzo senza acqua, inaridito dalla vita e da cui non si riesce a trarre alcuna energia. La sorgente del nostro cuore ha bisogno di alimentarsi con un amore che vale per sempre e che rimane luminoso anche nelle oscurit\u00e0 del vivere; quest\u2019Amore da amare \u00e8 il Cristo-bambino che celebriamo e contempliamo, \u00e8 il Mistero della debolezza che mostra tutta la sua potenza; \u00e8 il Mistero del chinarsi di Dio come acqua che non far\u00e0 pi\u00f9 patire la sete: un amore che dilata il cuore fino a consentire di contenere non solo ci\u00f2 che si ama ma, e soprattutto, ogni piccola e comune invocazione di amore, da ogni provenienza; \u00e8 scoprire la bellezza feconda dell\u2019accoglienza capace di sacrificio per-un-altro. \u00abDio, vedendo il mondo sconvolto dalla paura, interviene sollecitamente per richiamarlo con l\u2019amore, invitarlo con la grazia, trattenerlo con la carit\u00e0, stringerlo a s\u00e9 con l\u2019affetto\u00bb (Pietro Crisologo,\u00a0Discorsi, n. 147). Con queste accorate parole, giunga a tutti voi la condivisione di una gioia, realistica e responsabile, che riempie, in modo faticoso e concreto, il cuore e la vita. Semplicemente, a tutti e nella comune speranza, senza alcuna distinzione: Buon Natale di vera e condivisa umanit\u00e0!<\/em><\/p>\n<p><em><strong>+\u00a0Orazio Francesco<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Vostro Padre<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>nella fede, speranza e carit\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&laquo;Il giorno della tua nascita ti assomiglia, perch&eacute; &egrave; desiderabile e amabile come te. Noi, che non abbiamo visto la tua nascita, l&rsquo;amiamo come se le fossimo contemporanei&raquo; Efrem il Siro, Inni sulla nativit&agrave;, XXIII,<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/succede-nella-tuscia\/messaggio-di-natale-del-vescovo-orazio-francesco-piazza-alla-chiesa-di-viterbo\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":10515,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,24,2654],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-10651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-succede-nella-tuscia","category-attualita","category-chiesa-e-societa"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 20:18:52","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10651"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10652,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10651\/revisions\/10652"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}