{"id":10682,"date":"2022-12-28T14:30:14","date_gmt":"2022-12-28T14:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=10682"},"modified":"2022-12-28T14:30:42","modified_gmt":"2022-12-28T14:30:42","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-28-dicembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-28-dicembre-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 28 dicembre 2022"},"content":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE<\/p>\n<p><em><strong>Aula Paolo VI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Mercoled\u00ec, 28 dicembre 2022<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Catechesi.\u00a0Il Natale con San Francesco di Sales<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno e ancora buon Natale!<\/p>\n<p>Questo tempo liturgico ci invita a soffermarci a riflettere sul mistero del Natale. E poich\u00e9 proprio oggi ricorre il quarto centenario della morte di San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa, possiamo prendere spunto da alcuni suoi pensieri. Lui ha scritto tanto sul Natale. A questo proposito, ho il piacere di annunciare che oggi viene pubblicata la Lettera Apostolica che commemora tale anniversario. Il titolo \u00e8 \u201cTutto appartiene all\u2019amore\u201d, riprendendo un\u2019espressione caratteristica di San Francesco di Sales. Infatti, cos\u00ec egli scriveva nel\u00a0Trattato dell\u2019amore di Dio: \u00abNella santa Chiesa tutto appartiene all\u2019amore, vive nell\u2019amore, si fa per amore e viene dall\u2019amore\u00bb (Ed. Paoline, Milano 1989, p. 80). E magari tutti noi potessimo andare su questa strada dell\u2019amore, tanto bella.<\/p>\n<p>Cerchiamo ora di approfondire un po\u2019 il mistero della nascita di Ges\u00f9, \u201cin compagnia\u201d di San Francesco di Sales, cos\u00ec uniamo le due commemorazioni.<\/p>\n<p>San Francesco di Sales, in una delle tante lettere indirizzate a Santa Giovanna Francesca di Chantal, scrive cos\u00ec: \u00abMi pare di vedere Salomone sul grande trono d\u2019avorio, dorato e scolpito, che non ebbe uguale in nessun regno, come dice la Scrittura (\u00a01 Re\u00a010,18-20); di vedere, insomma, quel re che non ebbe uguale in gloria e magnificenza (cfr\u00a01 Re\u00a010,23). Ma io preferisco cento volte vedere il caro piccolo Bambino nella mangiatoia, piuttosto che tutti i re sui loro troni\u00bb\u00a0[1]: \u00e8 bello quello che diceva. Ges\u00f9, il Re dell\u2019universo, non si \u00e8 mai seduto su un trono, mai: \u00e8 nato in una stalla \u2013 lo vediamo cos\u00ec rappresentato &#8211; , avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia; e alla fine \u00e8 morto su una croce e, avvolto in un lenzuolo, \u00e8 stato deposto nel sepolcro. In effetti, l\u2019evangelista Luca, raccontando la nascita di Ges\u00f9, insiste molto sul particolare della mangiatoia. Questo vuol dire che esso \u00e8 molto importante non solo come dettaglio logistico, ma come elemento simbolico per capire che? per capire\u00a0che genere di Messia\u00a0\u00e8 Colui che \u00e8 nato a Betlemme, che genere di Re:\u00a0chi \u00e8 Ges\u00f9. Guardando la mangiatoia, guardando la croce, guardando la sua vita di semplicit\u00e0, possiamo capire chi \u00e8 Ges\u00f9. Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio che ci salva facendosi uomo, come noi, spogliandosi della sua gloria e umiliandosi (cfr\u00a0Fil\u00a02,7-8). Tale mistero noi lo vediamo concretamente nel punto focale del presepe, cio\u00e8 nel Bambino che giace in una mangiatoia. Questo \u00e8 \u201cil segno\u201d che Dio ci d\u00e0 a Natale: lo \u00e8 stato allora per i pastori di Betlemme (cfr\u00a0Lc\u00a02,12), lo \u00e8 oggi e lo sar\u00e0 sempre. Quando gli angeli annunciano la nascita di Ges\u00f9: \u201cAndate a trovarlo\u201d; e il segno \u00e8: troverete un bambino in una mangiatoia. Quello \u00e8 il segnale. Il trono di Ges\u00f9 \u00e8 la mangiatoia o la strada, durante la sua vita quando predicava, o la croce alla fine della vita: questo \u00e8 il trono del nostro Re.<\/p>\n<p>Questo segno ci mostra lo \u201cstile\u201d di Dio. E qual \u00e8 lo stile di Dio? Non dimenticarlo mai: lo stile di Dio \u00e8 vicinanza, compassione e tenerezza. Il nostro Dio \u00e8 vicino, compassionevole e tenero. In Ges\u00f9 si vede questo stile di Dio. Con questo suo stile, Dio ci attira a s\u00e9. Non ci prende con la forza, non ci impone la sua verit\u00e0 e la sua giustizia, non fa proselitismo con noi, no: vuole attirarci con l\u2019amore, con la tenerezza, con la compassione. In un\u2019altra lettera San Francesco di Sales scrive: \u00abLa calamita attira il ferro e l\u2019ambra attira la paglia e il fieno. Ebbene, sia che siamo ferro per la nostra durezza, sia che siamo paglia per la nostra debolezza, dobbiamo farci attirare da questo celeste piccolo Bambino\u00bb\u00a0[2]. Le nostre forze, le nostre debolezze, si risolvono soltanto davanti al presepio, davanti a Ges\u00f9, o davanti alla croce: Ges\u00f9 spogliato, Ges\u00f9 povero; ma sempre con il suo stile di vicinanza, compassione e tenerezza. Dio ha trovato il mezzo per attirarci comunque siamo: con l\u2019amore. Non un amore possessivo ed egoistico, come purtroppo \u00e8 tanto spesso l\u2019amore umano. Il suo amore \u00e8 puro dono, pura grazia, \u00e8 tutto e solo per noi, per il nostro bene. E cos\u00ec ci attira, con questo amore disarmato e anche disarmante, perch\u00e9 quando vediamo questa semplicit\u00e0 di Ges\u00f9, anche noi buttiamo fuori le armi della superbia e andiamo l\u00ec, umili, a chiedere salvezza, a chiedere perdono, a chiedere luce per la nostra vita, per poter andare avanti. Non dimenticatevi del trono di Ges\u00f9: la mangiatoia e la croce, questo \u00e8 il trono di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che risalta nel presepe \u00e8 la povert\u00e0, &#8211; davvero c\u2019\u00e8 povert\u00e0, l\u00ec &#8211; intesa come rinuncia ad ogni vanit\u00e0 mondana. Quando noi vediamo i soldi che si spendono per la vanit\u00e0: tanti soldi per la vanit\u00e0 mondana; tanti sforzi, tante ricerche per la vanit\u00e0; mentre Ges\u00f9 ci fa vedere l\u2019umilt\u00e0. San Francesco di Sales scrive: \u00abDio mio! quanti santi affetti fa sorgere questa nascita nei nostri cuori! Sopra tutto, per\u00f2, ci insegna la perfetta rinunzia a tutti i beni, a tutte le pompe [\u2026] di questo mondo. Io non so, ma non trovo altro mistero io cui si mescolino cos\u00ec soavemente la tenerezza e l\u2019austerit\u00e0, l\u2019amore e il ri\u00adgore, la dolcezza e l\u2019asprezza\u00bb\u00a0[3]: tutto questo lo vediamo nel presepio. S\u00ec, stiamo attenti a non scivolare nella caricatura mondana del Natale. E questo \u00e8 un problema, perch\u00e9 il Natale \u00e8 questo. Ma oggi vediamo che c\u2019\u00e8 anche un \u201caltro Natale,\u201d tra virgolette, \u00e8 la caricatura mondana del Natale, che riduce il Natale a una festa consumistica e sdolcinata. Ci vuole fare festa, ci vuole, ma che questo non sia il Natale, il Natale \u00e8 un\u2019altra cosa. L\u2019amore di Dio non \u00e8 mieloso, ce lo dimostra la mangiatoia di Ges\u00f9. L\u2019amore di Dio non \u00e8 un buonismo ipocrita che nasconde la ricerca dei piaceri e delle comodit\u00e0. I nostri vecchi che avevano conosciuto la guerra e anche la fame lo sapevano bene: il Natale \u00e8 gioia e festa, certamente, ma nella semplicit\u00e0 e nell\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p>E concludiamo con un pensiero di San Francesco di Sales che ho ripreso anche nella Lettera Apostolica. Egli lo dett\u00f2 alle Suore Visitandine \u2013 pensate! \u2013 due giorni prima di morire. E Diceva: \u00abVedete Ges\u00f9 Bambino nella greppia? Riceve tutte le ingiurie del tempo, il freddo e tutto quello che il Padre permette che gli accada. Non rifiuta le piccole consolazioni che sua madre gli d\u00e0, e non \u00e8 scritto che tenda mai le sue mani per avere il seno di sua Madre, ma lasci\u00f2 tutto alla cura e alla preveggenza di lei; cos\u00ec non dobbiamo desiderare nulla n\u00e9 rifiutare nulla, sopportando tutto ci\u00f2 che Dio ci invier\u00e0, il freddo e le ingiurie del tempo\u00bb\u00a0[4]. E qui, cari fratelli e sorelle, c\u2019\u00e8 un grande insegnamento, che ci viene da Ges\u00f9 Bambino attraverso la sapienza di San Francesco di Sales: non desiderare nulla e non rifiutare nulla, accettare tutto quello che Dio ci manda. Ma attenzione! Sempre e solo per amore, perch\u00e9 Dio ci ama e vuole sempre e solo il nostro bene.<\/p>\n<p>Guardiamo la mangiatoia, che \u00e8 il trono di Ges\u00f9, guardiamo Ges\u00f9 sulle strade di Giudea, di Galilea, predicando il messaggio del Padre e guardiamo Ges\u00f9 sull\u2019altro trono, sulla croce. Questo \u00e8 quello che ci offre Ges\u00f9: la strada, ma questa \u00e8 la strada della felicit\u00e0.<\/p>\n<p>A tutti voi e alle vostre famiglie, buon tempo di Natale e buon inizio del nuovo anno!<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"December 28 2022 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/e_9ZXPigX0Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>______________________________________________________<\/p>\n<p>[1]\u00a0Alla madre di Chantal, Annecy, 25 dicembre 1613, in\u00a0Tutte le lettere, vol. II (1619-1622),\u00a0a cura di L. Rolfo\u00a0,\u00a0Paoline, Roma 1967, 402-403 (\u00a0\u0152uvres de Saint Fran\u00e7ois de Sales, \u00e9dition compl\u00e8te, Annecy, Tome XVI, 120-121).<\/p>\n<p>[2]\u00a0A una religiosa, Parigi, verso il 6 gennaio 1619, in\u00a0Tutte le lettere, vol. III (1619-1622),\u00a0a cura di L. Rolfo\u00a0,\u00a0Paoline, Roma 1967, 10 (\u00a0\u0152uvres de Saint Fran\u00e7ois de Sales, \u00e9dition compl\u00e8te, Annecy, Tome XVIII, 334-335).<\/p>\n<p>[3]\u00a0A una religiosa dell\u2019abbazia di Santa Caterina, Annecy, 25 o 26 dicembre 1621, in\u00a0Tutte le lettere, vol. III (1619-1622),\u00a0a cura di L. Rolfo\u00a0,\u00a0Paoline, Roma 1967, 615 (\u00a0\u0152uvres de Saint Fran\u00e7ois de Sales, \u00e9dition compl\u00e8te, Annecy, Tome XX, 212).<\/p>\n<p>[4]\u00a0Trattenimenti spirituali, Paoline, Milano 2000, 463 (F. De Sales,\u00a0Entretiens spirituels, \u0152uvres. Textes pr\u00e9sent\u00e9s et annot\u00e9s par A. Ravier avec la collaboration de R. Devos, Biblioth\u00e8que de la Pl\u00e9iade, Gallimard, Paris\u00a01969, 1319).<\/p>\n<p>__________________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>I offer a warm welcome to the English-speaking pilgrims taking part in today\u2019s Audience, especially the groups from the United States of America. To all of you and your families, I offer my prayerful good wishes for a blessed Christmas season and a new year filled with joy and peace. God bless you!<\/p>\n<p>[Do il benvenuto a tutti i pellegrini di lingua inglese presenti all\u2019odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti dagli Stati Uniti d\u2019America. A tutti voi e alle vostre famiglie, auguro ancora buon Natale e un nuovo anno colmo di gioia e di pace. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Je salue cordialement les personnes de langue fran\u00e7aise en particulier les jeunes du S\u00e9minaire Saint-Paul VI accompagn\u00e9s par Mgr Luc Cr\u00e9py. Fr\u00e8res et s\u0153urs, en ces jours o\u00f9 nous contemplons le myst\u00e8re du Dieu fait homme, demandons la gr\u00e2ce de savoir nous priver de quelque chose pour l\u2019offrir au prochain dans le besoin, afin chacun puisse vivre la joie de No\u00ebl. Que Dieu vous b\u00e9nisse\u00a0!<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente le persone di lingua francese in particolare i giovani del Seminario San Paolo VI con il loro Vescovo. Fratelli e sorelle, in questi giorni in cui contempliamo il mistero del Dio fatto uomo, chiediamo la grazia di saperci privare di qualcosa per offrirlo al prossimo bisognoso, affinch\u00e9 ognuno possa vivere la gioia del Natale. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Liebe Br\u00fcder und Schwestern deutscher Sprache, heute am Fest der Unschuldigen Kinder denken wir an die Kleinen, an alle Kinder, die unter Ausbeutung, Hunger und Krieg leiden. Der Herr helfe uns mit seinem Segen sie zu besch\u00fctzen und ihnen zu helfen. Gesegnete Festtage!<\/p>\n<p>[Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca, oggi, nella festa dei Santi Innocenti, pensiamo ai pi\u00f9 piccoli, a tutti i bambini che soffrono lo sfruttamento, la fame e la guerra. Il Signore ci aiuti con la sua benedizione a proteggerli e a sostenerli. Buone feste!]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. Pidamos al Se\u00f1or que cada familia, especialmente aquellas que m\u00e1s sufren por las carencias y la aspereza del fr\u00edo, encuentren en las comunidades cristianas \u201cun portal\u201d en el que sientan la calidez que la Navidad nos trae con la llegada del Ni\u00f1o Dios. Feliz Navidad y pr\u00f3spero a\u00f1o nuevo. Que Jes\u00fas los bendiga y la Virgen Santa los cuide. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Queridos fi\u00e9is e amigos de l\u00edngua portuguesa, neste santo Natal,\u00a0desejo-vos a plenitude das consola\u00e7\u00f5es e gra\u00e7as do Deus-Menino: resplande\u00e7a nos vossos cora\u00e7\u00f5es, nas vossas fam\u00edlias e comunidades a luz do Redentor, que nos revela o rosto terno e misericordioso do Pai celeste. E que a todos aben\u00e7oe com um Ano Novo sereno e feliz.<\/p>\n<p>[Cari fedeli e amici di lingua portoghese, in questo santo Natale, vi auguro la pienezza delle consolazioni e grazie del Dio Bambino: risplenda nei vostri cuori, nelle vostre famiglie e comunit\u00e0 la luce del Redentore, che ci rivela il volto tenero e misericordioso del Padre celeste. E a tutti benedica con un sereno e felice Anno Nuovo.]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064e\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u0624\u0645\u0650\u0646\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0627\u0637\u0650\u0642\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u0651\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629. \u0644\u0650\u0646\u064e\u062a\u0651\u064e\u0643\u0650\u0644\u0652 \u0639\u0644\u0649 \u0627\u0644\u0644\u0647\u0650 \u0644\u0623\u0646\u0651\u064e\u0647\u064f \u064a\u064f\u062d\u0650\u0628\u0651\u064f\u0646\u0627 \u0648\u064a\u064f\u0631\u064a\u062f\u064f \u062f\u0627\u0626\u0645\u064b\u0627 \u0648\u0641\u0642\u0637 \u062e\u064e\u064a\u0631\u064e\u0646\u0627. \u0623\u062a\u064e\u0645\u064e\u0646\u064e\u0651\u0649 \u0644\u064e\u0643\u064f\u0645 \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0633\u0646\u0629\u064b \u062c\u062f\u064a\u062f\u0629\u064b \u0645\u064f\u0637\u0645\u064e\u0626\u0650\u0646\u064e\u0651\u0629\u060c \u0645\u0644\u064a\u0626\u0629\u064b \u0628\u0627\u0644\u0633\u0651\u064e\u0644\u0627\u0645\u0650 \u0648\u0628\u0643\u0644\u0651\u0650 \u0646\u0639\u0645\u0629\u064d \u0633\u0645\u0627\u0648\u064a\u0651\u064e\u0629.<\/p>\n<p>[Saluto i fedeli di lingua araba. Confidiamo in Dio, perch\u00e9 Lui ci ama e vuole sempre e solo il nostro bene. Auguro a tutti un sereno Anno Nuovo, ricco di pace e di ogni grazia celeste.]<\/p>\n<p>Serdeczne pozdrawiam Polak\u00f3w. Zbli\u017caj\u0105c si\u0119 do ko\u0144ca obecnego roku, zach\u0119cam was do dzi\u0119kczynienia Bogu za Jego dobro\u0107 i mi\u0142osierdzie. Niech mi\u0142o\u015b\u0107 Boga, kt\u00f3ra objawi\u0142a si\u0119 w Betlejem przyniesie pocieszenie naszym sercom dotkni\u0119tym dramatem wojny w Ukrainie i innych miejscach \u015bwiata. Chc\u0119 tak\u017ce podzi\u0119kowa\u0107 narodowi polskiemu za wszelk\u0105 pomoc, jakiej udziela narodowi ukrai\u0144skiemu. Pami\u0119tajmy, \u017ce w historii ludzko\u015bci ostatnie s\u0142owo nale\u017cy do Boga, poniewa\u017c \u201ewszystko nale\u017cy do mi\u0142o\u015bci\u201d. Ka\u017cdemu i ka\u017cdej z was, rodzinom polskim i ukrai\u0144skim, kt\u00f3re aktualnie znajduj\u0105 si\u0119 w waszej ojczy\u017anie, z serca b\u0142ogos\u0142awi\u0119.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente tutti i polacchi. Nell\u2019avvicinarsi della fine di quest&#8217;anno, vi invito a rendere grazie a Dio per la sua bont\u00e0 e misericordia. L&#8217;amore di Dio che si \u00e8 rivelato a Betlemme porti la consolazione ai nostri cuori, turbati dal dramma della guerra in Ucraina e in altre parti del mondo. Anche voglio ringraziare al popolo di Polonia, tutto l\u2019aiuto che d\u00e0 al popolo ucraino. Ricordiamo che nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 l&#8217;ultima parola spetta a Dio, perch\u00e9 &#8220;tutto appartiene all&#8217;amore&#8221;. A ognuno di voi, alle famiglie polacche e ucraine che si trovano attualmente nella vostra Patria, la mia benedizione.]<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i diversi gruppi parrocchiali e li incoraggio ad essere gioiosi testimoni dell\u2019amore di Dio nelle rispettive comunit\u00e0. Saluto poi gli adolescenti del Movimento dei Focolari provenienti da diversi Paesi e li incoraggio ad affidarsi con fiducia a Ges\u00f9, l\u2019amico fedele che non tradisce mai. Sono lieto di accogliere gli insegnanti di religione della Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e la Banda di Ceccano.<\/p>\n<p>Vorrei chiedere a tutti voi una preghiera speciale, per il Papa emerito Benedetto, che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa. Ricordarlo &#8211; \u00e8 molto ammalato &#8211; chiedendo al Signore che lo consoli, e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa, fino alla fine.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine, come di consueto, ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli. Il Bambino di Betlemme vi doni la sua luce e il suo conforto. Egli conceda alla martoriata Ucraina, oppressa dalla brutalit\u00e0 della guerra, il sospirato dono della pace.<\/p>\n<p>Di cuore vi benedico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 28 dicembre 2022 Catechesi.&nbsp;Il Natale con San Francesco di Sales &nbsp; Cari fratelli e sorelle, buongiorno e ancora buon Natale! 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