{"id":10791,"date":"2023-01-18T14:57:33","date_gmt":"2023-01-18T14:57:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=10791"},"modified":"2023-01-18T14:57:46","modified_gmt":"2023-01-18T14:57:46","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-18-gennaio-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-18-gennaio-2023\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 18 gennaio 2023"},"content":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI<br \/>\nMercoled\u00ec, 18 gennaio 2023<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi. La passione per l\u2019evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente. 2.\u00a0Ges\u00f9 modello dell\u2019annuncio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti tutti!<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec scorso\u00a0abbiamo avviato un ciclo di catechesi sulla passione di evangelizzare, cio\u00e8 sullo zelo apostolico che deve animare la Chiesa e ogni cristiano. Oggi guardiamo al modello insuperabile dell\u2019annuncio:\u00a0Ges\u00f9. Il Vangelo del giorno di Natale lo definiva \u201cVerbo di Dio\u201d (cfr\u00a0Gv\u00a01,1). Il fatto che egli sia il Verbo, ossia la Parola, ci indica un aspetto essenziale di Ges\u00f9: Egli \u00e8 sempre in relazione, in uscita, mai isolato, sempre in relazione, in uscita; la parola, infatti, esiste per essere trasmessa, comunicata. Cos\u00ec \u00e8 Ges\u00f9, Parola eterna del Padre protesa a noi, comunicata a noi. Cristo non solo ha parole di vita, ma fa della sua vita una Parola, un messaggio: vive, cio\u00e8, sempre rivolto verso il Padre e verso di noi. Sempre guardando il Padre che Lo ha inviato e guardando noi a cui Lui \u00e8 stato inviato.<\/p>\n<p>Se infatti guardiamo alle sue giornate, descritte nei Vangeli, vediamo che al primo posto c\u2019\u00e8 l\u2019intimit\u00e0 con il Padre, la preghiera, per cui Ges\u00f9 si alza presto, quand\u2019\u00e8 ancora buio, e si reca in zone deserte a pregare (cfr\u00a0Mc\u00a01,35;\u00a0Lc\u00a04,42) a parlare con il Padre. Tutte le decisioni e le scelte pi\u00f9 importanti le prende dopo aver pregato (cfr\u00a0Lc\u00a06,12; 9,18). Proprio in questa relazione, nella preghiera che lo lega al Padre nello Spirito, Ges\u00f9 scopre il senso del suo essere uomo, della sua esistenza nel mondo perch\u00e9 Lui \u00e8 in missione per noi, inviato dal Padre a noi.<\/p>\n<p>A tale proposito \u00e8 interessante il primo gesto pubblico che Egli compie, dopo gli anni della vita nascosta a Nazaret. Ges\u00f9 non fa un grande prodigio, non lancia un messaggio ad effetto, ma si mischia con la gente che andava a farsi battezzare da Giovanni. Cos\u00ec ci offre la chiave del suo agire nel mondo: spendersi per i peccatori, facendosi solidale con noi senza distanze, nella condivisione totale della vita. Infatti, parlando della sua missione, dir\u00e0 di non essere venuto \u00abper farsi servire, ma per servire e dare la propria vita\u00bb (Mc\u00a010,45). Ogni giorno, dopo la preghiera, Ges\u00f9 dedica tutta la sua giornata all\u2019annuncio del Regno di Dio e la dedica alle persone, soprattutto ai pi\u00f9 poveri e deboli, ai peccatori e agli ammalati (cfr\u00a0Mc\u00a01,32-39). Cio\u00e8 Ges\u00f9 \u00e8 in contatto con il Padre nella preghiera e poi \u00e8 in contatto con tutta la gente per la missione, per la catechesi, per insegnare la strada del Regno di Dio.<\/p>\n<p>Ora, se vogliamo rappresentare con un\u2019immagine il suo stile di vita, non abbiamo difficolt\u00e0 a trovarla: Ges\u00f9 stesso ce la offre, lo abbiamo sentito, parlando di s\u00e9 come del\u00a0buon Pastore, colui che \u2013 dice \u2013 \u00abd\u00e0 la propria vita per le pecore\u00bb (Gv\u00a010,11), questo \u00e8 Ges\u00f9. Infatti, fare il pastore non era solo un lavoro, che richiedeva del tempo e molto impegno; era un vero e proprio modo di vivere: ventiquattrore al giorno, vivendo con il gregge, accompagnandolo al pascolo, dormendo tra le pecore, prendendosi cura di quelle pi\u00f9 deboli. Ges\u00f9, in altre parole, non fa qualcosa per noi, ma d\u00e0 tutto, d\u00e0 la vita per noi. Il suo \u00e8\u00a0un cuore pastorale\u00a0(cfr\u00a0Ez\u00a034,15). Fa il pastore con tutti noi.<\/p>\n<p>Infatti, per riassumere in una parola l\u2019azione della Chiesa si usa spesso proprio il termine \u201cpastorale\u201d. E per valutare la nostra pastorale, dobbiamo confrontarci con il modello, confrontarsi con Ges\u00f9, Ges\u00f9 buon Pastore. Anzitutto possiamo chiederci: lo imitiamo abbeverandoci alle fonti della preghiera, perch\u00e9 il nostro cuore sia in sintonia con il suo? L\u2019intimit\u00e0 con Lui \u00e8, come suggeriva il bel volume dell\u2019abate Chautard, \u00abl\u2019anima di ogni apostolato\u00bb. Ges\u00f9 stesso l\u2019ha detto chiaramente ai suoi discepoli: \u00abSenza di me non potete far nulla\u00bb (Gv\u00a015,5). Se si sta con Ges\u00f9 si scopre che il suo cuore pastorale palpita sempre per chi \u00e8 smarrito, perduto, lontano. E il nostro? Quante volte il nostro atteggiamento con gente che \u00e8 un po\u2019 difficile o che \u00e8 un po\u2019 difficoltosa si esprime con queste parole: \u201cMa \u00e8 un problema suo, che si arrangi\u2026\u201d. Ma Ges\u00f9 mai ha detto questo, mai, ma \u00e8 andato sempre incontro a tutti gli emarginati, ai peccatori. Era accusato di questo, di stare con i peccatori, perch\u00e9 portava proprio loro la salvezza di Dio.<\/p>\n<p>Abbiamo ascoltato la parabola della pecora smarrita, contenuta nel capitolo 15 del Vangelo di Luca (cfr vv. 4-7). Ges\u00f9 parla anche della moneta perduta e del figlio prodigo. Se vogliamo allenare lo zelo apostolico, il capitolo 15 di Luca \u00e8 da avere sempre sotto gli occhi. Leggetelo spesso, l\u00ec possiamo capire cosa sia lo zelo apostolico. L\u00ec scopriamo che Dio non sta a contemplare il recinto delle sue pecore e nemmeno le minaccia perch\u00e9 non se ne vadano. Piuttosto, se una esce e si perde, non la abbandona, ma la cerca. Non dice: \u201cSe n\u2019\u00e8 andata, colpa sua, affari suoi!\u201d. Il cuore pastorale reagisce in altro modo: il cuore pastorale\u00a0soffre, il cuore pastorale\u00a0rischia.\u00a0Soffre: s\u00ec, Dio soffre per chi se ne va e, mentre lo piange, lo ama ancora di pi\u00f9. Il Signore soffre quando ci distanziamo dal suo cuore. Soffre per quanti non conoscono la bellezza del suo amore e il calore del suo abbraccio. Ma, in risposta a questa sofferenza, non si chiude, bens\u00ec\u00a0rischia: lascia le novantanove pecore che sono al sicuro e si avventura per l\u2019unica dispersa, facendo cos\u00ec qualcosa di azzardato e pure di irrazionale, ma consono al suo cuore pastorale, che ha nostalgia di chi se n\u2019\u00e8 andato. La nostalgia per coloro che se ne sono andati \u00e8 continua in Ges\u00f9. E quando sentiamo che qualcuno ha lasciato la Chiesa cosa ci viene da dire? \u201cChe si arrangi\u201d. No, Ges\u00f9 ci insegna la nostalgia di coloro che se ne sono andati; Ges\u00f9 non ha rabbia o risentimento, ma un\u2019irriducibile nostalgia di noi. Ges\u00f9 ha nostalgia di noi e questo \u00e8 lo zelo di Dio.<\/p>\n<p>E io mi domando: noi, abbiamo sentimenti simili? Magari vediamo come avversari o nemici quelli che hanno lasciato il gregge. \u201cE questo? \u2013 No, se ne \u00e8 andato da un\u2019altra parte, ha perso la fede, lo aspetta l\u2019inferno\u2026\u201d, e siamo tranquilli. Incontrandoli a scuola, al lavoro, nelle vie della citt\u00e0, perch\u00e9 non pensare invece che abbiamo una bella occasione di testimoniare loro la gioia di un Padre che li ama e che non li ha mai dimenticati? Non per fare proselitismo, no! Ma che gli arrivi la Parola del Padre, per camminare insieme. Evangelizzare non \u00e8 fare proselitismo: fare proselitismo \u00e8 una cosa pagana non \u00e8 religiosa n\u00e9 evangelica. C\u2019\u00e8 una parola buona per quelli che hanno lasciato il gregge e a portarla abbiamo l\u2019onore e l\u2019onere di essere noi a dire quella parola. Perch\u00e9\u00a0la\u00a0Parola, Ges\u00f9, ci chiede questo, di avvicinarsi sempre, con il cuore aperto, a tutti, perch\u00e9 Lui \u00e8 cos\u00ec. Magari seguiamo e amiamo Ges\u00f9 da tanto tempo e non ci siamo mai chiesti se ne condividiamo i sentimenti, se\u00a0soffriamo\u00a0e\u00a0rischiamo\u00a0in sintonia con il cuore di Ges\u00f9, con questo cuore pastorale, vicino al cuore pastorale di Ges\u00f9! Non si tratta di fare proselitismo, l\u2019ho detto, perch\u00e9 gli altri siano \u201cdei nostri\u201d, no, questo non \u00e8 cristiano: si tratta di amare perch\u00e9 siano figli felici di Dio. Chiediamo nella preghiera la grazia di un cuore pastorale, aperto, che si pone vicino a tutti, per portare il messaggio del Signore e anche sentire per ognuno la nostalgia di Cristo. Perch\u00e9, la nostra vita senza questo amore che soffre e rischia, non va: se noi cristiani non abbiamo questo amore che soffre e rischia, rischiamo di pascere solo noi stessi. I pastori che sono pastori di se stessi, invece di essere pastori del gregge, sono pettinatori di pecore &#8220;squisite&#8221;. Non bisogna essere pastori di se stessi, ma pastori di tutti.<\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>Je salue cordialement les p\u00e8lerins de langue fran\u00e7aise pr\u00e9sents aujourd\u2019hui, en particulier le groupe de fid\u00e8les, venu de la R\u00e9publique D\u00e9mocratique du Congo, un pays que j\u2019irai visiter \u00e0 la fin du mois et que je recommande \u00e0 votre pri\u00e8re ! Prions Dieu de nous faire un c\u0153ur pastoral qui souffre et qui risque pour t\u00e9moigner. Non seulement c\u2019est un honneur, mais c\u2019est aussi un devoir d\u2019apporter la Parole de Dieu \u00e0 ceux qui nous sont confi\u00e9s comme \u00e0 ceux que nous rencontrons dans la vie de tous les jours. Dieu vous b\u00e9nisse, vous et tous ceux qui vous sont proches !<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare il gruppo di fedeli proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, paese che andr\u00f2 a visitare alla fine di questo mese e che raccomando alle vostre preghiere! Preghiamo Dio affinch\u00e9 ci renda un cuore pastorale che soffre e rischia per dare testimonianza. Non \u00e8 solo un onore, ma anche un dovere portare la Parola di Dio a coloro che ci sono stati affidati e a coloro che incontriamo nella vita quotidiana. Dio benedica voi e quanti vi sono vicini!]<\/p>\n<p>I offer a warm welcome to the English-speaking pilgrims taking part in today\u2019s Audience, especially the groups from the Democratic Republic of the Congo, Australia and the United States of America. I offer a special greeting to the many student groups present.\u00a0 I ask all of you to join me in praying for Father Isaac Achi, of the Diocese of Minna in northern Nigeria, who was killed last Sunday in an attack on his rectory. So many Christians continue to be the target of violence: let us remember them in our prayers! Upon all of you, and upon your families, I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!<\/p>\n<p>[Do il benvenuto a tutti i pellegrini di lingua inglese, specialmente a quelli provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dall\u2019Australia e dagli Stati Uniti d\u2019America. Rivolgo un saluto particolare ai numerosi gruppi di studenti presenti. Chiedo a tutti voi di pregare con me per Padre Isaac Achi, della Diocesi di Minna, nel nord della Nigeria, ucciso domenica scorsa nella casa parrochiale. Quanti cristiani soffrono sulla propria pelle la violenza: preghiamo per loro! Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la pace del Signore Ges\u00f9. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Herzlich hei\u00dfe ich die Pilger deutscher Sprache willkommen. Bitten wir den Herrn, er m\u00f6ge unser Herz dem seinen \u00e4hnlich machen, auf dass auch wir unser Leben f\u00fcr das Wohl und das Heil unserer Br\u00fcder und Schwestern einsetzen k\u00f6nnen.<\/p>\n<p>[Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. Chiediamo al Signore di rendere il nostro cuore simile al Suo perch\u00e9 anche noi possiamo spendere la nostra vita per il bene e la salvezza dei nostri fratelli.]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. Pidamos a Jes\u00fas, Buen Pastor, que nos conceda un coraz\u00f3n semejante al suyo, dispuesto a cuidar con ternura de todos los hermanos y hermanas que \u00c9l mismo nos conf\u00eda, de modo especial los que se sienten perdidos o est\u00e1n alejados de su Presencia, que alegra y da vida. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Sa\u00fado cordialmente os peregrinos de l\u00edngua portuguesa e, nesta Semana de Ora\u00e7\u00e3o pela Unidade dos Crist\u00e3os, convido-vos a agradecer a Deus o servi\u00e7o que os nossos irm\u00e3os de outras Confiss\u00f5es prestam aos mais necessitados. Esta via da caridade aproximar-nos-\u00e1 cada vez mais, amando e imitando Cristo Bom Pastor. Deus aben\u00e7oe cada um de v\u00f3s com as suas fam\u00edlias.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua portoghese e, nella Settimana di Preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani, vi invito a ringraziare Dio per il servizio che i nostri fratelli di altre Confessioni svolgono in favore dei pi\u00f9 bisognosi. Questa strada della carit\u00e0 ci far\u00e0 avvicinare sempre di pi\u00f9, amando e imitando Cristo Buon Pastore. Dio benedica voi e le vostre famiglie.]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064e\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u0624\u0645\u0650\u0646\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0627\u0637\u0650\u0642\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629. \u064a\u0633\u0648\u0639\u064f \u0647\u0648 \u0627\u0644\u0631\u0651\u0627\u0639\u064a \u0627\u0644\u0635\u0651\u064e\u0627\u0644\u062d \u0627\u0644\u0651\u064e\u0630\u064a \u064a\u064f\u062d\u0650\u0628\u0651\u064f\u0646\u0627 \u062f\u0627\u0626\u0645\u064b\u0627\u060c \u0648\u0644\u0646\u0652 \u064a\u064e\u062a\u0631\u064f\u0643\u064e\u0646\u0627 \u0623\u0628\u062f\u064b\u0627 \u0648\u064e\u062d\u062f\u064e\u0646\u0627. \u062e\u064f\u0635\u0648\u0635\u064b\u0627 \u0641\u064a \u0622\u0644\u0627\u0645\u0650\u0646\u0627\u060c \u0648\u0641\u064a \u0636\u0650\u064a\u0642\u0627\u062a\u0650\u0646\u0627\u060c \u0648\u0641\u064a \u0623\u0632\u0645\u0627\u062a\u0650\u0646\u0627 \u0627\u0644\u0651\u064e\u062a\u064a \u062a\u064f\u062f\u062e\u0650\u0644\u064f\u0646\u0627 \u0641\u064a \u0627\u0644\u0638\u0651\u064e\u0644\u0627\u0645: \u0647\u0648 \u064a\u064e\u0633\u0646\u0650\u062f\u064f\u0646\u0627 \u0648\u064a\u064f\u0631\u0627\u0641\u0650\u0642\u064f\u0646\u0627. \u0628\u0627\u0631\u0643\u064e\u0643\u064f\u0645 \u0627\u0644\u0631\u0651\u0628\u0651\u064f \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0648\u062d\u064e\u0645\u0627\u0643\u064f\u0645 \u062f\u0627\u0626\u0650\u0645\u064b\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0643\u064f\u0644\u0651\u0650 \u0634\u064e\u0631\u0651!<\/p>\n<p>[Saluto i fedeli di lingua araba. Ges\u00f9 \u00e8 il Buon Pastore che ci ama sempre e non ci lascia mai soli. Soprattutto nelle sofferenze, nelle fatiche, nelle crisi che sono il buio: Lui ci sostiene attraversandole con noi. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga \u200esempre da ogni male\u200e\u200e\u200e\u200f!]<\/p>\n<p>Pozdrawiam serdecznie obecnych tu Polak\u00f3w! W waszych domach i parafiach rozbrzmiewaj\u0105 jeszcze tradycyjnie kol\u0119dy, trwaj\u0105 wizyty duszpasterskie. Niech te wydarzenia pomog\u0105 wam by\u0107 Ko\u015bcio\u0142em otwartym, wychodz\u0105cym do tych, kt\u00f3rzy nie uczestnicz\u0105 ju\u017c w \u017cyciu parafialnym. Wielu kap\u0142an\u00f3w i wsp\u00f3lnot niepokoi si\u0119 o tych, kt\u00f3rzy odchodz\u0105, a my\u015bl\u0105c o nich tym bardziej pami\u0119ta o nich w modlitwie. Pro\u015bmy dla wszystkich o \u0142ask\u0119 mocnej wiary i dar pasterskiej gorliwo\u015bci dla kap\u0142an\u00f3w. Z serca wam b\u0142ogos\u0142awi\u0119.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i polacchi qui presenti! Nelle vostre case e parrocchie, risuonano ancora tradizionali canti natalizi, si continuano le visite pastorali. Questi eventi vi aiutino a essere una Chiesa aperta, in uscita, verso chi non partecipa pi\u00f9 alla vita parrocchiale. Tanti sacerdoti e comunit\u00e0 parrocchiali soffrono per chi se ne va e, pensando a loro li ricorda nella preghiera di pi\u00f9. Chiediamo per tutti la grazia di una fede forte e il dono dello zelo pastorale per i sacerdoti. Vi benedico di cuore.]<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto le Suore della Compagnia di Maria che celebrano il loro Capitolo generale, le figlie di Maria Ausiliatrice, gli studenti della scuola Deledda-San Giovanni Bosco di Ginosa, e quelli dell\u2019Istituto Caetani di Cisterna di Latina.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine, come di consueto, ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli. All\u2019inizio della \u201cSettimana di Preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani\u201d, invito ciascuno di voi a pregare e ad operare affinch\u00e9 fra tutti i credenti in Cristo si affermi sempre pi\u00f9 il cammino verso la piena comunione, e nello stesso tempo vi incoraggio a impegnarvi, con dedizione ed in ogni ambiente di vita, per essere costruttori di riconciliazione e di pace.<\/p>\n<p>E non dimentichiamo di pregare per la martoriata Ucraina, tanto bisognosa di vicinanza, di conforto e soprattutto di pace. Sabato scorso un nuovo attacco missilistico ha causato molte vittime civili, tra cui bambini. Faccio mio il dolore straziante dei familiari. Le immagini e le testimonianze di questo tragico episodio sono un forte appello a tutte le coscienze. Non si pu\u00f2 rimanere indifferenti!<\/p>\n<p>A tutti la mia benedizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 18 gennaio 2023 Catechesi. La passione per l&rsquo;evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente. 2.&nbsp;Ges&ugrave; modello dell&rsquo;annuncio Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti tutti! 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