{"id":11743,"date":"2023-08-03T06:48:31","date_gmt":"2023-08-03T06:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=11743"},"modified":"2023-08-03T06:48:51","modified_gmt":"2023-08-03T06:48:51","slug":"a-messa-non-dobbiamo-solo-andare-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/chiesa-e-societa\/a-messa-non-dobbiamo-solo-andare-7\/","title":{"rendered":"A Messa non dobbiamo solo \u201candare\u201d (7)"},"content":{"rendered":"<p>13<em><strong>. C\u2019E\u2019 ANCHE UNA LITURGIA\u2026 DIFFUSA\u00a0\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Questo pensiero me lo sono riservato quasi alla fine. E chiedo a chi mi considera un rivoluzionario di seguire il filo del pensiero. Non sto proponendo di cambiare in nulla quanto il direttorio liturgico stabilisce e per la celebrazione della nostra S. Messa quotidiana o domenicale. Certe norme che la Chiesa suggerisce e alle quali siamo abituati vanno rispettate e celebrate con dignit\u00e0, semplicit\u00e0, correttezza. Il Papa Francesco ce lo ricorda nella sua \u201cDesiderio Desideravi\u201d del 2022. Quello che a volte dimentichiamo \u00e8 che la presenza di Dio non la si vive solo dentro un edificio-Chiesa e che tutto il creato \u00e8 canto di liturgia \u2026 \u00e8 come se l\u2019universo (tutto il mondo, non solo il nostro mappamondo) intero si trasformasse in \u201caltare, agnello e sacrificio\u201d. Allora\u2026 seguitemi. Ci sono \u201cluoghi liturgici\u201d non presenti nei direttori e documenti canonici, ma ai quali non manca troppo per essere testimonianza del \u201cFate Questo in mia memoria\u2026\u201d.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 cristiana ha nei secoli codificato un modo di celebrare che deve essere rispettato, senza sciatterie e senza sfoggi che distraggono. Ci si incontra come credenti e uno stile si impone. Ma se andiamo a \u201cvedere il dentro\u201d e cercare di vivere i vari segmenti che costituiscono la rete o mosaico potremo allargare lo sguardo e scoprire che il mistero della fede lo si pu\u00f2 celebrare anche in altri modi e vedere: accoglienza, preghiera, silenzi, ascolto rispettoso, cercare di capire, offerta della propria vita che deve trasformarsi in dono gradito a Dio, comunione non solo di cose ma di vita dedicata al bene di tutti e di tutto, silenzio per sentire la presenza di chi ci guida con l\u2019esempio, e poi andare a costruire quello che crediamo e speriamo\u2026 questo \u201crituale\u201d non si celebra solo dentro una Chiesa.<\/p>\n<p>Questa ricchezza di cammino verso il Regno di Dio, facendo il tutto in memoria del Maestro affinch\u00e9 continui a essere presente con e nella nostra vita per trasformarla in Regno-di-Dio\u2026 la possiamo vivere e attuare sempre e non solo \u201ccrederla\u201d durante la S. Messa liturgia tradizionale. Nel mio vagare cercando di capire sempre meglio il \u201cmistero della nostra fede\u201d mi sono incontrato con esperienze dove ho \u201csentito\u201d presente la ricchezza liturgia, dico cos\u00ec, diffusa, non codificata dalle norme, ma quasi pitturata, musicata, declamata dal quotidiano in cui siamo immersi. Solo: ci vogliono occhi nuovi e liberi per captare la presenza del mistero.<\/p>\n<p>Ho partecipato recentemente come membro organizzatore, il 16 giugno 2023, di un Evento che mentre si snodava davanti a tanti presenti, mi faceva sentire dentro la bellezza della presenza di Ges\u00f9 mentre pregava: \u201cPadre, che tutti siano una cosa sola, come tu padre sei in me e io in te\u2026\u201d e lo pregava durante l\u2019ultima cena, madre di ogni liturgia (Gv 17:20-26). L\u2019incontro di cui parlo \u00e8 stato \u201ccelebrato\u201d nell\u2019unit\u00e0, presso la casetta dove \u00e8 cresciuto il Beato Domenico Barberi da Viterbo, al casale\u2026 strada Sammartinese. C\u2019eravamo tutti o quasi: buddisti, cristiani di diverse denominazioni soprattutto della Chiesa Anglicana, mussulmani, c\u2019erano anche tra i presenti credenti o poco credenti, ma interessati, gente semplice e gente colta e professionisti\u2026 Mi domando: ma non stavamo rispondendo a quella preghiera \u201cFate Questo in mia memoria? Non era una celebrazione della sua presenza e guida? Non era una Liturgia dove i riti liturgici venivano vissuti in una forma diversa, ma dove erano tutti presenti? Io ho vissuto quell\u2019incontro come se fosse una Messa diversamente liturgica. E qui allargo lo sguardo. Tutto pu\u00f2 trasformarsi in Liturgia, dipende da come viviamo la vita e la storia. La forma canonica che, ripeto, va rispettata almeno per ricordarci cosa dovremmo fare nella vita, che lo riporta alla coscienza\u2026 o dovrebbe. La liturgia non \u00e8 una cerimonia ben fatta e in rispetto alle norme canoniche. La liturgia \u00e8 un incontro-dialogo con Dio attraverso Ges\u00f9, luce e guida, via verit\u00e0 e vita.<\/p>\n<p>Partecipiamo allora e celebriamo bene la domenica, ma ricordiamo che il \u201cgiorno dopo il sabato\u201d (Giorno Ottavo) \u00e8 il giorno della Resurrezione che stiamo costruendo nella vita, non solo tra i banchi e i candelabri di lusso.<\/p>\n<p>14. Quando il \u201cVINO NUOVO non SPACCA GLI OTRI VECCHI\u2026<\/p>\n<p>Avete mai letto in Luca (5:36-39) la parabola del vino nuovo\u2026 della toppa nuova su vestiti vecchi? La si pu\u00f2 leggere in tanti modi. Io l\u2019adatto al mio discorso e riflessione sulla Liturgia che ha bisogno di essere rinnovata nell\u2019anima non nei banchi e canti, pur mantenendo con dignit\u00e0 la struttura che conosciamo da secoli. Perch\u00e9 la mia meditazione non \u00e8 sugli schemi delle strutture, ma sull\u2019animo con il quale viviamo la nostra esperienza di preghiera e dialogo con Dio. Ma questo rispetto per la forma non ci faccia dimenticare la possibilit\u00e0 di adattarsi secondo le circostanze e soprattutto di non vedere che il \u201cvino nuovo\u201d pu\u00f2 anche restare vestito di riti diciamo vecchi, purch\u00e9 il \u201cvecchio\u201d sia umilmente aperto a dare spazio a nuovi sapori e lasciare entrare aria nuova che regali profumi nuovi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/logo-ceis-viterbo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11747 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/logo-ceis-viterbo-300x100.jpg\" alt=\"Ce.IS san Crispino Viterbo \" width=\"300\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/logo-ceis-viterbo-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/logo-ceis-viterbo.jpg 442w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E, come sopra ho parlato della esperienza a Simiatug (cap. n. 12) e della liturgia diffusa nell\u2019Incontro interreligioso a Viterbo (cap. n. 13), per terminare vorrei condividere con voi l\u2019esperienza che abbiamo vissuto il 24 di giugno 2023 a La Quercia presso il CeIS San Crispino, fondato e diretto da don Alberto Canuzzi. \u00c8 iniziata con l celebrazione della S. Messa presieduta dal vescovo diocesano Orazio Francesco Piazza, assistito dal vescovo emerito Lino Fumagalli, sacerdoti e amici. Partecipavano tanti: giovani residenti delle strutture, le famiglie e i figli, gli educatori e volontari, autorit\u00e0 pubbliche: comunali, provinciali, nazionali. Il clima era di gioia e di speranza. Non tutti erano forse credenti allo stesso modo, ma tutti eravamo uniti da un sentimento profondo: cosa possiamo fare per aiutare chi incontra cammini difficili? L\u2019inizio della celebrazione ha visto tanti e tante salutarsi e abbracciarsi. Il Vescovo e don Alberto, erano riusciti con il loro buon umore, a diffondere uno spirito di simpatia e accoglienza poi le letture lette dai residenti, la presentazione di due giovani ai sacramenti, la riflessione del Vescovo, le preghiere, l\u2019offertorio dove si sentiva il dono della propria vita dei presenti, la consacrazione che invita a diventare presenza di Ges\u00f9 nel mondo del disagio, la comunione che unisce le persone profondamente e non solo formalmente, l\u2019invito finale ad andare come messaggeri di un mondo nuovo\u2026 e poi i saluti delle autorit\u00e0, tra le quali quello di un amico politico che ha saputo trasmettere il senso profondo di un futuro in arrivo perch\u00e9 noi desideriamo costruire le strade. Celebrazione ritualmente perfetta.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 stata per me la solita Messa alla quale si \u00e8 presenti ma che non si sente propria. L\u2019ho vissuta come presenza del Signore che trasuda tra i riti e le preghiere. Questo spirito lo si vedeva sui volti dei presenti. Eravamo tutti attorno alla mensa del Signore che ci ricordava\u2026 Fate questo in mia memoria. Non solo per consumare una cena, ma per vivere il \u201cbanchetto\u201d del Regno di Dio. Dove tutti siamo invitati, senza distinzione, senza emarginare con uno stigma negativo, cercando la forza e il coraggio di essere presenti per prevenire e nel caso stendere quella mano per stringere quella che chiede aiuto, come aveva detto il Vescovo nella sua riflessione. Una Messa celebrata e vissuta con questo spirito, non \u00e8 pi\u00f9 una cerimonia, ma \u00e8 celebrazione della vita nuova e risorta. Allora l\u2019 \u201cAndare\u2026 a Messa\u201d ha un senso liturgico e non solo cerimoniale.\u00a0 (Continua)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13. C&rsquo;E&rsquo; ANCHE UNA LITURGIA&hellip; DIFFUSA&nbsp;&nbsp; Questo pensiero me lo sono riservato quasi alla fine. E chiedo a chi mi considera un rivoluzionario di seguire il filo del pensiero. Non sto proponendo di cambiare in<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/chiesa-e-societa\/a-messa-non-dobbiamo-solo-andare-7\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":11746,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2654],"tags":[],"class_list":["entry","author-dongiannicarparelli","post-11743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-chiesa-e-societa"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 10:15:36","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11743"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11743"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11748,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11743\/revisions\/11748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}