{"id":12400,"date":"2023-11-27T05:02:41","date_gmt":"2023-11-27T05:02:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=12400"},"modified":"2024-08-27T17:20:49","modified_gmt":"2024-08-27T17:20:49","slug":"avevo-sete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/avevo-sete\/","title":{"rendered":"Avevo sete&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">L<\/span><\/strong>a mancanza di acqua potabile uccide anche pi\u00f9 della fame. Secondo i dati dell\u2019Onu, un miliardo e mezzo di persone, per un terzo bambini, vivono in aree del mondo ad alta o altissima vulnerabilit\u00e0 idrica. Cio\u00e8 <strong>un bambino su cinque nel mondo<\/strong> non ha abbastanza acqua per soddisfare le sue esigenze quotidiane. <strong>Ogni giorno<\/strong> ne muoiono pi\u00f9 di settecento, soprattutto di diarrea causata da acqua e servizi igienici non sicuri. E quelli che non muoiono hanno ritardi irreversibili nella crescita. Nel mondo sono quasi 150 milioni i bambini sotto i cinque anni di et\u00e0 a subire tali danni allo sviluppo fisico e mentale che comprometteranno per sempre la loro esistenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12401 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055317_copy_397x228-300x172.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055317_copy_397x228-300x172.png 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055317_copy_397x228.png 397w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>In termini assoluti le cifre pi\u00f9 alte si registrano in Asia, ma in percentuale \u00e8 l\u2019Africa orientale e meridionale il continente pi\u00f9 colpito, con quasi sei persone su dieci che hanno difficolt\u00e0 ad accedere a una quantit\u00e0 sufficiente di acqua ogni giorno. In Asia meridionale e nel Medio Oriente sono circa un quarto delle popolazioni. Per non parlare delle guerre per l\u2019acqua che nell\u2019ultimo quindicennio si sono moltiplicate. E in prospettiva minacciano di allargarsi ulteriormente in diverse aree del mondo. Si pensi, per citarne solo alcune da tempo teatro di irrisolte tensioni, per l\u2019Africa al corso del Nilo riserva di molti Paesi; in Asia al Mekong in Indocina e al fiume Indo in Pakistan i cui affluenti nascono in India; nel Vicino Oriente al bacino fluviale del Giordano controllato da Israele che decide sull\u2019accesso all\u2019acqua anche dei palestinesi e al controllo turco delle sorgenti del Tigri e dell\u2019Eufrate, da cui dipendono Siria e Iraq.<\/p>\n<p>Non un destino che non pu\u00f2 essere mutato, n\u00e9 tantomeno un castigo di Dio, secondo un\u2019espressione tanto usata quanto errata se riferita al Cristo. \u00c8 una conseguenza di scelte politiche forsennate o peggio supine agli interessi predatori di chi accumula ricchezze speculando anche su questo e vanificando anche in questo gli sforzi per conseguire gli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 dell\u2019Onu. N\u00e9 il sud devastato del mondo \u00e8 il solo teatro di questa vergogna. Anche alle nostre latitudini, nei nostri Paesi, nella nostra Italia la speculazione privata sull\u2019acqua \u00e8 favorita da politiche che tralasciano compiti essenziali di difesa di uno tra i principali beni pubblici, a partire \u00a0 dalla mancata messa in sicurezza dei territori e dal mancato risanamento delle reti idriche che procura sprechi spaventosi, per non parlare della mancata regolazione intelligente dell\u2019uso dell\u2019acqua in agricoltura e nell\u2019industria.<\/p>\n<p>Tuttavia un contributo pesante viene anche dalla mentalit\u00e0 comune, dalle nostre abitudini, pi\u00f9 o meno indotte, che non percepiscono il rischio idrico. Secondo l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, tecnicamente lo spreco di acqua avviene quando se ne consumano pi\u00f9 di 50 litri al giorno. In Italia, stando ai dati dell\u2019Istat, la media \u00e8 cinque volte superiore. E appena l\u20191 per cento, due litri e mezzo, si beve. Il resto del consumo privato va per bagni, docce, scarichi delle cassette dei servizi igienici, lavatrici e lavastoviglie. Solo per lavarsi i denti, se si lascia il rubinetto aperto mentre lo si fa, si sprecano in media trenta litri d\u2019acqua.<\/p>\n<p><em><strong>DAR DA BERE AGLI ASSETATI<\/strong><\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la sete del corpo; \u00e8 dura, \u00e8 peggiore della fame e si sopporta male. C\u2019\u00e8 l\u2019arsura della malattia, \u00e8 un tormento. Dar da bere a chi ha sete: \u00e8 abbastanza facile, pare che l\u2019acqua costi nulla. Comunque dissetare, essere pronti a dissetare chi ha sete, \u00e8 un gesto prezioso e gentile. Secondo le circostanze pu\u00f2 essere o pu\u00f2 divenire una squisita opera di misericordia corporale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12402\" aria-describedby=\"caption-attachment-12402\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055930_copy_447x270.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12402\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055930_copy_447x270-300x181.png\" alt=\"Tommasa Alfieri pH Laura Ciulli \" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055930_copy_447x270-300x181.png 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot_20231127-055930_copy_447x270.png 447w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12402\" class=\"wp-caption-text\">Tommasa Alfieri<\/figcaption><\/figure>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra sete: facile a nascondersi, difficile spesso a scoprirsi, ardua ad estinguere. \u00c8 la sete del deserto, senza orizzonte, senza ombra, senza pausa. La sete che leva le forze dell\u2019anima, che porta a illudersi che mangiando la sabbia o la terra si arrivi a non sentirla pi\u00f9 &#8230;. \u00c8 la sete di chi \u00e8 senza ideale, senza luce, senza Fede: \u00e8 la sete che viene dopo il male, il peccato, il disordine. \u00c8 una sete difficile perch\u00e9 spesso chi l\u2019ha non sa o non vuol sapere di che cosa, di Chi ha sete.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra sete: la sete di chi soffre, di chi \u00e8 solo, di chi \u00e8 nella tristezza, di chi ha sperimentato la crudele aridit\u00e0 degli uomini e della vita &#8230;. la sete di chi non sa fare il balzo e salire alla Sorgente e bere &#8230;. per non aver mai pi\u00f9 la nostalgia di un\u2019acqua pulita, ma solo terrena. C\u2019\u00e8 un\u2019altra sete: che non si pu\u00f2 estinguere pienamente sulla terra, che pi\u00f9 si beve e pi\u00f9 si accende, la sete di Dio, la sete della piena giustizia del Suo Amore. La sete delle anime che hanno esperimentato \u201cquanto \u00e8 buono il Signore\u201d. Ma questa sete \u00e8 ineffabile gioia. \u201cAvevo sete&#8230;\u201d: la sete di Cristo nella sete delle sue povere creature! Dalla sete al Pozzo di Sichar, detta alla Samaritana, alla sete gridata dall\u2019alto della Croce: Sitio! \u201cAvevo sete&#8230;\u201d: nella multiforme sete degli uomini \u00e8 la sete di Cristo che le assume tutte e le avvicina a me. Ed io? Per dissetare bisogna possedere ci\u00f2 di cui chi ha sete necessita; e possederla abbondantemente. E bisogna accorgersi della sete altrui e bisogna saper offrire. E attingere sempre, per me e per gli altri, alla Sorgente che d\u00e0 \u201cacqua zampillante fino alla vita eterna\u201d. (Gv. IV, 14). (<em>Uno sguardo che accarezza la memoria. Dagli scritti di Tommasa Alfieri. Ed Amici della Familia Christi 2010 Viterbo pagg 237-238).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mancanza di acqua potabile uccide anche pi&ugrave; della fame. 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