{"id":12423,"date":"2023-11-29T16:01:44","date_gmt":"2023-11-29T16:01:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=12423"},"modified":"2023-11-29T16:02:00","modified_gmt":"2023-11-29T16:02:00","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-29-novembre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-29-novembre-2023\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 29 novembre 2023"},"content":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE<\/p>\n<p>Aula Paolo VI<br \/>\nMercoled\u00ec, 29 novembre 2023<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi. La passione per l\u2019evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente. 28.\u00a0L\u2019annuncio \u00e8 per l\u2019oggi<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>le scorse volte abbiamo visto che l\u2019annuncio cristiano \u00e8\u00a0gioia\u00a0ed \u00e8\u00a0per tutti; vediamo oggi un terzo aspetto: esso \u00e8\u00a0per l\u2019oggi.<\/p>\n<p>Si sente quasi sempre parlare male dell\u2019oggi. Certo, tra guerre, cambiamenti climatici, ingiustizie planetarie e migrazioni, crisi della famiglia e della speranza, non mancano motivi di preoccupazione. In generale, l\u2019oggi sembra abitato da una cultura che mette l\u2019individuo al di sopra di tutto e la tecnica al centro di tutto, con la sua capacit\u00e0 di risolvere molti problemi e i suoi giganteschi progressi in tanti campi. Ma al tempo stesso questa cultura del progresso tecnico-individuale porta ad affermare una libert\u00e0 che non vuole darsi dei limiti e si mostra indifferente verso chi rimane indietro. E cos\u00ec consegna le grandi aspirazioni umane alle logiche spesso voraci dell\u2019economia, con una visione della vita che scarta chi non produce e fatica a guardare al di l\u00e0 dell\u2019immanente. Potremmo persino dire che ci troviamo nella prima civilt\u00e0 della storia che globalmente prova a organizzare una societ\u00e0 umana senza la presenza di Dio, concentrandosi in enormi citt\u00e0 che restano orizzontali anche se hanno grattacieli vertiginosi.<\/p>\n<p>Viene in mente il racconto della citt\u00e0 di Babele e della sua torre (cfr\u00a0Gen\u00a011,1-9). In esso si narra un progetto sociale che prevede di sacrificare ogni individualit\u00e0 all\u2019efficienza della collettivit\u00e0. L\u2019umanit\u00e0 parla una lingua sola \u2013 potremmo dire che ha un \u201cpensiero unico\u201d \u2013, \u00e8 come avvolta in una specie di incantesimo generale che assorbe l\u2019unicit\u00e0 di ciascuno in una bolla di uniformit\u00e0. Allora Dio confonde le lingue, cio\u00e8 ristabilisce le differenze, ricrea le condizioni perch\u00e9 possano svilupparsi delle unicit\u00e0, rianima il molteplice dove l\u2019ideologia vorrebbe imporre l\u2019unico. Il Signore distoglie l\u2019umanit\u00e0 anche dal suo delirio di onnipotenza: \u00abfacciamoci un nome\u00bb, dicono esaltati gli abitanti di Babele (v.\u00a04), che vogliono arrivare fino al cielo, mettersi al posto di Dio. Ma sono ambizioni pericolose, alienanti, distruttive, e il Signore, confondendo queste aspettative, protegge gli uomini, prevenendo un disastro annunciato. Sembra davvero attuale questo racconto: anche oggi la coesione, anzich\u00e9 sulla fraternit\u00e0 e sulla pace, si fonda spesso sull\u2019ambizione, sui nazionalismi, sull\u2019omologazione, su strutture tecnico-economiche che inculcano la persuasione che Dio sia insignificante e inutile: non tanto perch\u00e9 si ricerca\u00a0un di pi\u00f9 di sapere, ma soprattutto per\u00a0un di pi\u00f9 di potere. \u00c8 una tentazione che pervade le grandi sfide della cultura odierna.<\/p>\n<p>In\u00a0Evangelii gaudium\u00a0ho provato a descriverne alcune (cfr\u00a0nn. 52-75), ma soprattutto ho invitato a \u00abuna evangelizzazione che illumini i nuovi modi di relazionarsi con Dio, con gli altri, con l\u2019ambiente, e che susciti i valori fondamentali. \u00c8 necessario arrivare l\u00e0 dove si formano i nuovi racconti e paradigmi, raggiungere con la Parola di Ges\u00f9 i nuclei pi\u00f9 profondi dell\u2019anima delle citt\u00e0\u00bb (n. 74). In altre parole, si pu\u00f2 annunciare Ges\u00f9 solo abitando la cultura del proprio tempo; e sempre avendo nel cuore le parole dell\u2019Apostolo Paolo sull\u2019oggi: \u00abEcco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!\u00bb (2 Cor\u00a06,2). Non serve dunque contrapporre all\u2019oggi visioni alternative provenienti dal passato. Nemmeno basta ribadire semplicemente delle convinzioni religiose acquisite che, per quanto vere, diventano astratte col passare del tempo. Una verit\u00e0 non diventa pi\u00f9 credibile perch\u00e9 si alza la voce nel dirla, ma perch\u00e9 viene testimoniata con la vita.<\/p>\n<p>Lo zelo apostolico non \u00e8 mai semplice ripetizione di uno stile acquisito, ma testimonianza che il Vangelo \u00e8 vivo oggi qui per noi. Coscienti di questo, guardiamo dunque alla nostra epoca e alla nostra cultura come a un dono. Esse sono nostre ed evangelizzarle non significa giudicarle da lontano, nemmeno stare su un balcone a gridare il nome di Ges\u00f9, ma scendere per strada, andare nei luoghi dove si vive, frequentare gli spazi dove si soffre, si lavora, si studia e si riflette, abitare i crocevia in cui gli esseri umani condividono ci\u00f2 che ha senso per la loro vita. Significa essere, come Chiesa, \u00abfermento di dialogo, di incontro, di unit\u00e0. Del resto, le nostre stesse formulazioni di fede sono frutto di un dialogo e di un incontro tra culture, comunit\u00e0 e istanze differenti. Non dobbiamo aver paura del dialogo: anzi \u00e8 proprio il confronto e la critica che ci aiuta a preservare la teologia dal trasformarsi in ideologia\u00bb (Discorso al V Convegno nazionale della Chiesa italiana, Firenze,\u00a010 novembre 2015).<\/p>\n<p>Occorre stare nei crocevia dell\u2019oggi. Uscire da essi significherebbe impoverire il Vangelo e ridurre la Chiesa a una setta. Frequentarli, invece, aiuta noi cristiani a comprendere in modo rinnovato le ragioni della nostra speranza, per estrarre e condividere dal tesoro della fede \u00abcose nuove e cose antiche\u00bb (Mt\u00a013,52). Insomma, pi\u00f9 che voler riconvertire il mondo d\u2019oggi, ci serve\u00a0convertire la\u00a0pastorale\u00a0perch\u00e9 incarni meglio il Vangelo nell\u2019oggi (cfr\u00a0Evangelii gaudium,\u00a025). Facciamo nostro il desiderio di Ges\u00f9: aiutare i compagni di viaggio a non smarrire il desiderio di Dio, per aprire il cuore a Lui e trovare il solo che, oggi e sempre, dona pace e gioia all\u2019uomo.<\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>Je salue cordialement les p\u00e8lerins de langue fran\u00e7aise venus de diff\u00e9rentes nations. Fr\u00e8res et s\u0153urs, en cette fin d\u2019ann\u00e9e liturgique, je vous souhaite un bon temps de l\u2019Avent. Que Dieu vous b\u00e9nisse\u00a0!<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese giunti da diverse nazioni. Fratelli e sorelle, in questa fine dell\u2019anno liturgico, vi auguro un buon tempo di Avvento. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>I extend a warm welcome to the English-speaking pilgrims, especially those coming from Australia, Malaysia and the Philippines. I pray that each of you and your families may experience a blessed Advent, which will begin this Sunday, in preparation for the coming, at Christmas, of the newborn Jesus, Son of God and Prince of Peace. God bless you!<\/p>\n<p>[Saluto i pellegrini di lingua inglese, specialmente quelli provenienti da Australia, Malesia, e le Filippine. A ciascuno di voi e alle vostre famiglie, giunga l\u2019augurio di un fecondo cammino di Avvento, che inizier\u00e0 domenica prossima, per accogliere a Natale, il Bambino Ges\u00f9, Figlio di Dio e Principe della Pace! Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Liebe Br\u00fcder und Schwestern deutscher Sprache, die Lesungen der letzten Woche des Kirchenjahres laden uns dazu ein, angesichts der Heimsuchungen dieser Welt niemals zu verzagen, sondern auf den Herrn zu hoffen und zu vertrauen, der uns seine best\u00e4ndige N\u00e4he verhei\u00dfen hat.<\/p>\n<p>[Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca, le letture dell\u2019ultima settimana dell\u2019anno liturgico ci esortano a non scoraggiarci mai dinanzi alle tribolazioni di questo mondo, ma a porre la nostra speranza e fiducia nel Signore che ci ha promesso la sua perenne vicinanza.]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. Pidamos al Esp\u00edritu Santo que nos ilumine para que sepamos dar razones de nuestra fe y nuestra esperanza al mundo de hoy, no s\u00f3lo con palabras sino con el testimonio de nuestra vida. Que Jes\u00fas los bendiga y la Virgen Santa los cuide. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Dirijo uma cordial sauda\u00e7\u00e3o aos peregrinos de l\u00edngua portuguesa, convidando todos a permanecer fi\u00e9is a Cristo Jesus. O Esp\u00edrito Santo vos ilumine para poderdes levar a B\u00ean\u00e7\u00e3o de Deus a todos os homens. A Virgem M\u00e3e vele sobre o vosso caminho e vos proteja.<\/p>\n<p>[Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua portoghese, invitando tutti a rimanere fedeli a Cristo Ges\u00f9. Lo Spirito Santo vi illumini affinch\u00e9 possiate portare la Benedizione di Dio a tutti gli uomini. La Vergine Madre vegli sul vostro cammino e vi protegga.]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u064f\u0624\u0645\u0650\u0646\u0650\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0651\u064e\u0627\u0637\u0650\u0642\u0650\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u064f\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629. \u0644\u0650\u0646\u064f\u0633\u0627\u0639\u0650\u062f\u0650 \u0627\u0644\u0646\u0651\u0627\u0633\u064e \u0641\u064a \u0647\u0630\u0627 \u0627\u0644\u0639\u0627\u0644\u0645\u0650 \u0639\u0644\u0649 \u0623\u0644\u0651\u0627 \u064a\u064e\u0641\u0642\u0650\u062f\u064f\u0648\u0627 \u0627\u0644\u0631\u0651\u064e\u063a\u0628\u0629\u064e \u0641\u064a \u0627\u0644\u0644\u0647\u060c \u062d\u062a\u0651\u064e\u0649 \u064a\u064e\u0641\u062a\u064e\u062d\u064f\u0648\u0627 \u0642\u0644\u0648\u0628\u064e\u0647\u064f\u0645 \u0644\u0647\u060c \u0647\u0648 \u0627\u0644\u0651\u064e\u0630\u064a \u064a\u064f\u0639\u0637\u064a \u0627\u0644\u0633\u0651\u064e\u0644\u0627\u0645\u064e \u0648\u0627\u0644\u0641\u0631\u062d\u064e \u0644\u0644\u0625\u0646\u0633\u0627\u0646\u060c \u0627\u0644\u064a\u0648\u0645\u064e \u0648\u062f\u0627\u0626\u0645\u064b\u0627. \u0628\u0627\u0631\u064e\u0643\u064e\u0643\u064f\u0645 \u0627\u0644\u0631\u064e\u0651\u0628\u0651\u064f \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0648\u064e\u062d\u064e\u0645\u0627\u0643\u064f\u0645 \u062f\u0627\u0626\u0650\u0645\u064b\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0643\u064f\u0644\u0651\u0650 \u0634\u064e\u0631\u0651!<\/p>\n<p>[Saluto i fedeli di lingua araba. Aiutiamo le persone in questo mondo a non smarrire il desiderio di Dio, per aprire il cuore a Lui che, oggi e sempre, dona pace e gioia all\u2019uomo. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga \u200esempre da ogni male\u200e\u200e\u200e\u200f!]<\/p>\n<p>Serdecznie pozdrawiam Polak\u00f3w. Za kilka dni zako\u0144czymy rok liturgiczny i rozpoczniemy kolejny w naszym \u017cyciu Adwent. Niech ten mocny duchowo okres b\u0119dzie dla Was i dla Waszych rodzin okazj\u0105 do owocnego przygotowania serca na narodzenie Zbawiciela. Otw\u00f3rzcie si\u0119 na Chrystusa ukrytego pod os\u0142on\u0105 cz\u0142owieka smutnego, samotnego i g\u0142odnego. Pozw\u00f3lcie potrzebuj\u0105cym spotka\u0107 w waszych domach mi\u0142uj\u0105cego Boga. Z serca Wam b\u0142ogos\u0142awi\u0119.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i polacchi. Tra pochi giorni concluderemo l&#8217;anno liturgico e inizieremo un altro Avvento nella nostra vita. Questo tempo spiritualmente forte sia, per voi e per le vostre famiglie, un&#8217;occasione fruttuosa di preparazione alla nascita del Salvatore. Apritevi a Cristo nascosto nel volto delle persone tristi, sole e affamate. Permettete a chi \u00e8 nel bisogno di incontrare nelle vostre case il Dio amorevole. Vi benedico di cuore.]<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare ai fedeli di Andria; alla Guardia di Finanza proveniente da L\u2019Aquila; ai militari della Brigata Meccanizzata \u201cAosta\u201d; ai membri dell\u2019Associazione Italiana Barman e Sostenitori, qui convenuti in occasione di un evento internazionale da loro promosso.<\/p>\n<p>Sono lieto di accogliere i partecipanti al Festival dei talenti circensi italiani, che ringrazio e incoraggio, auspicando che venga sempre pi\u00f9 riconosciuto il valore sociale e culturale della loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine ai giovani, agli anziani, ai malati e agli sposi novelli. Stiamo vivendo gli ultimi giorni dell\u2019Anno liturgico, che ci invitano a considerare con sguardo di fede il tempo che passa. Abbiate sempre fiducia nella divina Provvidenza, che guida e accompagna i nostri passi.<\/p>\n<p>Da qui, il Papa:<\/p>\n<p>E per favore, continuiamo a pregare per la grave situazione in Israele e in Palestina; Pace, per favore, Pace. Auspico che prosegua la tregua in corso a Gaza, affinch\u00e9 siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l\u2019accesso ai necessari aiuti umanitari. Ho sentito la parrocchia l\u00ec: manca l\u2019acqua, manca il pane e la gente soffre. \u00c8 la gente semplice, la gente del popolo che soffre. Non soffrono coloro che fanno la guerra. Chiediamo la pace. E non dimentichiamo, parlando di pace, il caro popolo ucraino, che soffre tanto, ancora in guerra. Fratelli e sorelle, la guerra sempre \u00e8 una sconfitta. Tutti perdono. Tutti, no: c\u2019\u00e8 un gruppo che guadagna tanto: i fabbricatori di armi; questi guadagnano bene sopra la morte degli altri.<\/p>\n<p>E vorrei ringraziare, in questo momento di gioia, questi ragazzi e ragazze del circo. Il circo esprime una dimensione dell\u2019anima umana: quello della gioia gratuita, quella gioia semplice, fatta con la mistica del gioco. Ringrazio tanto queste ragazze, questi ragazzi che ci fanno ridere, ma anche ci danno un esempio di allenamento molto forte, perch\u00e9 per arrivare a quello che arrivano loro, occorre un allenamento forte, molto forte. Ringraziamoli con un bell\u2019applauso.<\/p>\n<p>Ea tutti la mia Benedizione!<\/p>\n<p>Copyright \u00a9 Dicastero per la Comunicazione &#8211; Libreria Editrice Vaticana<br \/>\nLOADING&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 29 novembre 2023 &nbsp; Catechesi. 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