{"id":12459,"date":"2023-12-01T15:21:41","date_gmt":"2023-12-01T15:21:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=12459"},"modified":"2024-08-27T17:19:57","modified_gmt":"2024-08-27T17:19:57","slug":"e-necessario-svegliarsi-dal-torpore-cosi-il-vescovo-piazza-nella-lettera-di-avvento-2023-alle-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/spiritualita\/e-necessario-svegliarsi-dal-torpore-cosi-il-vescovo-piazza-nella-lettera-di-avvento-2023-alle-comunita\/","title":{"rendered":"&#8220;\u00c8 necessario svegliarsi dal torpore&#8221;, cos\u00ec il vescovo Piazza nella lettera di Avvento 2023 alle Comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Orazio Francesco Piazza<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Vescovo di Viterbo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lettera alle Comunit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\nIl cammino di Avvento<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c8 tempo di svegliarsi dal torpore (Cf Mc 13,3)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<em>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Signore. Nostra unica speranza!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>arissimi Fratelli e Sorelle, amati da Dio,<\/p>\n<p>nell\u2019Assemblea diocesana di apertura del cammino pastorale \u00e8 parsa a tutti improrogabile la scelta di ricentrare lo sguardo su Cristo, con vera attenzione e disponibilit\u00e0, per riconsiderare il senso della Sua presenza nella nostra vita personale ed ecclesiale: il valore di questo sguardo \u00e8 mirato a generare uno stile di vita coerente al Vangelo e capace di rivitalizzare la trama della vita quotidiana con una testimonianza capace di modificare mentalit\u00e0 e comportamenti. A questa considerazione \u00e8 necessario far seguire scelte concrete, anche faticose. Questo tempo di Avvento \u00e8 propizio per un attento esame della nostra vita, spesso avvolta da numerose zone d\u2019ombra. Questo tempo di grazia, come molti momenti celebrativi e sacramentali, \u00e8 spesso vissuto in modo inadeguato, dimenticando il perch\u00e9 e il come si deve vivere il prepararsi all\u2019Incontro. Non a caso molte celebrazioni mancano di respiro fraterno e della concretezza della vita. I sacramenti, per quanto legati a contesti di fede, di fatto ne hanno smarrito il senso autentico e si sperimenta una loro mancata continuit\u00e0 come impegno cristiano nelle Comunit\u00e0. Anche le esperienze decisive per la vita di fede, come il Natale e la Pasqua, sono impregnate di modelli consumistici, rese insignificanti, soprattutto se vissute come tradizionali abitudini con qualche sprazzo di interiorit\u00e0. La stessa Eucarestia domenicale, linfa vitale che trasforma il cuore donando qualit\u00e0 e significato alle vicende quotidiane, \u00e8 sovente celebrata senza vera partecipazione, in modo esangue, priva di sincero entusiasmo per una vita nuova. Sperimentiamo tutti che la nostra vicenda quotidiana non entra in dialogo con la fede, mentre proprio la vita dovrebbe essere l\u2019altare su cui si realizza il mistero di grazia della salvezza. Di fatti, senza troppe resistenze, come spettatori disattenti e svogliati, assistiamo al progressivo svuotamento del valore e della originaria motivazione di una fede che attende di essere realmente proclamata e incarnata. L\u2019uomo e il mondo ne hanno bisogno. Noi ne abbiamo bisogno! Questo distacco tra fede e vita si ripercuote nel tessuto ecclesiale e pi\u00f9 che trasformare la realt\u00e0, bisognosa di profezia e di autenticit\u00e0, vediamo trasformarsi il cuore dei credenti segnati da logiche ben lontane dal Vangelo.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario svegliarsi dal torpore! L\u2019Avvento, che avvia il cammino personale ed ecclesiale, segnato dai vari incontri con Cristo per condividere il suo modello di vita, \u00e8 appello a risvegliare la coscienza credente: chi attendiamo veramente?\u00a0 Il Signore Ges\u00f9 \u00e8 realmente desiderato, incontrato e accolto? L\u2019Eucarestia, donata a noi e per noi, \u00e8 feconda di speranza per le tante questioni del nostro vivere? La Sua Parola guida realmente il nostro cammino? Mentre si afferma di desiderarne la Presenza, in realt\u00e0 si inseguono aspettative spesso trasformate in pretese, anche rispetto a Dio. \u00c8 tempo di fare scelte per ritrovare la dignit\u00e0 della vita cristiana. Leone Magno, nei \u00abDiscorsi\u00bb (Disc. 1, 1-3) sveglia le nostre coscienze: \u00abRiconosci, cristiano, la tua dignit\u00e0 e, reso partecipe della natura divina, non voler tornare all\u2019abiezione di un tempo con una condotta indegna. Ricordati chi \u00e8 il tuo Capo e di quale Corpo sei membro. Ricordati che, strappato al potere delle tenebre, sei stato trasferito nella luce del Regno di Dio. Con il sacramento del battesimo sei diventato tempio dello Spirito Santo! Non mettere in fuga un ospite cos\u00ec illustre con un comportamento riprovevole\u00bb.<\/p>\n<p>Per questo l\u2019Avvento \u00e8 tempo opportuno e impegnativo per ritrovare il senso della vita segnata dalla fede in Cristo: evitare di fare il male, praticare il bene, ricercare la giustizia. Questo tempo esige una coscienza vigile, capace di discernere l\u2019autentico senso di questa attesa, da desiderare, valorizzare e rendere riconoscibile in uno stile di vita ben diverso dai tanti che segnano il quotidiano. La liturgia di questo inizio di Avvento \u00e8 fin troppo esplicita: siamo invitati a svegliarci dal torpore ed essere vigili (Cf Mc 13,3). Ci \u00e8 chiesto di svegliarci dal torpore delle abitudini senza anima. Se la coscienza \u00e8 vigile, il cuore e la mente sono pronti all\u2019impegno per rendere efficace la nostra professione di fede: quello che la voce proclama deve realmente abitare il cuore e concretamente segnare la vita. Colui che attendiamo e verso cui si protende il cammino, si manifesta, infatti, nelle situazioni pi\u00f9 comuni e ordinarie della nostra esistenza, soprattutto le pi\u00f9 complesse e difficili. E l\u00ec, nel nostro lavoro quotidiano, in un incontro casuale, nel volto di una persona che ha bisogno, nelle urgenze di tanti fratelli, proprio l\u00ec il Signore ci chiama, ci parla e ispira le nostre azioni (Papa Francesco). Il Profeta Isaia annuncia che il Signore \u00abva incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle sue vie, senza essere avvizziti come foglie, portate via come il vento\u00bb.\u00a0E insiste: \u00abcessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia\u00bb, non secondo personali pretese, ma secondo la Sua volont\u00e0. Per questo, comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo alla confusione, senza litigi e gelosie. Rivestiamoci invece del Signore Ges\u00f9 Cristo senza lasciarsi prendere da desideri illusori (Cf Rm\u00a013, 11-14).<\/p>\n<p>Cari Fratelli e Sorelle, abbiamo questo tempo favorevole per portare nel cuore il Signore Ges\u00f9, per prepararci a farlo nascere nella quotidiana vicenda del nostro cammino; disponiamoci sinceramente ad accoglierlo con intenso e vero desiderio: Lui sar\u00e0 presente in noi, e nella nostra vita, nella misura in cui realmente lo desideriamo (Crisostomo) e la nostra volont\u00e0, che rende concreti i desideri, sar\u00e0 spinta dalla gioia che Lui genera in noi (Agostino). Per accoglierlo dobbiamo fare spazio dentro di noi, liberarci da pensieri e situazioni che intasano mente e cuore, snaturando non solo noi stessi, ma offrendo una visione limitata della vita. Il Signore chiede di liberarci dai sentimenti oscuri che inaspriscono il cuore, dai tanti pensieri che conducono a guardare in modo sfiduciato i fratelli, generando un clima invivibile nelle nostre relazioni, rinunciando a quanto rende veramente felici: la gioia della presenza delle persone; la bellezza di una Comunit\u00e0 ecclesiale che sa vivere le relazioni tra persone e tra Comunit\u00e0 parrocchiali. All\u2019opposto, la vita produrr\u00e0 un progressivo isolamento; prigionieri di noi stessi, senza soddisfazione ed entusiasmo; chiusi in un piccolo mondo che non riesce a sapersi collegare con la trama ecclesiale e sociale. Possiamo tutti verificare la condizione di tante Comunit\u00e0, spesso animate da contrasti e distanze fino a negare relazioni e amicizie, ponendo cos\u00ec un serio ostacolo all\u2019unica vocazione a cui tutti e ciascuno dovremmo rispondere: la comunione fraterna! Come Papa Francesco sottolinea nella Fratelli Tutti, molte Comunit\u00e0 non sono accoglienti; in esse non si respira una vera amicizia, non si sperimenta il sostegno e la condivisione; sono chiuse in s\u00e9 stesse e non desiderano incontrarsi, condividere e camminare insieme con le altre.<\/p>\n<p>L\u2019essere Chiesa di Cristo \u00e8 soprattutto convenire, condividere, fare dei tratti di strada insieme. Spesso ci si impegna a trovare mille giustificazioni per evitare contatti e relazioni, ma non si impegnano energie per sostenere l\u2019unica motivazione che \u00e8 quella richiesta da Ges\u00f9 stesso e dalla Sua Parola! In realt\u00e0, ognuno deve guardare a s\u00e9 stesso e al proprio stile di vita e nessuno, secondo la propria condizione, pu\u00f2 rinunciare a dare vera e convinta risposta a questa vocazione: siamo tutti chiamati ad essere in comunione tra noi, come il Cristo lo \u00e8 con il Padre e lo Spirito! Se \u00e8 cos\u00ec evidente che proprio nelle nostre Comunit\u00e0, negli organismi di partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa, non sono presenti la carit\u00e0, la comprensione, la disponibilit\u00e0 alla pazienza e alla misericordia, dobbiamo riconoscere che il nostro annuncio dell\u2019amore di Cristo non \u00e8 credibile, perch\u00e9 non \u00e8 radicato nel sincero desiderio di comunicare e condividere il Suo amore capace di trasformare la nostra e l\u2019altrui vita. Relegando la fede in un angolo anonimo del cuore, attivato solo in qualche momento di preghiera o azione liturgica, pi\u00f9 o meno consapevole, lasciamo consolidarsi in noi stili di vita che cristiani non sono, fino ad inquinare famiglia, societ\u00e0 e Comunit\u00e0 ecclesiale. L\u2019effetto \u00e8 quello in cui ci troviamo ad accogliere mentalit\u00e0 che dovremmo cambiare: pi\u00f9 che cambiare il mondo, nel suo stile egoistico e autoreferenziale, permettiamo che queste mentalit\u00e0 di isolamento cambino il tessuto ecclesiale. Non appartiene allo stile di Cristo un cuore orientato ad alimentare tensioni pi\u00f9 che a limitarle, a creare un clima di distanza o di avversione. Quando il Signore chiama al servizio della Comunit\u00e0, nella variet\u00e0 dei ministeri, \u00e8 per edificare il Suo Corpo, che \u00e8 la Chiesa, perch\u00e9 tutti possano arrivare \u00aballa unit\u00e0 della fede e della conoscenza del Figlio di Dio\u00bb (Ef 4, 12-13).<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 far coincidere nella propria interiorit\u00e0 preghiera al Signore e atteggiamenti che rifiutano collaborazione e condivisione di un cammino unitario che altro non cerca che il favorire il senso ecclesiale comune: l\u2019amore sincero a Cristo e una fede realmente vissuta, si sforzano di diffondere il bene e di trasformare, trasfigurare, i limiti in opportunit\u00e0 di vita nuova. C\u2019\u00e8, purtroppo, gi\u00e0 tanto male diffuso che inquina le nostre vite! Una Comunit\u00e0 dovrebbe essere il luogo, lo spazio di vera fraternit\u00e0, dove lo stile dell\u2019accoglienza, del sostegno, della comprensione pu\u00f2 generare la forza che alimenta la speranza di affrontare la complessit\u00e0 della vita insieme agli altri: non pu\u00f2 esserci fede autentica se in nome della propria visione delle realt\u00e0 ecclesiali non si cercano momenti di condivisione e di collaborazione per qualificare la stessa vita cristiana.<\/p>\n<p>Fratelli e Sorelle, \u00abchi ha come amico Cristo e lo segue, pu\u00f2 sicuramente sopportare ogni cosa. Ges\u00f9 infatti aiuta e d\u00e0 forza, non viene mai meno e ama sinceramente. Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con s\u00e9; ricordiamoci dell\u2019amore che lo ha spinto, della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Sforziamoci di considerare questa verit\u00e0 e di eccitarci ad amare&#8230;con questo amore nel cuore, tutto ci diverrebbe pi\u00f9 facile e faremmo molto, in breve e senza fatica\u00bb (Teresa d\u2019Avila, Opere). Ogni mattina di questo Avvento dobbiamo lasciarlo abitare il cuore e portarlo nella vita: dovremmo misurare, pensieri, parole, azioni con l\u2019Amore, con il modo con cui Lui ci ha amati e perdonati; dovremmo misurare con questo amore, fatto di amorevole pazienza, i rapporti in famiglia, nelle amicizie, nella realt\u00e0 sociale e del lavoro, tra le Comunit\u00e0 ecclesiali. Ricordiamo: \u00abDevono abbondare in voi profondi sentimenti di misericordia, perch\u00e9 il giudizio sar\u00e0 senza misericordia per colui che non l\u2019avr\u00e0 usata verso gli altri\u00bb (Agostino, Lettera 142).<\/p>\n<p>\u00c8 tempo di chiederci qual \u00e8 realmente la radice del nostro amore del prossimo! Solo se la radice \u00e8 Cristo possiamo trovare motivazioni e decisioni che, malgrado tutto, ci spingono alla misericordia, alla benevolenza, alla compassione, alla condivisione dei bisogni. Non sono simpatia o antipatia, ceto o condizione sociale, interesse o desiderio di affermare esclusivamente la propria identit\u00e0, a costruire una Comunit\u00e0, ma solo il Suo amore che perdona, lo Spirito che alimenta il corpo ecclesiale. Solo l\u2019amore sincero, reso carit\u00e0 attraverso la volont\u00e0 che si impegna a rispondere in gesti concreti, gareggiando per essere primi nell\u2019amore, costruisce e rende coesa la Chiesa, la nostra Chiesa locale. Siamo tutti chiamati, \u00abvivendo secondo la verit\u00e0 nella carit\u00e0\u00bb, a crescere \u00abin ogni cosa verso di lui, che \u00e8 il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l\u2019energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare s\u00e9 stesso nella carit\u00e0\u00bb (Ef 4, 15-16). In tal modo scopriremo la vera identit\u00e0 che caratterizza la nostra dignit\u00e0 di cristiani: il sentirsi persone tutte vincolate all\u2019unico corpo mistico di Cristo, che \u00e8 la Chiesa, senza distinzioni e distanze.<\/p>\n<p>Fratelli e Sorelle, coraggio! Ascoltiamo la voce di Cristo e non quelle voci che, in vario modo e con motivazioni autoreferenziali, ci portano a non amarlo nei fatti. Sentiamo il richiamo della Sua Parola e misuriamoci con il Suo amore! La dignit\u00e0 di potergli stare vicino, di appartenergli, si misura nella capacit\u00e0 di essere vicini ai tanti fratelli e di volersi impegnare, in ogni modo e con sacrificio, per il bene della comunione fraterna. Immaginiamo come potrebbero essere le nostre famiglie, la Comunit\u00e0 e la societ\u00e0 civile, se ogni cristiano, nella sua specifica condizione e con sincerit\u00e0 di cuore, si impegnasse a dare il meglio di s\u00e9 nel generare uno stile di vita radicato nella fraternit\u00e0 e nella comunione con gli altri. Guardandosi attorno, si potr\u00e0 forse dire che questo \u00e8 un sogno! Si \u00e8 un sogno: ma, questo \u00e8 il sogno del Dio-trino che ha inviato il Figlio, Ges\u00f9 il Cristo, appunto per realizzarlo per noi e con noi. \u00c8 il sogno di Dio che noi riconosciamo come vero nel suo Avvento tra noi. La disponibilit\u00e0 a vivere esperienze di comunione \u00e8 il segno della nostra reale corrispondenza nel testimoniare il Vangelo.<\/p>\n<p>Con le parole stesse della liturgia invochiamo il Signore: \u00abRidesta la volont\u00e0 dei tuoi fedeli, perch\u00e9, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre pi\u00f9 abbondante i doni della tua misericordia\u00bb. In questo Avvento, il Signore Ges\u00f9 dia luce al cuore per amarlo e il suo Spirito disponga le nostre Comunit\u00e0 alla Sua Presenza di grazia. La dolce Madre, Maria, ci sostenga in questo cammino responsabile e faticoso e con il Suo amore alimenti il comune impegno nella vita.<\/p>\n<p><em><strong>+Orazio Francesco Piazza<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Vostro Padre nella Fede<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Orazio Francesco Piazza &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Vescovo di Viterbo Lettera alle Comunit&agrave; Il cammino di Avvento &Egrave; tempo di svegliarsi dal torpore (Cf Mc 13,3) Ges&ugrave; Cristo &egrave; il Signore.<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/spiritualita\/e-necessario-svegliarsi-dal-torpore-cosi-il-vescovo-piazza-nella-lettera-di-avvento-2023-alle-comunita\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":12265,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,29],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-12459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-spiritualita","category-succede-nella-tuscia"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 14:06:03","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12459"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12459"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12461,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12459\/revisions\/12461"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}