{"id":12619,"date":"2023-12-16T09:10:19","date_gmt":"2023-12-16T09:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=12619"},"modified":"2024-08-27T17:19:13","modified_gmt":"2024-08-27T17:19:13","slug":"qualcosa-di-inquietante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/qualcosa-di-inquietante\/","title":{"rendered":"Qualcosa di inquietante"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>\u2019\u00e8 qualcosa di inquietante nella presenza sempre pi\u00f9 pervasiva di tecnologie basate sulla cosiddetta <strong>Intelligenza artificiale<\/strong>. Si ha l\u2019impressione di assistere al secondo atto di una rappresentazione teatrale, con il primo di narrazione favolistica e con l\u2019incertezza se il terzo riveli che sia in scena non una commedia, ma una tragedia e, peggio, che non sia un testo di fantasia, ma di storia.<\/p>\n<p>Il riferimento pi\u00f9 o meno letterario non \u00e8 improprio: la ricerca nel campo dell\u2019intelligenza artificiale ha come radice originaria l\u2019idea \u2013 o forse la \u03cd\u03b2\u03c1\u03b9\u03c2 (si pronuncia iubris. In greco antico indica la superbia arrogante che spinge a sfidare gli dei) &#8211; di riprodurre il pensiero umano e creare macchine in grado di pensare. Questa idea da almeno un secolo si \u00e8 ritrovata in un\u2019imponente produzione prima di romanzi, poi di film e serie televisive.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12620\" aria-describedby=\"caption-attachment-12620\" style=\"width: 282px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FB_IMG_1702717568558.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12620\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FB_IMG_1702717568558-282x300.jpg\" alt=\"Isaac Asimov\" width=\"282\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FB_IMG_1702717568558-282x300.jpg 282w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FB_IMG_1702717568558.jpg 336w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12620\" class=\"wp-caption-text\">Isaac Asimov<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se ne pu\u00f2 citare come precursore e forse massimo esponente <strong>Isaac Asimov<\/strong>, l\u2019inventore di un ciclo di romanzi sui robot (dalla parola ceco robota che significa lavoro e che spiega bene qual \u00e8 l\u2019unico modo nel quale possono essere utili). Asimov li chiama positronici, trasformando un termine di fisica delle particelle nella definizione di un cervello meccanico pensante. All\u2019inizio impone in tali cervelli tre \u201cleggi\u201d che non sono in grado di violare: un robot non pu\u00f2 recar danno a un essere umano n\u00e9 pu\u00f2 permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno; un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purch\u00e9 tali ordini non vadano in contrasto alla prima legge; un robot deve proteggere la propria esistenza, purch\u00e9 la salvaguardia di essa non contrasti con la prima o con la seconda Legge. Poi il tema e la sua fantasia gli prendono la mano e nei suoi racconti cominciano i guai, dai robot difettosi a quelli che imparano ad affrancarsi da quelle leggi.<\/p>\n<p>In parallelo lo scrittore d\u00e0 vita a un altro ciclo di romanzi, cosiddetto della Fondazione, basato su una scienza in grado di disciplinare mutazioni genetiche che realizzino una sorta di superuomini in grado di controllare pensieri ed emozioni degli esseri umani.<\/p>\n<p>Alla fine mischia i due cicli e ne viene fuori un super robot che s\u2019inventa una legge 0 (zero) prioritaria sulle altre: un robot non pu\u00f2 recare danno all&#8217;umanit\u00e0, n\u00e9 pu\u00f2 permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l&#8217;umanit\u00e0 riceva danno. Finisce con una guerra nucleare che lascia la Terra irrimediabilmente contaminata e con i superstiti che l\u2019abbandonano per andare a colonizzare la galassia, in attesa che dalle altre si presentino nuovi nemici. Tanto il supereroe buono e i valorosi che gli si affiancano per risolvere le situazioni si trovano sempre, almeno in letteratura e filmografia.<\/p>\n<p>Questa idea, questa concezione dei \u201cpuri\u201d, degli \u201celetti\u201d destinati a vincere (e quindi a governare) e del male inemendabile i cui adepti possono e devono essere solo distrutti attraversa e riempie molta letteratura (per esempio l\u2019opera di Tolkien), molta favolistica (lupi cattivi, draghi feroci, streghe) e molta filmografia. E purtroppo ha ispirato concezioni politiche (nazismo e non solo) che quando si sono affermate hanno prodotto orrori inenarrabili.<\/p>\n<p>L\u2019argomento del quale trattiamo dovrebbe far riflettere su come siano diventate ancora pi\u00f9 incisive questo tipo di narrazioni, tra film e videogiochi che abituano a considerare normali certe rappresentazioni e che possono indurre &#8211; magari senza intenzione, ma pi\u00f9 probabilmente in modo consapevole da parte di chi ci lucra &#8211; \u00a0 a ritenere la guerra qualcosa di inevitabile in cui bisogna primeggiare. Qui entriamo nel campo della sociologia e del modo di orientare il consenso, ma il discorso si farebbe lungo e comunque non tale da esaurirsi in un articolo di giornale.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00f2 gi\u00e0 dire che l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale in guerra smentisce la concezione, ripetuta acriticamente da molti, che la scienza sia neutrale. Sicuramente non lo sono le tecnologie che applicano i risultati della ricerca scientifica. <a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12592 alignright\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578-300x217.jpg\" alt=\"Papa Francesco \" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578-768x555.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578-465x336.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578-690x500.jpg 690w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578-692x500.jpg 692w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1702472068848_copy_800x578.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E se si riflette al fatto che tale ricerca \u00e8 sempre pi\u00f9 lasciata ai finanziamenti privati, cio\u00e8 al potere del denaro concentrato nelle mani di pochissimi a danno delle necessita di miliardi di persone, si rivela essenziale il discernimento al quale il <strong>Papa<\/strong> ci sollecita ancora una volta con il suo messaggio per la prossima <strong>Giornata Mondiale della Pace del 1\u00b0 gennaio<\/strong>.\u00a0 In questo ha un ruolo determinante l\u2019informazione, il documentarsi per documentare che impronta il buon giornalismo, quello che non si adatta a piegarsi a interessi estranei alla ricerca della verit\u00e0 dei fatti. Questo senza volerne esaltare il ruolo, ma comunque ricordandone l\u2019incidenza.<\/p>\n<p>Foto tratte dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&rsquo;&egrave; qualcosa di inquietante nella presenza sempre pi&ugrave; pervasiva di tecnologie basate sulla cosiddetta Intelligenza artificiale. 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