{"id":12868,"date":"2024-01-03T17:56:18","date_gmt":"2024-01-03T17:56:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=12868"},"modified":"2024-01-03T17:56:33","modified_gmt":"2024-01-03T17:56:33","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-3-gennaio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-3-gennaio-2024\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 3 gennaio 2024"},"content":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE<\/p>\n<p>Aula Paolo VI<br \/>\nMercoled\u00ec, 3 gennaio 2024<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il testo qui di seguito include anche parti non lette che sono date ugualmente come pronunciate:<br \/>\n<em><strong>Catechesi. I vizi e le virt\u00f9. 2.\u00a0Il Combattimento spirituale<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>La scorsa settimana\u00a0ci siamo introdotti nel tema dei vizi e delle virt\u00f9. Esso richiama alla lotta spirituale del cristiano. Infatti, la vita spirituale del cristiano non \u00e8 pacifica, lineare e priva di sfide; al contrario, la vita cristiana esige un continuo combattimento: il combattimento cristiano per conservare la fede, per arricchire i doni della fede in noi. Non a caso, la prima unzione che ogni cristiano riceve nel sacramento del Battesimo \u2013 l\u2019unzione catecumenale \u2013 \u00e8 senza alcun profumo e annuncia simbolicamente che la vita \u00e8 una lotta. Infatti, nell\u2019antichit\u00e0, i lottatori, prima della gara, venivano completamente unti, sia per tonificare i muscoli, sia per rendere il corpo sfuggente alla presa dell\u2019avversario. L\u2019unzione dei catecumeni mette subito in chiaro che al cristiano non \u00e8 risparmiata la lotta, che un cristiano deve lottare: anche la sua esistenza, come quella di tutti, dovr\u00e0 scendere nell\u2019arena, perch\u00e9 la vita \u00e8 un avvicendarsi di prove e di tentazioni.<\/p>\n<p>Un celebre detto attribuito ad Abba Antonio, il primo grande padre del monachesimo, recita cos\u00ec: \u201cTogli le tentazioni e nessuno sar\u00e0 salvato\u201d. I santi non sono uomini a cui \u00e8 stata risparmiata la tentazione, bens\u00ec persone ben coscienti del fatto che nella vita si affacciano ripetutamente le seduzioni del male, da smascherare e da respingere. Tutti noi abbiamo esperienza di questo, tutti noi: che ti viene un cattivo pensiero, che ti viene un desiderio di fare questo o di sparlare dell\u2019altro\u2026 Tutti, tutti siamo tentati, e dobbiamo lottare per non cadere in queste tentazioni. Se qualcuno di voi non ha tentazioni lo dica, perch\u00e9 sarebbe una cosa straordinaria! Tutti abbiamo tentazioni, e tutti dobbiamo imparare come comportarci in queste situazioni.<\/p>\n<p>Ci sono tante persone che si autoassolvono, che reputano di essere \u201ca posto\u201d \u2013 \u201cNo, io sono bravo, sono brava, io non ho questi problemi\u201d. Ma nessuno di noi \u00e8 a posto; se qualcuno si sente a posto, sta sognando; ognuno di noi ha tante cose da aggiustare, e ha pure da vigilare. E a volte succede che andiamo al sacramento della Riconciliazione e diciamo, con sincerit\u00e0: \u201cPadre, io non ricordo, non so se ho dei peccati\u2026\u201d. Ma questo \u00e8 mancanza di conoscenza di ci\u00f2 che succede nel cuore. Tutti siamo peccatori, tutti. E un po\u2019 di esame di coscienza, un po\u2019 di sguardo interiore ci far\u00e0 bene. Altrimenti rischiamo di vivere nelle tenebre, perch\u00e9 ormai ci siamo assuefatti al buio e non sappiamo pi\u00f9 distinguere il bene dal male. Isacco di Ninive diceva che nella Chiesa chi conosce i propri peccati e li piange \u00e8 pi\u00f9 grande di chi risuscita un morto. Tutti dobbiamo chiedere a Dio la grazia di riconoscerci poveri peccatori, bisognosi di conversione, conservando nel cuore la fiducia che nessun peccato \u00e8 troppo grande per l\u2019infinita misericordia di Dio Padre. Questa \u00e8 la lezione inaugurale che Ges\u00f9 ci regala.<\/p>\n<p>Lo vediamo nelle prime pagine dei Vangeli, anzitutto quando ci viene raccontato il battesimo del Messia nelle acque del fiume Giordano. L\u2019episodio ha in s\u00e9 qualcosa di sconcertante: perch\u00e9 Ges\u00f9 si sottomette a un simile rito di purificazione? Lui \u00e8 Dio, \u00e8 perfetto! Di quale peccato deve mai pentirsi Ges\u00f9? Nessuno! Anche il Battista \u00e8 scandalizzato, al punto che il testo dice: \u00abGiovanni voleva impedirglielo, dicendo: \u201cIo ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?\u201d\u00bb (Mt\u00a03,15). Ma Ges\u00f9 \u00e8 un Messia molto diverso da come Giovanni lo aveva presentato e la gente lo immaginava: Egli non incarna il Dio adirato e non convoca per il giudizio, ma, al contrario, si mette in coda con i peccatori. Come mai? S\u00ec, Ges\u00f9 ci accompagna, tutti noi peccatori. Lui non \u00e8 peccatore, ma \u00e8 fra noi. E questa \u00e8 una cosa bella. \u201cPadre, ho tanti peccati!\u201d \u2013 \u201cMa Ges\u00f9 \u00e8 con te: parlane, Lui ti aiuter\u00e0 a uscirne\u201d. Ges\u00f9 mai ci lascia da soli, mai! Pensate bene questo. \u201cOh, Padre, io ne ho fatte delle grosse!\u201d \u2013 \u201cMa Ges\u00f9 ti capisce e ti accompagna: capisce il tuo peccato e lo perdona\u201d. Mai dimenticare questo! Nei momenti pi\u00f9 brutti, nei momenti in cui scivoliamo sui peccati, Ges\u00f9 \u00e8 accanto a noi per aiutarci a sollevarci. Questo d\u00e0 consolazione. Non dobbiamo perdere questa certezza: Ges\u00f9 \u00e8 accanto a noi per aiutarci, per proteggerci, anche per rialzarci dopo il peccato. \u201cMa, Padre, \u00e8 vero che Ges\u00f9 perdona tutto?\u201d \u2013 \u201cTutto. Lui \u00e8 venuto per perdonare, per salvare. Soltanto, Ges\u00f9 vuole il tuo cuore aperto\u201d. Mai Lui si dimentica di perdonare: siamo noi, tante volte, che perdiamo la capacit\u00e0 di chiedere perdono. Riprendiamo questa capacit\u00e0 di chiedere perdono. Ognuno di noi ha tante cose per cui chiedere perdono: ognuno la pensi dentro di s\u00e9, e oggi ne parli con Ges\u00f9. Parli con Ges\u00f9 su questo: \u201cSignore, io non so se questo \u00e8 vero o no, ma io sono certo che Tu non ti allontani da me. Sono certo che Tu mi perdoni. Signore, io sono peccatore, peccatrice, ma per favore non allontanarti\u201d. Questa sarebbe oggi una bella preghiera a Ges\u00f9: \u201cSignore, non allontanarti da me\u201d.<\/p>\n<p>E subito dopo l\u2019episodio del battesimo, i Vangeli raccontano che Ges\u00f9 si ritira nel deserto, dove viene tentato da Satana. Anche in questo caso ci si chiede: per quale ragione il Figlio di Dio deve conoscere la tentazione? Anche in questo caso, Ges\u00f9 si mostra solidale con la nostra fragile natura umana e diventa il nostro grande\u00a0exemplum: le tentazioni che attraversa e che vince tra le pietre aride del deserto sono la prima istruzione che consegna alla nostra vita di discepoli. Egli ha sperimentato ci\u00f2 che anche noi dobbiamo sempre prepararci ad affrontare: la vita \u00e8 fatta di sfide, di prove, di bivi, di visioni che si contrappongono, di seduzioni nascoste, di voci contraddittorie. Qualche voce \u00e8 perfino suadente, tant\u2019\u00e8 vero che Satana tenta Ges\u00f9 facendo ricorso alle parole della Scrittura. Bisogna custodire la lucidit\u00e0 interiore per scegliere la strada che ci conduce davvero alla felicit\u00e0, e poi impegnarsi per non fermarsi lungo il cammino.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che siamo sempre combattuti tra estremi opposti: la superbia sfida l\u2019umilt\u00e0; l\u2019odio contrasta la carit\u00e0; la tristezza osteggia la vera gioia dello Spirito; l\u2019indurimento del cuore respinge la misericordia. I cristiani camminano di continuo su questi crinali. Perci\u00f2 \u00e8 importante riflettere sui vizi e sulle virt\u00f9: ci aiuta a vincere la cultura nichilista in cui i contorni tra il bene e il male rimangono sfumati e, al contempo, ci ricorda che l\u2019essere umano, a differenza di ogni altra creatura, pu\u00f2 sempre trascendere s\u00e9 stesso, aprendosi a Dio e camminando verso la santit\u00e0.<\/p>\n<p>Il combattimento spirituale, allora, ci conduce a guardare da vicino quei vizi che ci incatenano e a camminare, con la grazia di Dio, verso quelle virt\u00f9 che possono fiorire in noi, portando la primavera dello Spirito nella nostra vita.<\/p>\n<p>____________________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>Je salue cordialement les p\u00e8lerins de langue fran\u00e7aise. Je souhaite \u00e0 chacun de vous et aux personnes qui vous sont ch\u00e8res une heureuse ann\u00e9e riche de la pr\u00e9sence du Seigneur J\u00e9sus, afin de mener une vie belle et bonne sous le regard de Dieu. Que Dieu vous b\u00e9nisse.<\/p>\n<p>[Porgo i miei pi\u00f9 cordiali saluti ai pellegrini di lingua francese. Auguro a ciascuno di voi e ai vostri cari un felice anno nuovo, ricco della presenza del Signore Ges\u00f9 per condurre una vita buona e bella al cospetto di Dio. Dio vi benedica.]<\/p>\n<p>I extend a warm welcome to the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today\u2019s Audience, especially the groups from Malta and the United States of America. I renew my spiritual closeness to all affected by the recent earthquake in Japan, and likewise to the victims of the collision of two aircraft yesterday at Tokyo\u2019s airport. \u00a0I also pray for their families and for the emergency personnel. May you and your families cherish the joy of this Christmas season, and draw near in prayer to the Saviour who has come to dwell among us. God bless you!<\/p>\n<p>[Do il benvenuto a tutti i pellegrini di lingua inglese, specialmente ai gruppi provenienti da Malta e dagli Stati Uniti d\u2019America. Rinnovo la mia vicinanza spirituale a quanti sono stati colpiti dal recente terremoto in Giappone, come pure alle vittime della collisione di due aerei avvenuta ieri all\u2019aeroporto di Tokyo. Prego anche per i loro familiari e per i soccorritori.\u00a0A voi e alle vostre famiglie auguro di custodire la gioia di questo tempo di Natale, incontrando nella preghiera il Salvatore che desidera farsi vicino a tutti. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Von Herzen gr\u00fc\u00dfe ich die Pilger und Besucher deutscher Sprache. Im Vertrauen auf die F\u00fcrsprache der Mutter Gottes, die auch unsere Mutter ist, erbitte ich euch Gottes Schutz und Weggeleit im neuen Jahr!<\/p>\n<p>[Saluto di cuore i pellegrini e i visitatori di lingua tedesca. Confidando nell\u2019intercessione della Madre di Dio, che \u00e8 anche nostra Madre, prego affinch\u00e9 il Signore vi protegga e vi accompagni sul vostro cammino nel nuovo anno!]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. Hoy recordamos la fiesta del Santo Nombre de Jes\u00fas, pidamos al Se\u00f1or luz para mantenernos en el camino del bien y su gracia para perseverar en \u00e9l, sin temer los desaf\u00edos y las pruebas. Que Dios los bendiga y la Virgen santa los cuide. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Caros peregrinos de l\u00edngua portuguesa, sede bem-vindos. O Senhor Jesus n\u00e3o se cansa de nos apontar os caminhos da felicidade, conduzindo-nos ao Pai. Juntos com Ele, conseguiremos vencer as sedu\u00e7\u00f5es do mal e guardar em n\u00f3s a alegria do Esp\u00edrito Santo. Deus vos aben\u00e7oe!<\/p>\n<p>[Cari pellegrini di lingua portoghese, benvenuti. Il Signore Ges\u00f9 non si stanca di indicarci le vie della felicit\u00e0, guidandoci al Padre. Insieme a Lui, riusciremo a vincere le seduzioni del male e a custodire in noi la gioia dello Spirito Santo. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064e\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u0624\u0645\u0650\u0646\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0651\u064e\u0627\u0637\u0650\u0642\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u0651\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629. \u0645\u0639\u064e \u0628\u062f\u0627\u064a\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0633\u0651\u064e\u0646\u0629\u0650 \u0627\u0644\u062c\u062f\u064a\u062f\u0629\u060c \u0623\u062f\u0639\u0648\u0643\u064f\u0645 \u0625\u0644\u0649 \u0623\u0646\u0652 \u062a\u064f\u062d\u0627\u0641\u0650\u0638\u064f\u0648\u0627 \u0639\u0644\u0649 \u0627\u0644\u0635\u0651\u064e\u0644\u0627\u0629\u0650 \u0648\u0627\u0644\u062a\u0651\u064e\u0648\u0628\u0629\u0650 \u0641\u064a \u062d\u064a\u0627\u062a\u0650\u0643\u0650\u0645\u060c \u062d\u062a\u0651\u064e\u0649 \u062a\u064e\u062c\u0650\u062f\u064f\u0648\u0627 \u0641\u064a\u0647\u0627 \u0627\u0644\u0633\u0651\u064e\u0644\u0627\u0645\u064e \u0648\u0627\u0644\u0641\u0631\u062d\u064e \u0627\u0644\u0644\u0630\u064e\u064a\u0646 \u064a\u064f\u0631\u064a\u062f\u064f\u0647\u0645\u0627 \u0627\u0644\u0644\u0647\u064f \u0644\u0646\u0627. \u0628\u0627\u0631\u0643\u064e\u0643\u064f\u0645 \u0627\u0644\u0631\u0651\u0628\u0651\u064f \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0648\u062d\u064e\u0645\u0627\u0643\u064f\u0645 \u062f\u0627\u0626\u0650\u0645\u064b\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0643\u064f\u0644\u0651\u0650 \u0634\u064e\u0631\u0651!<\/p>\n<p>[Saluto i fedeli di lingua araba. Con l\u2019inizio del nuovo anno, vi invito a mantenere la preghiera e la penitenza nella vostra vita, affinch\u00e9 possiate trovare in essa la pace e la gioia che Dio vuole per noi. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga \u200esempre da ogni male\u200e\u200e\u200e\u200f!]<\/p>\n<p>Serdecznie pozdrawiam pielgrzym\u00f3w polskich. Bracia i siostry, na progu nowego roku oddajmy swe \u017cycie Bogu. Pro\u015bmy, by obdarzy\u0142 nas sercem wra\u017cliwym na potrzeby biednych, uchod\u017ac\u00f3w i ofiar wojen. Przez wstawiennictwo Maryi, Bo\u017cej Rodzicielki, prosz\u0119 Pana o dar pokoju, i z serca wam b\u0142ogos\u0142awi\u0119!<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Fratelli e sorelle, alla soglia di un nuovo anno, doniamo la nostra vita a Dio. Preghiamo che ci conceda un cuore sensibile alle necessit\u00e0 dei poveri, rifugiati e vittime della guerra. Per intercessione di Maria, Madre di Dio, chiedo al Signore il dono della pace, e vi benedico di cuore!]<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Con particolare affetto saluto i cresimandi e gli adolescenti della diocesi di Latina \u2013 ecco il Vescovo, l\u00ec \u2013: cari ragazzi, come Maria, sappiate custodire, meditare e seguire il Verbo che a Betlemme si \u00e8 fatto carne, per diffonderne tra i vostri amici e compagni il messaggio di bont\u00e0 e di pace. Avete capito bene?<\/p>\n<p>Saluto i sacerdoti di Modena che ricordano il 40\u00b0 di ordinazione, incoraggiandoli a perseverare nel cammino di fedelt\u00e0 al Signore.<\/p>\n<p>Un pensiero speciale va poi ai vari gruppi parrocchiali, in particolare al Comitato festa della Madonna della Libera, di Pratola Peligna e ai fedeli di Vieste e Osteria Nuova.<\/p>\n<p>E non dimentichiamo i popoli che sono in guerra. La guerra \u00e8 una pazzia, sempre la guerra \u00e8 una sconfitta! Preghiamo. Preghiamo per la gente in Palestina, in Israele, in Ucraina e in tanti altri posti dove c\u2019\u00e8 la guerra. E non dimentichiamo i nostri fratelli Rohingya, che sono perseguitati.<\/p>\n<p>Mi rivolgo infine ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli: tutti esorto a proseguire nella fedele adesione a Cristo Ges\u00f9 e nel generoso sostegno alla diffusione del suo Vangelo.<\/p>\n<p>A tutti voi la mia Benedizione! Grazie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Copyright \u00a9 Dicastero per la Comunicazione &#8211; Libreria Editrice Vaticana<br \/>\nLOADING&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 3 gennaio 2024 &nbsp; Il testo qui di seguito include anche parti non lette che sono date ugualmente come pronunciate: Catechesi. 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