{"id":1288,"date":"2018-09-02T05:49:26","date_gmt":"2018-09-02T05:49:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=1288"},"modified":"2024-08-16T14:38:46","modified_gmt":"2024-08-16T14:38:46","slug":"ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/personaggi\/ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967\/","title":{"rendered":"Ernesto Roselli, un Facchino qualunque nel Trasporto del 1967"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Chiara Vitali<\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 14pt;\">Q<\/strong><span style=\"font-size: 14pt;\">uesta \u00e8 la storia di un uomo qualunque. Ma la sua, come quella di tanti altri uomini la sera del 3 settembre a Viterbo, non \u00e8 una storia qualunque.\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto Roselli, classe 1922.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">E quello che stiamo per raccontare non \u00e8 un momento qualunque di quella storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Siamo nel 1967, un anno che ha segnato profondamente questa citt\u00e0, visto che qualcosa di straordinario \u2013 nel senso di \u201cextra ordinario\u201d, fuori dalla normalit\u00e0 \u2013 successe durante i festeggiamenti in onore della Santa Bambina. Gi\u00e0, perch\u00e9 nella mente di tutti noi, pensando a Viterbo, si figura una sola e unica immagine: la Macchina di Santa Rosa.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1291\" aria-describedby=\"caption-attachment-1291\" style=\"width: 208px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Volo-dAngeli-1967-600x866.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1291\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Volo-dAngeli-1967-600x866-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Volo-dAngeli-1967-600x866-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Volo-dAngeli-1967-600x866-381x550.jpg 381w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Volo-dAngeli-1967-600x866-346x500.jpg 346w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Volo-dAngeli-1967-600x866.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1291\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Volo d&#8217;Angeli&#8221; durante il Trasporto del 1967<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto Roselli\u00a0\u00e8 un umile bracciante agricolo. Una moglie, Liliana Aquilani, e tre figli: Marilena, Luigi e Anna. Vive con la sua famiglia nel cuore pulsante del quartiere medievale, a San Pellegrino, dove l\u2019essere viterbesi si porta addosso con orgoglio, nelle parole, nei gesti e nelle abitudini.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1292\" aria-describedby=\"caption-attachment-1292\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1292\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519-465x310.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519-695x464.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638412519.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1292\" class=\"wp-caption-text\">Foto della prima pagina de Il Messaggero del 1967<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto si sveglia con un\u2019emozione particolare nel cuore, quel 3 settembre 1967. \u00c8 il giorno del Trasporto. \u201c\u00c8 un atto di devozione e di forza\u201d: parole dettate dalla fede e dal sentimento che lui ripeteva di continuo. Una forza d\u2019animo religiosa, ma anche una forza fisica che da tanti uomini come lui veniva esercitata ogni giorno per sfamare le proprie case. I Facchini, all\u2019epoca, erano semplici operai, braccianti, contadini: persone che non avevano bisogno di mettere alla prova la loro resistenza. Quei muscoli, un giorno all\u2019anno, erano messi a disposizione per portare \u201ca cavaciulla\u201d Santa Rosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">C\u2019\u00e8 un altro pensiero nella mente di Ernesto, quella mattina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La Macchina di Santa Rosa \u00e8 nuova e definirla \u201cmacchina\u201d risulta quasi una forzatura. Quella di\u00a0Giuseppe Zucchi\u00a0\u00e8 una vera e propria opera d\u2019arte architettonica. Un \u201ccampanile che cammina\u201d, come disse il grande\u00a0Orio Vergani. \u00c8 altissima, \u00e8 imponente, \u00e8 bellissima. Cos\u00ec diversa dalle altre Macchine che lui, che suo padre, che suo nonno avevano portato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Non era, di certo, come il baldacchino che si montava a Piazza Fontana Grande durante la Seconda Guerra Mondiale, che non si poteva accompagnare in processione da San Sisto a causa dei bombardamenti. Non era nemmeno come le strutture di Salcini e di Paccosi, che aveva onorato durante la sua giovinezza da Facchino.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1293\" aria-describedby=\"caption-attachment-1293\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638407854.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1293\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638407854-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638407854-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638407854-369x550.jpg 369w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638407854-335x500.jpg 335w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638407854.jpg 644w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1293\" class=\"wp-caption-text\">Ernesto e Luigi Roselli<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00c8 l\u2019ora di pranzo, il rito ha inizio. Il primo, fondamentale, passaggio \u00e8 quello della\u00a0vestizione del Facchino. La divisa \u00e8, come dire, casalinga: \u00e8 il frutto dell\u2019ago e del filo delle donne, \u00e8 cucita su tessuti intrisi di sudore e di affetto. Una camicia bianca, un fazzoletto in testa e pantaloni alla zuava. Scarpe \u201cgrosse\u201d comprate dal Sor Gustavo in Via Cavour \u2013 non \u201cfine\u201d, come quelle che si indossavano la domenica per la Messa \u2013 che fossero accollate e che non rischiassero di sfilarsi durante la marcia sotto la Macchina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">E soprattutto la fascia rossa in vita, simbolo del sangue e del sacrificio. Liliana, insieme a Marilena e ad Anna, la srotolava e la teneva da un lembo. Ernesto afferrava l\u2019altro, lo portava addosso e cominciava a girare su se stesso davanti allo specchio, di modo che fosse stretta al punto giusto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00c8 primo pomeriggio, bisogna uscire di casa. Ernesto saluta tutti \u2013 li rivedr\u00e0 pi\u00f9 tardi \u2013 e varca la soglia del civico 40 di Via Borgolungo. Su quella strada abitano altri tre Facchini. Li vedevi tutti e quattro, vestiti di bianco e macchiati di rosso, scalare quella scoscesa via per raggiungere gli altri servitori della Santa. Il \u201cGiro delle Sette Chiese\u201d li attende: \u00e8 un pellegrinaggio che i Facchini percorrono sui pi\u00f9 importanti luoghi di culto di Viterbo, dove a ognuno viene consegnato un ricordo caratteristico di quella chiesa. Ernesto infila tutto nelle tasche della divisa. La figlia Anna, nonostante avesse all\u2019epoca soli cinque anni, ricorda ancora il gesto che il padre compiva la mattina successiva al Trasporto: egli svuotava i pantaloni e ne uscivano un giglio, preso a Santa Giacinta, vari santini tra cui l\u2019immaginetta del Santissimo Salvatore di Santa Maria Nuova e, soprattutto, confetti. A quegli uomini serviva energia, serviva dolcezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Servivano anche sostanza nel cibo e nel bere per sostenere la fatica ormai prossima e calore degli abbracci delle famiglie. A questo serve quella che veniva chiamata \u201cla merenda\u201d alle Scuole Rosse. Siamo a tarda sera: Liliana, Marilena \u2013 in braccio a lei la figlia appena nata, Maria Grazia \u2013 e Anna portano l\u00ec qualcosa da mangiare e qualche bacio a Ernesto. \u201cIn articulo mortis\u201d, recita la dicitura della benedizione che i Facchini riceveranno prima del Trasporto. Non si sa mai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Si piazzano poi a Via Garibaldi per prendere posto. Come tutti gli anni, davanti al negozio di una zia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto e Luigi Roselli<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">Luigi, il figlio maschio, si incammina lungo il percorso della Macchina. A lui un compito d\u2019onore, ovvero recarsi sul sagrato della chiesa di Santa Rosa e attendere il padre in cima alla salita. Sar\u00e0 lui a coprirlo con una giacca alla fine del Trasporto, per evitare che il sudore lo faccia ammalare. Luigi non pu\u00f2 fare a meno, passeggiando, di ricordarsi di quando era piccolo e di quando, nel 1953, divenne la mascotte dei Facchini di Santa Rosa.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1294\" aria-describedby=\"caption-attachment-1294\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638402957.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1294\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638402957-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638402957-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638402957-396x550.jpg 396w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638402957-360x500.jpg 360w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638402957.jpg 691w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1294\" class=\"wp-caption-text\">Luigi Roselli, al centro, con a con altri bambini vestito da facchino negli anni successivi al 1953<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Per la prima volta nella storia, un bambino indossava quella piccola grande divisa bianca con la fascia rossa. Il primo Mini Facchino.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1295\" aria-describedby=\"caption-attachment-1295\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638420498.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1295\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638420498-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638420498-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638420498-367x550.jpg 367w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638420498-334x500.jpg 334w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638420498.jpg 641w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1295\" class=\"wp-caption-text\">Foto<br \/>Della prima pagina de Il Messaggero del 3 settembre 1953 con Luigi Roselli vestito da Facchino<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Qualche foto dell\u2019epoca mostra il piccolo Luigi in mezzo a quegli uomini forzuti dal sorriso buono.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto, in quegli scatti in bianco e nero, porta sul petto una spilla che il\u00a0Vescovo Adelchi Albanesi\u00a0\u2013 siamo tra il 1958 e il 1959 \u2013 insieme al costruttore\u00a0Angelo Paccosi\u00a0consegn\u00f2 ai Facchini, nominandoli ufficialmente \u201cCavalieri di Santa Rosa\u201d: per quegli uomini straordinari dal cuore nobile era d\u2019obbligo conferire un simile titolo.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t<div id=\"1288-1\" class=\"gallery gallery-1288 gallery-col-3 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageGallery\">\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/personaggi\/ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967\/attachment\/fb_img_1535638446253\/' itemprop=\"contentURL\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638446253-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/personaggi\/ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967\/attachment\/fb_img_1535638442456\/' itemprop=\"contentURL\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638442456-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/personaggi\/ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967\/attachment\/fb_img_1535638438257\/' itemprop=\"contentURL\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638438257-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/personaggi\/ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967\/attachment\/fb_img_1535638434026\/' itemprop=\"contentURL\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638434026-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t<\/div><!-- .gallery -->\n\n<p>Spilla dei Cavalieri di Santa Rosa<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il sole \u00e8 tramontato. Il\u00a0Volo d\u2019Angeli\u00a0\u2013 cos\u00ec si chiama la creatura di Zucchi \u2013 appoggiata alle mura guarda tutta Viterbo e i Facchini che la stanno per accompagnare lungo le strade della fede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto \u00e8 l\u00ec sotto, fila centrale ciuffi, dove stanno i pi\u00f9 esperti. C\u2019\u00e8 trepidazione, ma anche nervosismo: non sar\u00e0 davvero una facile impresa questa nuova Macchina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Volo d\u2019Angeli \u00e8 sollevata e ferma. Comincia a danzare lungo Via Garibaldi, dove stanno Liliana, Marilena, e Anna. La Macchina passa, sembra tutto tranquillo. Le donne decidono di tornarsene a casa, visto che con loro c\u2019\u00e8 Maria Grazia di appena sette mesi. Marilena decide di raggiungere Luigi alla fine del percorso. Nessuno della famiglia, quindi, vedr\u00e0 materialmente quello che stava per accadere.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1300\" aria-describedby=\"caption-attachment-1300\" style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1300\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964-241x300.jpg 241w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964-768x958.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964-441x550.jpg 441w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964-401x500.jpg 401w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FB_IMG_1535638424964.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1300\" class=\"wp-caption-text\">Foto del Il Messaggero<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La Macchina si posa a Piazza Fontana Grande: i Cavalieri escono stremati, terribilmente provati. C\u2019\u00e8 qualcosa che non torna. Probabilmente il peso del Volo d\u2019Angeli \u00e8 eccessivo, quello della responsabilit\u00e0 ancora di pi\u00f9. Ernesto e i suoi compagni, al comando del Capo Facchino, si infilano di nuovo sotto la Macchina per prendere in braccio la Santa e ripartire, ma \u00e8 dura. Davvero difficile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ogni passo di Via Cavour, anche per Ernesto, \u00e8 uno strazio: la forza implacabile di quegli uomini non basta pi\u00f9. Sarebbe stato un rischio imponderabile proseguire, una strage praticamente annunciata. E forse furono Santa Rosa e quel trionfo di angeli a trasformare il coraggio in intelligenza: i Facchini lasciarono la Macchina l\u00ec, in quel punto della via dove oggi si pu\u00f2 leggere una targa in memoria di questo incredibile avvenimento.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ernesto e gli altri Facchini si prendono sotto braccio, serrano le fila e decidono di andare comunque a Santa Rosa. La folla \u00e8 esterrefatta, impaurita, ma anche addolorata e compassionevole nei confronti di quegli uomini. Ernesto e gli altri Facchini marciano con il loro cuore d\u2019oro sbriciolato dal dolore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Luigi e Marilena accolgono il padre, gli consegnano comunque la giacca. Da Via Borgolungo, Liliana e la piccola Anna sentono un gran fragore di ambulanze. Il pianto a dirotto di Ernesto, il giorno dopo, \u00e8 ancora davanti agli occhi di Anna. \u201cNon ce l\u2019abbiamo fatta\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Fu l\u2019ultimo trasporto di quell\u2019uomo qualunque, il ventiduesimo. Ma lui non era un uomo qualunque: lo dimostrano quella spilla e quel riconoscimento \u201cper il senso di attaccamento ed abnegazione al Sodalizio e alla Macchina\u201d conferitogli nel 1985, anno in cui \u2013 dopo che nell\u2019ottobre del \u201884 una grave forma di sclerosi aveva portato via sua moglie Liliana \u2013 cominci\u00f2 a fare la Guida ai Facchini sotto Spirale della Fede di Palazzetti e Valeri prima e sotto Armonia Celeste di Joppolo e Sensi poi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Sono passati cinquant\u2019anni ed Ernesto Roselli ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Ma ci sono ancora questi ricordi della sua famiglia. C\u2019\u00e8 ancora la Macchina, una straordinaria Macchina che tanto ricorda il Volo d\u2019Angeli. E, sopra ogni cosa, c\u2019\u00e8 ancora quel sentimento che tanto ardeva nel cuore di quell\u2019uomo qualunque.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Servizio fotografico a cura di Marco Aquilani \u2013 OfficinaVisiva<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><a href=\"http:\/\/www.officinavisiva.it\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>http:\/\/www.officinavisiva.it\/blog\/ <\/strong><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Chiara Vitali Questa &egrave; la storia di un uomo qualunque. Ma la sua, come quella di tanti altri uomini la sera del 3 settembre a Viterbo, non &egrave; una storia qualunque.&nbsp;Ernesto Roselli, classe 1922.<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/personaggi\/ernesto-roselli-un-facchino-qualunque-nel-trasporto-del-1967\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":1289,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,627],"tags":[762,763,759,764,55,766,765,767,661,758,760,39,761],"class_list":["entry","author-redazione","post-1288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-personaggi","category-tutto-santa-rosa","tag-angelo-paccosi","tag-ernesto-roselli","tag-il-messaggero","tag-luigi-roselli","tag-macchina-di-santa-rosa","tag-marco-aquilani","tag-mini-facchino","tag-officina-visiva","tag-santa-rosa","tag-santa-rosa-1967","tag-spilla-dei-cavalieri-di-santa-rosa","tag-viterbo","tag-volo-dangeli"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 15:27:19","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1288"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1288"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1304,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1288\/revisions\/1304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}