{"id":13345,"date":"2024-03-06T17:22:49","date_gmt":"2024-03-06T17:22:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=13345"},"modified":"2024-03-06T17:23:14","modified_gmt":"2024-03-06T17:23:14","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-6-marzo-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-6-marzo-2024\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 6 marzo 2024"},"content":{"rendered":"<p><strong>PAPA FRANCESCO<\/strong><\/p>\n<p><strong>UDIENZA GENERALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piazza San Pietro<\/strong><br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec, 6 marzo 2024<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Catechesi. I vizi e le virt\u00f9. 10. La superbia<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Nel nostro percorso di catechesi sui vizi e le virt\u00f9, oggi arriviamo all\u2019ultimo dei vizi: la\u00a0superbia. Gli antichi greci la definivano con un \u00a0vocabolo che si potrebbe tradurre \u201ceccessivo splendore\u201d. In effetti, la superbia \u00e8 autoesaltazione, presunzione, vanit\u00e0. Il termine compare anche in quella serie di vizi che Ges\u00f9 elenca per spiegare che il male proviene sempre dal cuore dell\u2019uomo (cfr\u00a0Mc\u00a07,22). Il superbo \u00e8 uno che pensa di essere molto pi\u00f9 di quanto sia in realt\u00e0; uno che freme per essere riconosciuto pi\u00f9 grande degli altri, vuole sempre veder riconosciuti i propri meriti e disprezza gli altri ritenendoli inferiori.<\/p>\n<p>Da questa prima descrizione, vediamo come il vizio della superbia sia molto prossimo a quello della vanagloria, che abbiamo gi\u00e0 presentato la volta scorsa. Per\u00f2, se la vanagloria \u00e8 una malattia dell\u2019io umano, essa \u00e8 ancora una malattia infantile se paragonata allo scempio di cui \u00e8 capace la superbia. Analizzando le follie dell\u2019uomo, i monaci dell\u2019antichit\u00e0 riconoscevano un certo ordine nella sequenza dei mali: si comincia dai peccati pi\u00f9 grossolani, come pu\u00f2 essere la gola, per approdare ai mostri pi\u00f9 inquietanti.\u00a0Di tutti i vizi, la superbia \u00e8 gran regina. Non a caso, nella Divina Commedia, Dante la colloca proprio nella prima cornice del purgatorio: chi cede a questo vizio \u00e8 lontano da Dio, e l\u2019emendazione di questo male richiede tempo e fatica, pi\u00f9 di ogni altra battaglia a cui \u00e8 chiamato il cristiano.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dentro questo male si nasconde il peccato radicale, l\u2019assurda pretesa di essere come Dio. Il peccato dei nostri progenitori, raccontato dal libro della Genesi, \u00e8 a tutti gli effetti un peccato di superbia. Dice loro il tentatore: \u00abQuando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio\u00bb (Gen\u00a03,5). Gli scrittori di spiritualit\u00e0 sono pi\u00f9 attenti a descrivere le ricadute della superbia nella vita di tutti i giorni, a illustrare come essa rovini i rapporti umani, a evidenziare come questo male avveleni quel sentimento di fraternit\u00e0 che dovrebbe invece accomunare gli uomini.<\/p>\n<p>Ecco allora la lunga lista di sintomi che rivelano il cedimento di una persona al vizio della superbia. \u00c8 un male con un evidente aspetto fisico: il superbo \u00e8 altero, ha una \u201cdura cervice\u201d, cio\u00e8, ha un collo rigido, che non si piega. \u00c8 un uomo facile al giudizio sprezzante: per un niente emette sentenze irrevocabili nei confronti degli altri, che gli paiono irrimediabilmente inetti e incapaci. Nella sua supponenza, si dimentica che Ges\u00f9 nei Vangeli ci ha assegnato pochissimi precetti morali, ma su uno di essi si \u00e8 dimostrato intransigente: non giudicare mai. Ti accorgi di avere a che fare con un orgoglioso quando, muovendo a lui una piccola critica costruttiva, o un\u2019osservazione del tutto innocua, egli reagisce in maniera esagerata, come se qualcuno avesse leso la sua maest\u00e0: va su tutte le furie, urla, interrompe i rapporti con gli altri in modo risentito.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poco da fare con una persona ammalata di superbia. \u00c8 impossibile parlarle, tantomeno correggerla, perch\u00e9 in fondo non \u00e8 pi\u00f9 presente a s\u00e9 stessa. Con essa bisogna solo avere pazienza, perch\u00e9 un giorno il suo edificio croller\u00e0. Un proverbio italiano recita: \u201cLa superbia va a cavallo e torna a piedi\u201d. Nei Vangeli Ges\u00f9 ha a che fare con tanta gente superba, e spesso \u00e8 andato a stanare questo vizio anche in persone che lo nascondevano molto bene. Pietro sbandiera la sua fedelt\u00e0 a tutta prova: \u201cSe anche tutti ti abbandonassero, io no!\u201d (cfr\u00a0Mt\u00a026,33). Presto far\u00e0 invece l\u2019esperienza di essere come gli altri, anche lui pauroso davanti alla morte che non immaginava potesse essere cos\u00ec vicina. E cos\u00ec il secondo Pietro, quello che non solleva pi\u00f9 il mento ma che piange lacrime salate, verr\u00e0 medicato da Ges\u00f9 e sar\u00e0 finalmente adatto a reggere il peso della Chiesa. Prima sfoggiava una presunzione che era meglio non sbandierare; ora invece \u00e8 un discepolo fedele che, come dice una parabola, il padrone pu\u00f2 mettere \u201ca capo di tutti i suoi averi\u201d (Lc\u00a012,44).<\/p>\n<p>La salvezza passa per l\u2019umilt\u00e0, vero rimedio ad ogni atto di superbia. Nel\u00a0Magnificat, Maria canta il Dio che con la sua potenza disperde i superbi nei pensieri malati del loro cuore. \u00c8 inutile rubare qualcosa a Dio, come sperano di fare i superbi, perch\u00e9 in fin dei conti Lui ci vuole donare tutto. Per questo l\u2019apostolo Giacomo, alla sua comunit\u00e0 ferita da lotte intestine originate dall\u2019orgoglio, scrive cos\u00ec: \u00abDio resiste ai superbi, agli umili invece d\u00e0 la sua grazia\u00bb (Gc\u00a04,6).<\/p>\n<p>Dunque, cari fratelli e sorelle, approfittiamo di questa Quaresima per lottare contro la nostra superbia.<\/p>\n<p>_____________________________________<\/p>\n<p>Saluti<\/p>\n<p>Je salue cordialement les p\u00e8lerins de langue fran\u00e7aise, en particulier les fid\u00e8les du dioc\u00e8se de Saint-Flour et les confirmands du dioc\u00e8se de S\u00e9ez, accompagn\u00e9s de leurs \u00e9v\u00eaques, ainsi que les nombreux groupes scolaires venus de France. Que la Vierge Marie nous apprenne \u00e0 marcher humblement dans les pas du Christ. Que Dieu vous b\u00e9nisse.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare i fedeli della diocesi di Saint-Flour e i cresimandi della diocesi di S\u00e9ez, accompagnati dai loro Vescovi, come pure le numerose scolaresche provenienti dalla Francia. Che la Vergine Maria ci insegni a camminare umilmente sulle orme di Cristo. Che Dio vi benedica.]<\/p>\n<p>I extend a warm welcome to the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today\u2019s Audience, especially the groups from Wales, Denmark, Switzerland, Indonesia and the United States of America.\u00a0 Upon all of you and upon your families, I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!<\/p>\n<p>[Do il benvenuto a tutti i pellegrini di lingua inglese presenti all\u2019odierna Udienza. In particolare, saluto i gruppi provenienti da Galles, Danimarca, Svizzera, Indonesia e Stati Uniti d\u2019America.\u00a0 Su tutti voi e sulle vostre famiglie, invoco la gioia e la pace del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>Liebe Br\u00fcder und Schwestern deutscher Sprache, die Fastenzeit ist eine gute Gelegenheit, uns unsere Schw\u00e4che und Begrenztheit einzugestehen. Schreiten wir vertrauensvoll voran, denn der Herr beschenkt die Dem\u00fctigen mit seiner Gnade.<\/p>\n<p>[Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca, la Quaresima \u00e8 un tempo propizio per riconoscere la nostra debolezza e i nostri limiti. Procediamo fiduciosi perch\u00e9 il Signore ricolma gli umili della sua grazia.]<\/p>\n<p>Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espa\u00f1ola. Pidamos a Mar\u00eda que nos ayude a proclamar con nuestra vida el\u00a0Magn\u00edficat, para poder ser testigos de la alegr\u00eda del Evangelio con humildad y sencillez de coraz\u00f3n. Que Jes\u00fas los bendiga. Muchas gracias.<\/p>\n<p>Caros peregrinos de l\u00edngua portuguesa, sede bem-vindos. Particularmente durante este m\u00eas, convido cada um de v\u00f3s a fixar o olhar em S\u00e3o Jos\u00e9. A sua humildade e o seu sil\u00eancio ajudar-nos-\u00e3o a combater contra a tenta\u00e7\u00e3o da soberba. Deus vos aben\u00e7oe!<\/p>\n<p>[Cari pellegrini di lingua portoghese, benvenuti! Particolarmente in questo mese, invito ciascuno di voi a rivolgere lo sguardo verso San Giuseppe. La sua umilt\u00e0 e il suo silenzio ci aiuteranno a combattere contro la tentazione della superbia. Dio vi benedica!]<\/p>\n<p>\u0623\u064f\u062d\u064a\u0651\u0650\u064a \u0627\u0644\u0645\u064f\u0624\u0645\u0650\u0646\u0650\u064a\u0646\u064e \u0627\u0644\u0646\u0651\u064e\u0627\u0637\u0650\u0642\u0650\u064a\u0646\u064e \u0628\u0627\u0644\u0644\u064f\u063a\u064e\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0639\u064e\u0631\u064e\u0628\u0650\u064a\u0651\u064e\u0629\u060c \u0648\u062e\u0627\u0635\u0651\u064e\u0629\u064b \u0634\u0628\u064a\u0628\u0629\u064e \u0643\u0627\u0631\u064a\u062a\u0627\u0633 \u0644\u0628\u0646\u0627\u0646. \u0641\u064a \u0645\u0633\u064a\u0631\u0629\u0650 \u0627\u0644\u0632\u0651\u064e\u0645\u0646\u0650 \u0627\u0644\u0623\u0631\u0628\u0639\u064a\u0646\u064a\u0651\u060c \u0627\u0644\u0645\u064e\u0633\u0650\u064a\u062d\u064a\u0651\u064f \u0645\u064e\u062f\u0639\u064f\u0648\u064c \u0625\u0644\u0649 \u0623\u0646\u0652 \u064a\u064f\u0642\u0627\u0648\u0650\u0645\u064e \u0627\u0644\u0643\u0650\u0628\u0631\u0650\u064a\u0627\u0621\u064e \u0628\u0627\u0644\u062a\u0651\u064e\u0648\u0627\u0636\u064f\u0639\u060c \u0627\u0644\u0651\u064e\u0630\u064a \u0647\u0648 \u0627\u0644\u0639\u0650\u0644\u0627\u062c\u064f \u0627\u0644\u062d\u064e\u0642\u0650\u064a\u0642\u064a\u0651\u064f \u0644\u0643\u0644\u0651\u0650 \u0634\u0643\u0644\u064d \u0645\u0650\u0646 \u0623\u0634\u0643\u0627\u0644\u0650 \u062a\u0645\u062c\u064a\u062f\u0650 \u0627\u0644\u0630\u0651\u064e\u0627\u062a\u060c \u0648\u0627\u0644\u063a\u0631\u0648\u0631\u060c \u0648\u0627\u0644\u0645\u062c\u062f\u0650 \u0627\u0644\u0628\u0627\u0637\u0644. \u0628\u0627\u0631\u064e\u0643\u064e\u0643\u064f\u0645 \u0627\u0644\u0631\u064e\u0651\u0628\u0651\u064f \u062c\u064e\u0645\u064a\u0639\u064b\u0627 \u0648\u064e\u062d\u064e\u0645\u0627\u0643\u064f\u0645 \u062f\u0627\u0626\u0650\u0645\u064b\u0627 \u0645\u0650\u0646 \u0643\u064f\u0644\u0651\u0650 \u0634\u064e\u0631\u0651!<\/p>\n<p>[Saluto i fedeli di lingua araba, in particolare i giovani della Caritas del Libano. Nel cammino quaresimale, il cristiano \u00e8 chiamato a lottare contro la superbia con l\u2019umilt\u00e0, vero rimedio ad ogni forma di autoesaltazione, presunzione e vanit\u00e0. Il Signore benedica tutti e vi protegga da ogni male\u200e\u200e\u200e\u200f!]<\/p>\n<p>Serdecznie pozdrawiam pielgrzym\u00f3w polskich, w szczeg\u00f3lno\u015bci delegacj\u0119 z Podkarpacia, przyby\u0142\u0105 w zwi\u0105zku z 80. rocznic\u0105 \u015bmierci b\u0142ogos\u0142awionej rodziny Ulm\u00f3w. Z tej okazji odb\u0119dzie si\u0119 w Ogrodach Watyka\u0144skich uroczysto\u015b\u0107 posadzenia jab\u0142oni, zaszczepionej przez b\u0142ogos\u0142awionego J\u00f3zefa Ulm\u0119. Wszystkim z serca b\u0142ogos\u0142awi\u0119.<\/p>\n<p>[Saluto cordialmente i pellegrini polacchi, in particolare la delegazione di Podkarpacie, venuta in occasione dell\u201980\u00b0 anniversario dalla morte della beata famiglia Ulma. Per la ricorrenza, nei Giardini Vaticani si terr\u00e0 una cerimonia per la piantumazione del melo innestato dal beato J\u00f3zef Ulma. Benedico tutti di cuore.]<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana.<\/p>\n<p>In particolare saluto i fedeli di Scalea, accompagnati dal Vescovo Mons. Stefano Rega, che celebrano il giubileo della consacrazione della Chiesa della Santissima Trinit\u00e0. Accolgo con affetto gli allievi, assieme ai loro formatori, del Seminario Interdiocesano di Pisa e gli ex alunni del Pontificio Collegio Lituano di San Casimiro a Roma, che rendono grazie al Signore per i Settantacinque anni della fondazione dell\u2019Istituto: possiate conformare sempre pi\u00f9 la vostra vita a Cristo Buon Pastore ed essere annunciatori gioiosi del Vangelo.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli. In questi giorni di Quaresima, continuate con coraggio nell\u2019impegno di liberarvi da tutto ci\u00f2 che maschera la vostra vita per ritornare con tutto il cuore a Dio, che ci ama con amore eterno.<\/p>\n<p>Ancora una volta, fratelli e sorelle, rinnovo il mio invito a pregare per le popolazioni che soffrono l\u2019orrore della guerra in Ucraina e in Terra Santa, come pure in altre parti del mondo. Preghiamo per la pace! Chiediamo al Signore il dono della pace!<\/p>\n<p>A tutti la mia benedizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Copyright \u00a9 Dicastero per la Comunicazione &#8211; Libreria Editrice Vaticana<br \/>\nLOADING&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoled&igrave;, 6 marzo 2024 Catechesi. I vizi e le virt&ugrave;. 10. La superbia Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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