{"id":13520,"date":"2024-04-06T03:52:38","date_gmt":"2024-04-06T03:52:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=13520"},"modified":"2024-04-04T13:57:27","modified_gmt":"2024-04-04T13:57:27","slug":"spezzare-la-parola-domenica-7-aprile-2024-ii-domenica-di-pasqua-o-della-divina-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/spezzare-la-parola-domenica-7-aprile-2024-ii-domenica-di-pasqua-o-della-divina-misericordia\/","title":{"rendered":"Spezzare la Parola, domenica 7 aprile 2024, II domenica di Pasqua o della Divina Misericordia\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>TOMMASO: CREDERE PER VEDERE Gv 20, 19-31 <\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13521 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio-300x248.jpg\" alt=\"TOMMASO: CREDERE PER VEDERE Gv 20, 19-31 \u00a0Caravaggio padre Ubaldo Terrinoni \" width=\"300\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio-768x636.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio-465x385.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio-604x500.jpg 604w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/68f2b-68-s-tomaso-incredulo-caravaggio.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, si ferm\u00f2 in mezzo a loro e disse: \u201cPace a voi!\u201d. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. (\u2026). Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dissero allora gli altri discepoli: \u201cAbbiamo visto il Signore!\u201d. Mas egli disse loro: \u201cSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non creder\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, si ferm\u00f2 in mezzo a loro e disse: \u201cPace a voi!\u201d. Poi disse a Tommaso: \u201cMetti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere pi\u00f9 incredulo ma credente!\u201d. Rispose Tommaso: \u201cMio Signore e mio Dio!\u201d. Ges\u00f9 gli disse: \u201cPerch\u00e9 mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che non avendo visto crederanno!\u201d.<\/p>\n<p>La saggezza dei secoli insegna che, di norma, si passa dall\u2019esperienza del vedere a quella del credere. Ce ne d\u00e0 conferma anche l\u2019evangelista Giovanni quando riferisce che per gli Undici rinchiusi nel Cenacolo \u201cper timore dei Giudei\u201d (20,19) si dissolve ogni incubo solo dopo aver visto il Risorto. La loro gioia piena \u00e8 motivata dal vedere e poi dal credere in Ges\u00f9 Risorto.<\/p>\n<p>E tuttavia Ges\u00f9 ribalta l\u2019ordine del binomio e stabilisce la priorit\u00e0 del credere per vedere. L\u2019occasione per questa precisazione gliela offre l\u2019apostolo Tommaso, il quale non \u00e8 presente quando il Risorto torna al Cenacolo. Al suo ritorno, gli Undici gli gridano la loro gioia: \u201cAbbiamo visto il Signore!\u201d. Ma Tommaso, tutt\u2019altro che unirsi alla loro gioia, non si fida della loro testimonianza, egli personalmente vuole vedere, toccare, verificare e protesta clamorosamente:<\/p>\n<p>\u201cSe non vedo il segno dei chiodi,<\/p>\n<p>se non metto il dito al posto dei chiodi,<\/p>\n<p>se non tocco con la mia mano il costato, non creder\u00f2\u201d (20,25).<\/p>\n<p>Otto giorni dopo, \u00e8 Ges\u00f9 che si arrende alle pretese dell\u2019apostolo. Torna al Cenacolo dagli Undici e va diritto dove \u00e8 Tommaso; e si richiama ai tre verbi<\/p>\n<p>\u201cGuarda le mie mani,<\/p>\n<p>metti qua il tuo dito,<\/p>\n<p>tocca con la tua mano il mio costato\u201d (20,27).<\/p>\n<p>Tommaso \u00e8 come folgorato! Rinuncia a ogni pretesa di verifica. Non ha il coraggio di stendere la mano, e si limita a esprimersi con due sole parole nella lingua aramaica, in una esclamazione liberante: Mio Signore e mio Dio (20,28). \u00c9 un grido di liberazione da paure e, insieme, \u00e8 un grido di gioia; \u00e8 una professione di fede e una dichiarazione di pieno abbandono fiducioso in Dio. E Ges\u00f9 coglie l\u2019occasione di confermare il binomio \u201ccredere per vedere\u201d: \u201cPoich\u00e9 hai veduto tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto\u201d (28,29). Dunque Ges\u00f9 privilegia chiaramente il binomio \u201ccredere per vedere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTommaso si \u00e8 fidato della sua mano, del suo dito e dei suoi occhi pi\u00f9 che della entusiastica dichiarazione dei Dieci e delle ripetute promesse che Ges\u00f9 aveva fatto circa la sua risurrezione (Mc 8,31; 9,31; 10,34). Perci\u00f2 rimprovera amabilmente all\u2019apostolo la pretesa di voler fare prima l\u2019esperienza per credere.<\/p>\n<p>La fede non richiede di provare, sentire, verificare, confermare; richiede invece di fidarsi dell\u2019amico, di Dio; fidarsi pi\u00f9 di Dio che di se stesso; fidarsi di lui sia quando il cammino della vita \u00e8 rischiarato da una luce smagliante e sia quando si precipita tra fitte tenebre. L\u2019amico \u00e8 sempre l\u00e0, con me, con te, presente! E la persona di fede legge con gli occhi di Dio gli eventi gioiosi e dolorosi del proprio itinerario. Non s\u2019intende qui lodare una fede cieca, senza ragione, bens\u00ec una fede che spinge il credente a consegnarsi a Dio per amore e con amore, senza esitazione e senza paure, come fa il bambino che si fida dell\u2019amore della mamma e si abbandona fiduciosamente tra le sue braccia e dorme saporitamente.<\/p>\n<p>Foto tratta dal web<\/p>\n<p><em><strong>Nota della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che &#8220;spezzare la Parola&#8221; del Signore sia indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica. Anche in questo anno liturgico (B) incentrato soprattutto sul Vangelo di Marco, ci guida e ci accompagna in questo cammino padre Ubaldo Terrinoni OFM Capp da tempo firma importante e preziosa di Sosta e Ripresa, al quale la Direzione rinnova la gratitudine per questo servizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TOMMASO: CREDERE PER VEDERE Gv 20, 19-31 &nbsp; &ldquo;La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei,<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/spezzare-la-parola-domenica-7-aprile-2024-ii-domenica-di-pasqua-o-della-divina-misericordia\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":12454,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,2653],"tags":[],"class_list":["entry","author-ubaldoterrinoni","post-13520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-spezzare-la-parola"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 08:33:29","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13520"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13523,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13520\/revisions\/13523"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}