{"id":13701,"date":"2024-05-24T04:29:31","date_gmt":"2024-05-24T04:29:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=13701"},"modified":"2024-07-27T14:41:34","modified_gmt":"2024-07-27T14:41:34","slug":"la-giornata-mondiale-dellafrica-per-riflettere-e-capire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/la-giornata-mondiale-dellafrica-per-riflettere-e-capire\/","title":{"rendered":"La Giornata mondiale dell\u2019Africa. Per riflettere e capire"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Nota della direzione<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Riceviamo e pubblichiamo, per gentile disponibilit\u00e0 dell\u2019autore, un interessante articolo uscito su \u201cL\u2019Osservatore Romano\u201d sull\u2019attuale situazione del continente africano.<\/p>\n<p>****************************<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">L<\/span><\/strong>a ricorrenza dell\u2019istituzione dell\u2019Organizzazione dell\u2019Unit\u00e0 Africana (OUA), meglio nota come Giornata Mondiale dell\u2019Africa, avvenuta il 25 maggio 1963 ad Addis Abeba e divenuta dal 2002 Unione Africana (UA), rappresenta l\u2019occasione privilegiata per riflettere sul posizionamento di questo continente nel nuovo contesto geopolitico e geoeconomico internazionale. L\u2019Africa costituisce circa il 18 per cento della popolazione mondiale, quota che si prevede salir\u00e0 al 25 per cento entro il 2050. Inoltre, l\u2019et\u00e0 media della popolazione nella macroregione subsahariana \u00e8 di circa vent\u2019anni. Stiamo parlando di un continente che possiede il 30 per cento delle risorse minerarie mondiali e il 60 per cento delle terre coltivabili inutilizzate a livello planetario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13706 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281-300x169.jpeg\" alt=\"Giornata mondiale dell'Africa\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a>Pur essendo oggetto di un progressivo interesse da parte di vari player internazionali, l\u2019Africa ha un Pil complessivo di appena circa 3 trilioni di dollari, una cifra di gran lunga inferiore rispetto a quelle che sono le reali potenzialit\u00e0 del continente. Per avere un confronto, basti pensare che la ricchezza prodotta dall\u2019Unione Europea (UE) \u00e8 di 16 trilioni e mezzo. Oltretutto il 50 per cento del Pil africano riguarda solo 5 Paesi: Nigeria, Egitto, Sud Africa, Algeria e Marocco. Come scritto ripetutamente su questo giornale, gli investitori stranieri rivolgono solitamente la loro attenzione al cosiddetto settore primario, quello delle commodity, con particolare riguardo all\u2019estrazione ed esportazione di materie prime minerarie e fonti energetiche, nonch\u00e9 alla produzione e commercializzazione di prodotti agricoli e forestali. Le sfide derivanti dalla continua fluttuazione dei prezzi delle materie prime e dal limitato valore aggiunto del continente alle sue risorse naturali, rendono comunque l\u2019Africa subsahariana vulnerabile agli shock esterni derivanti dalla dipendenza dalle esportazioni. Recentemente, gli investimenti stranieri si sono estesi anche alle energie rinnovabili, alla green economy ma anche al manifatturiero e ai servizi, ma il cammino, inutile nasconderselo, \u00e8 ancora lungo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191636_copy_432x283.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13704 alignright\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191636_copy_432x283-300x197.png\" alt=\"Africa \" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191636_copy_432x283-300x197.png 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191636_copy_432x283.png 432w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il comparto industriale \u00e8 ancora molto debole e condizionato in alcuni casi da inefficienze e shock esterni, esacerbati da politiche a volte inadeguate. Da questo punto di vista, \u00e8 fondamentale l\u2019implementazione dell\u2019African Continental Free Trade Area (AfCFTA), vale a dire l\u2019Area continentale africana di libero scambio all\u2019interno della quale si potranno trasferire beni e servizi tra gli Stati membri dell\u2019Unione africana senza restrizioni di sorta. L\u2019AfCFTA mira a stimolare il commercio intra-africano fornendo un accordo globale, reciprocamente vantaggioso tra gli Stati membri, che copra il commercio di beni e servizi, gli investimenti, i diritti di propriet\u00e0 intellettuale e la politica di concorrenza.<\/p>\n<p>Secondo la Bank for International Settlements (BIS) di Basilea il debito estero africano ha gi\u00e0 superato il 30 per cento del Pil. Si tratta di una cifra rilevante, pari a circa 1140 miliardi di dollari, se rapportata al valore assoluto della ricchezza generata a livello continentale. Basti pensare che il Pil africano equivale pressappoco a quello francese, motivo per cui pur essendo il debito inferiore al Pil \u2013 come noto, in Italia per esempio \u00e8 nettamente superiore &#8211; non \u00e8 in grado di rassicurare i creditori. Inoltre nell\u2019attuale congiuntura, con la speculazione sui mercati finanziari internazionali, i prezzi dei beni al consumo hanno subito una drastica impennata. Sta di fatto che dopo i default del Ghana, dello Zambia e dell\u2019Etiopia, sono 9 le economie nazionali in grande sofferenza, 15 ad alto rischio e altri 14 a rischio moderato. Lo scorso anno l\u2019inflazione media nell\u2019Africa subsahariana \u00e8 stata del 18 per cento e la svalutazione delle monete locali del 20 per cento rispetto al dollaro. I tassi d\u2019interesse alti e un dollaro forte penalizzano fortemente le economie nazionali.<\/p>\n<p>Al riguardo gli analisti ritengono che lo sviluppo del continente africano debba passare attraverso l\u2019apporto del credito internazionale, nonch\u00e9 di un\u2019ampia politica di ristrutturazione dei debiti sovrani di interi Paesi. Si tratta di temi importanti che non possono prescindere dalla cosiddetta economia sommersa. Ogni anno quasi 90 miliardi di dollari, equivalenti a poco meno del 4 per cento del Pil africano, viene trafugato sotto forma di flussi finanziari illeciti (Iff), vale a dire movimenti illegali di denaro e beni attraverso le frontiere che risultano, alla prova dei fatti, illegali nella fonte, nel trasferimento o nell\u2019uso del denaro. Se a tutto ci\u00f2 aggiungiamo i devastanti effetti del global warming (riscaldamento globale), il continente rischia la marginalizzazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191514_copy_540x290.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13702 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191514_copy_540x290-300x161.png\" alt=\"Africa \" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191514_copy_540x290-300x161.png 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191514_copy_540x290-465x250.png 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191514_copy_540x290.png 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per quanto concerne i processi di stabilizzazione politico-istituzionale di cui l\u2019Unione africana si \u00e8 fatta garante, le difficolt\u00e0 non mancano: dal Sahel al Corno d\u2019Africa passando per la Regione dei Grandi Laghi. Troppi Paesi sono ancora caratterizzati da discontinuit\u00e0 e non sempre guidati da modelli democratici. Per quanto vi siano Paesi che garantiscono una progressiva diminuzione del rischio politico, le aree di aperta conflittualit\u00e0 sono ancora molte (Somalia, Sudan, Nord del Mozambico\u2026).<\/p>\n<p>Nel contesto geopolitico l\u2019Africa nel suo complesso \u00e8 sempre pi\u00f9 espressione del Global South, sperando di guadagnare spazi di iniziativa e influenza sul palcoscenico internazionale. Ma \u00e8 ormai evidente che i principali decisori politici africani guardano ad oriente pi\u00f9 che ad occidente. Il carattere fortemente competitivo tra gli attori internazionali, impresso dalle crisi che interessano l\u2019Europa orientale, il Medio oriente, unitamente alle turbolenze sullo stretto di Taiwan, sta disegnando nuove traiettorie geopolitiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191554_copy_432x252.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13703 alignright\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191554_copy_432x252-300x175.png\" alt=\"Africa \" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191554_copy_432x252-300x175.png 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot_20240523-191554_copy_432x252.png 432w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In particolare, la gerarchia emergente, quella dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), con l\u2019ingresso al proprio interno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Egitto e Etiopia, tende ad espandere la propria area d\u2019influenza. La conseguente modificazione del tradizionale tessuto multilaterale rispetto agli equilibri del passato influenzer\u00e0 comunque sempre pi\u00f9 il futuro dell\u2019Africa. Non \u00e8 infatti da sottovalutare che oltre a Sud Africa, Etiopia e Egitto, vi siano altri Paesi africani che vorrebbero entrare nei Brics: ad esempio la Nigeria, il Senegal, l\u2019Algeria, la Repubblica Democratica del Congo.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 noto, l\u2019Unione europea (Ue) ha lanciato il proprio piano strategico d\u2019investimenti, il Global Gateway, di cui la met\u00e0, pari a circa 150 miliardi di euro, \u00e8 stata destinata al continente africano; mentre gli Stati Uniti, a seguito del \u201cUS-Africa Leadership Summit\u201d dello scorso anno, si sono impegnati ad investire 55 miliardi di dollari in Africa per il triennio 2023-25.<\/p>\n<p>Ma non v\u2019\u00e8 dubbio che sia ormai la Cina a fare la parte del leone. Da ormai diversi anni principale partner commerciale del continente africano, sta sempre pi\u00f9 implementando la carta della Belt and Road Initiative (BRI). In questo contesto, i Paesi africani sono quelli che hanno attirato i maggiori investimenti cinesi lo scorso anno e con un totale di 21,7 miliardi di dollari, hanno superato l\u2019area mediorientale. Da rilevare che negli ultimi due decenni le societ\u00e0 cinesi hanno effettuato oltre 150 miliardi di dollari di investimenti. Naturalmente ci sono altri attori internazionali che stanno venendo alla ribalta in Africa come la Russia i cui investimenti per\u00f2, rappresentano meno dell&#8217;1 per cento di quelli diretti esteri nel continente. Mosca comunque coltiva un forte interesse per lo sfruttamento delle commodity africane e sta cooperando militarmente con alcuni governi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12910 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa-300x225.jpg\" alt=\"Africa\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa-465x349.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa-667x500.jpg 667w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/africa.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A ci\u00f2 occorre aggiungere il tema d\u2019interesse globale legato alla sicurezza marittima (vedi Corno d\u2019Africa) e di contrasto alla minaccia jihadista, veri fil-rouge dell\u2019interesse occidentale nello scacchiere africano. Ma \u00e8 proprio su questo versante, fortemente dialettico tra oriente e occidente, che si gioca la partita del futuro in Africa, evitando di assecondare la polarizzazione di un confronto che produrrebbe solo disastri. Pertanto celebrare la Giornata Mondiale dell&#8217;Africa troverebbe significato autentico solo nel volere davvero la pace e perseguirla con il cuore e con la mente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota della direzione Riceviamo e pubblichiamo, per gentile disponibilit&agrave; dell&rsquo;autore, un interessante articolo uscito su &ldquo;L&rsquo;Osservatore Romano&rdquo; sull&rsquo;attuale situazione del continente africano. **************************** La ricorrenza dell&rsquo;istituzione dell&rsquo;Organizzazione dell&rsquo;Unit&agrave; Africana (OUA), meglio nota come Giornata Mondiale<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/la-giornata-mondiale-dellafrica-per-riflettere-e-capire\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":13705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["entry","author-giulioalbanese","post-13701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 07:50:14","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13701"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13701"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13701\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13708,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13701\/revisions\/13708"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}