{"id":13770,"date":"2024-06-08T04:11:46","date_gmt":"2024-06-08T04:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=13770"},"modified":"2024-06-07T04:17:45","modified_gmt":"2024-06-07T04:17:45","slug":"spezzare-la-parola-domenica-9-giugno-2024-x-domenica-tempo-ordinario-anno-b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/spezzare-la-parola-domenica-9-giugno-2024-x-domenica-tempo-ordinario-anno-b\/","title":{"rendered":"Spezzare la Parola: domenica 9 giugno 2024, X domenica Tempo ordinario (Anno B)\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Domenica 9 giugno 2024, X domenica Tempo ordinario (Anno B)\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>TUTTO L\u2019UOMO \u00c8 RISANATO Mc 2, 1-12<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13771 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1-300x163.jpg\" alt=\"Ges\u00f9 \" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1-1024x556.jpg 1024w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1-768x417.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1-465x253.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1-695x377.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/gesu-discepoli-1-1068x580-1.jpg 1068w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">D<\/span><\/strong>opo alcuni giorni, Ges\u00f9 entr\u00f2 di nuovo a Cafarnao. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone da non esserci pi\u00f9 posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.<\/p>\n<p>Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo per\u00f2 portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov\u2019egli si trovava e, fatta un\u2019apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Ges\u00f9, vista la loro fede, disse al paralitico: \u201cFigliolo ti sono rimessi i tuoi peccati\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 giunto a Cafarnao e subito \u00e8 un accorrere di gente; la sua visita provoca dovunque un assembramento di folla che vuole vederlo e ascoltarlo. Alcuni uomini tentano inutilmente di farsi largo per arrivare da lui portando un paralitico. Allora ricorrono a uno stratagemma: salgono sulla terrazza, scoperchiano il tetto (costituito da terra, rami e canne) e calano il lettuccio fino ai piedi di Ges\u00f9. Si tratta precisamente del kr\u00e0batos, un \u201cpagliericcio\u201d, era il letto dei poveri.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, \u201cvedendo la loro fede\u201d, \u00e8 profondamente commosso. La fede \u00e8 sempre il presupposto indispensabile per il miracolo, e dunque non manca nulla perch\u00e9 egli agisca. E rivolto al paralitico con accenti di tenerezza, gli dice: \u201cFigliolo, ti sono rimessi i peccati!\u201d. La costruzione letterale passiva lascia intendere che \u00e8 Dio che perdona, infatti era dottrina ferma che solo Dio poteva rimettere i peccati. E Ges\u00f9 rivendica per s\u00e9 quel potere esclusivamente divino. Dunque, chi \u00e8 Ges\u00f9\u2026?<\/p>\n<p>\u201cCi sono alcuni scribi l\u00e0 seduti\u2026\u201d. Gli scribi al tempo di Ges\u00f9 erano le uniche persone colte, erano designati come i soferim \u201cgli uomini del libro\u201d in quanto erano gli unici capaci di leggere e di interpretare le Scritture. E tuttavia, \u00e8 davvero sorprendente notare che l\u2019evangelista Marco non mette mai sulle loro labbra una citazione biblica. Questi, sulla base delle loro certezze consolidate, concludono che Ges\u00f9 \u201cbestemmia\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, svelando i pensieri degli scribi, si rivolge direttamente a loro: \u201cperch\u00e9 pensate cos\u00ec nei vostri cuori. Che cosa \u00e8 pi\u00f9 facile dire al paralitico: \u201cti sono rimessi i peccati, o dire: alzati, prendi il tuo pagliericcio e cammina?\u201d. Peccato!!! Sono proprio a un passo dalla scoperta della identit\u00e0 di Ges\u00f9 e invece una volta ancora scelgono di rintanarsi nella loro vecchia armatura. La guarigione dalla paralisi \u00e8 il segno evidente che anche i peccati sono stati perdonati. Ma gli intellettuali si difendono da tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo. Non \u00e8 affatto priva di sarcasmo la dichiarazione che il Pronzato fa di loro: \u201clo scriba accetta di imparare solo ci\u00f2 che sa gi\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La reazione festosa della folla \u00e8 immediata e coinvolgente: \u201cquello se ne and\u00f2 in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: \u201cNon abbiamo mai visto nulla di simile\u201d. Alcuni anni pi\u00f9 tardi, l\u2019apostolo Paolo scriver\u00e0 nella Lettera ai Colossesi confermando il perdono dei peccati anche per tutti noi: Il Padre \u201cci ha sottratti al potere delle tenebre e ci ha trasportati nel Regno del suo Figlio diletto, per mezzo del quale abbiamo la redenzione e la remissione dei peccati\u201d (Col 1,14).<\/p>\n<p>Ancora oggi l\u2019uomo, ogni uomo fa quotidianamente l\u2019esperienza della liberazione dal male e dal Maligno e viene reintegrato nella comunione ecclesiale come conferma anche il Vaticano II: \u201cl\u2019uomo \u00e8 certamente posto sotto la schiavit\u00f9 del peccato, ma da Cristo crocifisso e risorto, con la sconfitta del Maligno, \u00e8 liberato e destinato, secondo il proposito divino, a trasformarsi e a giungere al suo compimento\u201d (GS, 2). Solo Cristo Ges\u00f9 pu\u00f2 compiere questa liberazione totale, e unicamente lui pu\u00f2 addossarsi le nostre colpe per essere e sentirci veramente liberi.<\/p>\n<p><strong>Nota della Direzione<\/strong><\/p>\n<p>La partecipazione alla Messa resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia festiva, nella convinzione che &#8220;spezzare la Parola&#8221; del Signore sia indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica. Anche in questo anno liturgico (B) incentrato soprattutto sul Vangelo di Marco, ci guida e ci accompagna in questo cammino padre Ubaldo Terrinoni OFM Capp da tempo firma importante e preziosa di Sosta e Ripresa, al quale la Direzione rinnova la gratitudine per questo servizio.<\/p>\n<p>Foto tratta dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 9 giugno 2024, X domenica Tempo ordinario (Anno B)&nbsp; TUTTO L&rsquo;UOMO &Egrave; RISANATO Mc 2, 1-12 Dopo alcuni giorni, Ges&ugrave; entr&ograve; di nuovo a Cafarnao. 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