{"id":14056,"date":"2024-10-08T10:18:47","date_gmt":"2024-10-08T10:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=14056"},"modified":"2024-11-06T19:47:57","modified_gmt":"2024-11-06T19:47:57","slug":"caritas-la-cultura-del-servizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/editoriale\/caritas-la-cultura-del-servizio\/","title":{"rendered":"Caritas, la cultura del servizio"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">La cultura del servizio \u00e8 indubbiamente ci\u00f2 a cui si pensa in riferimento al volontariato in una mensa Caritas. Ed \u00e8 indubbiamente cos\u00ec, ma non \u00e8 un\u2019esclusiva dei credenti. Vi sono moltissimi atei o agnostici che donano il loro tempo per svolgere attivit\u00e0 in cui, non si pu\u00f2 negare, il messaggio evangelico \u00e8 messo in pratica. Evidente e fortissimo. \u00a0Il Vangelo, quindi, travalica la fede divenendo modo di vivere nella societ\u00e0 civile. La cultura del servizio per i credenti \u00a0\u00e8 nelle parole del Vangelo di Matteo 25, 34-36 Allora il re dir\u00e0 a quelli che saranno alla sua destra \u201c\u2026. E siete venuti a trovarmi\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Parole che sono divenute quasi iconiche per fare entrare nel \u201cvisibile\u201d colui che viene riconosciuto nel momento in cui non lo vedi. Vivere un\u2019esperienza di volontariato in una mensa Caritas \u00e8 trovarsi immersi nel proprio tempo speso donandolo a chi si trova in situazioni di disagio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Il servizio inteso quindi come servire altri \u201cmeno fortunati\u201d come fosse una assunzione di responsabilit\u00e0 delle altrui sconfitte o limiti ed in ci\u00f2 si elaborano anche le nostre sconfitte o limiti. Un credente pu\u00f2 dunque parlare di cultura del servizio come \u201cumanizzazione di Dio\u201d, prendendo in prestito il titolo di un libro di Castillo. In cui possiamo leggere alcune frasi di grande peso: \u201d [\u2026] Perch\u00e9 \u00e8 evidente che la lista di cose che decideranno la salvezza o la perdizione nel giudizio ultimo riguarda tutte quelle cose che oggi definiremmo problemi sociali\u201d e ancora \u201cL\u2019elemento pi\u00f9 considerevole \u00e8 che nel giudizio di Dio non si terr\u00e0 conto di come ciascuno abbia affrontato i suoi problemi ma i problemi degli altri.\u201d E ancora pi\u00f9 importante \u201c[\u2026] cos\u00ec come Dio si \u00e8 fatto conoscere in Ges\u00f9, in altre parole come il Trascendente si \u00e8 reso visibile e tangibile nel campo della nostra immanenza, quello che Dio ha fatto \u00e8 stato umanizzarsi\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Ed il non credente? Non vive e non incarna la cultura del servizio per avere salvezza ne per una adesione al Vangelo, ma come atto di volont\u00e0 propria a favore di altri proprio come integrit\u00e0 etica o meglio, come postura etica il ch, nulla ha a che fare con la religione, ma paradossalmente, con quanto di pi\u00f9 laico esista: la \u201cfede\u201d. \u201cFede\u201d che agisce anche negli atei, seppure con altri nomi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Il servizio dunque \u00e8 speranza attiva e fattiva perch\u00e9 \u00e8 grazia e dono, quindi non \u00e8 \u201c do ut des\u201d, ma accoglienza . La cultura del servizio porta a fare ma non ad essere determinati da ci\u00f2 che si fa. E per questo la realt\u00e0 si trasfigura. E per questo si pu\u00f2 osare dire che il servizio in mensa \u00e8 Eucaristia. Perch\u00e9 Eucaristia \u00e8 fraternit\u00e0. Dono come sovrabbondanza. \u00c8 \u201ctutti siamo corpo di Cristo\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">A tal proposito i volontari e gli ospiti della mensa non solo hanno un corpo ma insieme sono un corpo. Avere un corpo ed essere un corpo che abita nel mondo vuol dire riconoscere il limite, la fragilit\u00e0, l\u2019imperfezione. Corpi segnati dalla fatica di vivere senza dimora, spesso all\u2019aperto, senza potersi lavare regolarmente, talvolta malati, incerti, feriti, vestiti con quello che capita. Sono corpi che si mostrano, che non si nascondono che hanno propria dignit\u00e0 davanti al mondo intero. Gli uomini e le donne che vanno a mangiare in Caritas mostrano infatti i loro corpi senza vergogna e senza pudore, e questo, credo dipenda dal fatto che la mensa \u00e8 un dispositivo comunitario in cui le fatiche e le fragilit\u00e0 entrano in una dimensione condivisa. Sono corpi e storie che non si preoccupano di stare nella logica della competitivit\u00e0, della performance o del corpo scolpito. Ma il loro corpo, cos\u00ec com\u2019\u00e8, \u00e8 proprio il tempio pi\u00f9 sacro che esista. \u00a0Servire un pasto caldo vuol dire donare, seppure con i limiti che ci sono, una sorta di rinascita per chi riceve e di gioia interiore per chi serve. Nelle mense della Caritas corpi e gesti sono una vera e propria liturgia. E qui vengono in mente altre parole di Castillo che riprendendo il testo \u2026\u2026 scrive che \u201cla persona indigente \u00e8 il luogo di Dio sulla terra\u201d. E appare come liturgia anche in un particolare: le ceste in cui vengono messe, nelle buste, delle forme di pane che le persone possono portarsi via alla fine dei pasti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">La cultura del servizio deve essere spoliazione di s\u00e9. Entrata in una dimensione altra, ribaltata, in cui il volontario serve in tavola quelli che sono davvero re e regine del Regno di Dio. Il servizio \u00e8 l\u2019occasione per comprendere cosa significhi obbedienza, che \u00e8 \u201cob-audire\u201d, cio\u00e8 ascoltare l\u2019uno di fronte all\u2019altro. Allo stesso livello. \u00a0Non vi \u00e8 colpa nell\u2019essere poveri e non vi \u00e8 merito nel mettersi al loro servizio; ci\u00f2 non significa fare volontariato perch\u00e9 \u201coggi a te e domani magari a me, questa sarebbe ancora la logica del do ut des, la logica del fare per, la logica della ricompensa. Dio fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, cosa buona e giusta non scordarlo. La logica \u00e8 quella del cambiare lo sguardo, del sorridere, del rendersi disponibili all\u2019ascolto e cos\u00ec per credenti \u00e8 non sar\u00e0 vera preghiera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Mai dimenticare che tra volontario e ospite della mensa le condizioni non sono le stesse. Sebbene vi sia una sorta di cura reciproca. Ma, in prima battuta, in una condizione di disagio, necessit\u00e0 e indigenza \u00e8 innegabile che sia il volontario a prendersi cura di chi viene a mangiare in mensa. Una cura che per\u00f2 non \u00e8 solo cibo materiale. La cura \u00e8 la relazione. La cura \u00e8 sedersi a parlare con questi uomini e queste donne, la cura \u00e8 guardarli, e toccare loro una spalla. La cura \u00e8 chiamarli per nome, dire loro (metaforicamente e simbolicamente) che esistono, che non sono invisibili. Che ciascuno di loro \u00e8 unico, insostituibile e importante. Che ciascuno di loro merita tempo. Ecco, questo ci dice cosa sia la cura: prendersi del tempo per donare del tempo affinch\u00e8 chi \u00e8 in una situazione di disagio, con le parole come concime per la vita ed il luogo di aggregazione come terra da lavorare possano insieme tornare a dare speranza e forza per rinascere. Questa \u00e8 la speranza attiva. Questa la cura di un luogo in cui non si preparano solo pasti caldi. Ma si sta insieme, si condivide. In mensa si sta l\u2019uno accanto all\u2019altro, ci si mette in relazione. \u00a0Questa cura \u00e8 la stessa di quella di una madre con il figlio: fare s\u00ec che il figlio a un certo punto si stacchi. Ecco in mensa si fa \u201csosta\u201d perch\u00e9 dopo ci sar\u00e0 la \u201cripresa\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Non dimentichiamo che Ges\u00f9 si immergeva nella vita di tutti i giorni, toccava, parlava, entrava nelle case, mangiava con tutti. Ecco, la cultura del servizio deve rimanere con i piedi per terra, mai diventare tentazione di eroismo o assistenzialismo. Ma fare memoria della Croce, che \u00e8 s\u00ec movimento verticale ma anche orizzontale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\">Geraldine Meyer<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;impegno dei volontari di Caritas verso gli ospiti della mensa per i bisognosi e le persone disagiate<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/editoriale\/caritas-la-cultura-del-servizio\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":6888,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,2654],"tags":[2129,2722,2720,2721],"class_list":["entry","author-lucabiasioli","has-excerpt","post-14056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-editoriale","category-chiesa-e-societa","tag-caritas","tag-cultura-del-servizio","tag-mensa-caritas","tag-volontari-caritas"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 06:57:54","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14056"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14058,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14056\/revisions\/14058"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}