{"id":14673,"date":"2025-03-18T05:42:04","date_gmt":"2025-03-18T05:42:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=14673"},"modified":"2025-03-20T18:00:24","modified_gmt":"2025-03-20T18:00:24","slug":"tommasa-alfieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/in-evidenza\/tommasa-alfieri\/","title":{"rendered":"Tommasa Alfieri"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;\">Una rapsodica silloge di luoghi biografico-spirituali alfieriani<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Introduzione<\/b>. Nella mia <i>Postfazione<\/i> del libro di\u00a0E. C. Prandi<em>, Dove c&#8217;\u00e8 l&#8217; essenziale. Gli insegnamenti spirituali di Tommasa Alfieri, <\/em>Marcianum, Venezia 2024, giustifico storicamente, spiritualmente e editorialmente la mia presenza nell\u2019evento di questa pubblicazione. Infine, offro un succinto profilo specificamente spiritual-teologico di Tommasa Alfieri. In questo articolo, presento una rapsodica silloge di luoghi biografico-spirituali alfieriani, composta nella sedimentazione della mia lettura passata dei testi essenzialmente presentati \u2013 oggi \u2013 dal prof. Prandi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Miei elementi auto-biografici di contestualizzazione del mio articolo<\/b>. Conosco l\u2019Associazione <i>Amici della Familia Christi<\/i> dal 2012. Dopo un incontro quasi fortuito e provvidenziale, mi fu chiesto di presiedere l\u2019Eucarestia domenicale per la comunit\u00e0 e di offrire punti di meditazione. Mi fu capitato, poi, di imbattermi in alcuni testi di Tommasa Alfieri. Da subito, fui attratto dalla scrittura di questa donna, dal contenuto dei suoi discorsi; tanto che ritenni necessario testimoniare il mio stupore personale: il mio incanto nel leggere le sue parole. Nello specifico, Mario Mancini mi affid\u00f2 delle sbobinature di registrazioni di riunioni dei membri dell\u2019Opera presiedute da Tommasa: dal 1953 fino alla fine degli anni \u201970. Le sbobinature erano su fogli dattiloscritti. Quelle da me ricevute riguardavano soltanto una parte delle registrazioni: molte altre attendevano ancora di essere realizzate. Da qui, il mio invito pressante a procedere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Fenomenologia degli incontri dell\u2019Opera<\/b>. Nelle registrazioni, si tratta di incontri in cui Tommasa \u2013 anzitutto \u2013 offre punti di meditazione a coloro che sono consacrati nell\u2019Opera. Talvolta si commentano alcuni passi del Regolamento, talaltra ci si sofferma su alcuni valori cardine dell\u2019Opera. Gli stessi giovani consacrati attendono chiarificazioni ulteriori su quanto la <span style=\"color: #000000;\">\u00ab<\/span>signorina<span style=\"color: #000000;\">\u00bb<\/span> ha esposto e su posizioni da assumere in casi concreti. Normalmente, chiudendo il suo intervento in modo debolmente riassuntivo, invita ad una discussione umile. Vale a dire, non si discute in qualsiasi modo \u2013 secondo la signorina \u2013; bisogna essere adatti a discutere; bisogna avere una formazione previa alla discussione: quindi, di fatto, bisogna guidare la discussione, per evitare che deragli&#8230; Tutto ci\u00f2 dice che la <i>conditio sine qua non<\/i> della discussione \u00e8 l\u2019umilt\u00e0. Al termine dell\u2019incontro, sicuramente \u2013 ci sono delle note di registrazione che dicono l\u2019umore dei partecipanti \u2013, Tommasa ha lasciato nei cuori di chi ascolta una provocazione intenzionalmente e assolutamente in-discutibile (\u2026). Questo fa parte del carattere dell\u2019Alfieri. Chi si alza da quella sedia ha ricevuto un colpo deciso. Questo schema \u00e8 presente in quasi tutti gli interventi. Si tratta perci\u00f2, a mio modesto avviso, di una metodologia didattica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>L\u2019antropologia esistenziale<\/b>. Tommasa aveva maturato una propria concezione dell\u2019uomo: si capisce \u2013 leggendo questi interventi nel corso di circa venti anni \u2013, che lei si era fatta un\u2019idea ben precisa di come l\u2019essere umano \u00e8 fatto, dal punto di vista spirituale. Le fonti sono plurime: cultura, studio, meditazione, conoscenza delle persone in carne ed ossa. Quest\u2019ultima \u00e8 una parte consistente della maturazione di Tommasa. Il mistero della libert\u00e0 appassiona Tommasa. Direi che la formazione dei membri all\u2019Opera si gioca tutta qui, in questo punto. Il primato esistenziale \u00e8 la Grazia che chiama. Da qui, la risposta libera dell\u2019uomo. Da qui, ancora, la domanda: cosa fare per prepararci a cor-rispondere? \u00c8 qui, propriamente, che Tommasa \u00e8 maestra spirituale: di un realismo pratico-tragico tutto femminile, che non dimentica mai l\u2019uomo concreto nelle sue molteplici espressioni della vita. Tommasa ha uno sguardo molto chiaro sulle ambiguit\u00e0 della vita umana. E ci\u00f2 che emerge, anche, \u2013 talvolta esplicitato da lei \u2013 \u00e8 che queste ambiguit\u00e0 non costituiscono soltanto per lei motivo di denuncia, bens\u00ec sono riconoscibili nella sua stessa persona: alle quali, ha cercato di dare una risposta lungo tutta la vita, attingendone forza per persuadere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>L\u2019importanza della relazione spirituale<\/b>. Espressione di questo realismo \u00e8 l\u2019esemplificazione frequente di casi esistenziali, attraverso la narrazione di esperienze e di colloqui con consulenti spirituali o con persone da lei spiritualmente dirette. Tommasa spesso narra colloqui che mostrano l\u2019attenzione alla particolarit\u00e0 del contesto esistenziale personale. Quando vuol ribadire la sua tesi e persuadere gli altri, allora, risfodera questi esempi che trae dalla propria attivit\u00e0 di direzione spirituale. La relazione spirituale implica attenzione alla vita di un\u2019anima: la persona non si lascia per nulla ridurre alla sua biografia. C\u2019\u00e8 un mistero, in quella persona, che \u00e8 la sua anima; ed \u00e8 questo mistero che \u2013 infine \u2013 deve essere esplorato, conosciuto: anche attraverso il profilo biografico\u2026 Dunque, attenzione alla vita di un\u2019anima, ai dettagli della sua storia, della \u00abstoria di un\u2019anima\u00bb (\u2026): sensibilit\u00e0 per i suoi progressi; occhio per le potenzialit\u00e0. Il punto pi\u00f9 importante, per Tommasa, \u00e8 cogliere le potenzialit\u00e0 della persona che ha davanti; quindi, mai pessimismo, assolutamente: ma non perch\u00e9 sia ottimista di principio \u2013 questo \u00e8 troppo banale \u2013, ma perch\u00e9 si \u00e8 dinanzi al mistero di un\u2019anima che vibra del divino\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>L\u2019apostolato di discernimento<\/b>. E, dunque, \u00e8 proprio qui che \u2013 per Tommasa \u2013 deve parlarsi di apostolato: nell\u2019attenzione profusa alla vita di un\u2019anima. Ci\u00f2 si d\u00e0 in una costante battaglia interiore, contro la mediocrit\u00e0 dello spirito. Non troveremo mai Tommasa serena, anche quando sta parlando della contemplazione: in corso, c\u2019\u00e8 sempre una battaglia. Nella trattazione di vari argomenti di formazione spirituale, l\u2019Alfieri precisa sistematicamente: di continuo, precisa mentre argomenta; si ferma e precisa; onde \u2013 ecco il contesto della battaglia! \u2013 evitare fraintendimenti perniciosi, quasi prevenendo errori pericolosi fomentati da pretestuose interpretazioni. Cosa ci\u00f2 significa? Tommasa, nel mentre sta parlando, mai (!) dimentica il contesto in cui si colloca il suo intervento: contesto non teoretico, ma storico-sociale ossia dalla societ\u00e0 \u2013 che pu\u00f2 essere il mondo \u2013 alla Chiesa, e alle persone che costituiscono una famiglia. Qui, precisa \u2013 di continuo \u2013, per anzitempo evitare tutti gli ostacoli che si possono annidare nella comunicazione, e che sono sicuramente al servizio del maligno: suo compito principale non \u00e8 intervenire a posteriori ossia a seguito del crollo, ma prevenire. E, per evitare tali errori, non teme di usare l\u2019accetta e di troncare, immediatamente, ipotetiche propaggini infauste del suo discorso. Cio\u00e8 si preoccupa di quali possano essere i fraintendimenti e, per evitare il loro accadere, taglia preventivamente alcune propaggini che \u2013 dal punto di vista logico \u2013 ci potrebbero essere. Quindi, si preoccupa della recezione del suo discorso&#8230; Combatte cos\u00ec, anzitempo, interpretazioni di comodo e grette. La vocazione fondamentale dell\u2019Alfieri \u00e8 spronare, scuotere, incitare, incoraggiare. Nel dialogo, Tommasa riconosce \u2013 immediatamente \u2013, con giudizio sicuro, i punti di valore dell\u2019altrui posizione: \u00e8 un giudizio perspicace \u2013 non la troviamo mai in una situazione di incertezza. Li esplicita, li conferma e li rafforza, avvertendo dei pericoli di deviazione: magistrale bilanciamento!&#8230; Questo ha molto da dire a educatori, insegnanti e genitori: siamo capaci di esprimere un giudizio sicuro sui punti di valore dell\u2019altro? Bene, ammesso che lo siamo, siamo altrettanto in grado \u2013 e sentiamo l\u2019urgenza \u2013 di esplicitarli, di confermarli, di rafforzarli: avvertendo pericoli di deviazione? Tommasa era attenta al momento; pensava criticamente, senza mai sostituirsi alla scelta altrui: non manipolando mai (!), bench\u00e9 fosse consapevole del proprio ascendente sull\u2019interlocutore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Ermeneutica della Sacra Scrittura<\/b>. Nei suoi discorsi, Tommasa cita e commenta la Sacra Scrittura in modo originale. Questa mi sembra una nota importante. Come direbbero i teologi, \u00e8 una \u00abermeneutica\u00bb originale: che \u00e8 guidata dal principio di spiegare nel modo pi\u00f9 semplice possibile \u2013 direi che papa Francesco approverebbe\u2026. A volte, racconta le storie \u2013 per esempio \u2013 del Vangelo, adattando il loro senso al contesto familiare dell\u2019ascoltatore. Dunque, si domanda quale sia il contesto abituale dell\u2019ascoltatore, interrogandosi \u2013 al contempo \u2013 sul modo di porgere la Parola di Dio in modo che lui possa recepire in maniera chiara e semplice il contenuto. Non \u00e8 soltanto un\u2019opera di traduzione, \u00e8 un\u2019ermeneutica della Sacra Scrittura. Tommasa fa ci\u00f2, attingendo dalla sua esperienza di insegnamento scolastico, ma anche in virt\u00f9 della propria vita mistica. Di fatto, cita detti e storie di santi: spesso a mo\u2019 di fioretti. Non va mai a trattare approfonditamente da un punto di vista speculativo la dottrina spirituale di questo o quel santo. Di continuo, cita Agostino, Bonaventura, Teresa D\u2019Avila, Paolo della Croce, Teresa di Lisieux, ma il senso \u00e8 sempre pedagogico ossia far capire meglio il senso della Parola di Dio. Infine, usa immagini e metafore a precisare concetti e a dare definizioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Il dramma del mondo e la coscienza della figliolanza divina<\/b>. Tommasa \u00e8 un\u2019esperta in umanit\u00e0: oltre che nell\u2019esplicazione di concetti e di definizioni. Per Tommasa, la fede deve incarnarsi, essere messa alla prova e maturare. La fede necessaria \u00e8 quella che consente il dono della vita, non \u00e8 una fede astratta; la fede autentica, quando rende possibile il dono della vita, \u00e8 \u2013 dice Tommasa \u2013 un \u00abcontratto senza clausole\u00bb. In questa visione di fede, Tommasa presenta il dramma del mondo attuale, la sua crisi \u2013 nel momento in cui sta parlando, \u00e8 in Europa. Qui \u2013 e altrove \u2013 emerge il carisma profetico di Tommasa, quale intuizione dei segni dei tempi. Ecco, la visione sulla crisi di fede dell\u2019Europa e dell\u2019intero Occidente, affermata dal magistero pontificio negli ultimi decenni, per cui parliamo di una \u00abnuova evangelizzazione\u00bb&#8230; Tommasa, nei suoi discorsi, gi\u00e0 l\u2019evidenzia negli anni \u201950. Esattamente, il 22 febbraio del \u201953, parla del dramma del mondo: la crisi dell\u2019Europa \u2013 che \u00e8 del mondo \u2013 dipende \u2013 secondo Tommasa \u2013 dal fatto che il sale evangelico \u00e8 scipito; la barca \u00e8 in tempesta, usando un\u2019altra immagine evangelica. Tommasa dice: \u00abIl problema non \u00e8 la tempesta. Il problema \u00e8 quello che gli apostoli dicono sulla barca in tempesta: \u201cSiamo perduti!\u201d. Questo \u00e8 il problema!\u00bb. Sempre nella stessa conversazione, Tommasa cita un\u2019affermazione di una bambina di scuola elementare, \u2013 cos\u2019\u00e8 di pi\u00f9 piccolo e apparentemente insignificante dell\u2019incontro con una bambina?!\u2026 \u2013, che sostiene che tutti gli esseri umani sono figli di Dio, tutti! Detto cos\u00ec, oggi sembrerebbe cosa abbastanza scontata, ma nel contesto dottrinale dell\u2019epoca non lo era affatto. La bambina le domanda a riguardo degli ebrei al cospetto dei cristiani. Tommasa risponde, dopo aver fatto discernimento: \u00abAnche gli ebrei sono figli di Dio. Tutti lo siamo: cambia solo la coscienza di esserlo\u00bb. Questo mi sembra un punto importantissimo \u2013 soprattutto oggi \u2013 nel dialogo interreligioso e interculturale: \u00abCi\u00f2 che cambia \u00e8 solo la coscienza di esserlo\u00bb\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Attenzione e obbedienza nell\u2019amore<\/b>. Per Tommasa, l\u2019attenzione ha capitale importanza. Nell\u2019attenzione, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto l\u2019amore. Se tu sei in grado di fissare la tua attenzione alla volont\u00e0 di Dio, dal di dentro della volont\u00e0 di Dio, l\u2019amore \u00e8 gi\u00e0 realizzato: tutto \u00e8 fatto perch\u00e9 tutto \u2013 secondo Tommasa \u2013 scende come una cascata dalla vetta di un monte a valle. Ecco la <i>Contemplatio ad Amorem<\/i> di Sant\u2019Ignazio di Loyola! Quindi, il problema della crisi del mondo \u00e8 il difetto di attenzione: l\u2019attenzione attuale \u2013 dice Tommasa \u2013 \u00e8 di qualit\u00e0 bassa\u2026 \u2013 sembra inconsapevolmente citare il magistero di Simone Weil<sup>1<\/sup>\u2026 Tommasa cita, come esempio, la \u00abpiccola via\u00bb di Santa Teresa del Bambin Ges\u00f9 del Volto Santo. S\u00ec che, altrove, Teresa non le era simpatica: evidentemente, poich\u00e9 all\u2019epoca \u2013 anni \u201850 ossia prima della diffusa versione integrale dei suoi manoscritti \u2013 il modo di presentarla era deviato e deviante, per cui la devozione popolare la ricordava come la &#8220;piccola santa&#8221;. la santa bambina&#8230;\u00a0 Ebbene, a proposito dell\u2019obbedienza \u2013 dice Tommasa \u2013 l\u2019immagine fondamentale \u00e8 il Getsemani: l\u2019obbedienza di Ges\u00f9 al Padre. Tommasa dice: \u00abCon questa obbedienza occorre fare grandi cose\u00bb. Per\u00f2 \u2013 attenzione! \u2013, anche qui, che cosa sono le \u00abgrandi cose\u00bb? Qual \u00e8 il senso di questa grandezza? Le grandi cose sono grandi \u2013 dice Tommasa \u2013 per essenza, vale a dire piccoli atti che richiedono un grande coraggio: quindi, grandi cose non perch\u00e9 sono fatte da una cattedra su un palco, in grande evidenza, ma perch\u00e9 piccole cose fatte con un grande animo e con molta umilt\u00e0. Da qui, la citazione di Teresa (e di Sant\u2019Ignazio)\u2026 L\u2019adagio <i>omnia possibilia sunt credenti<\/i> \u00e8 fondamentale per Tommasa: ci\u00f2 che importa \u2013 qui \u2013 \u00e8 che, se tu hai fede, puoi fare tutto; la grandezza \u00e8 dettata dal tuo cuore. Per far questo \u2013 attenzione! \u2013, occorre l\u2019ascesi, ossia abituare la volont\u00e0 a resistere all\u2019abbraccio del piacere. Occorre\u00a0\u2013 dice Tommasa \u2013 \u00abun processo sospensivo della maturit\u00e0\u00bb: rispetto all\u2019inclinazione al piacere. La sospensione ti d\u00e0 lo spazio del discernimento e dell\u2019esplicazione della giusta volont\u00e0 secondo Dio. Come deve essere questa volont\u00e0? Tommasa la descrive, anzitutto, in termini negativi: non una volont\u00e0 rinunciataria, non una volont\u00e0 impaziente \u2013 perch\u00e9 i tempi sono dettati da Dio \u2013, non una volont\u00e0 impositiva o costrittiva, non una volont\u00e0 ingiusta \u2013 che significa: due pesi, due misure\u2026 \u2013; se si \u00e8 sicuri di avere questo tipo di volont\u00e0 \u2013 ossia: non\u2026, non\u2026, non\u2026 \u2013, si avr\u00e0 la volont\u00e0 giusta, secondo Dio. L\u2019altra caratteristica della volont\u00e0 giusta \u00e8 la prontezza a fare qualsiasi cosa, a essere pronti a tutto: fino alla croce (!).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>Tommasa bimba con il povero<\/b>. Chiudo, leggendo un suo episodio autobiografico che fa \u2013 nuovamente \u2013 pensare a Teresa di Lisieux. Dice l\u2019origine di questo stile \u201cassoluto\u201d di questa donna. Tommasa bimba \u2013 sei anni \u2013 incontra, con il pap\u00e0, un povero. Tommasa adulta racconta: \u00abUn giorno, [\u2026] passando per andare a Messa, [\u2026] dissi: \u201cPap\u00e0, c\u2019\u00e8 quel povero\u201d. \u201cChe?\u201d. [Dico:] \u201cChiede l\u2019elemosina. Quel vecchietto&#8230; S\u00ec, vorrei farla\u201d. \u201cOttimo, figlia mia. Bisogna far sempre l\u2019elemosina\u201d. Ha preso, ha tirato fuori\u2026; e mi ha dato \u2013 mi ricordo \u2013 quelle monetone che voi non potete neanche conoscere \u2013 soldoni cos\u00ec, che erano belli grossi \u2013, e, poi \u2013 erano abbastanza! \u2013, sono andata di corsa \u2013 mi vedo, ancora, andare l\u00e0 \u2013 e mettere\u2026 E questo mi fa: \u201cGrazie, bambina!\u201d. E io gli ho detto: \u201cPrego, prego!\u201d. Ero molto commossa. Poi, quando si \u00e8 trattato di pagarmi il gelatino domenicale, mio padre non si \u00e8 diretto dal gelataio. Allora, io \u2013 molto guardinga \u2013 gli ho detto: \u201cScusami tanto, pap\u00e0: forse hai dimenticato che oggi \u00e8 domenica\u201d. Mi ha risposto: \u201cNo, non ho dimenticato. Ma non ho i denari, piccina mia\u201d. \u201cAh!\u201d \u2013 dico \u2013 \u201cNon hai i denari?\u201d. \u201cNon ce li ho: li abbiamo dati a quell\u2019uomo\u2026\u201d. \u201cE non ne hai altri?\u201d. La domenica seguente, ripassammo, e l\u2019omino c\u2019era. Mi ricordo che mi dissi: \u201cAdesso, mi conviene far finta di non vederlo\u201d. Mio padre, invece di camminare per cos\u00ec, and\u00f2 proprio di filato: che c\u2019andammo a sbattere contro&#8230; \u201cIo \u2013 mi dissi \u2013, se lo vuol fare pap\u00e0, per conto suo, io non dico niente\u201d. Mi ricordo che mi guard\u00f2 e mi disse \u201cC\u2019\u00e8 l\u2019omino\u201d. Dico: \u201cS\u00ec\u201d. \u201cAllora, tu gli devi dare i denari. No?\u201d. \u201cS\u00ec, s\u00ec\u201d. E mi diede i denari. Io glieli diedi. E quello mi disse: \u201cGrazie!\u201d. Io gli dissi: \u201cPrego\u201d. Siccome mi vide che ero rimasta un po\u2019 cos\u00ec\u2026 \u2013 mi ricordo ancora \u2013, al ritorno, mi disse: \u201cVedi, piccola mia, quello che si d\u00e0 lo si paga, e basta\u201d\u00bb. Questo \u00ab[\u2026] e basta\u00bb \u2013 ai miei occhi \u2013 fa rima con la fine del <i>Suscipe<\/i> di Sant\u2019Ignazio: \u00e8 una chiusa di compimento e di salvezza, ossia \u00e8 Grazia<sup>2<\/sup>&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"><b>P. Fausto Gianfreda S.J.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"> 1 Cf. F. GIANFREDA, <em>Il Graal di Simone Weil<\/em>, Pazzini, Villa Verucchio 2012<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: trebuchet ms, geneva, sans-serif; font-size: 14pt;\"> 2 Cf. F. GIANFREDA, <em>Verso l\u2019infanzia spirituale. L\u2019itinerario esistenziale-ermeneutico di Pietro Favre in riferimento<\/em><br \/>\n<em>alla <\/em>Contemplatio ad amorem<em> di Ignazio di Loyola<\/em>, Pazzini, Villa Verucchio 2023.<\/span><\/p>\n<p align=\"right\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una rapsodica silloge di luoghi biografico-spirituali alfieriani Introduzione. Nella mia Postfazione del libro di&nbsp;E. C. Prandi, Dove c&rsquo;&egrave; l&rsquo; essenziale. Gli insegnamenti spirituali di Tommasa Alfieri, Marcianum, Venezia 2024, giustifico storicamente, spiritualmente e editorialmente la<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/in-evidenza\/tommasa-alfieri\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":14674,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[224,2375],"tags":[2816,2821,2741,2820,43],"class_list":["entry","author-sandro","post-14673","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-in-evidenza","category-tommasa-alfieri","tag-biografia-tommasa-alfieri","tag-fausto-gianfreda-sj","tag-libro-tommasa-alfieri","tag-p-fausto-gianfreda-sj","tag-tommasa-alfieri"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 06:55:07","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14673"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14707,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14673\/revisions\/14707"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}