{"id":14771,"date":"2025-04-01T15:02:31","date_gmt":"2025-04-01T15:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=14771"},"modified":"2025-04-01T15:02:31","modified_gmt":"2025-04-01T15:02:31","slug":"xx-anniversario-san-giovanni-paolo-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/in-evidenza\/xx-anniversario-san-giovanni-paolo-ii\/","title":{"rendered":"XX anniversario San Giovanni Paolo II"},"content":{"rendered":"<p>San Giovanni Paolo II. Domani 2 aprile 20o<br \/>\nanniversario della morte, il ricordo di un forte<br \/>\ntestimone della Fede: al trasporto della<br \/>\nMacchina di Santa Rosa: \u201cvaleva la pena per<br \/>\nun papa venire a Viterbo\u201d.<\/p>\n<p>Stefano Stefanini<\/p>\n<p>Domani 2 aprile ricorre il ventesimo anniversario della morte di san<br \/>\nGiovanni Paolo II, un papa che ha lasciato un\u2019impronta storica nel XX<br \/>\nsecolo, per il lungo pontificato caratterizzato dalle vicende<br \/>\ndell\u2019attuazione del Concilio Vaticano II, della presenza della Chiesa nella<br \/>\nsociet\u00e0 moderna, del contributo alla caduta del comunismo, dopo<br \/>\ndiscriminazioni e persecuzioni nei confronti dei Cristiani e nella<br \/>\nproposta di un modello socio-economico non individualista o capitalista,<br \/>\nma solidaristico, caratterizzato da un umanesimo integrale materiale e<br \/>\nspirituale, ispirazione riaffermata in continuit\u00e0 dai successori Benedetto<br \/>\nXVI ( Enciclica Caritas in Veritate) e Francesco (Enciclica Laudato Si)<br \/>\nin \u201cecologia integrale\u201d come scala di valori interiori e di tutela della Casa<br \/>\ncomune e dei pi\u00f9 beboli.<\/p>\n<p>La memoria liturgica di San Giovanni Paolo II e\u2019 stata fissata da papa<br \/>\nFrancesco il 22 ottobre di ogni anno, giorno in cui nel 1978 Karol Wojtyla<br \/>\ncelebr\u00f2 la messa di inizio pontificato e pronunci\u00f2 la storica frase,<br \/>\ndivenuta il motto dei suoi 27 anni di papato (1978-2005): \u201cNon abbiate<br \/>\npaura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!\u201d.<\/p>\n<p>Papa Wojtyla si present\u00f2 al mondo il 22 ottobre 1978 con l\u2019esortazione<br \/>\n\u201cNon abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!\u201d.<br \/>\nIl 27 maggio 1984 a Viterbo di fronte al trasporto straordinario della<br \/>\nMacchina di Santa Rosa: \u201cvaleva davvero la pena per un papa<br \/>\nvenire a Viterbo\u201d<br \/>\nGiovanni Paolo II ha lasciato molte testimonianze a Viterbo e nella<br \/>\nTuscia, che ha visitato pi\u00f9 volte: la visita che viene ricordata per<br \/>\nl\u2019intensit\u00e0 dei contenuti espressi e la grande partecipazione di<br \/>\npopolo \u00e8 quella del 27 maggio 1984.<br \/>\nTra i tanti discorsi pronunciati: ai cittadini e le autorit\u00e0 a piazza del<br \/>\nPlebiscito, ai detenuti del carcere di Santa Maria in Gradi, alle suore nel<br \/>\nsantuario di Santa Rosa, ai parroci, agli ammalati ed ai giovani della<br \/>\ncomunit\u00e0 terapeutica per tossicodipendenti di San Crispino, sino alla<br \/>\ncelebre esclamazione: \u201cvaleva davvero la pena per un papa venire a<br \/>\nViterbo\u201d pronunciata davanti al trasporto straordinario della macchina di<br \/>\nSanta Rosa, ci sembra opportuno richiamare quello pronunciato agli<br \/>\nstudenti universitari ed ai professori della Facolt\u00e0 di Agraria<br \/>\ndell\u2019Universit\u00e0 della Tuscia .<br \/>\n\u201cCari professori e studenti, attendendo al vostro lavoro di alta<br \/>\nspecializzazione e di grande importanza sociale, non dimenticate mai<br \/>\nl\u2019irrinunciabile finalit\u00e0 della scuola, di ogni scuola di qualsiasi ordine e<br \/>\ngrado: ogni scuola \u00e8, per definizione, centro di formazione e di<br \/>\neducazione e, dunque, centro per la coltivazione di quei doni di Dio che<br \/>\nsono \u2013 come dice il Concilio \u2013 di diversa natura, sono svariati e<br \/>\nnumerosi, e costituiscono le autentiche ricchezze dell\u2019animo e del corpo.<br \/>\nGiovanni Paolo II esort\u00f2 poi i giovani \u201cV\u2019\u00e8 ancora un terzo aspetto<br \/>\ndella novit\u00e0 di Cristo, che voi giovani siete chiamati a testimoniare<br \/>\ndi fronte al mondo: \u00e8 quello di un nuovo rapporto con l\u2019ambiente<br \/>\nnaturale che vi circonda. L\u2019uomo, soprattutto in questo ultimo<br \/>\nsecolo, ha fatto un uso delle realt\u00e0 terrestri che in non pochi casi si<br \/>\n\u00e8 dimostrato irresponsabile: sono molte ormai le voci che denunciano<br \/>\nla \u201ccrisi ecologica\u201d, da cui \u00e8 oggi minacciata l\u2019umanit\u00e0. Occorre imparare<br \/>\na guardare alla natura con occhi nuovi.<br \/>\nA Civita Castellana il 1 maggio 1988 S. Giuseppe artigiano, per la<br \/>\nFesta del lavoro.<\/p>\n<p>Tra le altre visite pastorali di Papa Giovanni Paolo II a Viterbo ed alla<br \/>\nsua provincia, ricordiamo \u2013 tra le altre, quelle nella diocesi di Civita<br \/>\nCastellana in occasione del 1 maggio 1988 S. Giuseppe artigiano, Festa<br \/>\ndel lavoro e ad Orte, alla Virgo Prudentissima, Vergine Prudente della<br \/>\nstazione autostradale: l\u2019appuntamento del 17 settembre 1989, nel corso<br \/>\ndel quale il futuro santo espresse un insegnamento profondo che ancora<br \/>\noggi la chiesa diocesana evoca con commozione.<br \/>\nDella visita a Civita Castellana ricordiamo le parole ai lavoratori, riuniti<br \/>\nnella palestra comunale, che si adattano anche a questo periodo di<br \/>\nuscita dal coronavirus e di ripartenza:<br \/>\n\u201cCome ho detto nell\u2019enciclica Laborem Exercens, il lavoro \u00e8 \u201cuna<br \/>\ndimensione fondamentale dell\u2019esistenza umana sulla terra\u201d Chi<br \/>\nlavora si pone con ci\u00f2 in sintonia con la propria vocazione di uomo<br \/>\ne di donna; diventa, per cos\u00ec dire, pi\u00f9 pienamente uomo e pi\u00f9<br \/>\npienamente donna. E contribuisce, in questo modo, allo sviluppo di<br \/>\n\u201cogni uomo e di tutti gli uomini.\u201d<br \/>\nSe tale \u00e8 la dignit\u00e0 del lavoro e del lavoratore possiamo capire<br \/>\nquale grande male sia la disoccupazione, che oggi colpisce tanti<br \/>\nuomini e donne, giovani soprattutto, che potrebbero e vorrebbero<br \/>\nlavorare; e questo anche qui, tra voi, a Civita Castellana. Certo, la<br \/>\ndisoccupazione \u00e8 un grande male, perch\u00e9 impedisce a chi non ha<br \/>\nlavoro di guadagnarsi onestamente la vita; e cos\u00ec anche, al limite,<br \/>\ndi \u201cmangiare\u201d, di formarsi una famiglia e di educare i figli. Quando<br \/>\nla societ\u00e0 e i poteri istituzionali non fanno quello che possono e<br \/>\ndebbono, per venire incontro alla crisi del lavoro nelle sue cause<br \/>\nmolteplici, un diritto viene negato: il diritto ad avere un lavoro. \u00c8 il<br \/>\ncaso di ritornare su tali principi ancora una volta, in mezzo a voi, in<br \/>\nquesta celebrazione della vostra dignit\u00e0, dal momento che tanti tra<br \/>\nvoi sono senza lavoro e non riescono a trovarlo, o vengono affidati<br \/>\nalla cassa-integrazione, la quale non pu\u00f2 mai essere una vera<br \/>\nsoluzione.<br \/>\nLa benedizione della \u201cVirgo Prudentissima\u201d allo svincolo<br \/>\nautostradale di Orte il 17 settembre 1989: la catechesi sulla<br \/>\nPrudenza, dovere civico e virt\u00f9 soprannaturale.<br \/>\nUn\u2019indimenticabile catechesi sulla Prudenza come dovere civico sulle<br \/>\nstrade e come virt\u00f9 soprannaturale dell\u2019animo umano fu tenuta il 17<br \/>\nsettembre 1989 dal successore di Pietro, \u201cvenuto da lontano\u201d, presso<\/p>\n<p>la stazione autostradale di Orte, agli operatori della Societ\u00e0<br \/>\nAutostrade, alle forze di Polizia ed in modo particolare agli<br \/>\nautomobilisti che percorrono le strade spesso con eccessiva fretta.<br \/>\nL\u2019occasione della visita papale fu quella della benedizione della<br \/>\nstatua della Vergine Prudentissima, realizzata dallo scultore<br \/>\nviterbese Roberto Joppolo, commissionata ed installata dalla<br \/>\nSociet\u00e0 Autostrade nei pressi dello svincolo di Orte a ricordo<br \/>\ndell\u2019anno mariano, a met\u00e0 del tragitto che collega Roma ad Assisi,<br \/>\npercorso nel 1210 da San Francesco nel suo viaggio alla Sede<br \/>\napostolica. Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci: \u201c La vita di Maria fu<br \/>\npi\u00f9 volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa<br \/>\nvuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e<br \/>\ngli imprevisti che ci\u00f2 comporta. Maria e Suo Figlio sono i modelli<br \/>\nper l\u2019 Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno<br \/>\ncon lo sguardo vigile alle necessit\u00e0 dei fratelli.\u201d<br \/>\nLa prudenza nella guida, si adatta anche al periodo attuale, pemsando a<br \/>\nsanitari medici e volontari civili che mostrano: \u201cl\u2019attenzione generosa ai<br \/>\ncompagni di viaggio portando ad impegnarsi nel cammino perch\u00e9<br \/>\n\u201csereno sia il viaggio\u201d, \u201c il percorso sia ricco di esperienze di<br \/>\numanit\u00e0\u201d , \u201cfelice sia il ritorno\u201d.<br \/>\nGiovanni Paolo II si rivolse poi alle comunit\u00e0 parrocchiali con le parole di<br \/>\nsignificato profetico e orientato alla Resurrezione del Cristo ed alla fede<br \/>\noperosa dei fedeli laici: \u201cIl cammino umano \u00e8 soprattutto Speranza\u201d<br \/>\nnel corso della benedizione della Chiesa di S. Maria della Strada,<br \/>\nlimitrofa alla stazione autostradale di Orte, che conserva ancora oggi<br \/>\ntanti oggetti che ricordano la visita del papa tanto amato in vita per la<br \/>\nsua grande umanit\u00e0 e vicinanza agli uomini.<br \/>\nLa biografia e l\u2019eredit\u00e0 spirituale.<br \/>\nKarol Wojtyla, papa dal 1978 al 2005 con il nome di Giovanni Paolo II, \u00e8<br \/>\nstato il primo papa non italiano dopo quattro secoli. Grazie al suo<br \/>\ncarisma personale, ai viaggi e alla capacit\u00e0 di valersi dei moderni mass<br \/>\nmedia, ha avuto un grandissimo seguito, specialmente tra i giovani.<br \/>\nHa riproposto con decisione la dottrina della Chiesa cattolica, ma ha<br \/>\nsviluppato come mai prima il dialogo con le altre religioni. \u00c8 stato il<br \/>\nprimo papa a entrare in una sinagoga e in una moschea.<\/p>\n<p>Un legame diretto con i fedeli<br \/>\nNato a Wadowice, in Polonia, nel 1920, e rimasto presto orfano di<br \/>\nmadre, Karol Wojtyla ha affrontato nella sua vita dapprima la guerra e<br \/>\nl\u2019occupazione nazista e in seguito il regime comunista. Per un certo<br \/>\nperiodo lavor\u00f2 come operaio, venendo cos\u00ec a contatto con i problemi del<br \/>\nmondo del lavoro. Scrisse poesie e opere teatrali e recit\u00f2 come attore.<br \/>\nFu ordinato sacerdote nel 1946 e insegn\u00f2 per alcuni anni filosofia<br \/>\nmorale. Nominato arcivescovo di Cracovia (1964) e poi creato cardinale<br \/>\n(1967), partecip\u00f2 al Concilio Vaticano II, interessandosi soprattutto al<br \/>\ntema della libert\u00e0 religiosa, che incontrava molti ostacoli nei regimi<br \/>\ncomunisti dell\u2019Est europeo. Divenuto papa il 16 ottobre 1978, seppe<br \/>\nstabilire ben presto un legame diretto con le masse dei fedeli, anche<br \/>\ngrazie alla sua capacit\u00e0 di usare con intelligenza i nuovi mezzi di<br \/>\ncomunicazione per parlare a tutta l\u2019umanit\u00e0. Il suo primo invito fu<br \/>\nquesto: \u201cAprite le porte a Cristo! Non abbiate paura!\u201d. Il 13 maggio 1981<br \/>\nsub\u00ec un grave attentato in piazza s. Pietro a opera del turco Al\u00ec Agca.<br \/>\nDurante le giornate della giovent\u00f9 e del grande giubileo del 2000 invit\u00f2 i<br \/>\ncattolici ad affermare con coraggio la propria identit\u00e0, ma chiese anche<br \/>\nperdono agli ebrei e ai seguaci di altre fedi religiose per le colpe<br \/>\ncommesse in passato dai cristiani. Questo papa, segnato negli ultimi<br \/>\nanni dalla sofferenza fisica, ha lasciato alla Chiesa e alla societ\u00e0 del<br \/>\nterzo millennio un\u2019eredit\u00e0 ricca e difficile. La sua morte, avvenuta il 2<br \/>\naprile 2005, e i suoi funerali sono stati seguiti con grande partecipazione<br \/>\nin tutto il mondo, anche da uomini che non condividevano la fede<br \/>\ncristiana, ma che hanno apprezzato il suo coraggioso impegno per la<br \/>\ndignit\u00e0 dell\u2019uomo.<br \/>\nIl magistero e l\u2019opera papale<br \/>\nLa sua prima enciclica, intitolata Redemptor hominis (\u201cIl redentore<br \/>\ndell\u2019uomo\u201d, 1979), ribad\u00ec con forza che i veri valori umani sono riassunti<br \/>\nnella figura di Cristo, \u201ccentro del cosmo e della storia\u201d, il quale con la<br \/>\nsua incarnazione \u201csi \u00e8 unito in un certo senso a ogni uomo\u201d. Giovanni<br \/>\nPaolo II favor\u00ec l\u2019ecumenismo e il dialogo con gli esponenti delle altre<br \/>\nreligioni: il 13 aprile 1986 visit\u00f2 la sinagoga di Roma e il 27 ottobre dello<br \/>\nstesso anno organizz\u00f2 un incontro di preghiera comune ad Assisi<br \/>\ninsieme a ebrei, musulmani, induisti e buddisti. Incoraggi\u00f2 chi lottava<\/p>\n<p>per il riconoscimento della dignit\u00e0 umana e per la pace, e si oppose alle<br \/>\ndue guerre in Iraq, nel 1991 e nel 2003.<br \/>\nHa combattuto la crisi dei principi morali e ha difeso con forza i valori<br \/>\ndella vita e della famiglia, condannando l\u2019aborto, l\u2019eutanasia, la tortura e<br \/>\nle violazioni dei diritti dell\u2019uomo da parte dei regimi totalitari. Nelle sue<br \/>\nencicliche sociali ha riaffermato la dignit\u00e0 del lavoro e il diritto delle<br \/>\nnazioni povere a partecipare in modo equo alla distribuzione delle<br \/>\nricchezze della Terra e a sviluppare la propria cultura. Inoltre egli ha<br \/>\ncondannato l\u2019uso delle armi per risolvere i problemi internazionali. In<br \/>\nquesto modo si \u00e8 guadagnato una grande stima anche tra i non<br \/>\ncredenti.<br \/>\nIn altre importanti encicliche ha difeso la dottrina cattolica, affermando<br \/>\nche essa non \u00e8 in contrasto con la ragione umana e con le esigenze pi\u00f9<br \/>\nprofonde dell\u2019uomo, di cui costituisce anzi il fondamento pi\u00f9 solido. Nel<br \/>\n1992 ha approvato il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica, che<br \/>\nriassume i principi religiosi e morali del cristianesimo, tenendo conto<br \/>\ndelle nuove esigenze espresse dal Concilio Vaticano II.<br \/>\nCon l\u2019enciclica Mulieris dignitatem (\u201cSulla dignit\u00e0 della donna\u201d, 1988), ha<br \/>\ncercato di rispondere alle aspirazioni delle donne dei nostri tempi, che<br \/>\ndesiderano essere protagoniste della storia, condannando ogni forma di<br \/>\nsfruttamento e di emarginazione, e ha ricordato loro che la vera<br \/>\nliberazione consiste nel seguire Cristo e nel mettersi con amore al servizio dei credenti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giovanni Paolo II. 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