{"id":1594,"date":"2018-10-28T02:53:21","date_gmt":"2018-10-28T02:53:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=1594"},"modified":"2018-10-28T08:30:32","modified_gmt":"2018-10-28T08:30:32","slug":"santa-francesca-saverio-cabrini-e-gli-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/santa-francesca-saverio-cabrini-e-gli-immigrati\/","title":{"rendered":"Santa Francesca Saverio Cabrini e gli immigrati"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>I<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">n un momento storico come l\u2019attuale in cui si scrive e si parla, in un modo pi\u00f9 o meno arroventato e su ogni mezzo di comunicazione, di emigranti, d i problemi posti da trasmigrazioni giornaliere da un continente all\u2019altro di popolazioni in fuga dalla miseria, dalla guerra, dalla fame, dalle persecuzioni \u00e8 forse utile far tornare alla memoria gli anni in cui dall\u2019Europa oggi porto di approdo per quasi tutte queste migliaia di disperati, partivano navi cariche di emigranti verso l\u2019America del Nord e del Sud. Si scrive che nel giro di quaranta anni, solo dall\u2019Italia, che nel XIX Secolo contava appena trenta milioni di abitanti, emigrarono non meno di 14 milioni di Italiani. Approdarono cos\u00ec, dopo ranti e tanti giorni di navigazione, uomini, donne e bambini nel Nuovo Mondo dove si trovarono frastornati, infelici, imprigionati dentro le loro lingue regionali che non servivano neanche fra connazionali. Quale lavoro fare, come capire e farsi capire? Quel mondo tanto sognato si presentava ora affollato di loschi sfruttatori che maneggiavano la vita di questi poveri esseri umani coinvolgendoli in lavori nelle miniere, nei pozzi di petrolio, \u00a0nei porti, nei bui capannoni industriali. Senza soldi, senza protezione, senza la minima conoscenza della nuova lingua, assiepati in casermoni che davano un letto a centinaia di famiglie. La vita era davvero cupa e triste. In quei quartieri i ragazzi non frequentavano scuole, vivevano nella strada dove imparavano a difendersi e a offendere con risse e violenze di ogni genere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Quegli italiani che riuscivano a tirarsi fuori da queste miserabili condizioni si guardavano bene dal tenere contatti con quelli che si dibattevano ancora nella miseria ed anzi facevano di tutto per far dimenticare la propria disgraziata provenienza. In quei quartieri dove prosperava la malavita la Chiesa americana operava poco non riuscendo in alcun modo a colmare il vuoto di una lingua comune e cos\u00ec pass\u00f2 tutto l\u2019ultimo scorcio dell\u2019ottocento. La Chiesa cattolica nell\u2019America del Nord era anch\u2019essa povera e sovvenzionata dai fedeli che nei giorni festivi mettevano il loro misero obolo nella cassetta in fondo alla Chiesa. Chi non poteva dare nulla finiva per disertare la S. Messa ed ogni rapporto si raffreddava e la Chiesa languiva ogni giorno di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Intanto l\u2019Italia continuava a svuotarsi e le emigrazioni si raddoppiavano specialmente verso l\u2019America del Sud dove la vita era almeno in apparenza meno dura e la lingua meno ostica alle orecchie italiane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">In Europa era aumentata la carestia del raccolto delle patate che in Irlanda aveva causato la morte di fame di molte famiglie e conseguentemente la corsa a cercar fortuna in America. Milioni di Irlandesi si riversarono negli USA, dove, come gi\u00e0 accaduto per gli italiani faticarono le sette camicie per trovare una collocazione in una societ\u00e0 strutturata come quella americana del Nord, nonostante fossero favoriti dalla comune lingua inglese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Papa Leone XIII parl\u00f2 ripetutamente di queste tristi situazioni nella sua Enciclica \u201cRerum novarum\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">I problemi di questi nostri connazionali furono cos\u00ec focalizzati, al punto che un deputato veneto scosse tutta Italia leggendo in parlamento la lettera di un emigrante italiano che scriveva cos\u00ec: \u201cviviamo come bestie, viviamo e moriamo senza preti, senza maestri, senza medici\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1596\" aria-describedby=\"caption-attachment-1596\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/FB_IMG_1540414222630.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1596\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/FB_IMG_1540414222630-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/FB_IMG_1540414222630-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/FB_IMG_1540414222630.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1596\" class=\"wp-caption-text\">Santa Francesca Saverio Cabrini<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">A rimanere fulminata da queste parole riportate su qualche giornale, fu una ragazza che aveva gi\u00e0 il cuore orientato verso la vita missionaria e che, entrata in un ordine religioso, aveva poi fondato una piccola congregazione religiosa con fini missionari. Fu ricevuta dal Papa Leone XIII e fu confortata dall\u2019approvazione dei suoi intenti. Part\u00ec per l\u2019America con sette consorelle su una nave carica di emigranti. Era il 1899. Prima di partire dall\u2019Italia si incontr\u00f2 con il Vescovo di Piacenza Gian Battista Scalabrini che aveva aperto a New York una piccola congregazione per l\u2019assistenza agli emigranti italiani. Qui giunsero le otto suore missionarie. Avevano vagato per tutto il giorno, sotto una pioggia battente, per trovare il rifugio scalabriniano, ma l\u00ec poi non poterono sostare per la notte che finirono per passarla in una lurida pensione. Anche l\u2019Arcivescovo di New York P. Carrigan, non le incoraggi\u00f2 a restare, ma le suore erano convinte del loro compito e se ne tornarono nella chiesetta scalabriniana. Con l\u2019aiuto di una contessa, moglie del direttore italiano del Metropolitan Museum of Art, Suor Francesca Cabrini si trasform\u00f2 in una maestra dei poveri bambini italiani ed in quella chiesetta scalabriniana riusc\u00ec ad allestire, mettendo lenzuola divisorie a destra e a sinistra, piccole aule per accogliere tutti quei sudici bambini per i quali, prima di ogni altra cosa, occorreva acqua e sapone perch\u00e9 non si contagiassero l\u2019un l\u2019altro di insetti vari. Quel piccolo educandato fu denominato: \u201cCasa dei Santi Angeli\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">I bambini affluivano come torrenti pi\u00f9 per mangiare che per imparare e intanto si faceva sempre pi\u00f9 impellente trovare denaro e vestiti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Le suore percorrevano chilometri al giorno in cerca di aiuto: cibo, denaro, suppellettili, vestiti, scarpe, cappotti. Ora a New York tutti i negozianti conoscevano le \u201csuorine\u201d che si aggiravano dovunque ci fosse speranza di rimediare qualcosa. Si inoltravano in cantine buie piena zeppe di robaccia affastellata, raspando fra stracci e robaccia buttata via perch\u00e9 inservibile, si arrampicavano in magazzini in disuso dove nessun poliziotto si sarebbe mai arrischiato ad entrare da solo. Queste povere donne tennero duro per anni e cos\u00ec riuscirono (a detta di parlamentari americani) a fare quello che il governo non era riuscito a fare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ormai Madre Cabrini lavorava in tutta l\u2019America del Nord e del Sud. In quest\u2019ultimo continente si era prefissa di raggiungere Buenos Aires. Vedeva passare il tempo e questa meta sembrava allontanarsi. Allora fece una vera pazzia: sal\u00ec a dorso di un mulo e passo dopo passo attravers\u00f2 le Ande arrivando fino ad altezze vertiginose: circa 4000 metri per una donna malata di polmoni!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Non trascur\u00f2 nemmeno il Continente di origine e si adoper\u00f2 con tutte le forze per fondare un collegio a Parigi ed un altro a Londra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Gli Americani non si mostravano accoglienti per chi non parlava la loro lingua e non era ligio alle leggi locali. Gli Italiani erano disprezzati e temuti allo stesso tempo soprattutto perch\u00e9 molti di loro appartenevano a clan malavitosi che si erano divisi le citt\u00e0 spadroneggiando su i pi\u00f9 redditizi campi di lavoro. Purtroppo i ragazzi che vivevano per lo pi\u00f9 sulla strada si lasciavano irretire dai facili guadagni e ben presto entravano nei loschi affari della malavita ed incappavano nelle maglie della polizia e della severa giustizia americana. Madre Cabrini si batt\u00e8 strenuamente perch\u00e9 fosse rinviata l\u2019esecuzione capitale di un ragazzo italiano che chiedeva piangendo di non voler morire senza prima di aver chiesto perdono alla madre. L\u2019indomabile Suor Cabrini riusc\u00ec ad ottenere il rinvio, pag\u00f2 il viaggio di andata e ritorno dall\u2019Italia alla povera donna e l\u2019accompagn\u00f2 a salutare il figlio al penitenziario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Un altro ragazzo italiano giaceva da tre mesi in un ospedale senza ricevere cure e medicinali da dottori e infermieri che, interpellati, si giustificarono dicendo che il ragazzo non sapeva spiegarsi. Questi si era messo a piangere quando aveva sentito parlare italiano da una suora. Finalmente poteva confidare a qualcuno che da te mesi teneva sotto il cuscino una lettera arrivata dall\u2019Italia e nessuno gliel\u2019aveva saputa leggere. Era analfabeta, come buona parte dei suoi coetanei. Al sentire questo racconto Suor Cabrini decise subito di mandare a lavorare in quell\u2019ospedale alcune sue suore missionarie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Nel 1905 New Orleans fu colpita da una forte epidemia di febbre gialla che si era propagata velocemente per mancanza di igiene, rifiuto di disinfettanti e medicinali, quindi soprattutto per ignoranza. Le suore di Madre Cabrini si mobilitarono subito e presero, con grande rischio di contagiarsi, ad andare di casa in casa anche per spiegare i pericoli che l\u2019ignoranza della pulizia stava arrecando.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Governo stesso degli USA riconobbe l\u2019opera svolta dalle suore cabriniane. Il problema sanitario era tra i pi\u00f9 scottanti dell\u2019America del Nord: non c\u2019era alcun tipo di previdenza sociale, bisognava pagare denaro sonante gi\u00e0 all\u2019entrata negli ospedali, c\u2019era trascuratezza per chi non parlava inglese e specialmente gli Italiani soffrivano di questa situazione. Tutti guardavano a Suor Cabrini perch\u00e9 fosse lei a risolvere questa piaga fra le tante che affliggevano quelle povere genti..<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Agli inizi del Novecento un gran numero di emigranti italiani, dopo anni di \u201cgavetta\u201d era riuscito ad avere un certo successo (alcuni un forte successo) in vari campi di lavoro: c\u2019era chi aveva aperto un ristorante di lusso nei quartieri alti, c\u2019era chi esercitava una professione di rilievo, chi possedeva grandi appezzamenti di terreno dove il cotone dava lavoro e pane a numerose famiglie, c\u2019era perfino chi possedeva navi che attraversavano gli oceani. A questi capitani di industria Madre Cabrini si rivolgeva per farsi aiutare ed essi la sostenevano in questo intento soprattutto per rivalutare l\u2019Italia e gli Italiani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Questa notoriet\u00e0 nell\u2019aiuto ai poveri spesso non gioc\u00f2 a favore di Madre Cabrini che trov\u00f2 ostacoli nel suo lavoro, trov\u00f2 minacce d\u2019ogni genere. Quando volle rendersi conto personalmente dell\u2019andamento della ristrutturazione di un ospedale, gli impresari truffatori tagliarono i tubi dell\u2019acqua provoca do allagamenti in tutti gli ambienti e su tutti i piani, facendo regredire di qualche anno l\u2019uso di quell\u2019ospedale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Madre Cabrini port\u00f2 le sue suore in fondo alle miniere dove uomini induriti da un lavoro particolarmente duro ed usurante ricusavano parole di incoraggiamento e di spiritualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Anche i penitenziari avevano simili problemi ed anche l\u00ec c\u2019era da lavorare duramente su quelle anime perse corrose dall\u2019odio e dall\u2019impotenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Fu proprio in quell\u2019ospedale che \u00a0aveva subito allagamenti ad opera di malavitosi che Madre Cabrini venne a ricoverarsi quando sent\u00ec che, dopo tutto quel lavoro snervante di numerosi anni, le forze stavano cedendo il passo ad una nuova vita dove l\u2019abituale frase delle missionarie: \u201cDio \u00e8 tutto ed io sono nulla\u201d avrebbe trovato il riscontro sognato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Era il 1917 e l\u2019America mandava i suoi figli a combattere nella \u201cGrande Guerra\u201d che si era gi\u00e0 inghiottita la vita di tanti giovani e l\u2019Europa si svuotava nel sangue versato per i rancori e le rivalse sempre alimentate da i vari nazionalismi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un momento storico come l&rsquo;attuale in cui si scrive e si parla, in un modo pi&ugrave; o meno arroventato e su ogni mezzo di comunicazione, di emigranti, d i problemi posti da trasmigrazioni giornaliere<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/santa-francesca-saverio-cabrini-e-gli-immigrati\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":1595,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,28],"tags":[374,1015,1013,1014],"class_list":["entry","author-elsavannucci","post-1594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-personaggi","tag-elsa-vannucci-soletta","tag-papa-leone-xiii","tag-rerum-novarum","tag-santa-francesca-saverio-cabrini"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 07:34:08","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1594"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1594"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1598,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1594\/revisions\/1598"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}