{"id":1995,"date":"2019-02-20T12:43:51","date_gmt":"2019-02-20T12:43:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=1995"},"modified":"2019-02-20T12:44:37","modified_gmt":"2019-02-20T12:44:37","slug":"papa-francesco-udienza-generale-del-20-febbraio-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-del-20-febbraio-2019\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, udienza generale del 20 febbraio 2019"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Aula Paolo VI<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Mercoled\u00ec, 20 febbraio 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Catechesi sul \u201cPadre nostro\u201d:\u00a07. Padre che sei nei cieli<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019udienza di oggi si sviluppa in due posti.\u00a0Prima ho fatto l\u2019incontro con i fedeli di Benevento, che erano in San Pietro, e adesso con voi. E questo \u00e8 dovuto alla delicatezza della Prefettura della Casa Pontificia che non voleva che voi prendeste freddo: ringraziamo loro, che hanno fatto questo. Grazie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Proseguiamo le catechesi sul \u201cPadre nostro\u201d. Il primo passo di ogni preghiera cristiana \u00e8 l\u2019ingresso in un mistero, quello della\u00a0paternit\u00e0 di Dio. Non si pu\u00f2 pregare come i pappagalli. O tu entri nel mistero, nella consapevolezza che Dio \u00e8 tuo Padre, o non preghi. Se io voglio pregare Dio mio Padre incomincio il mistero. Per capire in che misura Dio ci \u00e8 padre, noi pensiamo alle figure dei nostri genitori, ma dobbiamo sempre in qualche misura \u201craffinarle\u201d, purificarle. Lo dice anche il\u00a0Catechismo della Chiesa Cattolica, dice cos\u00ec: \u00abLa purificazione del cuore concerne le immagini paterne e materne, quali si sono configurate nella nostra storia personale e culturale, e che influiscono sulla nostra relazione con Dio\u00bb (n.\u00a02779).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Nessuno di noi ha avuto genitori perfetti, nessuno; come noi, a nostra volta, non saremo mai genitori, o pastori, perfetti. Tutti abbiamo difetti, tutti. Le nostre relazioni di amore le viviamo sempre sotto il segno dei nostri limiti e anche del nostro egoismo, perci\u00f2 sono spesso inquinate da desideri di possesso o di manipolazione dell\u2019altro. Per questo a volte le dichiarazioni di amore si tramutano in sentimenti di rabbia e di ostilit\u00e0. Ma guarda, questi due si amavano tanto la settimana scorsa, oggi si odiano a morte: questo lo vediamo tutti i giorni! E\u2019 per questo, perch\u00e9 tutti abbiamo radici amare dentro, che non sono buone e alle volte escono e fanno del male.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ecco perch\u00e9, quando parliamo di Dio come \u201cpadre\u201d, mentre pensiamo all\u2019immagine dei nostri genitori, specialmente se ci hanno voluto bene, nello stesso tempo dobbiamo andare oltre. Perch\u00e9 l\u2019amore di Dio \u00e8 quello del Padre \u201cche \u00e8 nei cieli\u201d, secondo l\u2019espressione che ci invita ad usare Ges\u00f9: \u00e8 l\u2019amore totale che noi in questa vita assaporiamo solo in maniera imperfetta. Gli uomini e le donne sono eternamente mendicanti di amore, &#8211; noi siamo mendicanti di amore, abbiamo bisogno di amore &#8211; cercano un luogo dove essere finalmente amati, ma non lo trovano. Quante amicizie e quanti amori delusi ci sono nel nostro mondo; tanti!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il dio greco dell\u2019amore, nella mitologia, \u00e8 quello pi\u00f9 tragico in assoluto: non si capisce se sia un essere angelico oppure un demone. La mitologia dice che \u00e8 figlio di\u00a0Poros\u00a0e di\u00a0Pen\u00eda, cio\u00e8 della scaltrezza e della povert\u00e0, destinato a portare in s\u00e9 stesso un po\u2019 della fisionomia di questi genitori. Di qui possiamo pensare alla natura ambivalente dell\u2019amore umano: capace di fiorire e di vivere prepotente in un\u2019ora del giorno, e subito dopo appassire e morire; quello che afferra, gli sfugge sempre via (cfr Platone,\u00a0Simposio, 203). C\u2019\u00e8 un\u2019espressione del profeta Osea che inquadra in maniera impietosa la congenita debolezza del nostro amore: \u00abIl vostro amore \u00e8 come una nube del mattino, come la rugiada che all\u2019alba svanisce\u00bb (6,4). Ecco che cos\u2019\u00e8 spesso il nostro amore: una promessa che si fatica a mantenere, un tentativo che presto inaridisce e svapora, un po\u2019 come quando al mattino esce il sole e si porta via la rugiada della notte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Quante volte noi uomini abbiamo amato in questa maniera cos\u00ec debole e intermittente. Tutti ne abbiamo l\u2019esperienza: abbiamo amato ma poi quell\u2019amore \u00e8 caduto o \u00e8 diventato debole. Desiderosi di voler bene, ci siamo poi scontrati con i nostri limiti, con la povert\u00e0 delle nostre forze: incapaci di mantenere una promessa che nei giorni di grazia ci sembrava facile da realizzare. In fondo anche l\u2019apostolo Pietro ha avuto paura e ha dovuto fuggire. L\u2019apostolo Pietro non \u00e8 stato fedele all\u2019amore di Ges\u00f9. Sempre c\u2019\u00e8 questa debolezza che ci fa cadere. Siamo mendicanti che nel cammino rischiano di non trovare mai completamente quel tesoro che cercano fin dal primo giorno della loro vita: l\u2019amore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Per\u00f2, esiste un altro amore, quello del\u00a0Padre \u201cche \u00e8 nei cieli\u201d. Nessuno deve dubitare di essere destinatario di questo amore. Ci ama. \u201cMi ama\u201d, possiamo dire. Se anche nostro padre e nostra madre non ci avessero amato \u2013 un\u2019ipotesi storica \u2013, c\u2019\u00e8 un Dio nei cieli che ci ama come nessuno su questa terra ha mai fatto e potr\u00e0 mai fare. L\u2019amore di Dio \u00e8 costante. Dice il profeta Isaia: \u00abSi dimentica forse una donna del suo bambino, cos\u00ec da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticher\u00f2 mai. Ecco, sulle palme delle mie mani ti ho disegnato\u00bb (49,15-16). Oggi \u00e8 di moda il tatuaggio: \u201cSulle palme delle mie mani ti ho disegnato\u201d. Ho fatto un tatuaggio di te sulle mie mani. Io sono nelle mani di Dio, cos\u00ec, e non posso toglierlo. L\u2019amore di Dio \u00e8 come l\u2019amore di una madre, che mai si pu\u00f2 dimenticare. E se una madre si dimentica? \u201cIo non mi dimenticher\u00f2\u201d, dice il Signore. Questo \u00e8 l\u2019amore perfetto di Dio, cos\u00ec siamo amati da Lui. Se anche tutti i nostri amori terreni si sgretolassero e non ci restasse in mano altro che polvere, c\u2019\u00e8 sempre per tutti noi, ardente, l\u2019amore unico e fedele di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Nella fame d\u2019amore che tutti sentiamo, non cerchiamo qualcosa che non esiste: essa \u00e8 invece l\u2019invito a conoscere Dio che \u00e8 padre. La conversione di Sant\u2019Agostino, ad esempio, \u00e8 transitata per questo crinale: il giovane e brillante retore cercava semplicemente tra le creature qualcosa che nessuna creatura gli poteva dare, finch\u00e9 un giorno ebbe il coraggio di alzare lo sguardo. E in quel giorno conobbe Dio. Dio che ama.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019espressione \u201cnei cieli\u201d non vuole esprimere una lontananza, ma una diversit\u00e0 radicale di amore, un\u2019altra dimensione di amore, un amore instancabile, un amore che sempre rimarr\u00e0, anzi, che sempre \u00e8 alla portata di mano. Basta dire \u201cPadre nostro che sei nei Cieli\u201d, e quell\u2019amore viene.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Pertanto, non temere! Nessuno di noi \u00e8 solo. Se anche per sventura il tuo padre terreno si fosse dimenticato di te e tu fossi in rancore con lui, non ti \u00e8 negata l\u2019esperienza fondamentale della fede cristiana: quella di sapere chesei figlio amatissimo di Dio, e che non c\u2019\u00e8 niente nella vita che possa spegnere il suo amore appassionato per te.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 20 febbraio 2019 Catechesi sul &ldquo;Padre nostro&rdquo;:&nbsp;7. Padre che sei nei cieli Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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