{"id":2644,"date":"2019-10-06T10:39:17","date_gmt":"2019-10-06T10:39:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=2644"},"modified":"2019-10-06T10:41:55","modified_gmt":"2019-10-06T10:41:55","slug":"supplica-alla-madonna-del-rosario-di-pompei-testo-e-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/spiritualita\/supplica-alla-madonna-del-rosario-di-pompei-testo-e-storia\/","title":{"rendered":"Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei. Testo e storia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 26pt;\"><strong>O<\/strong><\/span>ggi 6 ottobre, prima domenica del mese, vi proponiamo la recita della <strong>Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei<\/strong>, unendoci spiritualmente con Papa Francesco.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 stato scritto dal beato Bartolo Longo, come atto di amore alla Vergine Maria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I) O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bont\u00e0 vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl&#8217;idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.<\/p>\n<p>Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull&#8217;Italia, sull&#8217;Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell&#8217;anima e nel corpo ne circondano: quante calamit\u00e0 e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Ges\u00f9, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ave Maria,\u00a0piena di grazia,\u00a0il Signore \u00e8 con te,\u00a0tu sei benedetta fra le donne\u00a0e benedetto il frutto del tuo seno, Ges\u00f9.\u00a0Santa Maria, Madre di Dio,\u00a0prega per noi peccatori,\u00a0adesso e nell\u2019ora della nostra morte.\u00a0Amen.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>II) \u00c8 vero, \u00e8 vero che noi per primi, bench\u00e9 vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Ges\u00f9, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. S\u00ec, lo confessiamo, siamo meritevoli dei pi\u00f9 aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l&#8217;ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! Piet\u00e0 vi prenda, o Madre buona, piet\u00e0 di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Piet\u00e0, deh! piet\u00e0 oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l&#8217;Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ave Maria, piena di grazia, il Signore \u00e8 con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Ges\u00f9. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell\u2019ora della nostra morte. Amen.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>III)\u00a0 Che vi costa, o Maria, l&#8217;esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Ges\u00f9 riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie?Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all&#8217;inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria. Voi siete l&#8217;Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perch\u00e9 figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli. Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patir\u00e0 di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c&#8217;ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della pi\u00f9 tenera fra le madri, ed oggi stesso, s\u00ec, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.<\/p>\n<p><em>Ave Maria, piena di grazia, il Signore \u00e8 con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Ges\u00f9. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell\u2019ora della nostra morte. Amen.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiediamo la benedizione a Maria.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l&#8217;amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finch\u00e9 non ci avrete benedetti. Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana societ\u00e0.<\/p>\n<p>Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l&#8217;onore del vostro Santuario. Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d&#8217;inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai pi\u00f9. Tu ci sarai conforto nell&#8217;ora di agonia; a te l&#8217;ultimo bacio della vita che si spegne. E l&#8217;ultimo accento delle smorte labbra sar\u00e0 il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Cos\u00ec sia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si conclude recitando la SALVE Regina.<\/p>\n<p><em>Salve, Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. \u00a0A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Ors\u00f9 dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Ges\u00f9, il frutto benedetto del Tuo Seno. O Clemente, o Pia, o dolce Vergine Maria.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>STORIA DELLA SUPPLICA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Tutto ha inizo nel 1872, quando Bartolo Longo, che aveva avuto una giovinezza piuttosto \u201cmovimentata, arrivando perfino a diventare un sacerdote satanico quando giunse a Napoli da Brindisi, per studiare all\u2019Universit\u00e0, entrando in contatto con il mondo anticlericale e ateistico, ud\u00ec la Madonna dirgli: \u201cSe propagherai il Rosario sarai salvo\u201d, mentre si trovava nei campi. A quel punto Bartolo Longo, che temeva molto per la propria anima, inizi\u00f2 la sua opera di diffusione, la quale per\u00f2 non dava frutti, ma con scarso risultati. Cos\u00ec decise di recarsi a Napoli per acquistare un dipinto, in modo che la gente avesse un oggetto da venerare. In via Toledo incontr\u00f2 il proprio confessore, che gli disse di rivolgersi a Suor Maria Concetta del convento di Porta Medina: il quadro che questa gli diede era in pessimo stato di conservazione, con le tarme e pezzi di colore mancanti, per\u00f2 l\u2019uomo lo acquist\u00f2 lo stesso e lo fece trasportare a Pompei su un carretto, usato solitamente per trasportare il letame.<\/p>\n<p>Insieme al restauro del quadro, che molto tardi si scopr\u00ec essere di un allievo di Luca Giordano, inizi\u00f2 la costruzione della Basilica, nel 1876, proprio l\u00ec dove Bartolo Longo sent\u00ec la voce della Madonna. Fondamentali furono le cospicue elargizioni della contessa Marianna De Fusco, con cui Bartolo Longo conviveva e poi spos\u00f2, per tacere le voci di una tresca amorosa al di fuori del matrimonio. Durante il restauro Santa Rosa fu trasformata in Santa Caterina da Siena, a correzione di un grave errore che poteva portare all\u2019interdizione, cio\u00e8 il divieto di ogni funzione religiosa nel luogo dove il quadro fosse stato esposto. L&#8217;altro santo raffigurato \u00e8 san Domenico de Guzman. Alla tela furono aggiunte pietre preziose quali diamanti, zaffiri e 4 rarissimi smeraldi donati da due ebrei; tutte queste pietre furono tolte negli anni \u201960 durante l\u2019ultimo restauro. Il 13 Febbraio 1876 il dipinto fu mostrato per la prima volta, e gi\u00e0 quel giorno si verific\u00f2 il primo miracolo, la guarigione a Napoli di una ragazzina che l\u2019illustre professor Antonio Cardarelli aveva giudicato inguaribile dall\u2019epilessia. La voce si sparse in fretta e migliaia di fedeli giunsero a Pompei, che allora era soltanto una valle che ha fatto parte fino al 1928 di Torre Annunziata, all\u2019epoca la seconda citt\u00e0 della Campania dopo Napoli, esi moltiplicarono considerevolmente le offerte per la costruzione del Santuario, tanto che ancora oggi possiamo vedere i pregiatissimi marmi utilizzati sia all\u2019interno che all\u2019esterno della struttura.<\/p>\n<p>Il Santuario di Pompei fu consacrato nel 1891, la facciata fu completata nel 1901 e gi\u00e0 nel 1894 fu eletta Basilica Pontificia, grazie all\u2019enorme eco della \u201crivalutazione\u201d del Rosario che giunse fino a Roma, al Papa.<\/p>\n<p>Nel 1925 fu completato il campanile di 88 metri e, negli anni \u201930, la Basilica fu ampliata passando da una a tre navate e costruendo una cupola pi\u00f9 grande, il tutto per meglio contenere le ondate di pellegrini che pregavano la Madonna dei miracoli, come testimoniano i migliaia di ex voto che si possono vedere all\u2019interno del Santuario. Tale \u00e8 l\u2019importanza della Basilica di Pompei, per il mondo cattolico, che ben 4 volte \u00e8 stata visitata da un papa, di cui una il 7 Ottobre 2003 (che cadeva come prima domenica di Ottobre) con Supplica alla presenza di Giovanni Paolo II.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 6 ottobre, prima domenica del mese, vi proponiamo la recita della Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, unendoci spiritualmente con Papa Francesco. 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