{"id":2973,"date":"2019-12-24T02:04:06","date_gmt":"2019-12-24T02:04:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=2973"},"modified":"2019-12-23T19:22:42","modified_gmt":"2019-12-23T19:22:42","slug":"il-senso-di-una-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/editoriale\/il-senso-di-una-festa\/","title":{"rendered":"Il senso di una festa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\">S<\/span>iamo circondati in questo tempo di Natale, come ogni anno, da un&#8217;orgia di consumismo, indotto da messaggi sempre pi\u00f9 pervasivi, che di una ricorrenza comunque cruciale nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 fanno una sorta di tappa festaiola che incomincia con quella degenerazione\u00a0 culturale &#8211; per non parlare di etica &#8211; chiamata halloween e si protrae almeno fino al carnevale. E se qualcuno fa riferimento a una crisi, parla di &#8220;capacit\u00e0 di spesa diminuita&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il Natale, svuotato di senso e banalizzato, per un giornalista o per un osservatore della realt\u00e0 sociale,\u00a0 italiana o internazionale che sia, diventa sempre pi\u00f9 difficile da commentare sotto il duplice, severo monito dei fatti e dell\u2019ispirazione cristiana, dell\u2019esame della storia come vicenda in cui incarnare il Vangelo.<\/p>\n<p>Il rischio del commentatore \u00e8 quello del generico appello ai \u201cbuoni sentimenti\u201d o della semplice denuncia del travisamento del significato del giorno in cui la Chiesa fa memoria dell\u2019Incarnazione.\u00a0 Il rischio del giornalista \u00e8 quello di smettere di fare \u2013 e di farsi \u2013 domande e di cercare risposte e notizie da diffondere.<\/p>\n<p>Per i lettori di Sosta e Ripresa, questo articolo cerca di evitare quei rischi, nella speranza di contribuire a offrire una diversa prospettiva-<\/p>\n<p>Nei manuali di giornalismo si sostiene che una notizia ben data, oltre a documentare le fonti,\u00a0 debba contenere cinque elementi. In gergo si dice le cinque \u201cW\u201d, perch\u00e9 in inglese si esprimono con parole che incominciano appunto con quella lettera, cio\u00e8 \u201cwho\u201d (chi), \u201cwhat\u201d (cosa), \u201cwhen\u201d (quando) \u201cwhere\u201d (dove) e \u201cwhy\u201d (perch\u00e9). E allora proviamo a seguire il manuale, anche se tra le domande relative alla \u201cnotizia Natale\u201d ce ne possono essere alcune all\u2019apparenza paradossali. Chi \u00e8 il soggetto della notizia? Cosa \u00e8 l\u2019avvenimento che si commenta? Quando avviene? Dove accade? Perch\u00e9 si verifica?. Sembrerebbe facile: Ges\u00f9 (chi) nasce (cosa) circa duemila anni fa (quando) a Betlemme (dove) per redimere il mondo dal peccato (perch\u00e9). Quanto alle fonti, ci sono i Vangeli. Ci\u00f2 detto, l\u2019articolo sembrerebbe finito e magari sarebbe un bene perch\u00e9 lascerebbe spazio a penne migliori di quella di chi scrive.\u00a0 Per\u00f2 (c\u2019\u00e8 sempre un per\u00f2) nessun buon giornalista si accontenta di una prima risposta, per quanto autorevole possa essere la fonte, e cerca di scavare ancora un po\u2019.<\/p>\n<p>E allora, indipendentemente dal fatto storico accaduto duemila anni fa, se si assume il concetto che Ges\u00f9 \u00e8 con noi ogni giorno, in ogni situazione, anche la pi\u00f9 semplice di quelle domande pu\u00f2 suscitare altre domande e altre risposte. Ad esempio: oggi dove nascerebbe Ges\u00f9 se per un paradosso teologico volesse tornare ad incarnarsi?<\/p>\n<p>Ovviamente la risposta univoca non esiste, ci sono solo quelle determinate da opinioni personali pi\u00f9 o meno maturate attraverso l\u2019esame della realt\u00e0, c\u2019\u00e8 solo il pi\u00f9 o meno ragionevole convincimento di ciascuno. Per\u00f2 (c\u2019\u00e8 sempre un per\u00f2) il suddetto osservatore di vicende internazionali, se vuole stare ai suddetti fatti e alla suddetta ispirazione cristiana, non pu\u00f2 ignorare che tutto il Vangelo (e tutta la dottrina sociale della Chiesa) raccontano un\u2019opzione preferenziale per il povero. Perch\u00e8 il Signore della storia \u00e8 un bambino che nasce povero. Ogni giorno e soprattutto in questo giorno. Anche nella nostra storia, nella storia delle nostre famiglie, alle quali questo periodo restituisce talora un po&#8217; di letizia o almeno di serenit\u00e0, ma che in non pochi casi trova nella sofferenza e nel bisogno. E nasce nella storia drammatica di tanti popoli che da queste ore sperano, al massimo, un po\u2019 di tregua dall\u2019orrore.<\/p>\n<p>Il Vangelo ci dice che il quel primo Natale per Maria e Giuseppe non c&#8217;era posto a Betlemme, che furono costretti a una sistemazione precaria. Il Ges\u00f9 che nasce ogni giorno continua a farlo in condizioni sempre pi\u00f9 precarie. Ci\u00f2 detto, chiedo ai lettori la pazienza di seguire una breve digressione originata da un fatto personale. Qualche anno fa, mi trovai immerso in uno scambio di opinioni proprio sul significato del Natale con persone insieme alle quali svolgevo un&#8217;attivit\u00e0 di sostegno a bambini in difficolt\u00e0. Uno dei miei interlocutori contestava una mia definizione (appunto \u201cil Bambino che nasce\u201d) come testo da inserire in un messaggio augurale da inviare a quanti ci sostenevano, argomentando che ci si rivolgeva\u00a0 a molti che non hanno o non hanno conservato la fede. A suo giudizio dovevamo invece fare riferimento alla fine dell&#8217;anno, \u201ccome lun momento di presa di coscienza di s\u00e9 in cui si tirano le somme, si pesano le proprie azioni ed omissioni, si rinnovano i proponimenti e si fanno i programmi per l&#8217;anno successivo\u201d. Inoltre definiva un po\u2019 infantile il mio riferimento al Bambino. Per un po\u2019 ho pensato di rispondere, a proposito di infantilismo, che \u201ctirare le somme, pesare azioni e omissioni, rinnovare proponimenti e fare programmi\u201d sembra molto la \u201cletterina\u201d che da bambini, con pi\u00f9 o meno spontaneit\u00e0, scrivevamo per Natale ai genitori. Poi ho riflettuto sul merito delle posizioni che mi si contrapponevano. E sono appunto posizioni che sollecitano domande.<\/p>\n<p>Le risposte \u2013 ovviamente personali \u2013 sono le stesse da dare alle domande \u201cparadossali\u201d suddette. Pur nell\u2019assoluto rispetto di ogni convinzione, pur nella determinazione e persino nell\u2019ostinazione del dialogo con l\u2019altro, per il cristiano il Natale \u00e8 un fatto identitario. Per il cristiano il Natale non \u00e8, non pu\u00f2 essere una generica festa della gioia, dei doni, magari della rafforzata unit\u00e0 delle famiglie, non \u00e8 la favola\u00a0 di Babbo Natale. \u00c8 storia. Anzi, \u00e8 il punto cruciale della storia, \u00e8 l\u2019Incarnazione. E se di storia di oggi bisogna parlare, se sulla speranza di sempre bisogna oggi interrogarsi, allora il Dio che si fa Bambino vuole nascere povero tra i poveri, a Betlemme (di Giuda o di Cisgiordania che sia) come in ogni luogo dove il povero interpella la coscienza di tutti. Interpella l&#8217;intelletto e il cuore<\/p>\n<p>E il povero pi\u00f9 colpito \u00e8 il bambino, derubato non solo del presente, ma della speranza del futuro, se non del fatto stesso di averlo un qualche futuro.<\/p>\n<p>E allora a chi Sosta e Ripresa scrive conviene forse ricordare ai propri lettori e a se stessi la preghiera contenuta nei versi di un antico canto natalizio: &#8220;Luce dona alle menti, pace infondi nei cuori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo circondati in questo tempo di Natale, come ogni anno, da un&rsquo;orgia di consumismo, indotto da messaggi sempre pi&ugrave; pervasivi, che di una ricorrenza comunque cruciale nella storia dell&rsquo;umanit&agrave; fanno una sorta di tappa festaiola<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/editoriale\/il-senso-di-una-festa\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2976,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[1963,1964,1965,1966,239,1961,1967,1162,1157,192,1962],"class_list":["entry","author-pierluiginatalia","post-2973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-editoriale","tag-what","tag-when","tag-where","tag-why","tag-chiesa","tag-consumismo","tag-incarnazione","tag-natale","tag-sosta-ripresa","tag-vangelo","tag-who"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 07:00:13","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2973"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2977,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2973\/revisions\/2977"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}