{"id":3160,"date":"2020-01-28T15:00:46","date_gmt":"2020-01-28T15:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=3160"},"modified":"2024-08-20T14:39:41","modified_gmt":"2024-08-20T14:39:41","slug":"la-giornata-della-memoria-della-shoa-del-27-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/la-giornata-della-memoria-della-shoa-del-27-gennaio\/","title":{"rendered":"La Giornata della memoria della Shoah del 27 gennaio"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"font-size: 14pt;\">L&#8217;obbligo di ricordare e di vigilare<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><em><strong>di Pierluigi Natalia e Laura Ciulli<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">A<\/span><\/strong>ncora una volta, per la 75\u00aa volta,\u00a0 i cancelli del campo di sterminio di\u00a0 <strong>Auschwitz Birkenau<\/strong> si sono aperti ieri, per fare memoria dell&#8217;orrore\u00a0 vissuto nei giorni pi\u00f9 oscuri della storia europea.<\/p>\n<p>Una memoria che non \u00e8 solo quella, fondamentale e preziosa, di quanti a quell&#8217;orrore disumanizzante sono sopravvissuti, gli ultimi, ormai vecchi, di coloro che l&#8217;Armata Rossa sovietica trov\u00f2 ancora vivi il 27 gennaio nel campo abbandonato dalle SS naziste, dai carnefici.<\/p>\n<p>Vecchi ebrei\u00a0 e con loro vecchi Rom e Sinti, vecchi delle altre minoranze che i regimi nazifascisti avevano condannato allo sterminio, hanno testimoniato ancora una volta il passato e soprattutto la necessit\u00e0 del presente di ricordare, di vigilare, di denunciare ogni sintomo di quel male assuluto che si ripresenti. Alcuni di quei pochi vecchi non nascondono il timore che al loro laciare la vita si attenui e si disperda quella testimonianza costante, quell&#8217;atteggio vigile di una societ\u00e0 nella quale epigoni di quei carnefici rialzano la testa, nella quale trova ascolto persino un negazionismo vergognoso.<\/p>\n<p>Un timore che implicitamente non nasconde un altro vecchio, quel Papa Francesco che guida la Chiesa e quando ad essa parla parla all&#8217;unanit\u00e0: &#8220;Davanti a questa immane tragedia, a questa atrocit\u00e0, non \u00e8 ammissibile l&#8217;indifferenza ed \u00e8 doverosa la memoria. Siamo tutti invitati a fare un momento di preghiera e di raccoglimento, dicendo ciascuno nel proprio cuore: mai pi\u00f9!&#8221;, ha detto in questa circostanza. Due anni fa aveva detto: &#8220;Eccoci, Signore, con la vergogna di ci\u00f2 che l\u2019uomo, creato a tua immagine, \u00e8 capace di fare. Ricordati di noi nella tua misericordia&#8221;.<\/p>\n<p>Sono quel timore e quella vergogna a fare della memoria un dovere. Lo recep\u00ec bene quindici anni fa l\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite nell&#8217;istituire la Giornata internazionale appunto in questa data. Quel dovere \u00e8 un impegno per il nostro presente, un impegno da trasmettere alle nuove generazioni affinch\u00e8 sappiano comprenderne i significato e mantenerlo a loro volta.<\/p>\n<p>Ci riguarda tutti come uomini e tutti come italiani. Perch\u00e9 nella nostra nazione si fece lo stesso, perch\u00e8 si ader\u00ec a quell&#8217;orrore, lo si impose come legge, lo si pratic\u00f2 con ferocia e con vilt\u00e0. E perch\u00e8 quel dovere di vigilanza si attenua troppo spesso, con l&#8217;acquiescenza davanti al proliferare di svastice e croci celtiche, davanti alle azioni e alle parole di quanti additano\u00a0 il diverso, per etnia, per religione, per condizione umana, come il nemico. E vale, oggi come allora, per gli ebrei, per i nomadi, cos\u00ec come per le comunit\u00e0 immigrate.<\/p>\n<p>Lo sa bene la senatrice a vita Liliana Segre, una degli scampati ad\u00a0 Auschwitz, una di quei testimoni, costretta a vivere sotto scorta perch\u00e8 minacciata dall&#8217;odio, oggi come ottant&#8217;anni fa, perch\u00e8 ebrea, e che si \u00e8 detta &#8220;preoccupata per sovranismi e populismi&#8221;.<\/p>\n<p>Lo sa bene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che durante la celebrazione della Giornata al Quirinale ha fatto riferimento all&#8217;ignobile\u00a0 scritta &#8220;Juden hier&#8221; (qui abitano degli ebrei), quella che tracciavano i nazisti, apparsa nei giorni scorsi a Mondov\u00ec sulla porta dell&#8217;abitazione di Aldo Rolfi, figlio di una donna sopravvissuta ai campi di sterminio, Lidia Beccaria Rolfi, a dimostrazione di come &#8220;purtroppo l&#8217;antisemitismo non sia scomparso&#8221; . Perch\u00e8 &#8220;rer fare davvero i conti con la Shoah non dobbiamo rivolgere lo sguardo soltanto al passato. Perch\u00e9 il virus della discriminazione, dell&#8217;odio, della sopraffazione, del razzismo non \u00e8 confinato in una isolata dimensione storica, ma attiene strettamente ai comportamenti dell&#8217;uomo. E debellarlo riguarda il destino stesso del genere umano&#8221;, ha detto ancora Mattarella.<\/p>\n<p>Lo sa bene Madiha Khtibari, una donna italiana di origine marocchina che proprio il 27 gennaio ha avuto il bar del quale \u00e8 titolare a Rezzato, nel Bresciano, devastato da un raid razzista e sessista e imbrattato con una scritta insultante firmata con una svastica (tra l&#8217;altro disegnata al contrario, a dimostrazione che questi criminali esaltatori del nazismo sono pure ignoranti). Perch\u00e9 l&#8217;antisemitismo non \u00e8 l&#8217;unica forma di razzismo da contrastare nel nostro Paese, dove oggi i criminali si spacciano per fautori del primato di\u00a0 una presunta ialianit\u00e0.<\/p>\n<p>Si, occorre vigilare e contrastare, combattere l&#8217;indifferenza o anche\u00a0 la paura che suscitano questi criminali spregevoli. E magari ricordarsi di quanti a quell&#8217;orrore si opposero.\u00a0 Anche a <strong>Viterbo<\/strong>, dove, per fare solo un esempio, Francesco Morelli e sua cugina Rita Orlandi salvarono un bambino, Silvano Di Porto. Abitava con il padre Angelo e con la madre Letizia Anticoli in via della Verit\u00e0, dove la famiglia aveva, piccola merceria. I genitori vennero arrestati il 2 dicembre 1943, poi deportati ed uccisi. Silvano\u00a0 riesc\u00ec a salvarsi perch\u00e8 la vicina di casa, appunto Rita Orlandi, lo nascose. Il bambino pot\u00e8 poi essere affidato alla nonna, la &#8220;sora Reale&#8221;, che scampo\u00f2 alla deportazione perch\u00e8 cadde dal camion che la trasportava insieme ad altri sventurati. Gli aguzzini la credettero morta e l&#8217;abbandonarono sulla strada. Fu la sua fortuna, perch\u00e8 fu trovata, portata in ospedale e curata. Oggi, al civico 19 di via della Verit\u00e0, tre pietre d\u2019inciampo e una targa ricordano l\u2019episodio. Pu\u00f2 essere un buon promemoria per tutti noi, semmai ci\u00a0 capitasse di non esercitare la memoria e di distrarci quando c&#8217;imbattiamo in chi quell&#8217;orrore &#8211; questo orrore che \u00e8 anche di oggi &#8211; nega o giustifica o addirettura esalta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;obbligo di ricordare e di vigilare di Pierluigi Natalia e Laura Ciulli Ancora una volta, per la 75&ordf; volta,&nbsp; i cancelli del campo di sterminio di&nbsp; Auschwitz Birkenau si sono aperti ieri, per fare memoria<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/la-giornata-della-memoria-della-shoa-del-27-gennaio\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":3161,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[2059,274,2064,2060,2058,2061,2063,2065,2062,1357,228,2066,2067,39],"class_list":["entry","author-redazione","post-3160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","tag-armata-rossa","tag-ebrei","tag-francesco-morelli","tag-liliana-segre","tag-madiha-khtibari","tag-raid-razzista","tag-rezzato","tag-rita-orlandi","tag-rom","tag-sergio-mattarella","tag-shoah","tag-silvano-di-porto","tag-sora-reale","tag-viterbo"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 22:34:15","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3160"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3164,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3160\/revisions\/3164"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}