{"id":3682,"date":"2020-04-11T19:19:06","date_gmt":"2020-04-11T19:19:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=3682"},"modified":"2020-04-11T20:44:37","modified_gmt":"2020-04-11T20:44:37","slug":"veglia-pasquale-nella-notte-santa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/spiritualita\/veglia-pasquale-nella-notte-santa\/","title":{"rendered":"Veglia Pasquale nella notte santa"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Basilica di San Pietro veglia Pasquale nella notte Santa presieduta dal Santo Padre Francesco\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo il sabato\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a028,1) le donne andarono alla tomba. \u00c8 iniziato cos\u00ec il Vangelo di questa Veglia santa, con il sabato. \u00c8 il giorno del Triduo pasquale che pi\u00f9 trascuriamo, presi dalla fremente attesa di passare dalla croce del venerd\u00ec all\u2019<i>alleluia<\/i>\u00a0della domenica. Quest\u2019anno, per\u00f2, avvertiamo pi\u00f9 che mai il sabato santo, il giorno del grande silenzio. Possiamo specchiarci nei sentimenti delle donne in quel giorno. Come noi, avevano negli occhi il dramma della sofferenza, di una tragedia inattesa accaduta troppo in fretta. Avevano visto la morte e avevano la morte nel cuore. Al dolore si accompagnava la paura: avrebbero fatto anche loro la stessa fine del Maestro? E poi i timori per il futuro, tutto da ricostruire. La memoria ferita, la speranza soffocata. Per loro era l\u2019ora pi\u00f9 buia, come per noi.<\/p>\n<p>Ma in questa situazione le donne non si lasciano paralizzare. Non cedono alle forze oscure del lamento e del rimpianto, non si rinchiudono nel pessimismo, non fuggono dalla realt\u00e0. DI SABATO Compiono qualcosa di semplice e straordinario: nelle loro case preparano i profumi per il corpo di Ges\u00f9. Non rinunciano all\u2019amore: nel buio del cuore accendono la misericordia. La Madonna, di sabato, nel giorno che verr\u00e0 a lei dedicato, prega e spera. Nella sfida del dolore, confida nel Signore. Queste donne, senza saperlo, preparavano nel buio di quel sabato \u00abl\u2019alba del primo giorno della settimana\u00bb, il giorno che avrebbe cambiato la storia. Ges\u00f9, come seme nella terra, stava per far germogliare nel mondo una vita nuova; e le donne, con la preghiera e l\u2019amore, aiutavano la speranza a sbocciare. Quante persone, nei giorni tristi che viviamo, hanno fatto e fanno come quelle donne, seminando germogli di speranza! Con piccoli gesti di cura, di affetto, di preghiera.<\/p>\n<p>All\u2019alba le donne vanno al sepolcro. L\u00ec l\u2019angelo dice loro: \u00abVoi\u00a0<i>non abbiate paura<\/i>. Non \u00e8 qui, \u00e8 risorto\u00bb (vv. 5-6). Davanti a una tomba sentono parole di vita\u2026 E poi incontrano Ges\u00f9, l\u2019autore della speranza, che conferma l\u2019annuncio e dice: \u00abNon temete\u00bb (v. 10).\u00a0<i>Non abbiate paura, non temete<\/i>: ecco\u00a0<i>l\u2019annuncio di speranza<\/i>. \u00c8 per noi, oggi. Oggi. Sono le parole che Dio ci ripete nella notte che stiamo attraversando.<\/p>\n<p>Stanotte conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sar\u00e0 tolto:\u00a0<i>il diritto alla speranza<\/i>. \u00c8 una speranza nuova, viva, che viene da Dio. Non \u00e8 mero ottimismo, non \u00e8 una pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza, co un sorriso di passaggio. No. \u00c8 un dono del Cielo, che non potevamo procurarci da soli.\u00a0<i>Tutto andr\u00e0 bene<\/i>, diciamo con tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanit\u00e0 e facendo salire dal cuore parole di incoraggiamento. Ma, con l\u2019andare dei giorni e il crescere dei timori, anche la speranza pi\u00f9 audace pu\u00f2 evaporare. La speranza di Ges\u00f9 \u00e8 diversa. Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perch\u00e9 persino dalla tomba fa uscire la vita.<\/p>\n<p>La tomba \u00e8 il luogo dove chi entra non esce. Ma Ges\u00f9 \u00e8 uscito per noi, \u00e8 risorto per noi, per portare vita dove c\u2019era morte, per avviare una storia nuova dove era stata messa una pietra sopra. Lui, che ha ribaltato il masso all\u2019ingresso della tomba, pu\u00f2 rimuovere i macigni che sigillano il cuore. Perci\u00f2 non cediamo alla rassegnazione, non mettiamo una pietra sopra la speranza. Possiamo e dobbiamo sperare, perch\u00e9 Dio \u00e8 fedele. Non ci ha lasciati soli, ci ha visitati: \u00e8 venuto in ogni nostra situazione, nel dolore, nell\u2019angoscia, nella morte. La sua luce ha illuminato l\u2019oscurit\u00e0 del sepolcro: oggi vuole raggiungere gli angoli pi\u00f9 bui della vita. Sorella, fratello, anche se nel cuore hai seppellito la speranza, non arrenderti: Dio \u00e8 pi\u00f9 grande. Il buio e la morte non hanno l\u2019ultima parola. Coraggio, con Dio niente \u00e8 perduto!<\/p>\n<p><i>Coraggio<\/i>: \u00e8 una parola che nei Vangeli esce sempre dalla bocca di Ges\u00f9. Una sola volta la pronunciano altri, per dire a un bisognoso: \u00abCoraggio! Alzati, [Ges\u00f9] ti chiama!\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a010,49). \u00c8 Lui, il Risorto, che rialza noi bisognosi. Se sei debole e fragile nel cammino, se cadi, non temere, Dio ti tende la mano e ti dice: \u201cCoraggio!\u201d. Ma tu potresti dire, come don Abbondio: \u00abIl coraggio, uno non se lo pu\u00f2 dare\u00bb (<i>I Promessi Sposi<\/i>, XXV). Non te lo puoi dare, ma lo puoi ricevere, come un dono. Basta aprire il cuore nella preghiera, basta sollevare un poco quella pietra posta all\u2019imboccatura del cuore per lasciare entrare la luce di Ges\u00f9. Basta invitarlo: \u201cVieni, Ges\u00f9, nelle mie paure e di\u2019 anche a me:\u00a0<i>Coraggio<\/i>!\u201d. Con Te, Signore, saremo provati, ma non turbati. E, qualunque tristezza abiti in noi, sentiremo di dover sperare, perch\u00e9 con Te la croce sfocia in risurrezione, perch\u00e9 Tu sei con noi nel buio delle nostre notti: sei certezza nelle nostre incertezze, Parola nei nostri silenzi, e niente potr\u00e0 mai rubarci l\u2019amore che nutri per noi.<\/p>\n<p>Ecco l\u2019annuncio pasquale, annuncio di speranza. Esso contiene una seconda parte,\u00a0<i>l\u2019invio<\/i>. \u00abAndate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a028,10), dice Ges\u00f9. \u00abVi precede in Galilea\u00bb (v. 7), dice l\u2019angelo. Il Signore ci precede, ci precede sempre. \u00c8 bello sapere che cammina davanti a noi, che ha visitato la nostra vita e la nostra morte per precederci in Galilea, nel luogo, cio\u00e8, che per Lui e per i suoi discepoli richiamava la vita quotidiana, la famiglia, il lavoro. Ges\u00f9 desidera che portiamo la speranza l\u00ec, nella vita di ogni giorno. Ma la Galilea per i discepoli era pure il luogo dei ricordi, soprattutto della prima chiamata. Ritornare in Galilea \u00e8 ricordarsi di essere stati amati e chiamati da Dio. Ognuno di noi ha la propria Galilea. Abbiamo bisogno di riprendere il cammino, ricordandoci che nasciamo e rinasciamo da una chiamata gratuita d\u2019amore, l\u00e0, nella mia Galilea. Questo \u00e8 il punto da cui ripartire sempre, soprattutto nelle crisi, nei tempi di prova. Nella memoria della mia Galilea.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. La Galilea era la regione pi\u00f9 lontana da dove si trovavano, da Gerusalemme. E non solo geograficamente: la Galilea era il luogo pi\u00f9 distante dalla sacralit\u00e0 della Citt\u00e0 santa. Era una zona popolata da genti diverse che praticavano vari culti: era la \u00abGalilea delle genti\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a04,15). Ges\u00f9 invia l\u00ec, chiede di ripartire da l\u00ec. Che cosa ci dice questo? Che l\u2019annuncio di speranza non va confinato nei nostri recinti sacri, ma va portato a tutti. Perch\u00e9 tutti hanno bisogno di essere rincuorati e, se non lo facciamo noi, che abbiamo toccato con mano \u00abil Verbo della vita\u00bb (<i>1 Gv<\/i>\u00a01,1), chi lo far\u00e0? Che bello essere cristiani che consolano, che portano i pesi degli altri, che incoraggiano: annunciatori di vita in tempo di morte! In ogni Galilea, in ogni regione di quell\u2019umanit\u00e0 a cui apparteniamo e che ci appartiene, perch\u00e9 tutti siamo fratelli e sorelle, portiamo il canto della vita! Mettiamo a tacere le grida di morte, basta guerre! Si fermino la produzione e il commercio delle armi, perch\u00e9 di pane e non di fucili abbiamo bisogno. Cessino gli aborti, che uccidono la vita innocente. Si aprano i cuori di chi ha, per riempire le mani vuote di chi \u00e8 privo del necessario.<\/p>\n<p>Le donne, alla fine, \u00ababbracciarono i piedi\u00bb di Ges\u00f9 (<i>Mt<\/i>\u00a028,9), quei piedi che per venirci incontro avevano fatto un lungo cammino, fino ad entrare e uscire dalla tomba. Abbracciarono i piedi che avevano calpestato la morte e aperto la via della speranza. Noi, pellegrini in cerca di speranza, oggi ci stringiamo a Te, Ges\u00f9 Risorto. Voltiamo le spalle alla morte e apriamo i cuori a Te, che sei la Vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Vatican Media Live\" width=\"1333\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5YceQ8YqYMc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basilica di San Pietro veglia Pasquale nella notte Santa presieduta dal Santo Padre Francesco&nbsp; &laquo;Dopo il sabato&raquo; (Mt&nbsp;28,1) le donne andarono alla tomba. &Egrave; iniziato cos&igrave; il Vangelo di questa Veglia santa, con il sabato.<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/spiritualita\/veglia-pasquale-nella-notte-santa\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":3683,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,233,23],"tags":[2331,37,1507],"class_list":["entry","author-redazione","post-3682","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-papa-francesco","category-spiritualita","tag-notte-santa-pasqua","tag-papa-francesco","tag-veglia-pasquale"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 14:40:36","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3682"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3682"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3686,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3682\/revisions\/3686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}