{"id":424,"date":"2018-06-05T04:29:26","date_gmt":"2018-06-05T04:29:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=424"},"modified":"2018-06-19T04:22:50","modified_gmt":"2018-06-19T04:22:50","slug":"papa-francesco-la-vita-e-un-dono-da-donare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/papa-francesco\/papa-francesco-la-vita-e-un-dono-da-donare\/","title":{"rendered":"Papa Francesco: &#8220;La vita \u00e8 un dono da donare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14pt;\">&#8220;Bisogna lottare contro la sofferenza morale dell\u2019abbandono&#8221;, Papa Francesco si esprime cos\u00ec ricevendo i membri\u00a0 dell&#8217; Unione Italiana Lotta alla distrofia muscolare, lo scorso sabato 2 giugno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Parole forti, che fanno riflettere, non possono lasciare indifferenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ed aggiunge: &#8220;Tra le caratteristiche del vostro servizio vi \u00e8 la gratuit\u00e0 della prestazione unita all&#8217;indipendenza da interessi o ideologie di parte. Gratuit\u00e0 che si accompagna, per\u00f2, con la professionalit\u00e0 e la continuit\u00e0&#8221;. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Del resto, riflettendoci, il dono della vita, dono divino, va tutelato, custodito, fino alla fine. E quindi, \u00e8 anche implicita la gratuit\u00e0, ma anche l&#8217;esempio ai giovani, il nostro futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Papa Francesco prosegue cos\u00ec: &#8220;Attraverso l&#8217;attivit\u00e0 che svolgete, voi potete anche sperimentare che, solo se si ama e si dona agli altri, la persona realizza pienamente se stessa. Ges\u00f9 il Figlio di Dio fatto uomo ci comunica la ragione profonda di questa esperienza umana&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Come ribadisce spesso il Pontefice nei suoi discorsi: &#8220;La vita \u00e8 un dono da donare&#8221;, ma come?\u00a0 Tenendo presente la solidariet\u00e0, l&#8217;amore. Vivere, quindi, aprendoci all&#8217;altro, a donare qualcosa di noi, senza chiuderci in noi stessi. Guardiamo oltre, scommettiamo su quegli ideali che fecondano i nostri talenti. Ed infatti, Papa Francesco in un altro passaggio del discorso sostiene: &#8220;Voi siete chiamati ad essere una palestra di vita soprattutto per i giovani contribuendo ad educarli a una cultura di solidariet\u00e0 e di accoglienza \u00e8 aperta ai bisogni delle persone pi\u00f9 fragili&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ecco di seguito il testo integrale:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>AI MEMBRI DELL&#8217;UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE (UILDM)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Aula Paolo VI<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">Sabato, 2 giugno 2018<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Cari fratelli e sorelle,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">rivolgo il mio cordiale benvenuto a tutti voi, rappresentanti dell\u2019Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Ringrazio il Presidente per le sue parole, ed esprimo il mio apprezzamento per la generosa attivit\u00e0 dei soci e dei volontari delle vostre sezioni locali, dislocate nell\u2019intero territorio nazionale, al servizio delle persone affette da distrofie e altre patologie neuromuscolari. Per loro voi rappresentate come dei raggi di speranza, che alleviano i momenti di solitudine e di sconforto e incoraggiano ad affrontare la malattia con fiducia e serenit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La vostra presenza al fianco di queste persone garantisce un\u2019assistenza amichevole, offrendo loro preziosi servizi in ambito medico e sociale. Oltre agli aiuti concreti per affrontare la vita quotidiana, come il trasporto, la fisioterapia, l\u2019assistenza domiciliare, sono importanti il calore umano, il dialogo fraterno, la tenerezza con cui vi dedicate agli utenti delle vostre strutture. La riabilitazione fisica pu\u00f2 e deve essere accompagnata dalla riabilitazione spirituale, fatta anzitutto di gesti di prossimit\u00e0, per lottare non soltanto contro il dolore fisico, ma anche contro la sofferenza morale dell\u2019abbandono o dell\u2019isolamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Tra le caratteristiche del vostro servizio vi \u00e8 la gratuit\u00e0 della prestazione, unita all\u2019indipendenza da interessi o ideologie di parte. Gratuit\u00e0 che si accompagna per\u00f2 con la professionalit\u00e0 e la continuit\u00e0. Ci\u00f2 \u00e8 ben richiesto ai vostri soci insieme con altre virt\u00f9: discrezione, fedelt\u00e0, attenzione, prontezza ed efficacia nell\u2019intervento, capacit\u00e0 di intuire anche i problemi inespressi del malato, umilt\u00e0, seriet\u00e0, determinazione, puntualit\u00e0, perseveranza e rispetto per il malato in ogni sua esigenza. Vi incoraggio a proseguire su questa strada, diventando sempre pi\u00f9 testimoni di solidariet\u00e0 e di carit\u00e0 evangelica. La vostra preziosa opera, infatti, \u00e8 un fattore peculiare di umanizzazione: grazie alle svariate forme di servizio che la vostra associazione promuove e concretizza, rende la societ\u00e0 pi\u00f9 attenta alla dignit\u00e0 dell\u2019uomo e alle sue molteplici aspettative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Attraverso l\u2019attivit\u00e0 che svolgete, voi potete anche sperimentare che, solo se ama e si dona agli altri, la persona realizza pienamente s\u00e9 stessa. Ges\u00f9, il Figlio di Dio fatto uomo, ci comunica la ragione profonda di questa esperienza umana. Manifestando il volto di Dio che \u00e8 amore (cfr\u00a01 Gv\u00a04,8), Egli rivela all\u2019uomo che la legge suprema del suo essere \u00e8 l\u2019amore. Nella vita terrena Ges\u00f9 ha reso visibile la divina tenerezza, svuotando \u00abs\u00e9 stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini\u00bb (Fil\u00a02,7) Condividendo sino alla morte la nostra vicenda terrena, Ges\u00f9 ci ha insegnato a camminare nella carit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La carit\u00e0 rappresenta la forma pi\u00f9 eloquente di testimonianza evangelica perch\u00e9, rispondendo alle necessit\u00e0 concrete, rivela agli uomini l\u2019amore di Dio, provvidente e padre, sempre sollecito per ciascuno. Seguendo questo insegnamento, tanti uomini e donne cristiani, nel corso dei secoli, hanno scritto pagine stupende di amore al prossimo. Penso, tra gli altri, ai santi sacerdoti Giuseppe Cottolengo, Luigi Guanella e Luigi Orione: la loro carit\u00e0 ha lasciato una forte impronta nella societ\u00e0 italiana. Anche ai nostri giorni, quante persone, impegnandosi per il prossimo, sono arrivate a riscoprire la fede, perch\u00e9 nel malato hanno incontrato Cristo, il Figlio di Dio. Egli chiede di essere servito nei fratelli pi\u00f9 deboli, parla al cuore di chi si pone al loro servizio e fa sperimentare la gioia dell\u2019amore disinteressato, amore che \u00e8 fonte della vera felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Cari fratelli e sorelle, \u00e8 importante l\u2019aiuto che si offre, ma ancora di pi\u00f9 lo \u00e8 il cuore con cui lo si offre. Voi siete chiamati ad essere una \u201cpalestra\u201d di vita, soprattutto per i giovani, contribuendo a educarli a una cultura di solidariet\u00e0 e di accoglienza, aperta ai bisogni delle persone pi\u00f9 fragili. E questo avviene attraverso la grande lezione della sofferenza: una lezione che viene dalle persone malate e sofferenti e che nessun\u2019altra cattedra pu\u00f2 impartire. Chi soffre comprende di pi\u00f9 il valore del dono divino della vita, da promuovere, custodire e tutelare dal concepimento fino al tramonto naturale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">A voi tutti, responsabili, soci e volontari, dico grazie per il vostro impegno. E vi incoraggio a proseguire nel vostro cammino, coi vostri familiari, gli amici e quanti vi sono vicini. Possiate imitare la Vergine Maria che, recandosi in fretta a soccorrere la cugina Elisabetta, si fece messaggera di gioia e di salvezza (cfr\u00a0Lc\u00a01,39-45). Ella vi insegni lo stile della carit\u00e0 umile e fattiva e vi ottenga dal Signore la grazia di riconoscerlo nei sofferenti. A voi, cari malati qui presenti, esprimo il mio affetto e la mia vicinanza. A tutti chiedo per favore di pregare per me, e di cuore vi impartisco Benedizione Apostolica.<\/span><\/p>\n<div class=\"wikianywhere bounceIn\" style=\"top: -631.533px; left: 10px; display: none;\" data-value=\"&quot;Bisogna lottare contro la sofferenza morale dell\u2019abbandono&quot;, Papa Francesco si esprime cos\u00ec ricevendo i membri dell' Unione Italiana Lotta alla distrofia muscolare, lo scorso sabato 2 giugno. Parole forti, che fanno riflettere, non possono lasciare indifferenti. Ed aggiunge: &quot;Tra le caratteristiche del vostro servizio vi \u00e8 la gratuit\u00e0 della prestazione unita all'indipendenza da interessi o ideologie di parte. Gratuit\u00e0 che si accompagna, per\u00f2, con la professionalit\u00e0 e la continuit\u00e0&quot;. Del resto, riflettendoci, il dono della vita, dono divino, va tutelato, custodito, fino alla fine. E quindi, \u00e8 anche implicita la gratuit\u00e0, ma anche l'esempio ai giovani, il nostro futuro. Papa Francesco prosegue cos\u00ec: &quot;Attraverso l'attivit\u00e0 che svolgete, voi potete anche sperimentare che, solo se si ama e si dona agli altri, la persona realizza pienamente se stessa. Ges\u00f9 il Figlio di Dio fatto uomo ci comunica la ragione profonda di questa esperienza umana&quot;. Come ribadisce spesso il Pontefice nei suoi discorsi: &quot;La vita \u00e8 un dono da donare&quot;, ma come? Tenendo presente la solidariet\u00e0, l'amore. Vivere, quindi, aprendoci all'altro, a donare qualcosa di noi, senza chiuderci in noi stessi. Guardiamo oltre, scommettiamo su quegli ideali che fecondano i nostri talenti. Ed infatti, Papa Francesco in un altro passaggio del discorso sostiene: &quot;Voi siete chiamati ad essere una palestra di vita soprattutto per i giovani contribuendo ad educarli a una cultura di solidariet\u00e0 e di accoglienza \u00e8 aperta ai bisogni delle persone pi\u00f9 fragili&quot;. Ecco di seguito il testo integrale: DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI MEMBRI DELL'UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE (UILDM) Aula Paolo VI Sabato, 2 giugno 2018 Cari fratelli e sorelle, rivolgo il mio cordiale benvenuto a tutti voi, rappresentanti dell\u2019Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Ringrazio il Presidente per le sue parole, ed esprimo il mio apprezzamento per la generosa attivit\u00e0 dei soci e dei volontari delle vostre sezioni locali, dislocate nell\u2019intero territorio nazionale, al servizio delle persone affette da distrofie e altre patologie neuromuscolari. Per loro voi rappresentate come dei raggi di speranza, che alleviano i momenti di solitudine e di sconforto e incoraggiano ad affrontare la malattia con fiducia e serenit\u00e0. La vostra presenza al fianco di queste persone garantisce un\u2019assistenza amichevole, offrendo loro preziosi servizi in ambito medico e sociale. Oltre agli aiuti concreti per affrontare la vita quotidiana, come il trasporto, la fisioterapia, l\u2019assistenza domiciliare, sono importanti il calore umano, il dialogo fraterno, la tenerezza con cui vi dedicate agli utenti delle vostre strutture. La riabilitazione fisica pu\u00f2 e deve essere accompagnata dalla riabilitazione spirituale, fatta anzitutto di gesti di prossimit\u00e0, per lottare non soltanto contro il dolore fisico, ma anche contro la sofferenza morale dell\u2019abbandono o dell\u2019isolamento. Tra le caratteristiche del vostro servizio vi \u00e8 la gratuit\u00e0 della prestazione, unita all\u2019indipendenza da interessi o ideologie di parte. Gratuit\u00e0 che si accompagna per\u00f2 con la professionalit\u00e0 e la continuit\u00e0. Ci\u00f2 \u00e8 ben richiesto ai vostri soci insieme con altre virt\u00f9: discrezione, fedelt\u00e0, attenzione, prontezza ed efficacia nell\u2019intervento, capacit\u00e0 di intuire anche i problemi inespressi del malato, umilt\u00e0, seriet\u00e0, determinazione, puntualit\u00e0, perseveranza e rispetto per il malato in ogni sua esigenza. Vi incoraggio a proseguire su questa strada, diventando sempre pi\u00f9 testimoni di solidariet\u00e0 e di carit\u00e0 evangelica. La vostra preziosa opera, infatti, \u00e8 un fattore peculiare di umanizzazione: grazie alle svariate forme di servizio che la vostra associazione promuove e concretizza, rende la societ\u00e0 pi\u00f9 attenta alla dignit\u00e0 dell\u2019uomo e alle sue molteplici aspettative. Attraverso l\u2019attivit\u00e0 che svolgete, voi potete anche sperimentare che, solo se ama e si dona agli altri, la persona realizza pienamente s\u00e9 stessa. Ges\u00f9, il Figlio di Dio fatto uomo, ci comunica la ragione profonda di questa esperienza umana. Manifestando il volto di Dio che \u00e8 amore (cfr 1 Gv 4,8), Egli rivela all\u2019uomo che la legge suprema del suo essere \u00e8 l\u2019amore. Nella vita terrena Ges\u00f9 ha reso visibile la divina tenerezza, svuotando \u00abs\u00e9 stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini\u00bb (Fil 2,7) Condividendo sino alla morte la nostra vicenda terrena, Ges\u00f9 ci ha insegnato a camminare nella carit\u00e0. La carit\u00e0 rappresenta la forma pi\u00f9 eloquente di testimonianza evangelica perch\u00e9, rispondendo alle necessit\u00e0 concrete, rivela agli uomini l\u2019amore di Dio, provvidente e padre, sempre sollecito per ciascuno. Seguendo questo insegnamento, tanti uomini e donne cristiani, nel corso dei secoli, hanno scritto pagine stupende di amore al prossimo. Penso, tra gli altri, ai santi sacerdoti Giuseppe Cottolengo, Luigi Guanella e Luigi Orione: la loro carit\u00e0 ha lasciato una forte impronta nella societ\u00e0 italiana. Anche ai nostri giorni, quante persone, impegnandosi per il prossimo, sono arrivate a riscoprire la fede, perch\u00e9 nel malato hanno incontrato Cristo, il Figlio di Dio. Egli chiede di essere servito nei fratelli pi\u00f9 deboli, parla al cuore di chi si pone al loro servizio e fa sperimentare la gioia dell\u2019amore disinteressato, amore che \u00e8 fonte della vera felicit\u00e0. Cari fratelli e sorelle, \u00e8 importante l\u2019aiuto che si offre, ma ancora di pi\u00f9 lo \u00e8 il cuore con cui lo si offre. Voi siete chiamati ad essere una \u201cpalestra\u201d di vita, soprattutto per i giovani, contribuendo a educarli a una cultura di solidariet\u00e0 e di accoglienza, aperta ai bisogni delle persone pi\u00f9 fragili. E questo avviene attraverso la grande lezione della sofferenza: una lezione che viene dalle persone malate e sofferenti e che nessun\u2019altra cattedra pu\u00f2 impartire. Chi soffre comprende di pi\u00f9 il valore del dono divino della vita, da promuovere, custodire e tutelare dal concepimento fino al tramonto naturale. A voi tutti, responsabili, soci e volontari, dico grazie per il vostro impegno. E vi incoraggio a proseguire nel vostro cammino, coi vostri familiari, gli amici e quanti vi sono vicini. Possiate imitare la Vergine Maria che, recandosi in fretta a soccorrere la cugina Elisabetta, si fece messaggera di gioia e di salvezza (cfr Lc 1,39-45). Ella vi insegni lo stile della carit\u00e0 umile e fattiva e vi ottenga dal Signore la grazia di riconoscerlo nei sofferenti. A voi, cari malati qui presenti, esprimo il mio affetto e la mia vicinanza. 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