{"id":4991,"date":"2020-07-04T03:02:20","date_gmt":"2020-07-04T03:02:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=4991"},"modified":"2020-09-02T19:06:05","modified_gmt":"2020-09-02T19:06:05","slug":"4991","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/associazione-amici-del-beato-domenico-barberi\/4991\/","title":{"rendered":"Concorso Beato Domenico Barberi: l&#8217;elaborato di Andrea Bernini"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cDalla missione del beato Domenico Barberi alla proclamazione della santit\u00e0 del Card. Newman: le frontiere del movimento ecumenico dal 1849 ad oggi<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Per comprendere la vocazione e il compito affidato dal Signore a padre Domenico Barberi, dobbiamo conoscere le sue origini.<\/p>\n<p>Nella campagna ondulata, punteggiata da casolari, alle falde del monte Pallanzana alle porte di Viterbo nacque nel 1792, dalla mamma Mariantonia e dal pap\u00e0 Giuseppe, ultimo di nove fratelli, Domenico Barberi. Egli cresceva allegro, affettuoso e intelligente in una<\/p>\n<p>famiglia colma di fede e di carit\u00e0. Sua madre insegnava ai figli a pregare e a Domenico diceva cos\u00ec: \u201cMio caro figlio, che Iddio ti faccia Santo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa missione di ogni genitore \u00e8 essere il primo dono, il dono fondamentale del Cielo per la loro prole\u201d dichiarava Domenico ricordando la sua famiglia.<\/p>\n<p>Su quattro sentimenti si radicava il sistema educativo di Mariantonia: il santo amore e timore di Dio, il rispetto delle cose sacre, l\u2019orrore del peccato e la devozione alla Vergine Santissima.<\/p>\n<p>Da fanciullo Domenico frequent\u00f2 i Cappuccini della Pallanzana, che speravano di farne una recluta, ma Domenico non si sentiva chiamato.<\/p>\n<p>Un giorno una scintilla dipartita da un frate cappuccino, cadde nel suo cuore con le parole: \u201cFiglio, vuoi bene alla Madonna? Ella ti ama pi\u00f9 assai di tua madre\u201d. Da quel giorno la mente del fanciullo fu assorta, sempre pi\u00f9 spesso, in profonde riflessioni e spesso si raccoglieva in meditazione. Fu l\u2019inizio di nuovo amore nei confronti della Vergine e il pensiero rivolto alla Signora celeste, era accompagnato frequentemente dalla recitazione devota del Rosario.<\/p>\n<p>Nel silenzio dei boschi e dei prati, mentre accudiva le pecore, Domenico sentiva la voce di Dio e passava il tempo libero dal suo lavoro, nella preghiera e nella meditazione.<\/p>\n<p>Alla morte della madre Domenico, allora undicenne, si rivolse alla Madonna dicendo: \u201cS.S. Vergine, eccomi privo di madre sulla terra, tocca a voi l\u2019esercitare l\u2019ufficio di madre a mio riguardo, mi rimetto a voi, in voi confido, da oggi innanzi Voi sarete la Madre mia.\u201d<\/p>\n<p>Domenico crebbe nel periodo dei tumulti a causa dell\u2019intervento di Napoleone Bonaparte in Italia contro il papa Pio VII, e alla vittoria militare francese, segu\u00ec la soppressione di tutti gli istituti religiosi (1810). Tanti sacerdoti furono costretti a lasciare i loro conventi e divennero profughi. Alcuni giunsero anche Nel viterbese alcuni padri passionisti del vicino convento di Sant\u2019Angelo presso Vetralla, fondato da San Paolo della Croce nel 1744, trovarono rifugio nel Casale Merlano, dove lavorava il giovane \u201cMeco\u201d. Ristabilito il convento di Vetralla, Domenico vi fu ammesso come uomo di fatica e un giorno ebbe la \u201cchiamata\u201d. Mentre una sera era in adorazione, inginocchiato all\u2019altare della Madonna, sent\u00ec una voce che gli disse \u201cIo ti ho eletto affinch\u00e9 tu annunzi la verit\u00e0 della mia fede a molti popoli\u201d e che sarebbe stato missionario, non in Cina o in America, ma in Inghilterra.<\/p>\n<p>Nel 1814 Domenico fu avviato al Noviziato e sostituir\u00e0 il cognome da Barberi con quello religioso di \u201cdella Madre di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Nel giugno del 1820 Domenico scrisse: \u201cVoglio amare il Signore senza pensare a me stesso, voglio vedere il suo nome conosciuto e santificato da tutto il mondo e specialmente finch\u00e9 non vedr\u00f2 l\u2019Inghilterra riunita in seno alla Chiesa\u201d.<\/p>\n<p>Da molti anni egli andava meditando sulla rovina del popolo inglese trascinato nello scisma e nell\u2019eresia.<\/p>\n<p>Nel periodo romano, padre Domenico ebbe contatti con diversi inglesi convertiti al cattolicesimo, tra i quali il celebre Spencer, ministro anglicano convertitosi nel 1830.<\/p>\n<p>Intanto molti turisti inglesi venuti a Roma, conobbero P. Domenico durante le visite nella basilica dei S.S. Giovanni e Paolo. Nelle sue conversazioni egli aveva un talento non ordinario, un eloquio penetrante, e mostrava un atteggiamento umile, privo di orgoglio e nessuna vana ostentazione delle proprie capacit\u00e0 e del proprio valore.<\/p>\n<p>Per vie convergenti, in un intrigo inesplicabile agli uomini secondo un disegno creato da Dio, la strada di P. Domenico incontr\u00f2 quell\u2019uomo che segu\u00ec la sua missione di conversione in Inghilterra.<\/p>\n<p>Il passionista Domenico e un suo confratello approdarono in Inghilterra nel dicembre 1840; cominciarono ad evangelizzare molte persone e la loro fama di confessori si estese in molti luoghi. Incontr\u00f2 il Movimento di Oxford nato nel 1833 come reazione alla decadenza della piet\u00e0 e al laicismo di Stato. La presa di posizione del passionista era quella di favorire il ritorno degli anglicani al cattolicesimo.<\/p>\n<p>Padre Domenico conobbe allora una figura di rilievo, dotata di potente fascino personale: costui era Giovanni Enrico Newman.<\/p>\n<p>Egli nacque a Londra nel 1801 in una famiglia religiosa. Giovanissimo incontr\u00f2 Dio, non come una nozione, ma come una persona che gli disse \u201cTu\u201d. Divenne parroco di S. Maria di Oxford e docente universitario; malgrado ci\u00f2, Newman cercava ancora la sua strada.<\/p>\n<p>Predicava, era ascoltato e affascinava i suoi ascoltatori. Egli per\u00f2 era tormentato da un dubbio: la Chiesa anglicana, iniziata da un re adultero e omicida, come poteva essere la vera Chiesa di Cristo? Fu cos\u00ec che la sua fede lo port\u00f2 a distaccarsi dalla Chiesaanglicana di cui era membro, e lo fece avvicinare al cattolicesimo.<\/p>\n<p>La ricerca della verit\u00e0 lo guid\u00f2 in un viaggio in Italia per cercare \u201cla roccia che \u00e8 Pietro su cui poggia la Chiesa infallibile e indefettibile\u201d. La sua preghiera era \u201cGuidami tu luce gentile, tra le tenebre guidami Tu\u201d.<\/p>\n<p>Rientrato in Inghilterra fu biasimato dai capi della Chiesa anglicana, ma la sua preghiera appassionata, la ricerca della luce splendente e il suo fervore lo fece circondare da molti fratelli. \u201cLa Chiesa pu\u00f2 essere solo una, come uno \u00e8 Cristo\u201d.<\/p>\n<p>Fu quindi sconfessato dai vescovi anglicani perch\u00e9 troppo vicino al Cattolicesimo.<\/p>\n<p>Sosteneva che la Chiesa Cattolica \u00e8 quella uscita dal cuore di Cristo, \u00e8 come un albero che crescendo si \u00e8 sviluppato restando tuttavia il medesimo dalla nascita fino ad oggi. Era il 1843.<\/p>\n<p>Newman volle conoscere P. Domenico Barberi; lo invit\u00f2 a Littlemore, una piccola comunit\u00e0 parrocchiale alla periferia di Oxford, dove egli si ritirava in preghiera e meditazione.<\/p>\n<p>Padre Domenico, quando arriv\u00f2, trov\u00f2 genuflesso ai suoi piedi il sig. Newman che lo pregava di ascoltare la sua confessione: egli non conosceva prima di allora la sua intenzione di convertirsi.<\/p>\n<p>Il giorno dopo padre Domenico ricevette la professione di Fede di Newman amministrandogli il Battesimo e l\u2019Assoluzione Sacramentale.<\/p>\n<p>L\u20198 ottobre 1845 per mano di P. Domenico, Newman divent\u00f2 cattolico, apostolico. \u201cFu come entrare in un porto dopo un viaggio burrascoso\u201d, scrisse in seguito lo stesso Newman.<\/p>\n<p>Molti amici intimi seguirono il suo esempio. In seguito alla conversione, Newman complet\u00f2 gli studi teologici e nel 1847 fu ordinato sacerdote.<\/p>\n<p>Pur incontrando lungo il suo cammino notevoli difficolt\u00e0 e incomprensioni, Newman non si scoraggi\u00f2 e continu\u00f2 a difendere la Verit\u00e0 rispondendo con il perdono, la preghiera, la bont\u00e0 e l\u2019amorevolezza alle offese e agli attacchi, sicuro di aver raggiunto la verit\u00e0 e die essere in comunione con il Papa e con Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019aiuto di Padre Domenico e dei suoi confratelli, Newman prosegu\u00ec la sua opera di evangelizzazione, seppur con non poche difficolt\u00e0, fondando molte case dell&#8217;oratorio anche nelle campagne Inglesi.<\/p>\n<p>Egli si adoper\u00f2 nell\u2019esercizio del ministero con un\u2019energia che pareva sovrumana, trasfondendo il suo stesso spirito di apostolato, instancabile nella predicazione.<\/p>\n<p>Sotto la saggia guida di P. Domenico, anima illuminata dallo Spirito Santo, si ha un periodo di apostolato tra Cattolici e Protestanti ed un consolidamento delle fondazioni passionisti fuori dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>Negli ultimi istanti della sua vita Padre Domenico non fece che ripetere \u201cSia sempre fatta la Sua volont\u00e0\u201d. Il pellegrino dell\u2019Assoluto aveva raggiunto la sua meta: sulla breccia con le armi in mano, per la gloria di Dio, per la Chiesa, per la Congregazione, per l\u2019Inghilterra.<\/p>\n<p>Era il 27 Agosto 1849. Nel corteo funebre c\u2019era un popolo intero che piangendo testimoniava la grandezza e la santit\u00e0 del missionario venuto dall\u2019Italia per convertire la Chiesa d\u2019Inghilterra. Padre Domenico aveva 57 anni, la maggior parte dei quali, quasi trentacinque, vissuti tra i Passionisti ed otto trascorsi in Inghilterra.<\/p>\n<p>Nel 1852 fu\u00a0 ristabilita la gerarchia Cattolica inglese e nel 1879 Papa Leone XIII elesse Newman Cardinale e disse: \u201cle nubi sono cadute per sempre, la Verit\u00e0 si \u00e8 fatta strada e illumina il cammino di molti\u201d. Nei suoi libri, nelle sue conferenze e nella sua opera di educatore Newman rivel\u00f2 infatti il suo genio interamente posseduto da Cristo.<\/p>\n<p>L\u2019 11 Agosto 1890 il cardinal Giovanni Enrico Newman andava incontro al suo Dio, \u201cLa luce gentile\u201d che aveva sempre guidato i suoi passi.<\/p>\n<p>Nella sua vita pastorale all\u2019insegna della ricerca della verit\u00e0, emerse la consapevolezza che la divisione del mondo cristiano non corrispondeva alla volont\u00e0 di Dio; gli apparve necessaria, quindi, una forma di dialogo per una riconciliazione cooperativa nell\u2019ascolto e nel rispetto reciproco; non si pu\u00f2 predicare il messaggio d\u2019amore del Vangelo, mostrando contrapposizione e diffidenza.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del XX\u00b0 secolo molti cristiani di Chiese diverse hanno sentito l\u2019esigenza di promuovere ogni iniziativa capace di far superare le reciproche diffidenze e divisioni, per aprire una nuova fase di dialogo in vista di un possibile riavvicinamento.<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec il movimento ecumenico tra tutti coloro che, professandosi cristiani, invocano la Trinit\u00e0 e professano la fede in Ges\u00f9 Cristo, Signore e Salvatore.<\/p>\n<p>Anche se questo movimento venne condannato nel 1928 con la bolla \u201cMortalium Animos\u201d da papa Pio XI, sar\u00e0 poi oggetto di attenzione nel Concilio Vaticano II (1962-1965) dal quale ne verr\u00e0 riconosciuta l&#8217;importanza integrandolo nel cammino della Chiesa.<\/p>\n<p>In quest\u2019occasione, nel 1963, Paolo VI dichiara Domenico della Madre di Dio Beato e apostolo dell\u2019ecumenismo.<\/p>\n<p>Questo movimento invita a riflettere sull\u2019importanza del dialogo affinch\u00e9 le religioni non diventino pretesti per innalzare muri, ma siano sempre pi\u00f9 ponte fra i popoli.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 pi\u00f9 facile costruire ponti che innalzare muri\u201d (Papa Francesco)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Dalla missione del beato Domenico Barberi alla proclamazione della santit&agrave; del Card. 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