{"id":5009,"date":"2020-07-09T05:38:20","date_gmt":"2020-07-09T05:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=5009"},"modified":"2020-07-09T08:36:18","modified_gmt":"2020-07-09T08:36:18","slug":"5009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/succede-nella-tuscia\/5009\/","title":{"rendered":"Prete tra la sua gente per sessant&#8217;anni"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>S<\/strong><\/span>osta e Ripresa\u00a0 si unisce con gioia ai ringraziamento della comunit\u00e0 ecclesiale diocesana per i sessant&#8217;anni di servizio ministeriale di <strong>don Enzo Aquilani.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lo fa pubblicando l&#8217;intervista fatta nell&#8217;occasione al sacerdote nel giornalino della parrocchia &#8220;La voce del Pilastro&#8221;, gentilmente segnalatoci dal parroco don <strong>Flavio Valeri<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2924-2_copy_640x506.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5024\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2924-2_copy_640x506-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2924-2_copy_640x506-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2924-2_copy_640x506-465x368.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2924-2_copy_640x506-632x500.jpg 632w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2924-2_copy_640x506.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ome ogni anno, siamo arrivati all\u2019ultimo numero del giornalino parrocchiale prima della pausa estiva.<\/p>\n<p>Lo dedichiamo tutto a don Enzo e al suo 60esimo anniversario di ordinazione sacerdotale, che abbiamo festeggiato,<\/p>\n<p>con tutte le limitazioni di questo momento, nel campetto della parrocchia con la celebrazione presieduta dal vescovo Lino. Speriamo di poter estendere i festeggiamenti l\u20198 dicembre prossimo, e ringraziare il Signore per i 50 anni di don Enzo nella nostra parrocchia. Per questo traguardo cos\u00ec importante abbiamo pensato di fargli una (non molto breve) intervista, in una bella mattina di sabato 27 giugno, cercando di ripercorrere questo lungo cammino fatto di obbedienza, devozione e un po\u2019 di\u2026 tigna, come dice anche lui. Augurandovi buona lettura e buona estate, ricordiamo che riprenderemo la pubblicazione del giornalino l\u2019ultima domenica di agosto, ma che sar\u00e0 attiva la pagina Facebook con tutte le rubriche e le comunicazioni importanti.<\/p>\n<p><strong>60 anni di sacerdozio di cui 50 nella nostra parrocchia. Quanto \u00e8 cambiata la comunit\u00e0 parrocchiale e quanto don Enzo?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ho iniziato come vice parroco a Blera dove sono stato 5 anni, poi per 5 anni sono stato parroco a Canepina e nel 1970 sono stato mandato al Pilastro. Quando sono arrivato non c\u2019era quasi niente. Dall\u2019incrocio di Leonardo Da Vinci (lungo tutta via Bruno Buozzi per arrivare alla circonvallazione ovest) c\u2019era un cancello con tutto uliveto, e il quartiere finiva all\u2019ufficio delle Poste, in via Alessandro Volta. Non c\u2019erano le strade n\u00e9 l\u2019illuminazione, e neanche i numeri civici sulle porte. C\u2019era tanta gente arrivata con le assegnazioni delle case popolari dopo i bombardamenti, poi gli assegnatari delle case dell\u2019Ina e solo la cappella in via Da Vinci. Dopo 4 anni, grazie alle donazioni dei Brannetti e al mio non darmi per vinto (mai, neanche oggi) siamo riusciti a inaugurare la chiesa. La partecipazione \u00e8 stata tanta.<\/p>\n<p><strong>A quanti anni arriv\u00f2 la chiamata? Cosa c&#8217;era in quel &#8220;e passando mi chiam\u00f2&#8221;? Perch\u00e9 seguire Cristo? A quanti anni sei entrato in Seminario?<\/strong><\/p>\n<p>Mia madre, prima di me, perse due bambini e io nacqui al settimo mese, probabilmente la mia determinazione fece subito capolino. Feci l\u2019asilo a Santa Rosa, perch\u00e9 all\u2019inizio abitavo in via Santa Rosa sotto l\u2019arco. Quando invitai suor Gilberta per la mia prima messa mi scrisse una lettera dove raccontava che gi\u00e0 all\u2019asilo, quando facevamo le processioni nel giardino dove, ricordo, era pieno di processionarie, mi vestivo da prete usando due asciugamani messi a m\u00f2 di tonaca. Con i miei genitori rimanemmo a Viterbo fino alla quarta elementare. Coi primi bombardamenti fuggimmo a San Martino, dove rifeci la quarta elementare poi la quinta, e dove facevo sempre il chierichetto. Mi piaceva tanto. Per le medie da San Martino tocc\u00f2 tornare a Viterbo, perch\u00e9 in provincia verranno aperte le scuole medie solo nel 1963. Fatta la quinta elementare ho dato l\u2019esame di ammissione alle medie (prima c\u2019erano gli esami\u2026) e mio padre mi chiese: \u201ce fatte le medie, che fai?\u201d. \u201cSe mi mandi in seminario studio, risposi, se no no\u201d. Oltre al ricordo di suor Gilberta delle mie prime prove generali, ricordo che da bambino, quando poi andammo ad abitare a via Mazzini, mi capitava spesso di osservare i frati della Crocetta che spesso passavano, in particolare ricordo padre Broccoli. Mi colpivano, mi rimasero impresso, probabilmente hanno in qualche modo contribuito. Ho faticato i primi anni di medie senza famiglia e neanche nel cibo trovavo conforto: ero abituato bene in casa, con la cucina di una volta e veramente, con quel che avevamo posso dire che ero un signore. In seminario ci davano i lattarini sott\u2019aceto, la minestra con la farina di piselli\u2026 un ricordo penoso che non riesco a dimenticare e che ancora mi tormenta! Probabilmente acuiva la nostalgia di casa! Seriamente parlando, quando alla sera suonava l\u2019Ave Maria alla Quercia era l\u00ec che la nostalgia si faceva pi\u00f9 forte, ma ho resistito. Per Cristo, e per la devozione alla Madonna della Quercia.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il momento pi\u00f9 difficile come sacerdote e il momento\/ i momenti di maggiore soddisfazione\/gioia?<\/strong><\/p>\n<p>Ho tanti ricordi belli, se ci ripenso. Guardando indietro penso che la gioia si possa riassumere in uno stile di vita, nato dal forte desiderio di essere un prete a contatto con la gente, rimanendo in parrocchia. Avrei potuto fare carriera,<\/p>\n<p>andare a studiare a Roma, perch\u00e9 c\u2019era il Cardinal Micara (vicario del Papa Pio XII) a cui ero stato presentato, poich\u00e9 mia madre era la donna di fiducia del fratello del Cardinale. Mi domandarono se volessi andare a Roma ma io dissi di no, \u201cio voglio stare con la gente\u201d. Il periodo pi\u00f9 difficile \u00e8 stato sicuramente legato alle molte incomprensioni con il Vescovo Boccadoro. In sostanza avevamo visioni diverse: quando avevo un problema sentivo il bisogno di confrontarmi con qualcuno, a volte avevo bisogno di aiuto e mi rendevo conto che avevamo due visioni diverse: venivamo da trascorsi diversi, eravamo di due generazioni diverse, e indubbiamente c\u2019era un approccio gerarchico che acuiva le distanze. Soffrii molto, probabilmente il mio carattere tignoso non mi ha aiutato. Ma poi pensai: \u201cio non mi sono fatto prete per Boccadoro o per Albanesi o per un altro vescovo, ma per Cristo\u201d, e lo Spirito Santo mi ha aiutato a trovare le soluzioni che cercavo. Mi ero iscritto all\u2019istituto Ges\u00f9 Sacerdote (fondato dal Beato Giacomo Alberione) di Roma per avere un aiuto. Poi il Signore mi ha mandato la comunit\u00e0 neocatecumenali. Mi parlarono della Comunit\u00e0 che si trovava a Grotte Santo Stefano e, avendo inaugurato la chiesa il 12 ottobre 1974 li invitai a venire al Pilastro, e fondammo la prima comunit\u00e0 nel dicembre dello stesso anno: eravamo 23 persone. Dico eravamo perch\u00e9 sono rimasto solo io di quel primo gruppo. Ma sono grato al Signore per la Comunit\u00e0. Con tutte le titubanze e le indicazioni diocesane perch\u00e9 era una cosa nuova, siamo andati avanti nell\u2019obbedienza. I rapporti con i vescovi con gli anni si sono distesi, non hanno mai avuto da ridire. La cosa bellissima \u00e8 stata l\u2019inaugurazione della chiesa, dopo 4 anni che ero qui, il quartiere aspettava da 18 anni. Non mi misi al telefono, andai direttamente a Roma per uffici a capire quali fossero le limitazioni e risolsi. Un\u2019altra cosa bella di cui sono fiero e grato al Signore ma anche alle persone \u00e8 per la sinergia che si \u00e8 creata negli anni con la creazione del Comitato di quartiere perch\u00e9, come dicevo prima, il Pilastro non era neanche asfaltato. Questo ha permesso di cercare di stare sempre a contatto con le persone, di creare un rapporto di fiducia.<\/p>\n<p><strong> E da qui ci dai la sponda per una domanda: qual \u00e8 la difficolt\u00e0 maggiore per un pastore di comunit\u00e0? Quale pu\u00f2 essere il limite pi\u00f9 pericoloso?<\/strong><\/p>\n<p>Quello del clericalismo, lo dice anche il Papa: fare tutte le cose \u201cda preti\u201d, senza ascoltare la gente e i suoi problemi, e non battersi per aiutarla. Questo \u00e8 un passaggio fondamentale: qualsiasi tipo di problema, anche civile. Rivendico fortemente la collaborazione col Comitato di quartiere, perch\u00e9 ne facevano parte anche i politici, e le riunioni che abbiamo fatto erano un momento per mettere tutti allo stesso tavolo a discutere dei problemi e delle necessit\u00e0 della comunit\u00e0, e di certo aiutava anche l\u2019evangelizzazione. Quando furono aperte le ASL noi facemmo le riunioni con la gente e i politici per cercare di aiutare tutti. Oggi ci sono tante altre organizzazioni, ma qui al Pilastro abbiamo cominciato noi. La parrocchia conta come aggregazione e come luogo di ritrovo, e io in questo ci ho creduto tanto e ho cercato di fare in modo che i pi\u00f9 ci credessero. Hai visto passare tante generazioni.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 oggi gli uomini non sanno pi\u00f9 innamorarsi di Ges\u00f9? Perch\u00e9 non riescono pi\u00f9 a riconoscerlo?<\/strong><\/p>\n<p>Tanti giovani che ho trovato quando sono arrivato oggi sono nonni, e mi hanno detto recentemente che quelli in parrocchia sono stati i giorni pi\u00f9 belli che hanno vissuto perch\u00e9 organizzavamo tante attivit\u00e0 e tante iniziative. Il bisogno di incontrare Cristo \u00e8 necessario sempre, oggi pi\u00f9 che mai, ma oggi i ragazzi hanno pi\u00f9 paura di incontrarlo, anche se ne hanno pi\u00f9 bisogno di 30 anni fa, ma sembra che non ci sia tempo. Le famiglie spesso non aiutano, perch\u00e9 hanno altre priorit\u00e0 che le portano spesso lontane dalla parrocchia. Eppure in chiesa non \u00e8 mai morto nessuno! Prima facevamo le gite con le famiglie, ricordo una caccia al tesoro da Viterbo a Bolsena passando per Bagnoregio. Fu possibile grazie ai seminaristi giuseppini, e fu un bellissimo periodo. Facevamo tante gite alla Palanzana, sulla Cimina, per stare insieme. Le famiglie ci venivano, erano pi\u00f9 bendisposte. Oggi molto meno. E un ragazzo che ha bisogno di incontrare Ges\u00f9? Cristo c\u2019\u00e8, il prete c\u2019\u00e8. Cerchi Cristo dov\u2019\u00e8, perch\u00e9 Cristo si fa trovare, sempre. Qual \u00e8 la raccomandazione che faresti a un ragazzo che decide di seguire Cristo per diventare sacerdote? Pregare sempre Cristo che lo illumini. Per esperienza posso dire che ci vuole un po\u2019 di sana tigna, se non ce l\u2019avessi avuta non avrei resistito tanti anni. Ho messo a frutto i miei talenti, mi sono messo in gioco, ho dato quello che potevo e ho cercato sempre il modo di trovare soluzioni. Sicuramente la cosa che mi ha aiutato di pi\u00f9, per\u00f2, \u00e8 stato pregare, sempre, a ogni ora: mettermi sempre di fronte al Santissimo, a pregare fino allo sfinimento, dicendogli \u201cOh, io ho voluto fa\u2019 il prete\u2026 mi devi aiuta\u2019 tu!\u201d. E il Signore risponde, risponde sempre. Lui non cambia. Ci vuole fede, perch\u00e9 se chiedi senza sosta il Signore risponde. Anche alle preghiere non dette, dando molto pi\u00f9 di quanto potessi lontanamente sperare. E quello che ricevi condividerlo con gli altri. Importante per me \u00e8 stato collaborare con la Caritas, e poi aiutare le parrocchie in difficolt\u00e0, anche quelle lontane, come quando contribuimmo alla realizzazione di una parrocchia in Romania, negli anni \u201880. Se ti fidi e fai le cose per amore del Signore, lui ti aiuta, perch\u00e9 \u00e8 fedele, ti viene incontro. L\u2019augurio che ti fai, per i prossimi 60 anni. Andare in paradiso. \u00c8 tutto fatto: ha pagato tutto Ges\u00f9 Cristo al posto nostro, il riscatto del Diavolo. Ha detto \u201cvado a prepararvi un posto, torner\u00f2 e vi prender\u00f2 con me\u201d \u2026 e io me c\u2019attacco. Me spiego?<\/p>\n<p><strong>Foto Mariella Zadro<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_5025\" aria-describedby=\"caption-attachment-5025\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2931-2_copy_640x463.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5025\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2931-2_copy_640x463-300x217.jpg\" alt=\"Monsignor Lino Fumagalli \" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2931-2_copy_640x463-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2931-2_copy_640x463-465x336.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2931-2_copy_640x463.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5025\" class=\"wp-caption-text\">Monsignor Lino Fumagalli<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2944-2_copy_640x468.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5026\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2944-2_copy_640x468-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2944-2_copy_640x468-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2944-2_copy_640x468-465x340.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DSC_2944-2_copy_640x468.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sosta e Ripresa&nbsp; si unisce con gioia ai ringraziamento della comunit&agrave; ecclesiale diocesana per i sessant&rsquo;anni di servizio ministeriale di don Enzo Aquilani.&nbsp; Lo fa pubblicando l&rsquo;intervista fatta nell&rsquo;occasione al sacerdote nel giornalino della parrocchia<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/succede-nella-tuscia\/5009\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":5023,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-5009","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-succede-nella-tuscia"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-03 07:08:25","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5009"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5009"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5028,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5009\/revisions\/5028"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}