{"id":5556,"date":"2020-09-09T07:45:32","date_gmt":"2020-09-09T07:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=5556"},"modified":"2024-09-26T18:43:10","modified_gmt":"2024-09-26T18:43:10","slug":"terrafutura-il-papa-dialoga-sullecologia-integrale-con-petrini-di-slow-food","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/terrafutura-il-papa-dialoga-sullecologia-integrale-con-petrini-di-slow-food\/","title":{"rendered":"TerraFutura: il Papa dialoga sull\u2019ecologia integrale con Petrini di &#8220;Slow food&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>U<\/strong><\/span>n Papa, come Francesco, che da cardinale non capiva \u201cla forza con cui i vescovi brasiliani parlavano dei grandi problemi dell\u2019Amazzonia\u201d nella conferenza di Aparecida, n\u00e9 che cosa c\u2019entrasse col suo ruolo di vescovo \u201cla salute del polmone verde del mondo\u201d. E un agnostico, ex comunista e gastronomo, come Carlo Petrini, fondatore di \u201cSlow food\u201d. Uniti entrambi dalle comuni radici piemontesi. Dal loro incontro nasce \u201cTerraFutura. Dialoghi con Papa Francesco sull\u2019ecologia integrale\u201d, libro in uscita il 9 settembre che Petrini, anche promotore della rete internazionale ecologista \u201cTerra Madre\u201d, pubblica con Giunti-Slow Food Editore. Il Papa oggi 83.enne, padre e nonno materno astigiani, e il 71.enne gastronomo e scrittore della cuneese Bra, amico del vescovo di Rieti Domenico Pompili &#8211; col quale ha creato le Comunit\u00e0 Laudato si\u2019 per \u201cdare gambe\u201d a quanto proposto da Francesco nella sua Enciclica &#8211; si sono incontrati la prima volta proprio insieme a monsignor Pompili.<\/p>\n<p><strong><em>Petrini colpito dal primo viaggio a Lampedusa<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il vescovo, che firma la prefazione, ricorda che Francesco e &#8220;Carlin&#8221; (cos\u00ec Petrini \u00e8 pi\u00f9 conosciuto), \u201csono interessati alla Terra e al suo futuro\u201d e che dal loro confronto emergono le vie \u201cper una ecologia che cessi di essere una bandiera e diventi una scelta\u201d. Il punto di partenza \u00e8 il pensiero di Papa Francesco, che colpisce l\u2019agnostico Petrini fin dalla scelta di compiere il primo viaggio da Pontefice a Lampedusa, \u201cin segno di solidariet\u00e0 con i migranti\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Genesi della Laudato si\u2019<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nel primo dialogo, il 30 maggio 2018, a tre anni dalla pubblicazione dell\u2019Enciclica, che l\u2019ospite Carlo definisce di \u201cpotenza straordinaria\u201d, che \u201cha cambiato lo scenario del discorso ecologico e sociale\u201d, Francesco parla della genesi della Laudato si\u2019. Ricorda che \u00e8 frutto del lavoro di tante persone, scienziati, teologi e filosofi, che \u201cmi hanno aiutato molto a fare chiarezza\u201d, e che con il loro materiale ha lavorato \u201calla composizione finale del testo\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;attesa della ministra S\u00e9golen\u00e9<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E spiega di aver capito per la prima volta \u201cla centralit\u00e0\u201d del documento e \u201cla sua importanza per i temi che toccava\u201d, a fine novembre del 2014, incontrando all\u2019arrivo a Strasburgo, per la sua visita al Parlamento europeo, l\u2019allora ministra dell\u2019ambiente francese S\u00e9g\u00f2lene Royal. Che, racconta il Papa, manifestava \u201cmolto interesse\u201d per il testo, di cui si conosceva solo il riferimento \u201cai temi della casa comune e della giustizia sociale\u201d. \u201cE\u2019 importantissimo\u201d, disse la ministra al Pontefice, predicendo che sarebbe stato \u201cdi grande impatto, lo aspettiamo in molti\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Si aspettava una voce forte, ora penso sia accettata<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Fino ad allora, confessa Papa Francesco a Petrini, \u201cnon sapevo che avrebbe fatto tanto scalpore\u201d.<\/p>\n<p>L\u00ec mi sono reso conto che l\u2019attesa cresceva e che ci si aspettava una voce forte in questa direzione. Poi \u00e8 andata bene: dopo la sua uscita, ho visto che la maggioranza della gente, di quelli che hanno a cuore il bene dell\u2019umanit\u00e0, l\u2019ha letta e apprezzata, la utilizza, la commenta, la cita. Penso sia stata quasi universalmente accettata.<\/p>\n<p><em><strong>La \u201cconversione ecologica\u201d di Jorge Mario Bergoglio<\/strong><\/em><\/p>\n<p>A Carlo che gli chiede conferma del fatto che la sua attenzione ai temi dell\u2019ambiente \u201c\u00e8 maturata nel tempo\u201d, Francesco confida che \u201c\u00e8 stato un percorso lungo\u201d, iniziato nel 2007 ad Aparecida, in Brasile, dove da cardinale arcivescovo di Buenos Aires era presidente della Commissione di redazione del documento finale della V Conferenza generale dell\u2019episcopato latinoamericano e dei Caraibi. Ricorda bene \u201cdi aver provato fastidio\u201d per l\u2019atteggiamento dei vescovi brasiliani che in ogni occasione \u201cparlavano dei grandi problemi dell\u2019Amazzonia\u201d, delle loro \u201cimplicazioni ambientali e sociali\u201d, e \u201cnon capiva questa urgenza e insistenza\u201d. Eppure arrivavano sollecitazioni continue, anche da colombiani ed ecuadoriani, per inserire questi temi nel documento finale. Da allora, commenta il Pontefice, \u201cmolto tempo \u00e8 passato, e io ho cambiato completamente la percezione del problema ambientale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019inizio non comprendevo nemmeno io questi temi. Poi, quando mi sono messo a studiare ho preso coscienza, ho tolto il velo. Penso sia giusto lasciare a tutti il tempo di capire. Nello stesso tempo per\u00f2 bisogna anche fare in fretta a cambiare i nostri paradigmi, se vogliamo avere un futuro.\u201d<\/p>\n<p><em><strong>Un\u2019Enciclica per tutti<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Se Petrin fa notare che trova ancora difficolt\u00e0 nel costruire ponti di dialogo tra il mondo \u201ccredente\u201d e quello \u201claico\u201d, Francesco sottolinea che \u201cla\u00a0Laudato si\u2019 \u00e8 un punto comune di ambedue le parti, perch\u00e9 \u00e8 stata scritta per tutti\u201d. Il dialogo, ribatte il gastronomo-scrittore, \u201cnon \u00e8 un\u2019opzione morale\u201d, ma \u201cun metodo vero e proprio\u201d. E il Papa aggiunge che \u201c\u00e8 un metodo prima di tutto umano\u201d. Non si tratta, ribadisce, \u201cdi appiattire le differenze e i conflitti, ma al contrario di esaltarle e nello stesso tempo superarle per un bene superiore\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Cambiare noi per primi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nella lettura dell\u2019Enciclica, il fondatore di \u201cSlow food\u201d \u00e8 rimasto affascinato dal valore dato alle \u201cbuone pratiche individuali\u201d nel \u201cgenerare cambiamenti virtuosi\u201d. Il cambiamento parte da noi, conferma Francesco, ricordando che \u201cil vizio del parroco \u00e8 spegnere la luce, sempre\u201d, perch\u00e9 deve \u201ccustodire le offerte per poterle poi utilizzare in beneficenza\u201d. E invece, fa notare, la terza voce di spesa delle famiglie del mondo, dopo cibo e vestiario, \u00e8 la cura del corpo, della bellezza e la chirurgia estetica, e la quarta gli animali domestici. \u201cNon compare l\u2019educazione\u201d, lamenta, e cos\u00ec \u201c\u00e8 difficile parlare di un nuovo approccio ecologico e di una nuova armonia con l\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>No all\u2019egoismo di chiedere troppo alla Terra<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per stimolare gli uomini ad agire in prima persona per il cambiamento, il Pontefice cerca le parole giuste:<\/p>\n<p>Va combattuto l\u2019egoismo, il pensiero per cui io sfrutto la Madre Terra perch\u00e9 la Madre Terra \u00e8 grande e deve darmi quello che io voglio, punto. \u00c8 un pensiero del tutto malato, non potr\u00e0 che portarci al collasso.<\/p>\n<p><em><strong>Non \u00e8 un\u2019Enciclica ambientalista, ma sociale<\/strong><\/em><\/p>\n<p>E\u2019 qui che Papa Francesco torna sul concetto di ecologia integrale, per spiegare che \u201cla Laudato si\u2019\u00a0non \u00e8 un\u2019enciclica verde, non \u00e8 un testo ambientalista. \u00c8 piuttosto un\u2019enciclica sociale\u201d. Perch\u00e9 noi uomini, \u201csiamo i primi a far parte dell\u2019ecologia\u201d, uomo e ambiente non sono separabili.<\/p>\n<p><em><strong>Biodiversit\u00e0 \u00e8 pregare Dio con la propria cultura<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019ospite gli ricorda anche il grande valore che l\u2019Enciclica d\u00e0 alla biodiversit\u00e0, e il Papa chiarisce che \u201c\u00e8 il patrimonio che ci consente di vivere su questo pianeta\u201d, una ricchezza inestimabile, \u201cma noi con il nostro modello produttivo ed economico, la distruggiamo come se non ci interessasse\u201d. Giacimento di biodiversit\u00e0 \u00e8 l\u2019Amazzonia: a Carlo che gli rammenta il discorso pronunciato a Puerto Maldonado e il valore riconosciuto alla spiritualit\u00e0 e alla cultura dei popoli indigeni, Francesco parla di \u201cinculturazione\u201d.<\/p>\n<p>Noi possiamo pregare tutti alla stessa maniera, ma questo distrugge la biodiversit\u00e0 umana, che \u00e8 anzitutto culturale. No! Ognuno preghi secondo la propria cultura! E celebri i sacramenti secondo la propria cultura: nella Chiesa ci sono pi\u00f9 di venticinque riti liturgici differenti, che sono nati in culture diverse.<\/p>\n<p><em><strong>Portare il Vangelo nel mondo significa inculturarlo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il Pontefice ricorda le critiche ricevute dalla sua affermazione \u201cabbiamo bisogno di una Chiesa Amazzonica\u201d e poi quelle scandalizzate dei teologi romani a Matteo Ricci, il missionario gesuita che voleva \u201cinculturare\u201d il Vangelo in Cina, \u201caccettando anche qualche rituale cinese\u201d. \u201cLa Chiesa non lo cap\u00ec \u2013 spiega con disappunto \u2013 chiudendo di fatto le porte al Vangelo in Cina\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Benedetto XVI, un rivoluzionario\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il primo dialogo si chiude con Carlo Petrini che elogia i Missionari della Consolata e la loro testimonianza del Vangelo attraverso un ospedale per gli Indios Yanomani, nell\u2019Amazzonia brasiliana, senza fare proselitismo, e Papa Francesco che ricorda come sia stato Benedetto XVI, ad Aparecida, ad affermare che \u201cla Chiesa cresce non per proselitismo ma per attrazione, cio\u00e8 per testimonianza\u201d, condannando cos\u00ec il proselitismo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 mi arrabbio quando dicono che Benedetto \u00e8 un conservatore, Benedetto \u00e8 stato un rivoluzionario! In tante cose che ha fatto, in tante cose che ha detto, \u00e8 stato un rivoluzionario.<\/p>\n<p><em><strong>Verso il Sinodo panamazzonico<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il secondo incontro avviene il 2 luglio 2019, quando mancano tre mesi al Sinodo dei vescovi per l\u2019Amazzonia. Il padre di \u201cSlow food\u201d, che il quella occasione ricever\u00e0 l\u2019invito a partecipare all\u2019assemblea come uditore, chiede al Papa cosa si aspetti, e Francesco risponde: \u201cChe abbia un impatto dirompente\u201d. Perch\u00e9 \u201cc\u2019\u00e8 bisogno di accendere discussioni fertili e proficue\u201d, \u201cdi mettere in circolo energie e idee\u201d. Smentisce che sia organizzato per \u201cconsentire ai preti amazzonici di sposarsi\u201d.\u00a0Vescovi ed esperti di tutto il mondo, e rappresentanti dell\u2019Amazzonia, spiega, si confronteranno \u201csui grandi temi dei nostri giorni\u201d: \u201cambiente, biodiversit\u00e0, inculturazione, rapporti sociali, migrazioni, equit\u00e0 e uguaglianza\u201d. Il Pontefice rivela di aver voluto \u201cinvitare anche qualche prete e vescovo un po\u2019 conservatore\u201d, perch\u00e9 \u201cse non ci sono opinioni diverse il dibattito \u00e8 sterile e si rischia di non fare alcun passo avanti\u201d. C\u2019\u00e8 bisogno, spiega, \u201cdel pensiero e delle risorse di tutti\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Non basta l\u2019ambientalismo, serve giustizia sociale<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I grandi temi da discutere, ricorda Papa Francesco, sono tutti affrontati nella\u00a0Laudato si\u2019<\/p>\n<p>Non si tratta di ambientalismo, che per quanto nobile non \u00e8 sufficiente. Qui stiamo parlando di quale modello di convivenza e di futuro abbiamo e di come costruirlo: in gioco c\u2019\u00e8 l\u2019enorme questione della giustizia sociale che ancora oggi, nel mondo interconnesso e apparentemente prospero in cui viviamo, \u00e8 ben lontana dall\u2019essere realizzata.<\/p>\n<p><em><strong>Greta e la mobilitazione dei giovani, \u201canche per il presente\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Petrini, promotore di \u201cTerra Madre\u201d, rete ecologista \u201cdi contadini, pescatori, artigiani, cuochi, ricercatori, indigeni, pastori\u201d, chiede al Papa come vede il movimento dei giovani nato dalla ragazzina svedese Greta Thunberg. Francesco approva, e cita gli slogan dei giovani, come \u201cil futuro \u00e8 nostro e non vostro\u201d. Gli interessa poco sapere se Greta sia \u201cspinta da altri\u201d: se il suo attivismo consente a milioni di giovani di mobilitarsi \u201cnon c\u2019\u00e8 che da gioire\u201d. \u201cMi interessa la reazione dei ragazzi \u2013 chiarisce \u2013 oltre che il futuro, loro devono prendersi il presente\u201d.<\/p>\n<p>Loro sono coscienti che questa civilt\u00e0 e questo modello stanno lasciando loro solo le briciole e che se non agiscono ora in prima persona rischiano di trovarsi nei guai.<\/p>\n<p><em><strong>No al populismo, che usa gli istinti di chi \u00e8 in difficolt\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il dialogo si sposta sulle accuse di \u201cbuonismo\u201d rivolte a Papa Francesco per il suo impegno su accoglienza e integrazione dei migranti. Il Papa cita don Chisciotte di Cervantes e spiega che \u201cnon bisogna rispondere n\u00e9 lasciarsi intimidire, perch\u00e9 gli attacchi sono il segnale che si sta facendo la cosa giusta\u201d. A chi dice che \u201csto perdendo la rotta perch\u00e9 ho accolto i rom in Vaticano\u201d, chiede: \u201cMa questa chiusura dove porta, che cosa ci aspetta? Viviamo in un\u2019Europa che non fa pi\u00f9 figli, che si chiude violentemente all\u2019immigrazione e si dimentica della sua storia fatta di migrazioni durate secoli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn questi tempi vanno forte i populismi, che sono la strada pi\u00f9 comoda per non far emergere il popolarismo, l\u2019anima vera del popolo. Il populismo non c\u2019entra nulla col popolo, al contrario ne opprime l\u2019anima, ne ingabbia lo spirito pi\u00f9 positivo e nobile. (\u2026) Il populismo lavora sul popolo ma senza il popolo, usa gli istinti delle persone in difficolt\u00e0 indicando un nemico da combattere esclusivamente per un tornaconto di potere.\u201d<\/p>\n<p><em><strong>L\u2019egoismo anti-migranti respinto con carit\u00e0 e gentilezza<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Da dove viene allora, chiede Petrini, questo nuovo rigurgito di razzismo anche verso giovani atleti, figli di migranti, con insulti e diffidenza? Non siamo pi\u00f9 capaci di empatia e vicinanza? Per Papa Francesco \u00e8 una tendenza momentanea, ma comunque preoccupante\u2026<\/p>\n<p>Una corrente di egoismo che fa male e va respinta con la carit\u00e0 e la gentilezza. (\u2026) Oggi le priorit\u00e0 sono cambiate. Vogliamo prima viaggiare, vogliamo comprarci la casa, dobbiamo fare altre cose che nella cultura di oggi sono pi\u00f9 importanti e hanno la precedenza. (\u2026) Che cosa ci aspetta in futuro? Senza figli e senza migrazioni che cosa ci aspetta?<\/p>\n<p><em><strong>La globalizzazione buona \u00e8 poliedrica e salva le identit\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Eppure, prosegue il Pontefice, in Italia sono spesso le donne filippine, bambinaie e governanti, \u201cquelle che trasmettono la fede e la mantengono viva\u201d con l\u2019esempio. Una diversit\u00e0 che va mantenuta, allora. Papa Francesco ribadisce la sua contrariet\u00e0 a quella che chiama \u201cglobalizzazione sferica\u201d.<\/p>\n<p>La globalizzazione \u00e8 buona se \u00e8 poliedrica, cio\u00e8 se ogni popolo \u00e8 unico e mantiene la propria identit\u00e0. Appiattire le differenze fa solo male e non serve a nulla, \u00e8 una gigantesca perdita per tutti.<\/p>\n<p><em><strong>Il cibo, costruttore di ponti e amicizie<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Petrini sposta l\u2019attenzione sul cibo, \u201cstrumento per la costruzione di ponti\u201d, e Francesco ricorda che per creare un rapporto di amicizia \u201cbisogna mangiare insieme molte volte\u201d, perch\u00e9 il mangiare, se non si spettacolarizza l\u2019atto e non si mette al centro il cibo per il cibo, ma la relazione tra le persone, \u201cfa da tramite di valori e culture\u201d. Segue uno scambio di battute sul matrimonio tra cucina piemontese e argentina nella famiglia Bergoglio negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, con Jorge Mario adolescente, che mescolava cappelletti e asado, e poi bagna cauda e tanta polenta.<\/p>\n<p><em><strong>Chiesa e piacere: un bene che viene da Dio<\/strong><\/em><\/p>\n<p>A favore di un piacere del cibo che \u201cnon \u00e8 abbondanza ma morigeratezza\u201d, l\u2019agnostico ospite stuzzica il Pontefice sostenendo che \u201cla Chiesa cattolica ha sempre un po\u2019 mortificato il piacere, come se fosse qualcosa da evitare\u201d. Papa Francesco non \u00e8 d\u2019accordo, e ricorda che la Chiesa ha condannato \u201cil piacere inumano, volgare\u201d, ma ha accettato quello \u201cumano, sobrio\u201d.<\/p>\n<p>Il piacere arriva direttamente da Dio, non \u00e8 cattolico n\u00e9 cristiano n\u00e9 altro, \u00e8 semplicemente divino. Il piacere di mangiare serve per far s\u00ec che mangiando ci si mantenga in buona salute, cos\u00ec come il piacere sessuale \u00e8 fatto per rendere pi\u00f9 bello l\u2019amore e garantire la prosecuzione della specie.<\/p>\n<p><em><strong>Dal cibo al cinema: il pranzo di Babette<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dal cibo al cinema il \u201ctrait d\u2019union\u201d \u00e8 \u201cIl pranzo di Babette\u201d, film amato da entrambi. \u201c\u00c8 uno dei pi\u00f9 belli che abbia visto\u201d conferma il Papa, \u201cun inno alla carit\u00e0 cristiana, all\u2019amore\u201d, che \u201criesce a far percepire quel piacere divino troppo a lungo erroneamente soffocato\u201d. \u201cSono un appassionato\u201d di cinema, confida, e ricorda che da ragazzo \u00e8 cresciuto a neorealismo italiano, tre pellicole alla volta viste con la famiglia.<\/p>\n<p><em><strong>Riflessioni sulla pandemia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019ultimo incontro a Casa Santa Marta tra Papa Francesco e Carlo Petrini \u00e8 del 9 luglio di questo 2020, e dal Sinodo panamazzonico si passa alla pandemia di Covid-19. Il gastronomo-scrittore parla della sua partecipazione all\u2019assemblea dei vescovi come di \u201cun\u2019esperienza straordinaria\u201d. \u201cHo visto una Chiesa diversa da come me la immaginavo: una Chiesa coi piedi per terra, molto viva\u201d. Ma ad un\u2019umanit\u00e0 prostrata da questa emergenza sanitaria, aggiunge, servono ora parole di speranza. E il Papa ricorda che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 \u201ccalpestata da questo virus e da tanti virus che noi abbiamo fatto crescere\u201d, \u201cvirus ingiusti: un\u2019economia di mercato selvaggia, un\u2019ingiustizia sociale violenta\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Una nuova economia, nuovo protagonismo dei popoli<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per trovare speranza, per uscire migliori da questa crisi, guardiamo alle periferie, \u00e8 il suo invito, \u201cdove si gioca il futuro\u201d. Decentrandosi. Per Francesco ora serve\u2026<\/p>\n<p>Una politica che dica mai a un\u2019economia selvaggia di mercato, mai alla mistica delle finanze a cui non ci si pu\u00f2 aggrappare perch\u00e9 sono aria. Un nuovo modo di intendere l\u2019economia, un nuovo protagonismo dei popoli.<\/p>\n<p><em><strong>\u00c8 cresciuta la coscienza della Laudato si\u2019<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Si torna a parlare della Laudato si\u2019, con Petrini convinto che con questo \u201csconquasso\u201d l\u2019Enciclica \u201c\u00e8 ancora pi\u00f9 attuale di prima\u201d. S\u00ec, conferma il Pontefice, \u201c\u00e8 cresciuta la coscienza della Laudato si\u2019'&#8221;. I pescatori di San Benedetto del Tronto che l\u2019anno scorso \u201cmi hanno detto\u201d di aver raccolto in mare \u201csei tonnellate di plastica in una sola barca\u201d, ricorda, \u201channo preso coscienza e hanno capito che dovevano pulire il mare\u201d. E ai petrolieri ricevuti nel 2019 che gli spiegavano che se si mette da parte ora il petrolio \u201cci sar\u00e0 una seconda crisi\u201d degli anni Trenta, risponde che \u00e8 vero, ma \u201cci vuole la saggezza di fare le cose lentamente, senza togliere il lavoro. Perch\u00e9 il lavoro \u00e8 come l\u2019aria della nostra cultura, senza il lavoro l\u2019uomo diminuisce&#8230;\u201d<\/p>\n<p><em><strong>Tempo di cambiare<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019ospite gli ricorda che se tutti \u201causpicano un cambiamento\u201d, dopo la pandemia, purtroppo invece si tende a tornare \u201cagli stessi valori di prima\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 vero che alcuni stanno lavorando a questo ritorno. Ma noi dobbiamo preparare altro! L\u2019alternativa! E vincere con questa alternativa. (\u2026) S\u00ec, perch\u00e9 in molti si stanno preparando con tre pennellate di vernice per dire poi \u00abAh, tutto \u00e8 cambiato!\u00bb, ma invece niente \u00e8 cambiato.\u201d<\/p>\n<p><em>Il Concilio da accettare e la &#8220;Teologia della Prosperit\u00e0<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Il fondatore di \u201cSlow food\u201d sposta l\u2019attenzione sui grandi profeti italiani del secolo scorso, da don Milani a don Mazzolari, da don Tonino Bello ad Arturo Paoli, che \u201cadesso, per fortuna \u2013 commenta Papa Francesco &#8211; vengono recuperati\u201d, anche grazie al Concilio Vaticano II. Che, lamenta, \u201cnon \u00e8 stato ancora accettato cinquant\u2019anni dopo, da tanta gente che cerca di andare indietro\u201d. Siamo a met\u00e0 strada, le reazioni pi\u00f9 forti, spiega, vengono \u201cda una concezione del liberalismo economico\u201d, simile a quello del Cristianesimo della Teologia della Prosperit\u00e0. Quella non \u00e8 la strada. Anzi, la strada \u00e8 quella della Teologia della Povert\u00e0!\u201d<\/p>\n<p><em><strong>Vecchi con i giovani, i genitori di oggi sono deboli<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Francesco giustifica il suo insistere tanto sul \u201cdialogo fra i vecchi e i giovani\u201d con il fatto che \u201cla generazione dei genitori di oggi\u201d, \u201ccon questa cultura del benessere, ha perso la memoria delle radici, ma i vecchi ce l\u2019hanno ancora\u201d. Se questi genitori sono indeboliti da \u201cbenessere e consumismo\u201d, alla scuola e all\u2019universit\u00e0 spetta il compito di \u201criprendere i tre linguaggi umani: quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. Ma in armonia!\u201d. Altrimenti \u201cformer\u00e0 tecnici che forse con lo sviluppo saranno sostituiti dall\u2019intelligenza artificiale che non ha cuore e non sa accarezzare\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>L\u2019uomo maturo \u00e8 quello che gioca coi figli<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La chiusura \u00e8 dedicata ancora all\u2019educazione. Il Pontefice ricorda che un suo \u201cgrande professore di filosofia\u201d diceva che \u201cse un uomo non sa giocare con i bambini, non \u00e8 maturo\u201d. E che lui, da confessore, domandava sempre ai genitori: \u201cMa lei gioca con i suoi figli?\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 quella, la vera poesia! Se un pap\u00e0 non \u00e8 poeta, non sapr\u00e0 educare bene il figlio, ma con questa poesia della gratuit\u00e0, s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>\u00a9Vatican News, 8 settembre 2020<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Papa, come Francesco, che da cardinale non capiva &ldquo;la forza con cui i vescovi brasiliani parlavano dei grandi problemi dell&rsquo;Amazzonia&rdquo; nella conferenza di Aparecida, n&eacute; che cosa c&rsquo;entrasse col suo ruolo di vescovo &ldquo;la<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/terrafutura-il-papa-dialoga-sullecologia-integrale-con-petrini-di-slow-food\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":5569,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,2349],"tags":[],"class_list":["entry","author-alessandrodibussolo","post-5556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-indicazioni-di-senso"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 07:34:12","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5556"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5556"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5556\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5570,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5556\/revisions\/5570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}