{"id":5726,"date":"2020-09-30T13:11:50","date_gmt":"2020-09-30T13:11:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=5726"},"modified":"2020-09-30T13:14:24","modified_gmt":"2020-09-30T13:14:24","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-30-settembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/papa-francesco\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-30-settembre-2020\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 30 settembre 2020"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Catechesi\u00a0\u201cGuarire il mondo\u201d:\u00a09.\u00a0Preparare il futuro insieme a Ges\u00f9 che salva e guarisce<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane, abbiamo riflettuto insieme, alla luce del Vangelo, su come guarire il mondo che soffre per un malessere che la pandemia ha evidenziato e accentuato. Il malessere c\u2019era: la pandemia lo ha evidenziato di pi\u00f9, lo ha accentuato. Abbiamo percorso le vie della\u00a0dignit\u00e0, della\u00a0solidariet\u00e0\u00a0e della\u00a0sussidiariet\u00e0, vie indispensabili per promuovere la dignit\u00e0 umana e il\u00a0bene comune. E come discepoli di Ges\u00f9, ci siamo proposti di seguire i suoi passi\u00a0optando per i poveri,\u00a0ripensando l\u2019uso dei beni\u00a0e\u00a0prendendoci cura della casa comune. Nel mezzo della pandemia che ci affligge, ci siamo ancorati ai principi della\u00a0dottrina sociale della Chiesa, lasciandoci guidare\u00a0dalla fede, dalla speranza e dalla carit\u00e0. Qui abbiamo trovato un solido aiuto per essere operatori di trasformazione che sognano in grande, non si fermano alle meschinit\u00e0 che dividono e feriscono, ma incoraggiano a generare un mondo nuovo e migliore.<\/p>\n<p>Vorrei che questo cammino non finisca con queste mie catechesi, ma che si possa continuare a camminare insieme, \u00abtenendo fisso lo sguardo su Ges\u00f9\u00bb (Eb\u00a012,2), come abbiamo sentito all\u2019inizio; lo sguardo su Ges\u00f9 che salva e guarisce il mondo. Come ci mostra il Vangelo, Ges\u00f9 ha guarito i malati di ogni tipo (cfr\u00a0Mt\u00a09,35), ha dato la vista ai ciechi, la parola ai muti, l\u2019udito ai sordi. E quando guariva le malattie e le infermit\u00e0 fisiche, guariva anche lo spirito perdonando i peccati, perch\u00e9 Ges\u00f9 sempre perdona, cos\u00ec come i \u201cdolori sociali\u201d includendo gli emarginati (cfr\u00a0Catechismo della Chiesa Cattolica, 1421). Ges\u00f9, che rinnova e riconcilia ogni creatura (cfr\u00a02 Cor\u00a05,17;\u00a0Col\u00a01,19-20), ci regala i doni necessari per amare e guarire come Lui sapeva fare (cfr\u00a0Lc\u00a010,1-9;\u00a0Gv\u00a015,9-17), per prendersi cura di tutti senza distinzioni di razza, lingua o nazione.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 questo accada realmente, abbiamo bisogno di contemplare e apprezzare la bellezza di ogni essere umano e di ogni creatura. Siamo stati concepiti nel cuore di Dio (cfr\u00a0Ef\u00a01,3-5). \u00abCiascuno di noi \u00e8 il frutto di un pensiero di Dio. Ciascuno di noi \u00e8 voluto, ciascuno di noi \u00e8 amato, ciascuno \u00e8 necessario\u00bb.[1]\u00a0Inoltre, ogni creatura ha qualcosa da dirci del Dio creatore (cfr Enc.\u00a0Laudato si\u2019, 69.\u00a0239). Riconoscere tale verit\u00e0 e ringraziare per gli intimi legami della nostra comunione universale con tutte le persone e con tutte le creature, attiva \u00abuna cura generosa e piena di tenerezza\u00bb (ibid., 220). E ci aiuta anche a riconoscere Cristo presente nei nostri fratelli e sorelle poveri e sofferenti, a incontrarli e ascoltare il loro grido e il grido della terra che se ne fa eco (cfr\u00a0ibid., 49).<\/p>\n<p>Interiormente mobilitati da queste grida che reclamano da noi un\u2019altra rotta (cfr\u00a0ibid., 53), reclamano di cambiare, potremo contribuire al risanamento delle relazioni con i nostri doni e le nostre capacit\u00e0 (cfr\u00a0ibid., 19). Potremo rigenerare la societ\u00e0 e non ritornare alla cosiddetta \u201cnormalit\u00e0\u201d, che \u00e8 una normalit\u00e0 ammalata, anzi ammalata prima della pandemia: la pandemia l\u2019ha evidenziata! \u201cAdesso torniamo alla normalit\u00e0\u201d: no, questo non va perch\u00e9 questa normalit\u00e0 era malata di ingiustizie, disuguaglianze e degrado ambientale. La normalit\u00e0 alla quale siamo chiamati \u00e8 quella del Regno di Dio, dove \u00abi ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri \u00e8 annunciato il Vangelo\u00bb (Mt\u00a011,5). E nessuno fa il finto tonto guardando da un\u2019altra parte. Questo \u00e8 quello che dobbiamo fare, per cambiare. Nella normalit\u00e0 del Regno di Dio il pane arriva a tutti e ne avanza, l\u2019organizzazione sociale si basa sul contribuire, condividere e distribuire, non sul possedere, escludere e accumulare (cfr\u00a0Mt\u00a014,13-21). Il gesto che fa andare avanti una societ\u00e0, una famiglia, un quartiere, una citt\u00e0, tutti \u00e8 quello di darsi, dare, che non \u00e8 fare un\u2019elemosina, ma \u00e8 un darsi che viene dal cuore. Un gesto che allontana l\u2019egoismo e l\u2019ansia di possedere. Ma il modo cristiano di far questo non \u00e8 un modo meccanico: \u00e8 un modo umano. Noi non potremo mai uscire dalla crisi che si \u00e8 evidenziata dalla pandemia, meccanicamente, con nuovi strumenti &#8211; che sono importantissimi, ci fanno andare avanti e dei quali non bisogna avere paura &#8211; ma sapendo che neppure i mezzi pi\u00f9 sofisticati potranno fare tante cosa ma una cosa non la potranno fare: la tenerezza. E la tenerezza \u00e8 il segnale proprio della presenza di Ges\u00f9. Quell\u2019avvicinarsi al prossimo per camminare, per guarire, per aiutare, per sacrificarsi per l\u2019altro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 importante quella normalit\u00e0 del Regno di Dio: il pane arrivi a tutti, l\u2019organizzazione sociale si basi sul contribuire, condividere e distribuire, con tenerezza, non sul possedere, escludere e accumulare. Perch\u00e9 alla fine della vita non porteremo niente nell\u2019altra vita!<\/p>\n<p>Un piccolo\u00a0virus\u00a0continua a causare ferite profonde e smaschera le nostre vulnerabilit\u00e0 fisiche, sociali e spirituali. Ha messo a nudo la grande disuguaglianza che regna del mondo: disuguaglianza di opportunit\u00e0, di beni, di accesso alla sanit\u00e0, alla tecnologia, all\u2019educazione: milioni di bambini non possono andare a scuola, e cos\u00ec via la lista. Queste ingiustizie non sono naturali n\u00e9 inevitabili. Sono opera dell\u2019uomo, provengono da un modello di crescita sganciato dai valori pi\u00f9 profondi. Lo spreco del pasto avanzato: con quello spreco si pu\u00f2 dare da mangiare a tutti. E ci\u00f2 ha fatto perdere la speranza a molti ed ha aumentato l\u2019incertezza e l\u2019angoscia. Per questo, per uscire dalla pandemia, dobbiamo trovare la cura non solamente per il\u00a0coronavirus\u00a0\u2013 che \u00e8 importante! \u2013 ma anche per i grandi\u00a0virus\u00a0umani e socioeconomici. Non bisogna nasconderli, facendo una pennellata di vernice perch\u00e9 non si vedano. E certo non possiamo aspettarci che il modello economico che \u00e8 alla base di uno sviluppo iniquo e insostenibile risolva i nostri problemi. Non l\u2019ha fatto e non lo far\u00e0, perch\u00e9 non pu\u00f2 farlo, anche se certi falsi profeti continuano a promettere \u201cl\u2019effetto a cascata\u201d che non arriva mai.[2]\u00a0Avete sentito voi, il teorema del bicchiere: l\u2019importante \u00e8 che il bicchiere si riempia e cos\u00ec poi cade sui poveri e sugli altri, e ricevono ricchezze. Ma c\u2019\u00e8 un fenomeno: il bicchiere incomincia a riempirsi e quando \u00e8 quasi pieno cresce, cresce e cresce e non avviene mai la cascata. Occorre stare attenti.<\/p>\n<p>Dobbiamo metterci a lavorare con urgenza per generare buone politiche, disegnare sistemi di organizzazione sociale in cui si premi la partecipazione, la cura e la generosit\u00e0, piuttosto che l\u2019indifferenza, lo sfruttamento e gli interessi particolari. Dobbiamo andare avanti con tenerezza. Una societ\u00e0 solidale ed equa \u00e8 una societ\u00e0 pi\u00f9 sana. Una societ\u00e0 partecipativa \u2013 dove gli \u201cultimi\u201d sono tenuti in considerazione come i \u201cprimi\u201d \u2013 rafforza la comunione. Una societ\u00e0 dove si rispetta la diversit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 resistente a qualsiasi tipo di virus.<\/p>\n<p>Mettiamo questo cammino di guarigione sotto la protezione della Vergine Maria, Madonna della Salute. Lei, che port\u00f2 in grembo Ges\u00f9, ci aiuti ad essere fiduciosi. Animati dallo Spirito Santo, potremo lavorare insieme per il Regno di Dio che Cristo ha inaugurato in questo mondo, venendo tra noi. E\u2019 un Regno di luce in mezzo all\u2019oscurit\u00e0, di giustizia in mezzo a tanti oltraggi, di gioia in mezzo a tanti dolori, di guarigione e di salvezza in mezzo alle malattie e alla morte, di tenerezza in mezzo all\u2019odio. Dio ci conceda di \u201cviralizzare\u201d l\u2019amore\u00a0e globalizzare\u00a0la speranza\u00a0alla luce della\u00a0fede.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"September 30 2020 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nhSlFak6-tA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catechesi&nbsp;&ldquo;Guarire il mondo&rdquo;:&nbsp;9.&nbsp;Preparare il futuro insieme a Ges&ugrave; che salva e guarisce Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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