{"id":6231,"date":"2020-11-16T03:05:49","date_gmt":"2020-11-16T03:05:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=6231"},"modified":"2024-08-16T11:35:01","modified_gmt":"2024-08-16T11:35:01","slug":"indicazioni-di-senso-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/indicazioni-di-senso-10\/","title":{"rendered":"Indicazioni di senso"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>S<\/strong><\/span>osta e Ripresa intende offrire ai suoi lettori, oltre al lavoro di chi scrive questo giornale, contributi di altri organi di stampa che si segnalano come particolarmente significativi in questo momento. Significativi perch\u00e9 modi di leggere gli avvenimenti alla luce del magistero ecclesiale o anche semplicemente, perch\u00e8 indicazioni di senso sulle quali riflettere.<\/p>\n<p>Oggi proponiano un articolo apparso sul numero di novembre de<strong> Il Messaggero di Sant&#8217;Antonio,<\/strong> a firma di <strong>Giulia Cananzi,<\/strong> che di quello storico\u00a0 mensile legato alla basilica pontificia del Santo a Padova, affidata ai frati francescani minori conventuali, \u00e8 da diversi anni una delle voci pi\u00f9 attendibili e di accertata capacit\u00e0 professionale. Lo facciamo\u00a0 perch\u00e9 l&#8217;autrice, gi\u00e0 apparsa su queste pagine, si affaccia sul mondo spesso caotico di internet, per una volta trovandone e sottolineandone gli aspetti positivi, rintracciabili anche in quello strano fenomeno contemporaneo al quale fa riferimento il titolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3911 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800-300x300.jpg\" alt=\"Il Messaggero di Sant'Antonio \" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800-465x465.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1587929906532_copy_800x800.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00abInfluencer\u00bb per amore<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>di Giulia Cananzi<\/strong><\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 amare a tal punto, tra nonni e nipoti, da ridarsi la vita pi\u00f9 e pi\u00f9 volte reciprocamente? La storia di nonna Licia, l\u2019influencer pi\u00f9 anziana del mondo, e di suo nipote Emanuele ne \u00e8 la prova.<\/p>\n<p>\u00abCiao Instagram! C\u2019\u00e8 posto per una ragazza di 88 anni?\u00bb. \u00c8 il 23 marzo del 2018 e a bussare alla porta del social media all&#8217;epoca pi\u00f9 versatile e modaiolo, \u00e8 una signora in un vestito a fiori verde menta, intenta a fare la pasta in casa. Una nonna solita, in un posto insolito. La risposta a quella foto infarinata \u00e8 un tripudio di like, di faccine e una pioggia di commenti in pi\u00f9 lingue, compreso il russo e il kazaco. Una follower che scrive in inglese le fa sapere che \u00abnon solo c\u2019\u00e8 posto, anzi! C\u2019\u00e8 un grande buco da colmare\u00bb.<\/p>\n<p>Nonna Licia ancora non lo sa, ma ha aperto uno scrigno delle meraviglie. O, meglio, gliel\u2019ha aperto suo nipote Emanuele, l\u2019amore di una vita, l\u2019unico figlio di sua figlia Marina, morta a 28 anni, quando lui ne aveva 4 e mezzo. Ma questo i follower ancora non lo sanno. Nella foto successiva, Licia \u00e8 come una crisalide, chiusa nel suo maglione rosso fuoco, intenta a mangiare, mentre due becchi d\u2019oca trattengono la sua frangia bianca. Il 25 marzo la farfalla \u00e8 nata: Licia ha un coloratissimo giaccone crochet e sorride sotto un cappello stile Borsalino nero, assolutamente noncurante delle fessure tra i denti. La frase nella foto \u00e8 il manifesto di una vita: \u00abMi piacciono i colori, gioielleria e accessori pop, vestiti originali\u2026 non mi importa che ne dice la gente, mi basta sentirmi bene\u00bb. I commenti sono un boato di approvazione. Questa nonna sorprendente, che oggi ha 90 anni, si chiama Licia Fertz, \u00e8 di origini istriane, ha vissuto le ristrettezze della guerra e la bruttura di due estremismi, il fascismo e il comunismo di Tito. Suo nipote Emanuele Usai, 35 anni, ha gli occhi azzurri di suo nonno Aldo, morto due anni fa, e il carattere vulcanico, positivo e indipendente di nonna Licia. Neppure la sua \u00e8 una classica vita da Instagram: ha perso mamma Marina, ma anche mamma Alessandra, seconda moglie del padre. Come ha fatto tanto dolore a produrre tutti questi colori?<\/p>\n<p>Finale con fuochi d\u2019artificio<\/p>\n<p>\u00abL\u2019amore per mio nipote, ma anche quello che provo per le persone e per la vita alla fine ha sempre vinto\u00bb chiosa Licia. Le fa eco Emanuele: \u00abHo avuto un\u2019educazione che ha messo al centro il positivo, la relazione con le persone, la curiosit\u00e0 per la vita. Ho visto tante volte nonna Licia rialzarsi da terra, tirando fuori i suoi vestiti colorati. Tranne l\u2019ultima, quando ha perso nonno Aldo\u00bb. Una malattia lunga dieci anni, durante la quale Licia si \u00e8 dedicata totalmente al marito che, giorno dopo giorno, perdeva la memoria e l\u2019indipendenza. \u00abDopo la morte di nonno, per la prima volta l\u2019ho vista in depressione \u2013 continua Emanuele \u2013. Non era giusto. Dopo tanto amore donato agli altri, meritava un gran finale\u00bb. Quel gran finale, per\u00f2, a Emanuele non viene facile: nonna si sente inutile e non vuole diventare un peso per Elo, come lo chiama da quando aveva pochi mesi. Il nipote, tra l\u2019altro, negli ultimi anni, si \u00e8 trasferito dai nonni, anche con sua moglie Elisabetta, proprio per prendersi cura di loro. E questa premura, paradossalmente, ora che Aldo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ingigantisce la sua sensazione d\u2019inutilit\u00e0. E allora Emanuele batte sull\u2019unico tasto che ancora funziona: \u00abLe ho detto che avevo bisogno di lei, le ho chiesto di accompagnarmi in varie occasioni e, soprattutto, che dovevo fare un esperimento in internet per lavoro\u00bb. Ride, nonna Licia, pensando ai suoi esordi di influencer; ora che oltre 100 mila persone la seguono su Instagram, il suo rifiuto verso queste \u00abdiavolerie moderne\u00bb le sembra quasi maleducazione: \u00abAll\u2019inizio non sono stata molto gentile \u2013 ammette \u2013 ma poi quando Emanuele mi ha detto che la gente era interessata a quello che pensavo, sono rimasta a bocca aperta. Allora non ero inutile, potevo ancora dare qualcosa\u00bb. Emanuele ha portato in soffitta i vestiti del nonno, risparmiando a nonna Licia il dolore di svuotare gli armadi, ma ha portato gi\u00f9 un borsone pieno dei suoi vecchi vestiti. \u00abMi diceva: \u201cV\u00e9stiti ti faccio una foto\u201d \u2013 racconta Licia \u2013. La pubblicava su Instagram e poi mi leggeva i commenti della gente e mi aggiornava sul numero di persone che rispondevano. E allora andavo io, di mia spontanea volont\u00e0, a farmi le foto. Mi sembrava un gioco, un concorso a punti, ma non ho mai chiesto che cosa c\u2019era in palio\u00bb. Scorrono le foto colorate sulla bacheca di Instagram: nonna Licia con le piante, con un sottovaso ottenuto da un vecchio televisore, con i cani, in vestaglia giapponese, con una parrucca rosa shocking, con un grande hamburger, con una dalia come chignon, in costume da bagno; tante le foto con Elo e quelle in bianco e nero di Aldo e della sua giovinezza. Colori e frasi in libert\u00e0, senza preoccuparsi di essere sopra le righe: \u00abCambiamo il mondo iniziando dalle parole. Invece di dire \u201ci miei difetti\u201d, proviamo a chiamarli \u201cle mie unicit\u00e0\u201d\u00bb. Accettare il proprio corpo \u00e8 uno dei suoi cavalli di battaglia: \u00abSi chiamano rughe d\u2019espressione e sono la traccia di tutti i sorrisi, i pianti, lo stupore, la rabbia, la gioia, il dolore, il disgusto e il piacere che abbiamo vissuto. Ne vado fiera\u00bb. E ancora: \u00abHo sempre cercato la felicit\u00e0, non la perfezione, e lo consiglio a tutti. La vita sa essere molto complicata di suo, evitiamo di complicarcela da soli\u00bb. E poi, i pensieri che vengono dalle difficolt\u00e0 di una vita: \u00abA fare la differenza non \u00e8 quello che ci accade, ma come reagiamo. E il mare calmo non ha mai fatto un buon marinaio\u00bb. La sua grande passione \u00e8 il riciclo: \u00abSono l\u2019unica pazza che recupera oggetti lasciati dagli incivili nell\u2019immondizia per trasformarli in creazioni uniche e originali?\u00bb. Emanuele si \u00e8 sempre stupito della sua creativit\u00e0: \u00abSe si rompe una tenda, lei \u00e8 comunque felice, scuce la passamaneria e ne ricava una collana\u00bb. Ma non basta riciclare, avverte Licia, ci vuole arte: \u00abQuando uno ha passato una guerra, \u00e8 molto oculato, quindi cerca di riutilizzare tutto, ma deve farlo in modo allegro e soprattutto armonioso\u00bb.<\/p>\n<p>La scelta della felicit\u00e0<\/p>\n<p>Salgono i like e i follower, arrivano le campagne di promozione sociale, le tv, i giornali e persino i contratti pubblicitari. \u00abAdoro i social \u2013 continua Licia \u2013 mi fanno compagnia. La gente mi manda dei bei messaggi da tutto il mondo e io cerco di rispondere a tutti. Non mi sento pi\u00f9 sola. Una persona anziana ha bisogno di tanto tanto affetto\u00bb. Emanuele sprizza felicit\u00e0; donare un\u2019altra vita a una delle persone che ami di pi\u00f9 \u00e8 una grande soddisfazione: \u00abVolevo per lei qualcosa che la coinvolgesse, un mezzo interattivo e creativo. E poi \u00e8 stata lei a insegnarmi a non mollare mai e a lottare per le cose in cui credo\u00bb.<\/p>\n<p>La morte e la malattia hanno segnato tante volte la vita di nonna Licia, ma il dolore, ne \u00e8 ancora pi\u00f9 convinta ora, non deve mai prevalere: \u00abLa felicit\u00e0 \u00e8 una scelta \u2013 spiega nonna Licia \u2013. Non dovremo mai permettere che la morte di qualcuno che amiamo uccida anche noi. Una parte di noi va con la persona cara, ma una parte di quella persona vive in noi e noi dobbiamo scommettere su questa parte. Felicit\u00e0 e tristezza possono convivere. Basta sentire che chi ci ha lasciato \u00e8 ancora con noi e che vorrebbe la nostra felicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Un concentrato di dolore, amore, colore e positivit\u00e0 che nonna Licia ed Emanuele hanno cercato di esprimere in un libro dal titolo eloquente: Non c\u2019\u00e8 tempo per essere tristi (ed. DeAgostini). La nonna racconta, Emanuele scrive, un altro pezzo di strada fatto insieme. \u00abVolevo mettere per iscritto le memorie di mia nonna e gli insegnamenti che derivano dalla sua saggezza \u2013 conclude Elo \u2013, maturata in una vita difficile, perch\u00e9 potessero essere d\u2019esempio anche ad altri come lo sono stati per me. Fare a meno dei vecchi significa perdere una visione della vita e un manuale per la felicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a9 Il Messaggero di San&#8217;Antonio, novembre 2020<\/p>\n<p><strong>Giulia Cananzi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Laureata in Lingue allo Iulm, \u00e8 giornalista professionista da 28 anni. \u00c8 capo servizio al Messaggero di sant\u2019Antonio, dove segue in prevalenza temi sociali ed economici.<\/p>\n<p>Ha coordinato per cinque anni l\u2019edizione italiana per l\u2019estero della testata, seguendo i temi della nuova emigrazione italiana. \u00c8 specializzata nella comunicazione per gli enti di solidariet\u00e0, curando da oltre 20 anni i resoconti dei progetti e i racconti dalla missione per la Caritas Antoniana.<\/p>\n<p>\u00c8 rappresentante per il Veneto dell\u2019Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Fa parte dell\u2019Associazione culturale InArteE20, che si occupa di promozione dei territori attraverso l\u2019arte, l\u2019artigianato, la letteratura, il giornalismo, facendo parte della direzione artistica di alcuni eventi locali e nazionali (Festival del Viaggiatore di Asolo (TV) e Festival della Piccola e Media editoria di Susegana (TV).<\/p>\n<p>Tra le pubblicazioni, contributi per \u00abComunicare nella Chiesa. Linguaggi maschili e femminili\u00bb ed. Emp, \u00abMemoria di realt\u00e0 intraviste\u00bb ed. Ogm\/Edizioni del noce, \u00abLe donne che fecero l\u2019Impresa. Nessun pensiero \u00e8 mai troppo grande\u00bb, Edizioni del Loggione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sosta e Ripresa intende offrire ai suoi lettori, oltre al lavoro di chi scrive questo giornale, contributi di altri organi di stampa che si segnalano come particolarmente significativi in questo momento. 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