{"id":6447,"date":"2020-12-20T04:25:32","date_gmt":"2020-12-20T04:25:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=6447"},"modified":"2020-12-20T19:03:50","modified_gmt":"2020-12-20T19:03:50","slug":"la-difesa-fitosanitaria-nella-salvaguardia-dellambiente-e-della-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/cultura\/la-difesa-fitosanitaria-nella-salvaguardia-dellambiente-e-della-salute\/","title":{"rendered":"La difesa fitosanitaria nella salvaguardia dell&#8217;ambiente e della salute"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>L<\/strong><\/span>e piante costituiscono l&#8217;80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell&#8217;ossigeno che respiriamo. Tuttavia, sono esposte alla continua e crescente minaccia di eventi climatici estremi e pericolosi parassiti con conseguenze gravissime per l&#8217;agricoltura. Si ritiene che ogni anno vada perduto all\u2019incirca un terzo di ci\u00f2 che la superficie mondiale pu\u00f2 produrre, con conseguenti perdite commerciali di oltre 220 miliardi di dollari e milioni di persone ridotte alla fame.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 di notevole rilevanza per l\u2019Uomo. Si fa risalire la sua nascita a circa 10.500 anni fa in Medio Oriente, nella cosiddetta \u201cMezzaluna fertile\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6450 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542-768x520.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542-465x315.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542-695x471.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125216_copy_800x542.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019uomo, dopo aver vissuto per milioni di anni cacciando gli animali selvatici e raccogliendo frutti naturalmente presenti sulle piante, ha iniziato a produrre il cibo che gli serviva domesticando animali e piante, affrancandosi cos\u00ec dalla fatica e dalla incertezza della raccolta di erbe, radici e frutti spontanei.<\/p>\n<p>Purtroppo, sin dal momento in cui ha cominciato a coltivare le piante, l\u2019Uomo ha dovuto fare i conti, non solo con le avversit\u00e0 climatiche (siccit\u00e0, grandine, gelate, alluvioni), ma anche con i danni causati da insetti dannosi e da patogeni microscopici (funghi, batteri) o submicroscopici (virus). Questi parassiti possono provocare danni di vario tipo sia in campo che durante l\u2019immagazzinamento.<\/p>\n<p>In presenza di un attacco parassitario, notevole pu\u00f2 essere la riduzione delle produzioni agricole. Si pu\u00f2 arrivare addirittura a vedere distrutto l\u2019intero raccolto con conseguenze terribili (carestia, fame, malattie per denutrizione, morte, migrazioni). <em>Tristemente nota \u00e8 la distruzione del raccolto di patate in Irlanda per cinque anni consecutivi (1845-1849) a causa di una muffa (la peronospora della patata). Le conseguenze sull\u2019intera popolazione, che basava la propria alimentazione prevalentemente sulla patata, furono drammatiche: su una popolazione di circa 8 milioni di abitanti, 500 mila morirono per fame o per malattie e circa 1 milione e 600 mila emigrarono negli Stati Uniti d\u2019America per sopravvivere<\/em>.<\/p>\n<p>Sin dall\u2019antichit\u00e0 l\u2019Uomo ha cercato di difendere le coltivazioni dalle numerose avversit\u00e0, che ancor oggi ci perseguitano, ma dobbiamo arrivare al XIX secolo per poter parlare di un approccio scientifico alla difesa delle colture. Approccio che si \u00e8 via via evoluto fino all\u2019impiego di quelle tecniche preventive e\/o curative che oggi vengono impiegate per controllare i parassiti nocivi. Tra queste, merita un particolare approfondimento\u00a0l\u2019utilizzo di prodotti chimici (<strong>antiparassitari<\/strong>).<\/p>\n<p>Soffermiamoci sui pro e sui contro nell\u2019uso di questi <strong>agrofarmaci<\/strong> in agricoltura. Si tratta di molecole chimiche in grado di interferire con alcuni processi metabolici degli organismi dannosi per le piante provocandone la morte o, comunque, rendendoli inattivi. Fino alla prima met\u00e0 del secolo scorso venivano usati antiparassitari naturali (minerali o organici), essenzialmente capaci di prevenire le malattie delle piante ma non di curarle. Tra gli anni sessanta e settanta c\u2019\u00e8 stato il boom degli antiparassitari di sintesi, cio\u00e8 di molecole chimiche sintetizzate in laboratorio. Essendo queste quasi sempre pi\u00f9 attive dei prodotti chimici fino ad allora conosciuti e addirittura molte di esse potevano essere usate per curare le piante, si era diffusa dovunque una grande euforia.<\/p>\n<p>Mediante l\u2019impiego di agrofarmaci di sintesi, si era in grado finalmente di proteggere le nostre colture dagli attacchi dei parassiti, di poter finalmente \u201cuccidere\u201d quei parassiti tanto temuti, di salvare i nostri raccolti sottraendoli ai rischi di malattie distruttive, di sfuggire alle periodiche carestie! Era una conquista cos\u00ec strabiliante che ci ha impedito di pensare ai rischi che potevano derivare dalla immissione in natura di queste molecole sintetiche, prodotte dall\u2019uomo e per le quali non erano presenti in natura le chiavi biologiche (enzimi) della loro degradazione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stato un uso talmente indiscriminato e spropositato da causare seri problemi di inquinamento dell\u2019ambiente, con ricadute gravi sulla salute dell\u2019uomo (presenza di residui chimici nel suolo e nelle acque,\u00a0presenza di residui chimici nelle derrate alimentari,\u00a0uccisione di insetti utili &#8211; tra i quali, gli impollinatori -, comparsa di malattie acute e\/o croniche nell\u2019uomo).<\/p>\n<p>A tal proposito, va detto che soltanto nel 1968 si \u00e8 provveduto a regolamentare la pericolosit\u00e0 degli antiparassitari. Ma si basava solo sui rischi di tossicit\u00e0 acuta (cefalea, sonnolenza, vertigini, nausea, tachicardia, ecc&#8230;), in quanto scarse erano le conoscenze sui rischi tossicologici a lungo termine.<\/p>\n<p>Debbono trascorrere ben 20 anni prima di avere un bagaglio di conoscenze (spesso drammatiche) che ci costringeranno a tener conto anche della tossicit\u00e0 cronica (cancerogenicit\u00e0, mutagenicit\u00e0, teratogenicit\u00e0) di alcuni di essi.<\/p>\n<p>Infine, a partire dal 26 novembre 2015, entra in vigore il <strong>PAN<\/strong> (Piano di azione nazionale per l\u2019uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) che tiene in grande considerazione anche l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Il PAN \u00e8 caratterizzato da alcune \u201cdirettrici strategiche\u201d che comprendono, oltre alla protezione degli operatori agricoli, della popolazione presente nelle aree agricole o che accede alle aree pubbliche (parchi, scuole, ecc.) e del consumatore, anche la tutela dell\u2019ambiente acquatico e delle acque potabili e la tutela della biodiversit\u00e0 e degli ecosistemi.<\/p>\n<p>Questi obiettivi potranno essere raggiunti attraverso:<\/p>\n<p>&#8211; Strategie di difesa fitosanitaria integrata e di gestione razionale delle pratiche agronomiche.<br \/>\n&#8211; Strategie di difesa fitosanitaria previste dal metodo di produzione biologico e sistemi di controllo biologico delle avversit\u00e0.<br \/>\nFortunatamente, una sempre pi\u00f9 crescente domanda di salute, di ambiente salubre e di alimentazione sicura sta contribuendo allo sviluppo di una produzione agricola ecosostenibile: non inquinata e non inquinante<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che un simile approccio alla protezione delle colture comporta per gli agricoltori, rispetto agli interventi di tipo convenzionale, un maggior impegno sia in termini di tempo sia in termini economici. Ma, il risultato sarebbe di enorme valenza: la salvaguardia dell\u2019ambiente e della salute dell\u2019Uomo!<\/p>\n<p>\u00c8 indispensabile uno sforzo congiunto di tutti i soggetti interessati se vogliamo lasciare alle generazioni future un mondo pulito, un mondo non <strong>irrimediabilmente<\/strong> inquinato. L\u2019ecosostenibilit\u00e0 dell\u2019agricoltura deve diventare una componente significativa del \u201cPatto intergenerazionale\u201d!<\/p>\n<p>Il 2 dicembre 2019 l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura (FAO) ha lanciato l&#8217;Anno Internazionale della Salute delle Piante (IYPH) per il 2020.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125157.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6451 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125157-300x215.jpg\" alt=\"International year of Planth health 2020 \" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125157-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125157-465x333.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125157-695x498.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125157.jpg 708w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019intento \u00e8 quello di aumentare la consapevolezza globale sul fatto che proteggere la salute delle piante pu\u00f2 aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povert\u00e0, tutelare l&#8217;ambiente e dare impulso allo sviluppo economico.<\/p>\n<p>Anche la Citt\u00e0 del Vaticano ha celebrato questo evento con un francobollo, nel quale si vede Papa Francesco che, in occasione del Suo viaggio in Armenia (nel giugno del 2016), insieme al Patriarca Karekin II innaffiano una pianta di vite, per sottolineare che l\u2019argomento sta a cuore a tutti!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125137.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6452 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125137-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125137-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125137-389x550.jpg 389w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125137-354x500.jpg 354w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Screenshot_20201218_125137.jpg 584w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma Papa Francesco aveva avuto modo di fare gi\u00e0 nel 2015 \u201cuna prolungata riflessione, gioiosa e drammatica insieme\u201d nell\u2019Enciclica sulla cura della casa comune \u00abLaudato si\u2019\u00bb. Inizia proprio con un brano del Cantico delle creature di San Francesco d\u2019Assisi: \u00abLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba\u00bb.<\/p>\n<p>Qui Papa Francesco fa una lucidissima analisi dell\u2019attuale situazione del nostro pianeta (inquinamento, cambiamenti climatici, perdita di biodiversit\u00e0, fame e malnutrizione, ecc\u2026.) e delle cause che hanno portato a ci\u00f2.\u00a0 Suggerisce inoltre con grande forza alcune linee di orientamento su come bisogna agire per porre un freno a questa preoccupante deriva e migliorare lo stato di salute della nostra \u201ccasa comune\u201d. Esortandoci a tenere ben presenti gli elementi di una \u201cecologia integrale\u201d (ambientale, economica, sociale) e sottolineando che \u00e8 un dovere di tutti!<\/p>\n<p>Senza voler togliere nulla al significato profondamente religioso di questa Enciclica, io ritengo che essa possa essere considerata anche come un pregiato trattato di \u201cagricoltura sostenibile\u201d.<\/p>\n<p>*<em>Prof. Leonardo Varvaro <\/em><em>Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Universit\u00e0 degli Studi della Tuscia di Viterbo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le piante costituiscono l&rsquo;80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell&rsquo;ossigeno che respiriamo. 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