{"id":6680,"date":"2021-01-14T03:43:41","date_gmt":"2021-01-14T03:43:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=6680"},"modified":"2021-01-13T11:22:29","modified_gmt":"2021-01-13T11:22:29","slug":"lamicizia-valore-inestimabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/lamicizia-valore-inestimabile\/","title":{"rendered":"L&#8217;amicizia, valore inestimabile"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>L\u2019amicizia addiziona le gioie e divide le pene\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>L<\/strong><\/span>\u2019amicizia non \u00e8 un fiore d\u2019occasione, di breve durata, \u00e8 invece il frutto che matura lentamente e dura per l\u2019intera stagione della vita. Di solito \u00e8 un colpo di fortuna o una virt\u00f9 a legare in amicizia due persone, ma \u00e8 la sventura a metterla alla prova.<\/p>\n<p>La vera amicizia di due cuori ne fa uno; assomma le gioie e divide a met\u00e0 le pene, perch\u00e9 il dolore dell\u2019amico \u00e8 considerato come proprio. Se ne ha la conferma anche da un proverbio africano che recita: \u201cL\u2019amico sincero ha delle lacrime per te anche se ha gli occhi spenti\u201d.<\/p>\n<p>La vera amicizia \u00e8 iniziativa, \u00e8 fantasia, \u00e8 creativit\u00e0, gratuit\u00e0, sorpresa. E\u2019 la realt\u00e0 pi\u00f9 spontanea e meno formale che esista, ed \u00e8 anche la pi\u00f9 calda e la pi\u00f9 sincera; \u00e8 rassicurante come il tepore del sole che bacia una piccola pianta e fa sbocciare il fiore. L\u2019amicizia non pone mai fine a gesti concreti di stima e di benevolenza, anche quando ha esaurito le parole di lode.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6682\" aria-describedby=\"caption-attachment-6682\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/220px-John_Fiske.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6682\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/220px-John_Fiske.jpg\" alt=\"John Fiske\" width=\"220\" height=\"277\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6682\" class=\"wp-caption-text\">John Fiske<\/figcaption><\/figure>\n<p>Essa \u00e8 confidenza, \u00e8 comunicazione vicendevole di segreti, tenuti gelosamente nascosti agli altri; grazie ad essa \u2013 secondo una suggestiva affermazione dello scrittore americano <strong>John Fiske<\/strong> \u2013 \u201cl\u2019uomo diviene un paradiso per l\u2019amico\u201d (paradisus homo amicus).<\/p>\n<p>Di solito questo magnifico \u201cfiore\u201d nasce e cresce tra i buoni \u2013 asserisce il politico \u00a0 latino Cassiodoro &#8211;\u00a0 e si perfeziona tra gli ottimi\u201d. Non prospera con i favori, bens\u00ec con la benevolenza, la cortesia, il rispetto, la stima, l\u2019onest\u00e0 di vita. Ci si affida all\u2019amico in proporzione che si scopre in lui la nobilt\u00e0 di cuore e di sentimenti, la rettitudine, la dignit\u00e0 e la religiosit\u00e0. \u201cAbbi fiducia in colui che teme Dio \u2013 suggerisce un proverbio persiano \u2013 e diffida di colui che onora solamente il Sultano\u201d.<\/p>\n<p>L\u00e0 dove c\u2019\u00e8 slealt\u00e0, irreligiosit\u00e0 e trasgressione non sboccia di certo il delicato fiore\u00a0 dell\u2019amicizia. Tra disonesti e malviventi infatti non c\u2019\u00e8 compagnia ma congiura e intrigo, non fiducia ma continuo sospetto; essi non sono amici, sono soltanto squallidi complici. L&#8217;amicizia, invece, \u00e8 \u201csole\u201dche illumina e riscalda in permanenza, senza che ci si pensi; in ogni ora della vita \u00e8 luce, forza, certezza, sostegno.<\/p>\n<p>Tra amici si oltrepassa la soglia dell\u2019\u201cio\u201d e del \u201ctu\u201d per vivere il \u201cnoi\u201d; l\u2019 \u201cio\u201d e il \u201ctu\u201d si sentono insieme spettacolo e spettatore nel \u201cnoi\u201d. Si vive la comunione di vita, viene scongiurata la solitudine; \u00e8 fugata la tristezza; \u00e8 garantita la serenit\u00e0 e illuminata a giorno la vita. Dove manca questo pronome, anche se si convive sotto lo stesso tetto, non c\u2019\u00e8 un \u201cnoi\u201d tra loro ma risultano soltanto due \u201cio\u201d, in una fredda solitudine.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che solitudine e tristezza vanno facilmente a braccetto, \u00e8 altrettanto vero che amore e amicizia si fondono in reciproca garanzia e fugano la solitudine. Amore e amicizia sono due note che sprigionano armonia all\u2019unisono non appena se ne tocca una sola. Dal fondo pi\u00f9 intimo degli amici affiora il senso della donazione e il vivo desiderio di annullarsi nell\u2019altro e per l\u2019altro; ognuno si dispone volentieri al distacco da s\u00e9 per essere vera disponibilit\u00e0 e accoglienza dell\u2019altro.<\/p>\n<p>All\u2019amico si aprono tutti i segreti; con lui si scende nelle stanze pi\u00f9 nascoste del proprio essere, l\u00e0 dove avviene lo svelamento sincero e aperto di se stesso. In questo \u201cluogo di verit\u00e0\u201d si sta con l\u2019amico in tutta serenit\u00e0, senza paura di essere tradito n\u00e9 ora n\u00e9 mai; e si sta con lui senza il timore di essere giudicato. Con lui ci si guarda occhi negli occhi, libero da disagi; a lui si parla senza intermediari, nella certezza di essere accolto come si \u00e8, e poi di essere apprezzato, capito e aiutato per diventare quel che si deve essere secondo un progetto superiore.<\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Voi siete miei amici\u201d (Gv 15,14)<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Questa splendida realt\u00e0 umana calda e cordiale, qual \u00e8 l\u2019amicizia, non poteva rimanere assente e sconosciuta al messaggio biblico; anzi qui viene accolta, celebrata ed esaltata. Il libro dei Proverbi e del Siracide offrono un autentico vademecum, fondato sull\u2019esperienza e sul buon senso, che contraddistingue la sapienza pratica degli orientali:<\/p>\n<p>\u201cUn amico fedele \u00e8 una protezione sicura,<\/p>\n<p>chi lo trova, trova un tesoro.<\/p>\n<p>L\u2019amico fedele non ha prezzo,<\/p>\n<p>non ha peso il suo valore.<\/p>\n<p>Un amico fedele \u00e8 un balsamo di vita\u201d (Sir 6,14-16).<\/p>\n<p>\u201cL\u2019amico vuol bene sempre,<\/p>\n<p>\u00e8 nato per essere fratello nella sventura\u201d (Prv 17,17).<\/p>\n<p>Anche <strong>Ges\u00f9<\/strong>, uomo tra gli uomini, uguale in tutto a noi, ha voluto godere di questa esperienza: ha immerso la realt\u00e0 della filia (affetto umano) nel prodigio dell\u2019ag\u00e0pe (amore dell\u2019Alto). Ed \u00e8 precisamente per questo che la meravigliosa esperienza dell\u2019amicizia, anzich\u00e9 perdere dei punti, si ritrova arricchita e impreziosita. Cos\u00ec, Ges\u00f9 ama intensamente e teneramente gli amici con il suo cuore di carne; da quel cuore si sprigiona un amore forte, affettuoso, libero e liberante.<\/p>\n<p>Da vero amico, egli si \u00e8 come trasferito spiritualmente a vivere nella persona dei suoi amici per ritrovarsi e riconoscersi in ognuno di essi. Riveste la sua amicizia delle sfumature che sono proprie dei singoli rapporti amichevoli. Ama tutti e ognuno dei suoi, ma nessuno \u00e8 amato allo stesso modo dell\u2019altro. Ognuno \u00e8 amato e si sente amato in modo unico. E\u2019 disponibile a partecipare i suoi tesori ad ogni vero amico. Per\u00f2 la sua discreta presenza si ferma rispettosamente sulla soglia della libert\u00e0 dell\u2019altro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210113_121521_copy_640x445.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6690 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210113_121521_copy_640x445-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210113_121521_copy_640x445-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210113_121521_copy_640x445-360x250.jpg 360w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210113_121521_copy_640x445-465x323.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210113_121521_copy_640x445.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sua amicizia non vincola, non chiude, non requisisce l\u2019amico. E lui non considera i discepoli come esclusivamente \u201csuoi\u201d. Anzi non ipoteca affatto questa intimit\u00e0 come a volerli legare per sempre a s\u00e9. Tutt\u2019altro! Rilascia a loro il diritto di rescindere questo rapporto in qualunque momento. I suoi discepoli sono e restano pienamente liberi. Se ne ha conferma in occasione del discorso sul \u201cpane di vita\u201d a Cafarnao. Egli si accorge che il suo discorso \u00e8 risultato ostico anche alle loro menti, perci\u00f2 non esita a dichiarare: \u201cVolete andarvene anche voi?\u201d\u00a0 (Gv 6,60). Se loro intendono lasciarlo, sono liberi. E\u2019 deciso a proseguire il cammino da solo.<\/p>\n<p>Un antico proverbio latino recita: Amicus certus in re incerta cernitur (\u201cl\u2019amico vero lo si conosce nella sventura\u201d). Il falso amico invece \u00e8 come l\u2019ombra che ti segue finch\u00e9 splende il sole; nel momento del dolore, si dilegua.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6686\" aria-describedby=\"caption-attachment-6686\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6686\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350-300x131.jpg\" alt=\"Pietro Metastasio\" width=\"300\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350-768x336.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350-465x203.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350-695x304.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3e5581a2991d4fd6753f636969e09def_L_copy_800x350.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6686\" class=\"wp-caption-text\">Pietro Metastasio<\/figcaption><\/figure>\n<p>E il <strong>Metastasio<\/strong> commenta: \u201cL\u2019unico ben ma grande \/ che rimane fra i disastri agli infelici \/ \u00e8 distinguer dai falsi i veri amici\u201d. Solitamente \u00e8 la stima o la simpatia che genera l\u2019amicizia, ma sono le disgrazie a metterla alla prova. E\u2019 allora che ci si accorge che chi cessa di essere amico forse non lo \u00e8 stato mai. La vera amicizia si valuta nel bisogno e si collauda nel dolore.<\/p>\n<p>Quando la sventura dell\u2019amico \u00e8 considerata come propria e quando si \u00e8 disposti a esporre la vita personale al pericolo per salvare quella dell\u2019amico, allora si \u00e8 al culmine dell\u2019espressione dell\u2019amicizia e dell\u2019amore. Lo conferma Ges\u00f9 stesso: \u201cNessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici\u201d (Gv 15,13). Ed egli ratifica il suo amore per noi facendo dono di tutto s\u00e9 stesso, fino alla crocifissione e alla morte.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u00e8 amaramente vero, che perdere l\u2019amico \u00e8 come perdere s\u00e9 stesso e ritornare alla fredda e dura solitudine inziale. E si sa bene che quando la solitudine \u00e8 sub\u00ecta, si verifica una impressionante alienazione: l\u2019alter diventa alienus-straniero, e io, a mia volta, divento estraneo a me stesso, alienato, senza consistenza interiore e senza precisi riferimenti; sono come un fuscello in balia delle onde. Dunque \u00e8 un vero inestimabile dono prezioso l\u2019amicizia!<\/p>\n<figure id=\"attachment_6688\" aria-describedby=\"caption-attachment-6688\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6688\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran-300x169.jpg\" alt=\"Gibran Kahlil\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran-465x261.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran-695x390.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Khalil-Gibran.jpg 890w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6688\" class=\"wp-caption-text\">Gibran Kahlil<\/figcaption><\/figure>\n<p>E non \u00e8 saggio aspettare sempre in casa la visita dell\u2019amico, bisogna saper prendere anche l\u2019iniziativa di andare a fargli visita perch\u00e9, insegna il poeta e aforista libanese <strong>Gibran Kahlil<\/strong>:<\/p>\n<p>\u201cSe hai un amico, va\u2019 spesso a trovarlo,<\/p>\n<p>perch\u00e9 le spine e le erbacce invadono<\/p>\n<p>il sentiero che non viene percorso\u201d.<\/p>\n<p>E un proverbio douala aggiunge: \u201cL\u2019amicizia \u00e8 come una traccia che scompare nella sabbia\u00a0\u00a0\u00a0 se non la si rif\u00e0 continuamente\u201d. Non c\u2019\u00e8 maniera pi\u00f9 nobile e convincente di invitare qualcuno all\u2019amore che cominciare per primo ad amarlo. Proprio come ha fatto Ges\u00f9! Il vero amico infatti non \u00e8 colui che aspetta, ma colui che prende l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p><em><strong>LA SIMPATIA: SQUISITA ESPERIENZA UMANA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La simpatia \u00e8\u2026<\/p>\n<p>\u2026\u00e8 l\u2019attrazione o inclinazione naturale di una persona verso un\u2019altra; \u00e8 l\u2019affetto spontaneo che scatta fra due persone; \u00e8 la sintoni affettiva, immediata fra due per cui l\u2019una partecipa generosamente alle gioie e ai dolori dell\u2019altra, ne condivide volentieri sentimenti, progetti e scelte. Il termine greco (di cui il nostro \u00e8 una semplice trascrizione) suona symp\u00e0theia e risulta composto dalla preposizione syn (\u201ccon, insieme\u201d) e p\u00e0thos \u201csentimento, tendenza, inclinazione\u201d. Nell\u2019esperienza cos\u00ec tanto umana della simpatia c\u2019\u00e8 l\u2019incontro e la composizione armoniosa di due fondamentali aspirazioni dell\u2019uomo: l\u2019aspirazione a possedersi in unit\u00e0 e, nel contempo, ad aprirsi a un \u201ctu\u201d per accoglierlo cordialmente e annodare rapporti interpersonali profondi. Nell\u2019antipatia invece si verificano chiusure ermetiche, rifiuti, crisi di rigetto dell\u2019altro, esclusioni, indifferenze, freddezze e intolleranze.<\/p>\n<p>La simpatia, quando \u00e8 saggiamente alimentata, diventa la base garantita della fil\u00eca, cio\u00e8 di un\u2019affezione umana, naturale, fondata sulla stima e sull\u2019ammirazione verso persone che sono comprese all\u2019interno del piccolo cerchio dei familiari, oppure in orizzonti ampliati, verso parenti, amici e conoscenti. Questa fil\u00eca o inclinazione affettiva si esprime poi in concreti gesti di accoglienza, di servizio, di attenzioni e di squisite premure.<\/p>\n<p>Leggendo con un po\u2019 di attenzione i <strong>Vangeli<\/strong>, tra le molte scoperte si fa anche questa: i sinottici non usano il verbo amare o un suo sinonimo che abbia come soggetto Ges\u00f9 e come oggetto una determinata persona. C\u2019\u00e8 una sola eccezione, alquanto inattesa, ed \u00e8 in Marco 10,21, dove riferisce l\u2019incontro con un giovane ricco, il quale non intende chiedergli un miracolo, ma \u00e8 unicamente desideroso di prospettargli un problema spirituale che coinvolge seriamente la sua coscienza: desidera mettersi alla sua sequela; anzi lo rassicura sul suo passato religioso: ha osservato sempre i comandamenti.<\/p>\n<p>A questo punto, Ges\u00f9 fissatolo lo am\u00f2, scrive testualmente l\u2019evangelista. Scatta proprio ora un amore personale, nuovo, pieno di simpatia nel Maestro per il giovane; un amore che esprime tutta la compiacenza per la lealt\u00e0 e gli slanci spirituali del giovane; un amore che risulta come una implicita conferma della sincerit\u00e0 e verit\u00e0 della dichiarazione sulla propria onest\u00e0 di vita da parte di chi aveva chiesto che cosa devo fare per conseguire la vita eterna? Singolari predilezioni, il Maestro le esprime alla famiglia di Betania, cio\u00e8 a Lazzaro, Marta e Maria; scrive infatti l\u2019evangelista Giovanni: Ges\u00f9 amava Marta, sua sorella Maria e Lazzaro. I sentimenti genuini, profondi e carichi di calore umano Ges\u00f9 li manifesta in occasione della morte di Lazzaro. Di fronte al suo sepolcro rompe gli argini dell\u2019intima commozione e scoppia in pianto (Gv 11,35).<\/p>\n<p>Dunque in considerazioni di queste esperienze, \u00e8 lecito pensare ad autentiche simpatie di Ges\u00f9. Nell\u2019incontro con alcuni egli \u00e8 toccato nel profondo da umanissimi sentimenti di tenera predilezione. Ed \u00e8 altrettanto vero che dai testi evangelici sono completamente assenti riferimenti che ascrivono a lui sentimenti capricciosi, antipatie o gesti di disprezzo, di esclusione o di rifiuto. Affatto!<\/p>\n<p><em><strong>La gratuit\u00e0 nella simpatia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La simpatia che sboccia, quasi per incanto, tra persone, non si alimenta con dei favori, ma con gesti gratuiti, con la rettitudine della vita, con i pregi personali e la benevolenza. Sono di garanzia rassicurante il buon carattere, l discrezione, la fedelt\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 morale. Di certo, non prospera il delicato fiore della simpatia nel terreno dove abbondano, come macigni pesanti, durezze, slealt\u00e0, ingiustizie e crudelt\u00e0.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo e lentamente, la simpatia si apre a un crescendo di confidenze e di intimit\u00e0 e porta anche a correggere eventuali errori, deviazioni e difetti, non risparmiando, se occorre, anche il rimprovero. E\u2019 il caso, per esempio, della dura lezione impartita da Ges\u00f9 ai due fratelli Giacomo e Giovanni (Mc 10,35-40) e singolarmente a Giovanni invidioso nel constatare che anche altri \u201cscacciavano i demoni nel nome di Ges\u00f9\u201d (Lc 9,49-50).<\/p>\n<p>Ed anche ci\u00f2 che fa il Maestro nei confronti di Marta. Questa, tutta preoccupata a esprimere degna accoglienza all\u2019Ospite d\u2019eccezione, non sopporta che la sorella sia tutta intenta ad ascoltare il Maestro, trascurando completamente le faccende domestiche. Perci\u00f2, nel suo risentimento, non riesce a trattenersi dal protestare: \u201cSignore, non t\u2019importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti!\u201d (Lc 10,40). E\u2019 un sincero e suonante rimprovero per Ges\u00f9 per quella che le sembra pigrizia della sorella. Maria non ha occhi e orecchi che per lui.<\/p>\n<p>Il Maestro non rimprovera Maria, anzi la loda; disapprova piuttosto l\u2019eccessiva sollecitudine di Marta. Risponde con un affettuoso ammonimento alla faccendiera, esortandola s\u00ec ad attendere alle esigenze della casa, ma senza cedere alle preoccupazioni e senza lasciarsi assorbire troppo dalle cose. \u201cMarta non era tipo da rinunciare all\u2019ultima parola \u2013 annota Salvatore Garofalo -, ma questa volta tace perch\u00e9 Ges\u00f9 le ha dimostrato di volerle veramente bene\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 questo il volto autentico della simpatia di Ges\u00f9! E\u2019 una simpatia che non soggiace a quelle debolezze che volentieri ci permettiamo noi tra amici, quando si \u00e8 disposti a chiudere ambedue gli occhi per non vedere nell\u2019altro errori e linee storte da correggere. Egli invece che vuole bene davvero, non illude mai nessuno, non cede alle ambiguit\u00e0, alle evanescenze, alle falsit\u00e0, ma sollecita l\u2019amico all\u2019impegno quotidiano e lo aiuta a realizzare in pienezza la sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>DIALOGO: INCONTRO CON L\u2019ALTRO<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dialogo: libero reciproco dono della verit\u00e0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/FED34A35-B3D2-4FAC-827E-4DE3321137B3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6684 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/FED34A35-B3D2-4FAC-827E-4DE3321137B3-300x300.jpg\" alt=\"Paolo VI, Ecclesiam Suam\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/FED34A35-B3D2-4FAC-827E-4DE3321137B3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/FED34A35-B3D2-4FAC-827E-4DE3321137B3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/FED34A35-B3D2-4FAC-827E-4DE3321137B3-465x465.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/FED34A35-B3D2-4FAC-827E-4DE3321137B3.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dialogo: parola magica ed ermetica, amata e contestata, ricercata e\u2026strumentalizzata! E\u2019 tornata alla ribalta ai nostri giorni, ed \u00e8 stata riproposta anche <strong>san Paolo VI<\/strong> nell\u2019enciclica Ecclesiam suam, dove ne indica la sorgente e il modo di condurlo: \u201cNoi daremo a questo interiore impulso di carit\u00e0, che tende a farsi esteriore dono di carit\u00e0, il nome, oggi diventato comune, di dialogo\u201d (EcS, 91).<\/p>\n<p>Ogni autentico incontro di persone avviene nel dialogo; ogni contributo di ricchezza interiore si ha nel dialogo. Dicono perci\u00f2 gli americani con una immagine plastica: \u201cSe io ho un dollaro e tu un altro, e ce li scambiamo, alla fine rimaniamo come prima, con un dollaro ciascuno. Ma se io ho un\u2019idea e tu un\u2019altra e ce la scambiamo, alla fine abbiamo due idee ciascuno. Ci ritroviamo arricchiti!<\/p>\n<p>Nel suo significato etimologico, il dialogo \u00e8 una parola che corre alternata tra due o pi\u00f9 persone, percorrendo un cammino di luce. Man mano che il dialogo si svolge articolandosi, gli interlocutori si illuminano a vicenda con la verit\u00e0, si arricchiscono reciprocamente e si avvicinano sempre pi\u00f9 spiritualmente fino a fondere i due punti di vista in uno solo. Il dialogo pertanto \u00e8 un libero e reciproco dono della luce di verit\u00e0 che ognuno di certo possiede. Qui non si assommano le posizioni o i punti di vista, bens\u00ec si integrano, si fondono in un unico punto, in un unico ideale, in una sola prospettiva. L\u2019io e il tu si uniscono per risultare un noi.<\/p>\n<p>Elementi essenziali del dialogo sono la parola e l\u2019ascolto, a cui fa riscontro un tu e un io. Tu ed io che non si pongono su piani diversi, non scadono nella polemica e nello scontro, non intendono difendere e imporre ciascuno le proprie idee, ma accettano il confronto aperto, leale e rispettoso con le idee \u201cdiverse\u201d. E questo non \u00e8 poco e non \u00e8 da tutti! Sa farlo soltanto chi \u00e8 disponibile a imparare e a modificare il proprio quadro mentale. E\u2019 il povero di spirito e non il povero di idee che sa accogliere pareri diversi per arricchirsene; \u00e8 l\u2019umile di cuore che sa aprirsi all\u2019apporto degli altri, perch\u00e9 si riconosce bisognoso delle idee, delle esperienze e dei punti di vista altrui.<\/p>\n<p>\u201cIl dialogo \u2013 afferma san Paolo VI \u2013 non \u00e8 orgoglioso, non \u00e8 pungente, non \u00e8 offensivo. La sua autorit\u00e0 \u00e8 intrinseca per la verit\u00e0 che espone, per la carit\u00e0 che effonde, per l\u2019esempio che propone; non \u00e8 comando, non \u00e8 imposizione. E\u2019 pacifico; evita i modi violenti; \u00e8 paziente; \u00e8 generoso\u2026Nel dialogo si realizza l\u2019unione della verit\u00e0 con la carit\u00e0, dell\u2019intelligenza con l\u2019amore\u201d (EcS, 196). Pertanto \u00e8 saggio affidare il dialogo sull\u2019onda viva e calda dei messaggi; cos\u00ec si rende pi\u00f9 vivace e interessante il discorso e anche pi\u00f9 coinvolgente, ben convinti che ogni vera pedagogia si fonda sul dialogo.<\/p>\n<p>Un tratto pedagogico degno di attenzione sta nel saper stabilire un ponte d\u2019intesa con l\u2019interlocutore e nel condurlo progressivamente fin al punto di far scaturire dal di dentro una conclusione operativa, pratica. Se l\u2019altro elude la conclusione impegnativa e rifiuta di essere conseguente con la propria coscienza, non si possono fare ulteriori passi; \u00e8 preferibile fermarsi rispettosamente sulla soglia della sua libert\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Con il dialogo risalire alle radici del problema<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In ogni incontro, si scopre che \u00e8 in azione la pazienza di Dio \u201cche \u00e8 attenta all\u2019uomo, alle sue lentezze e ai suoi problemi. La rivelazione di Dio non cammina per conto proprio: \u00e8 una incarnazione e assume il passo dell\u2019uomo\u201d (I Vangeli, ed. Cittadella, 1419). Proprio per questo il Maestro Ges\u00f9 sceglie la forma dialogica. Non si avventura in una disputa filosofica, non intende imporre la verit\u00e0 come dal di fuori, ma preferisce ricorrere al paziente dialogo per coinvolgere l\u2019interlocutore e poi indurlo a prendere posizione e fare una scelta saggia.<\/p>\n<p>Di fronte ad ogni problema, egli si impegna a ricondurre il suo interlocutore alla questione pi\u00f9 di fondo, cerca di risalire alla radice del problema. Ogni volta che \u00e8 convolto in una questione umano-religiosa, egli rompe gli angusti spazi culturali entro i quali si \u00e8 soliti inquadrare la questione ed offre vasti orizzonti. E\u2019 convinto che c\u2019\u00e8 qualcosa pi\u00f9 a monte da recuperare, qualcosa che, individuato, illumina il problema dalle fondamenta.<\/p>\n<p>Gli esempi di questo particolare tratto pedagogico sono numerosi. Un giorno un tale si appell\u00f2 al senso di giustizia di Ges\u00f9 per dirimere una questione di eredit\u00e0 (Lc 12,13-21): \u201cMaestro, di\u2019 a mio fratello che divida con me l\u2019eredit\u00e0\u201d. Ma Ges\u00f9 si rifiuta decisamente di intromettersi in affari del genere ma, allo stesso tempo, sollecita i due contendenti a spingere pi\u00f9 a fondo l\u2019analisi e tenta di far capire che non \u00e8 questione di avere di pi\u00f9 o di meno nella vita; si tratta invece di ponderare saggiamente l\u2019uso delle ricchezze, poich\u00e9 la vita non dipende dai beni!<\/p>\n<p>Altrettanto egli fa con il groviglio di disposizioni legalistiche riguardanti il sabato (Cfr. Mc 2,23-28). L\u2019episodio \u00e8 semplice\u2026innocente: i discepoli, passando di sabato in mezzo a un campo di grano, strappano delle spighe e ne mangiano i chicchi. Subito si accende una polemica moralistica tra gli uomini di legge. Ma Ges\u00f9 rifiuta di farsi tirare sul terreno di una sterile controversia, e propone di risalire pi\u00f9 a monte nel problema per riscoprire il principio: \u201cNon \u00e8 l\u2019uomo per il sabato, ma il sabato per l\u2019uomo\u201d. La legge \u00e8 per l\u2019uomo, perci\u00f2 non pu\u00f2 essere un giogo, bens\u00ec un dono. La legge \u00e8 per la vita e la crescita dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Concludendo! Nell\u2019epoca della \u201cfolla solitaria\u201d in cui ognuno pi\u00f9 che \u201cparlare\u201d \u00e8 \u201cparlato\u201d; nella cultura contemporanea in cui, malgrado la comunicazione di massa, sono davvero pochi coloro che comunicano e molti, troppi, sono tormentati dalla solitudine; in questa nostra vita quotidiana fatta di rumori assordanti, di chiacchiere banali e vuote, di parole false e consumate dall\u2019uso, giungono opportune le indicazioni del Maestro per imparare a liberare la parola con amore dal mondo interiore di molte persone sole, chiuse e mute e ridonare loro conforto, coraggio e amicizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;amicizia addiziona le gioie e divide le pene&nbsp; &nbsp; L&rsquo;amicizia non &egrave; un fiore d&rsquo;occasione, di breve durata, &egrave; invece il frutto che matura lentamente e dura per l&rsquo;intera stagione della vita. 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