{"id":686,"date":"2018-06-24T01:08:02","date_gmt":"2018-06-24T01:08:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=686"},"modified":"2018-06-21T14:46:16","modified_gmt":"2018-06-21T14:46:16","slug":"duomo-di-spoleto-una-cattedrale-romanica-umbra-rimaneggiata-nel-rinascimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/arte-e-fede\/duomo-di-spoleto-una-cattedrale-romanica-umbra-rimaneggiata-nel-rinascimento\/","title":{"rendered":"Duomo di Spoleto: una Cattedrale romanica umbra, rimaneggiata nel Rinascimento"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Basta sfogliare un manuale scolastico di storia dell\u2019Arte (es. Leonardo Borgese, Renato Cerese: L\u2019Arte classica italiana; Enzo Carli, Gian Alberto Dell\u2019Acqua: Profilo dell\u2019Arte italiana, per citare i pi\u00f9 vecchi) per rendersi conto di quanto le forme semplici , quasi elementari: del quadrato, del rettangolo costituito di due quadrati, del triangolo iscrivibile nel quadrato o nel rettangolo, siano state proposte e riproposte per secoli nella storia delle arti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La Basilica di Pestum (fig 1), esemplare organismo architettonico Dorico della met\u00e0 del VI sec a.C. (ispirato a sua volta al distrutto tempio di Hera, in Olimpia, Grecia); il tempio di Nettuno a Pestum (fig 2), a poca distamza dalla suddetta Basilica, ma cronologicamente ad essa successivo (met\u00e0 del V sec. a.C.), propongono ben visibilmente all\u2019esterno questo schema di quadrati, rettangoli, triangoli sovrapposti, che raggiunge maggiore armonia nel Tempio della Concordia ad Agrigento, opera dorica del V sec a.C.. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Partenone di Atene dedicato ad Athena Partenos (=fanciulla, vergine) bench\u00e9 enormemente danneggiato da un\u2019esplosione nelle guerre tra Turchi e veneziani, rivela ugualmente una suprema eleganza di proporzioni tale per cui si suppone che fu forse realizzato dallo scultore Fidia, uno dei massimi artisti dell\u2019antichit\u00e0 classica. A Roma il Tempio della Fortuna Virile (confronta il Tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina) di architettura Ionica, sia pure in un periodo pi\u00f9 tardo dei precedenti, ripropone ancora lo stesso schema, inserendo per\u00f2 un alto \u00a0plinto basale che gli conferisce slancio e lo data al I sec a. C..<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"> La Maison Carr\u00e8e di Nimes (Francia) (fig 3) databile al 4 a.C. pure ripropone lo stesso schema con plinto basale offrendo un elegante esempio di architettura ionica. L\u2019arco di Augusto a Rimini inglobato successivamente in architetture medievali si orna di timpano triangolare secondo uno schema con arco a tutto sesto iscritto in uno spazio rettangolare derivato dalla etrusca Porta Marzia di Perugia. Un altro esempio importante \u00e8 costituito dai prospetti degli alti fornici di passaggio di Porta Maggiore in Roma. Il prospetto esterno del Pantheon di Roma , eretto da Agrippa in et\u00e0 augustea (I sec. d. C.) ma ricostruito nella forma attuale tra il 118 e il 125 sotto Adriano \u00e8 un esempio notissimo di quanto stiamo dicendo. Con la mediazione dell\u2019Arte bizantina, nell\u2019Arte medievale cristiana a Pisa nel sec XIII fa la sua apparizione forse per prima l\u2019immagine col Cristo morto in una Croce dipinta su pergamena dipinta applicata alla tavola: le storie laterali sono poste entro quadrati e rettangoli che ricordano e ripropongono quelli delle facciate delle chiese romaniche spoletine (Pisa Museo Nazionale).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Quadrati, rettangoli, triangoli, semicerchi trionfano nelle piante e schemi costruttivi romanici del S Ambrogio a Milano, ma anche di altre Chiese romaniche come il S Zeno a Verona o la Basilica di S Miniato a Firenze (XII sec ).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ancora in Toscana, memore delle architetture classiche, tra i molti artisti anche anonimi che vanta l\u2019Italia del XII sec spunta la famiglia dei Berlinghieri, pittori: Bonaventura Berlinghieri nel 1235 firma e data il tabellone di S Francesco e storie della sua vita (fig 4) per la Chiesa di S Francesco di Pescia, tavola cuspidata che ripropone le stesse forme di quadrati e triangoli. Sulla stessa strada artistica \u00e8 il Maestro della Maddalena nella Galleria dell\u2019Accademia di Firenze da riconnettersi stilisticamente alla decorazione musiva interna alla cupola del Battistero di Firenze iniziata circa il 1228 opere che culminano nella Madonna di S Tr\u00ecnita (fig 5), capolavoro di Cimabue (Offizi) dipinto su tavola che ripropone ancora una volta nella sua forma di tavola dipinta cuspidata la suddivisione dello spazio disponibile in quadrati e triangoli che ci riportano di nuovo alle forme pi\u00f9 antiche dell\u2019architettura classica proponendo al visitatore la calma scansione di quella che non \u00e8 una tendenza di gusto, ma una dimensione dello spirito che ritroviamo nei tre maggiori monumenti romanici dell\u2019Umbria cio\u00e8 nelle facciate della Cattedrale di Assisi (fig 6), della Cattedrale di Spoleto (fig 7) e della Cattedrale di Foligno (fig 8), edifici a facciata tripartita cuspidata con tetto a capanna i cui prospetti si possono scomporre in rettangoli sovrapposti, che riportano direttamente ai tempi di San Francesco ed alla calma serena della sua poesia, che pure si pu\u00f2 definire classica che si pone alla base della storia della letteratura italiana. \u00c8 quindi da sfatare che l\u2019origine del francescanesimo si identifichi con l\u2019Arte gotica perch\u00e9 la base culturale di Frate Francesco e di Sorella Chiara \u00e8 costituita dalle proporzionate e solenni architetture del Tempietto del Clitumno presso Spoleto e del Tempio cosi detto della Minerva (fig 9) nella Piazza principale di Assisi, come hanno bene intuito Giotto e Bottega nelle celebri \u201cStorie francescane\u201d della Basilica Superiore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Entriamo nella Cattedrale di Spoleto dedicata alla vergine Maria Assunta.<a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-747 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1-465x310.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1-695x463.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435765658-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Giorgio Vasari, noto architetto e pittore michelangiolesco di Arezzo, artista e biografo di artisti, nella I edizione delle sue\u201dVite\u201d (edizione detta di Lorenzo Torrentino) presenta la biografia di fr\u00e0 Filippo Lippi, frate carmelitano, pittore fiorentino, quale esempio di come le qualit\u00e0 di alcuni facciano passare in secondo piano i difetti;<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">\u201cse in uno che veramente sie virtuoso, si ritrova pur qualche vizio, ancora che biasimevole e brutto, la virt\u00f9 lo ricuopre tanto, che dove in un altro non virtuoso gravemente si disdirebbe e ne sarebbe colui punito, non apparisce quasi peccato nel virtuoso. E non solamente non ne \u00e8 punito, ma compassionevolmente ne si comporta\u201d.<a href=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-748 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1-465x310.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1-695x463.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/FB_IMG_1529435768625-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Filippo, figlio di Tommaso di Lippo beccaio, e di Antonia di ser Bindo Sernigi, pronunci\u00f2 i voti nel convento fiorentino del Carmine nel giugno del 1421 forse in et\u00e0 di 15 anni, pur senza avere nessuna vocazione per la vita religiosa, ma molta inclinazione verso le belle donne. Doveva essere nato intorno al 1406 \u201cin Fiorenza, in una contrada detta Ardiglione, sotto il canto della Cuculia, dietro al Convento de\u2019 Frati Carmelitani e per la morte di Tommaso suo padre rest\u00f2, povero fanciullino d\u2019anni 2 senza alcuna custodia, essendo ancora mortagli la madre, non molto lontano dal suo partorirlo\u2026 erano allora ne l Carmino la Cappella di Masaccio da lui nuovamente dipinta, la quale, perciocch\u00e9 bellissima era, piaceva molto a fr\u00e0 Filippo che perci\u00f2 per suo diporto ogni giorno la frequentava, e quivi esercitandosi di continuo in compagnia di molti giovani che sempre vi disegnavano di gran lunga gli altri avanzava , di destrezza e di sapere\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Fu richiesto per via di Cosimo de Medici dalla comunit\u00e0 di Spoleti per fare la Cappella (fig 10) nella Chiesa principale di Nostra Donna, la quale lavorando insieme a fr\u00e0 Diamante condusse a buonissimo termine e, delle cose sue ch\u2019egli fece e delle belle, tenuta la bellissime\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">(Giorgio Vasari:Le vite dei pi\u00f9 eccellenti\/architetti, pittori, et scultori\/ da Cimabue infino ai tempi nostri. Nell\u2019edizione e per i tipi di Lorernzo Torrentini\/Firenze 1550 vol. I, a cura di Luciano Bellosi ed Aldo Rossi, Einaudi 1986).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Vasari ci offre notizie preziose su fr\u00e0 Filippo, che non solo fu grande pittore, ma fu maestro di suo figlio Filippino (Prato 1457 c \u2013 Firenze 1504) che a sua volta \u00e8 uno dei maggiori pittori del Rinascimento fiorentino; Filippo \u00e8 presente nel Lazio con la Madonna di Tarquinia (Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica) ed ha stretto legame con la maggiore scultura fiorentina a lui coeva : esempio con Donatello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Dunque si possono confrontare assai da vicino tre monumenti umbri: San Rufino Cattedrale di Assisi, San Feliciano Duomo di Foligno, Santa Maria Assunta g\u00ec\u00e0 Santa Maria del Vescovado Duomo di Spoleto per le strette affinit\u00e0 che corrono tra le loro facciate, molto probabilmente riferibili all\u2019architetto medievale Giovanni da Gubbio. La facciata di S Rufino, giunta pi\u00f9 vicina all\u2019originale delle altre due, \u00e8 considerata il capolavoro dell\u2019architettura romanica umbra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Santa Maria Assunta sorse su un terrazzo artificiale ricavato in et\u00e0 romana nel pendio del colle S Elia e arricchito da una antistante piazza rinascimentale con importanti edifici pure rinascimentali (esempio Palazzo Arroni) ed \u00e8 la quinta teatrale dell\u2019antica citt\u00e0 dei Duchi Longobardi fiorente ancor nel rinascimento quando fu governata da Lucrezia Borgia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ripetiamo che la facciata da confrontare soprattutto con quella del Duomo di Assisi \u00e8 preceduta da un elegante portico rinascimentale a 5 arcate opera di Ambrogio da Milano e Pippo di Antonio da Firenze, iniziata nel 1491 includente la doppia Cappella Eroli posta lateralmente. Riteniamo che questo intervento sia da porre in relazione con gli affreschi dell\u2019Abside che abbiamo visto all\u2019interno di poco precedenti. Abbaimo detto infatti che al Rinascimento fiorentino si debbonno le opere interne al Duomo spoletino pi\u00f9 interessanti che sono gli affreschi o storie mariani di fr\u00e0 Filipppo Lippi (1467-1469) che si completano nel catino absidale con l\u2019incoronazione della vergine, da lui realizzati \u00a0unitamente ai collaboratori, fr\u00e0 Diamente, Pier Matteo da Amelia; Filippino Lippi. Di poco cronologicamente successive e pure di arte rinascimentale sono le due Cappelle Eroli (fig 11), contigue comunicanti affrescate l\u2019una dal Pinturicchio (noto collaboratore del Perugino), l\u2019altra dal Papacello da Cortona costituenti all\u2019esterno un magnifico blocco parallelepipedo in pietra che bilancia molto bene la massa basale del campanile romanico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Tornando ancora all\u2019interno nel transetto destro del Duomo spoletino \u00e8 il sepolcro del maestro fr\u00e0 Filippo disegnato dal figlio Filippino, per ordine del Signore di Firenze Lorenzo il Magnifico grande estimatore del Maestro. Riteniamo che i prelati della famiglia narnese dei Marchesi Eroli abbiano svolto un ruolo non secondario nella trasformazione rinascimentale dell\u2019antico monumento romanico umbro.<\/span><\/p>\n<p><strong>Foto a cura di Mario Soriente<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basta sfogliare un manuale scolastico di storia dell&rsquo;Arte (es. 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