{"id":7016,"date":"2021-02-17T10:28:37","date_gmt":"2021-02-17T10:28:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7016"},"modified":"2021-02-18T10:31:43","modified_gmt":"2021-02-18T10:31:43","slug":"papa-francesco-omelia-del-mercoledi-delle-ceneri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-omelia-del-mercoledi-delle-ceneri\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Omelia del Mercoled\u00ec delle Ceneri"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Basilica di San Pietro<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Mercoled\u00ec, 17 febbraio 2021<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\">I<\/span>niziamo il cammino della Quaresima. Esso si apre con le parole del profeta Gioele, che indicano la direzione da seguire. C\u2019\u00e8 un invito che nasce dal cuore di Dio, che con le braccia spalancate e gli occhi pieni di nostalgia ci supplica: \u00abRitornate a me con tutto il cuore\u00bb (Gl\u00a02,12).\u00a0Ritornate a me. La Quaresima \u00e8\u00a0un viaggio di ritorno\u00a0a Dio. Quante volte, indaffarati o indifferenti, gli abbiamo detto: \u201cSignore, verr\u00f2 da Te dopo, aspetta\u2026 Oggi non posso, ma domani comincer\u00f2 a pregare e a fare qualcosa per gli altri\u201d. E cos\u00ec un giorno dopo l\u2019altro. Ora Dio fa appello al nostro cuore. Nella vita avremo sempre cose da fare e avremo scuse da presentare, ma, fratelli e sorelle, oggi \u00e8 il tempo di ritornare a Dio.<\/p>\n<p>Ritornate a me, dice,\u00a0con tutto il cuore. La Quaresima \u00e8 un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. \u00c8 il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende. La Quaresima non \u00e8 una raccolta di fioretti, \u00e8 discernere dove \u00e8 orientato il cuore. Questo \u00e8 il centro della Quaresima: dove \u00e8 orientato il mio cuore? Proviamo a chiederci: dove mi porta il navigatore della mia vita, verso Dio o verso il mio io? Vivo per piacere al Signore, o per essere notato, lodato, preferito, al primo posto e cos\u00ec via? Ho un cuore \u201cballerino\u201d, che fa un passo avanti e uno indietro, ama un po\u2019 il Signore e un po\u2019 il mondo, oppure un cuore saldo in Dio? Sto bene con le mie ipocrisie, o lotto per liberare il cuore dalle doppiezze e dalle falsit\u00e0 che lo incatenano?<\/p>\n<p>Il viaggio della Quaresima \u00e8\u00a0un esodo, \u00e8 un esodo dalla schiavit\u00f9 alla libert\u00e0. Sono quaranta giorni che ricordano i quarant\u2019anni in cui il popolo di Dio viaggi\u00f2 nel deserto per tornare alla terra di origine. Ma quanto fu difficile lasciare l\u2019Egitto! \u00c8 stato pi\u00f9 difficile lasciare l\u2019Egitto del cuore del popolo di Dio, quell\u2019Egitto che portavano sempre dentro, che lasciare la terra d\u2019Egitto\u2026 \u00c8 molto difficile lasciare l\u2019Egitto. Sempre, durante il cammino, c\u2019era la tentazione di rimpiangerne le cipolle, di tornare indietro, di legarsi ai ricordi del passato, a qualche idolo. Anche per noi \u00e8 cos\u00ec: il viaggio di ritorno a Dio \u00e8 ostacolato dai nostri malsani attaccamenti, \u00e8 trattenuto dai lacci seducenti dei vizi, dalle false sicurezze dei soldi e dell\u2019apparire, dal lamento vittimista che paralizza. Per camminare bisogna smascherare queste illusioni.<\/p>\n<p>Ma ci domandiamo: come procedere allora nel cammino verso Dio? Ci aiutano i viaggi di ritorno che la Parola di Dio ci racconta.<\/p>\n<p>Guardiamo al figlio prodigo e capiamo che pure per noi \u00e8 tempo di\u00a0ritornare al Padre. Come quel figlio, anche noi abbiamo dimenticato il profumo di casa, abbiamo dilapidato beni preziosi per cose da poco e siamo rimasti con le mani vuote e il cuore scontento. Siamo caduti: siamo figli che cadono in continuazione, siamo come bimbi piccoli che provano a camminare ma vanno in terra, e hanno bisogno di essere rialzati ogni volta dal pap\u00e0. \u00c8\u00a0il perdono del Padre\u00a0che ci rimette sempre in piedi: il perdono di Dio, la Confessione, \u00e8 il primo passo del nostro viaggio di ritorno. Ho detto alla Confessione, mi raccomando i confessori: siate come il padre, non con la frusta, con l\u2019abbraccio.<\/p>\n<p>Poi abbiamo bisogno di\u00a0ritornare a Ges\u00f9, di fare come quel lebbroso risanato che torn\u00f2 a ringraziarlo. In dieci erano stati guariti, ma lui solo fu anche\u00a0salvato, perch\u00e9 era tornato da Ges\u00f9 (cfr\u00a0Lc\u00a017,12-19). Tutti, tutti abbiamo delle malattie spirituali, da soli non possiamo guarirle; tutti abbiamo dei vizi radicati, da soli non possiamo estirparli; tutti abbiamo delle paure che ci paralizzano, da soli non possiamo sconfiggerle. Abbiamo bisogno di imitare quel lebbroso, che torn\u00f2 da Ges\u00f9 e si butt\u00f2 ai suoi piedi. Ci serve\u00a0la guarigione di Ges\u00f9, serve mettergli davanti le nostre ferite e dirgli: \u201cGes\u00f9, sono qui davanti a Te, con il mio peccato, con le mie miserie. Tu sei il medico, Tu puoi liberarmi. Guarisci il mio cuore\u201d.<\/p>\n<p>Ancora: la Parola di Dio ci chiede di ritornare al Padre, ci chiede di ritornare a Ges\u00f9, e siamo chiamati a\u00a0ritornare allo Spirito Santo. La cenere sul capo ci ricorda che siamo polvere e in polvere torneremo. Ma su questa nostra polvere Dio ha soffiato il suo Spirito di vita. Allora non possiamo vivere inseguendo la polvere, andando dietro a cose che oggi ci sono e domani svaniscono. Torniamo allo Spirito, Datore di vita, torniamo al Fuoco che fa risorgere le nostre ceneri, a quel Fuoco che ci insegna ad amare. Saremo sempre polvere ma, come dice un inno liturgico, polvere innamorata. Ritorniamo a pregare lo Spirito Santo, riscopriamo\u00a0il fuoco della lode, che brucia le ceneri del lamento e della rassegnazione.<\/p>\n<p>Fratelli e sorelle, questo nostro\u00a0viaggio di ritorno\u00a0a Dio \u00e8 possibile solo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato\u00a0il suo viaggio di andata verso di noi. Altrimenti non sarebbe stato possibile. Prima che noi andassimo da Lui, Lui \u00e8 sceso verso di noi. Ci ha preceduti, ci \u00e8 venuto incontro. Per noi \u00e8 sceso pi\u00f9 in basso di quanto potevamo immaginare: si \u00e8 fatto peccato, si \u00e8 fatto morte. \u00c8 quanto ci ha ricordato San Paolo: \u00abColui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore\u00bb (2 Cor\u00a05,21). Per non lasciarci soli e accompagnarci nel cammino \u00e8 sceso dentro al nostro peccato e alla nostra morte, ha toccato il peccato, ha toccato la nostra morte. Il nostro viaggio, allora, \u00e8 un lasciarci prendere per mano. Il Padre che ci chiama a tornare \u00e8 Colui che esce di casa per venirci a cercare; il Signore che ci guarisce \u00e8 Colui che si \u00e8 lasciato ferire in croce; lo Spirito che ci fa cambiare vita \u00e8 Colui che soffia con forza e dolcezza sulla nostra polvere.<\/p>\n<p>Ecco allora la supplica dell\u2019Apostolo: \u00abLasciatevi riconciliare con Dio\u00bb (v. 20).\u00a0Lasciatevi\u00a0riconciliare: il cammino non si basa sulle nostre forze; nessuno pu\u00f2 riconciliarsi con Dio con le proprie forze, non pu\u00f2. La conversione del cuore, con i gesti e le pratiche che la esprimono, \u00e8 possibile solo se parte dal primato dell\u2019azione di Dio. A farci ritornare a Lui non sono le nostre capacit\u00e0 e i nostri meriti da ostentare, ma la sua grazia da accogliere. Ci salva la grazia, la salvezza \u00e8 pura grazia, pura gratuit\u00e0. Ges\u00f9 ce l\u2019ha detto chiaramente nel Vangelo: a renderci giusti non \u00e8 la giustizia che pratichiamo davanti agli uomini, ma la relazione sincera con il Padre. L\u2019inizio del ritorno a Dio \u00e8 riconoscerci bisognosi di Lui, bisognosi di misericordia bisognosi della sua grazia. Questa \u00e8 la via giusta, la via dell\u2019umilt\u00e0. Io mi sento bisognoso o mi sento autosufficiente?<\/p>\n<p>Oggi abbassiamo il capo per ricevere le ceneri. Finita la Quaresima ci abbasseremo ancora di pi\u00f9 per lavare i piedi dei fratelli. La Quaresima \u00e8 una discesa umile dentro di noi e verso gli altri. \u00c8 capire che la salvezza non \u00e8 una scalata per la gloria, ma un abbassamento per amore. \u00c8 farci piccoli. In questo cammino, per non perdere la rotta, mettiamoci davanti alla croce di Ges\u00f9: \u00e8 la cattedra silenziosa di Dio. Guardiamo ogni giorno le sue piaghe, le piaghe che Lui ha portato in Cielo e fa vedere al Padre, tutti i giorni, nella sua preghiera di intercessione. Guardiamo ogni giorno le sue piaghe. In quei fori riconosciamo il nostro vuoto, le nostre mancanze, le ferite del peccato, i colpi che ci hanno fatto male. Eppure proprio l\u00ec vediamo che Dio non ci punta il dito contro, ma ci spalanca le mani. Le sue piaghe sono aperte per noi e da quelle piaghe siamo stati guariti (cfr\u00a01 Pt\u00a02,25;\u00a0Is\u00a053,5). Baciamole e capiremo che proprio l\u00ec, nei buchi pi\u00f9 dolorosi della vita, Dio ci aspetta con la sua misericordia infinita. Perch\u00e9 l\u00ec, dove siamo pi\u00f9 vulnerabili, dove ci vergogniamo di pi\u00f9, Lui ci \u00e8 venuto incontro. E ora che ci \u00e8 venuto incontro, ci invita a ritornare a Lui, per ritrovare la gioia di essere amati.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"17 February 2021 Holy Mass and imposition of the ashes Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xjo7M-3dsls?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basilica di San Pietro Mercoled&igrave;, 17 febbraio 2021 Iniziamo il cammino della Quaresima. Esso si apre con le parole del profeta Gioele, che indicano la direzione da seguire. 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