{"id":7110,"date":"2021-03-03T15:40:31","date_gmt":"2021-03-03T15:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7110"},"modified":"2021-03-03T15:40:52","modified_gmt":"2021-03-03T15:40:52","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-3-marzo-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-3-marzo-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 3 marzo 2021"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>L<\/strong><\/span>\u2019Udienza Generale di questa mattina si \u00e8 svolta alle ore 9.15 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.<\/p>\n<p>Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla preghiera, ha incentrato la sua meditazione sul tema: \u201cLa preghiera e la Trinit\u00e0\u201d (Lettura:\u00a0Rm\u00a08,14-15.26-27).<\/p>\n<p>Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli. Quindi ha rivolto un appello alla comunit\u00e0 internazionale per la situazione in Myanmar e ha invitato i fedeli a pregare per il viaggio apostolico in Iraq ormai prossimo.<\/p>\n<p>L\u2019Udienza Generale si \u00e8 conclusa con la recita del\u00a0Pater Noster\u00a0e la Benedizione Apostolica.<\/p>\n<p>*******<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Nel nostro cammino di catechesi sulla preghiera, oggi e la prossima settimana vogliamo vedere come, grazie a Ges\u00f9 Cristo, la preghiera ci spalanca alla Trinit\u00e0 \u2013 al Padre, al Figlio e allo Spirito -, al mare immenso di Dio che \u00e8 Amore. \u00c8 Ges\u00f9 ad averci aperto il Cielo e proiettati nella relazione con Dio. \u00c8 stato Lui a fare questo: ci ha aperto questo rapporto con il Dio Trino: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. \u00c8 ci\u00f2 che afferma l\u2019apostolo Giovanni, a conclusione del prologo del suo Vangelo: \u00abDio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che \u00e8 Dio ed \u00e8 nel seno del Padre, \u00e8 lui che lo ha rivelato\u00bb (1,18). Ges\u00f9 ci ha rivelato l\u2019identit\u00e0, questa identit\u00e0 di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Noi davvero non sapevamo come si potesse pregare: quali parole, quali sentimenti e quali linguaggi fossero appropriati per Dio. In quella richiesta rivolta dai discepoli al Maestro, che spesso abbiamo ricordato nel corso di queste catechesi, c\u2019\u00e8 tutto il brancolamento dell\u2019uomo, i suoi ripetuti tentativi, spesso falliti, di rivolgersi al Creatore: \u00abSignore, insegnaci a pregare\u00bb (Lc\u00a011,1).<\/p>\n<p>Non tutte le preghiere sono uguali, e non tutte sono convenienti: la Bibbia stessa ci attesta il cattivo esito di tante preghiere, che vengono respinte. Forse Dio a volte non \u00e8 contento delle nostre orazioni e noi nemmeno ce ne accorgiamo. Dio guarda le mani di chi prega: per renderle pure non bisogna lavarle, semmai bisogna astenersi da azioni malvage. San Francesco in maniera radicale pregava: \u00abNullu homo \u00e8ne dignu te mentovare\u00bb, cio\u00e8 \u201cnessun uomo \u00e8 degno di nominarti\u201d (Cantico di frate sole).<\/p>\n<p>Ma forse il riconoscimento pi\u00f9 commovente della povert\u00e0 della nostra preghiera \u00e8 fiorito sulle labbra di quel centurione romano che un giorno supplic\u00f2 Ges\u00f9 di guarire il suo servo malato (cfr Mt 8,5-13). Egli si sentiva del tutto inadeguato: non era ebreo, era ufficiale dell\u2019odiato esercito di occupazione. Ma la preoccupazione per il servo lo fa osare, e dice: \u00abSignore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di\u2019 soltanto una parola e il mio servo sar\u00e0 guarito\u00bb (v. 8). \u00c8 la frase che anche noi ripetiamo in ogni liturgia eucaristica. Dialogare con Dio \u00e8 una grazia: noi non ne siamo degni, non abbiamo alcun diritto da accampare, noi \u201czoppichiamo\u201d con ogni parola e ogni pensiero\u2026 Per\u00f2 Ges\u00f9 \u00e8 la porta che ci\u00a0apre a questo dialogo con Dio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019uomo dovrebbe essere amato da Dio? Non ci sono ragioni evidenti, non c\u2019\u00e8 proporzione\u2026 Tanto \u00e8 vero che in buona parte delle mitologie non \u00e8 contemplato il caso di un dio che si preoccupi delle vicende umane; anzi, esse sono fastidiose e noiose, del tutto trascurabili. Ricordiamo la frase di Dio al Suo popolo, ripetuta nel Deuteronomio: \u201cPensa, quale popolo ha i suoi dei vicini a s\u00e9, come voi avete Me vicino a voi?\u201d. Questa vicinanza di Dio \u00e8 la rivelazione! Alcuni filosofi dicono che\u00a0Dio pu\u00f2 solo pensare a s\u00e9 stesso. Semmai siamo noi umani che cerchiamo di imbonire la divinit\u00e0 e di risultare gradevoli ai suoi occhi. Di qui il dovere di \u201creligione\u201d, con il corteo di sacrifici e di devozioni da offrire in continuazione per ingraziarsi un Dio muto, un Dio indifferente. Non c\u2019\u00e8 dialogo. Solo \u00e8 stato Ges\u00f9, solo \u00e8 stata la rivelazione di Dio prima di Ges\u00f9 a Mos\u00e8, quando Dio si \u00e8 presentato; solo \u00e8 stata la Bibbia ad aprirci il cammino del dialogo con Dio. Ricordiamo: \u201cQuale popolo ha i suoi dei vicini s\u00e9 come tu hai Me vicino a te?\u201d. Questa vicinanza di Dio che ci apre al dialogo con Lui.<\/p>\n<p>Un Dio che ama l\u2019uomo, noi non avremmo mai avuto il coraggio di crederlo se non avessimo conosciuto Ges\u00f9. La conoscenza di Ges\u00f9 ci ha fatto capire questo, ci ha rivelato questo. \u00c8 lo scandalo che troviamo scolpito nella parabola del padre misericordioso, o in quella del pastore che va in cerca della pecora perduta (cfr\u00a0Lc\u00a015). Racconti del genere non avremmo potuto concepirli, nemmeno comprenderli, se non avessimo incontrato Ges\u00f9. Quale Dio \u00e8 disposto a morire per gli uomini? Quale Dio ama sempre e pazientemente, senza la pretesa di essere riamato? Quale Dio accetta la tremenda mancanza di riconoscenza di un figlio che gli chiede in anticipo l\u2019eredit\u00e0 e se ne va via di casa sperperando tutto? (cfr\u00a0Lc\u00a015,12-13).<\/p>\n<p>\u00c8 Ges\u00f9 a rivelare il cuore di Dio. Cos\u00ec Ges\u00f9 ci racconta con la sua vita in che misura Dio sia Padre.\u00a0Tam Pater nemo: Nessuno \u00e8 Padre come Lui. La paternit\u00e0 che \u00e8 vicinanza, compassione e tenerezza. Non dimentichiamo queste tre parole che sono lo stile di Dio: vicinanza, compassione e tenerezza. \u00c8 il modo di esprimere la Sua paternit\u00e0 con noi. Noi immaginiamo a fatica e molto da lontano l\u2019amore di cui la Trinit\u00e0 Santissima \u00e8 gravida, e quale abisso di benevolenza reciproca intercorra tra Padre, Figlio e Spirito Santo. Le icone orientali ci lasciano intuire qualcosa di questo mistero che \u00e8 l\u2019origine e la gioia di tutto l\u2019universo.<\/p>\n<p>Soprattutto era lungi da noi credere che questo amore divino si sarebbe dilatato, approdando sulla nostra sponda umana: siamo il termine di un amore che non trova eguali sulla terra. Il Catechismo spiega: \u00abLa santa umanit\u00e0 di Ges\u00f9 \u00e8 la via mediante la quale lo Spirito Santo ci insegna a pregare Dio nostro Padre\u00bb (n. 2664). E questa \u00e8 la grazia della nostra fede. Davvero non potevamo sperare vocazione pi\u00f9 alta: l\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9 \u2013 Dio si \u00e8 fatto vicino in Ges\u00f9- ha reso disponibile per noi la vita stessa della Trinit\u00e0, ha aperto, ha spalancato questa porta del mistero dell\u2019amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Foto tratta dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;Udienza Generale di questa mattina si &egrave; svolta alle ore 9.15 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano. 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