{"id":7136,"date":"2021-03-06T16:59:23","date_gmt":"2021-03-06T16:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7136"},"modified":"2021-03-06T17:12:57","modified_gmt":"2021-03-06T17:12:57","slug":"papa-francesco-incontro-interreligioso-preghiera-dei-figli-di-abramo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-incontro-interreligioso-preghiera-dei-figli-di-abramo\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Incontro interreligioso. Preghiera dei figli di Abramo"},"content":{"rendered":"<p>INCONTRO INTERRELIGIOSO<\/p>\n<p>Piana di Ur<br \/>\nSabato, 6 marzo 2021<\/p>\n<p><em><strong>Discorso del Santo Padre<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Preghiera dei figli di Abramo<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7138 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440-300x163.jpg\" alt=\"Papa Francesco, Iraq\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440-768x416.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440-465x252.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440-695x376.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Screenshot_20210306_175440.jpg 899w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>questo luogo benedetto ci riporta alle origini, alle sorgenti dell\u2019opera di Dio, alla nascita delle nostre religioni. Qui, dove visse Abramo nostro padre, ci sembra di tornare a casa. Qui egli sent\u00ec la chiamata di Dio, da qui part\u00ec per un viaggio che avrebbe cambiato la storia. Noi siamo il frutto di quella chiamata e di quel viaggio. Dio chiese ad Abramo di alzare lo sguardo al cielo e di contarvi le stelle (cfr\u00a0Gen\u00a015,5). In quelle stelle vide la promessa della sua discendenza, vide noi. E oggi noi, ebrei, cristiani e musulmani, insieme con i fratelli e le sorelle di altre religioni, onoriamo il padre Abramo facendo come lui:\u00a0guardiamo il cielo\u00a0e\u00a0camminiamo sulla terra.<\/p>\n<p>1.\u00a0Guardiamo il cielo.\u00a0Contemplando dopo millenni lo stesso cielo, appaiono le medesime stelle. Esse illuminano le notti pi\u00f9 scure perch\u00e9 brillano\u00a0insieme. Il cielo ci dona cos\u00ec un messaggio di unit\u00e0: l\u2019Altissimo sopra di noi ci invita a non separarci mai dal fratello che sta accanto a noi. L\u2019Oltre\u00a0di Dio ci rimanda all\u2019altro\u00a0del fratello. Ma se vogliamo custodire la fraternit\u00e0, non possiamo perdere di vista il Cielo. Noi, discendenza di Abramo e rappresentanti di diverse religioni, sentiamo di avere anzitutto questo ruolo: aiutare i nostri fratelli e sorelle a elevare lo sguardo e la preghiera al Cielo. Tutti ne abbiamo bisogno, perch\u00e9 non bastiamo a noi stessi. L\u2019uomo non \u00e8 onnipotente, da solo non ce la pu\u00f2 fare. E se estromette Dio, finisce per adorare le cose terrene. Ma i beni del mondo, che a tanti fanno scordare Dio e gli altri, non sono il motivo del nostro viaggio sulla Terra. Alziamo gli occhi al Cielo per elevarci dalle bassezze della vanit\u00e0; serviamo Dio, per uscire dalla schiavit\u00f9 dell\u2019io, perch\u00e9 Dio ci spinge ad amare. Ecco la vera religiosit\u00e0: adorare Dio e amare il prossimo. Nel mondo d\u2019oggi, che spesso dimentica l\u2019Altissimo o ne offre un\u2019immagine distorta, i credenti sono chiamati a testimoniare la sua bont\u00e0, a mostrare la sua paternit\u00e0 mediante la loro fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Da questo luogo sorgivo di fede, dalla terra del nostro padre Abramo, affermiamo che\u00a0Dio \u00e8 misericordioso\u00a0e che l\u2019offesa pi\u00f9 blasfema \u00e8 profanare il suo nome odiando il fratello. Ostilit\u00e0, estremismo e violenza non nascono da un animo religioso: sono tradimenti della religione. E noi credenti non possiamo tacere quando il terrorismo abusa della religione. Anzi, sta a noi dissolvere con chiarezza i fraintendimenti. Non permettiamo che la luce del Cielo sia coperta dalle nuvole dell\u2019odio! Sopra questo Paese si sono addensate le nubi oscure del terrorismo, della guerra e della violenza. Ne hanno sofferto tutte le comunit\u00e0 etniche e religiose. Vorrei ricordare in particolare quella yazida, che ha pianto la morte di molti uomini e ha visto migliaia di donne, ragazze e bambini rapiti, venduti come schiavi e sottoposti a violenze fisiche e a conversioni forzate. Oggi preghiamo per quanti hanno subito tali sofferenze, per quanti sono ancora dispersi e sequestrati, perch\u00e9 tornino presto alle loro case. E preghiamo perch\u00e9 ovunque siano rispettate e riconosciute la libert\u00e0 di coscienza e la libert\u00e0 religiosa: sono diritti fondamentali, perch\u00e9 rendono l\u2019uomo libero di contemplare il Cielo per il quale \u00e8 stato creato.<\/p>\n<p>Il terrorismo, quando ha invaso il nord di questo caro Paese, ha barbaramente distrutto parte del suo meraviglioso patrimonio religioso, tra cui chiese, monasteri e luoghi di culto di varie comunit\u00e0. Ma anche in quel momento buio sono brillate delle stelle. Penso ai giovani volontari musulmani di Mosul, che hanno aiutato a risistemare chiese e monasteri, costruendo amicizie fraterne sulle macerie dell\u2019odio, e a cristiani e musulmani che oggi restaurano insieme moschee e chiese. Il professor Ali Thajeel ci ha anche raccontato il ritorno dei pellegrini in questa citt\u00e0. \u00c8 importante peregrinare verso i luoghi sacri: \u00e8 il segno pi\u00f9 bello della nostalgia del Cielo sulla Terra. Perci\u00f2 amare e custodire i luoghi sacri \u00e8 una necessit\u00e0 esistenziale, nel ricordo del nostro padre Abramo, che in diversi posti innalz\u00f2 verso il cielo altari al Signore (cfr\u00a0Gen\u00a012,7.8; 13,18; 22,9). Il grande patriarca ci aiuti a rendere i luoghi sacri di ciascuno oasi di pace e d\u2019incontro per tutti! Egli, per la sua fedelt\u00e0 a Dio, divenne benedizione per tutte le genti (cfr\u00a0Gen\u00a012,3); il nostro essere oggi qui sulle sue orme sia segno di benedizione e di speranza per l\u2019Iraq, per il Medio Oriente e per il mondo intero. Il Cielo non si \u00e8 stancato della Terra: Dio ama ogni popolo, ogni sua figlia e ogni suo figlio! Non stanchiamoci mai di\u00a0guardare il cielo, di guardare queste stelle, le stesse che, a suo tempo, guard\u00f2 il nostro padre Abramo.<\/p>\n<p>2.\u00a0Camminiamo sulla terra. Gli occhi al cielo non distolsero, ma incoraggiarono Abramo a camminare sulla terra, a intraprendere un viaggio che, attraverso la sua discendenza, avrebbe toccato ogni secolo e latitudine. Ma tutto cominci\u00f2 da qui, dal Signore che \u201clo fece uscire da Ur\u201d (cfr\u00a0Gen\u00a015,7). Il suo fu dunque\u00a0un cammino in uscita, che comport\u00f2 sacrifici: dovette lasciare terra, casa e parentela. Ma, rinunciando alla sua famiglia, divenne padre di una famiglia di popoli. Anche a noi succede qualcosa di simile: nel cammino, siamo chiamati a lasciare quei legami e attaccamenti che, chiudendoci nei nostri gruppi, ci impediscono di accogliere l\u2019amore sconfinato di Dio e di vedere negli altri dei fratelli. S\u00ec, abbiamo bisogno di uscire da noi stessi, perch\u00e9\u00a0abbiamo bisogno gli uni degli altri. La pandemia ci ha fatto comprendere che \u00abnessuno si salva da solo\u00bb (Lett. enc.\u00a0Fratelli tutti, 54). Eppure ritorna sempre la tentazione di prendere le distanze dagli altri. Ma \u00abil \u201csi salvi chi pu\u00f2\u201d si tradurr\u00e0 rapidamente nel \u201ctutti contro tutti\u201d, e questo sar\u00e0 peggio di una pandemia\u00bb (ibid., 36). Nelle tempeste che stiamo attraversando non ci salver\u00e0 l\u2019isolamento, non ci salveranno la corsa a rafforzare gli armamenti e ad erigere muri, che anzi ci renderanno sempre pi\u00f9 distanti e arrabbiati. Non ci salver\u00e0 l\u2019idolatria del denaro, che rinchiude in s\u00e9 stessi e provoca voragini di disuguaglianza in cui l\u2019umanit\u00e0 sprofonda. Non ci salver\u00e0 il consumismo, che anestetizza la mente e paralizza il cuore.<\/p>\n<p>La via che il Cielo indica al nostro cammino \u00e8 un\u2019altra, \u00e8\u00a0la via della pace. Essa chiede, soprattutto nella tempesta, di remare insieme dalla stessa parte. \u00c8 indegno che, mentre siamo tutti provati dalla crisi pandemica, e specialmente qui dove i conflitti hanno causato tanta miseria, qualcuno pensi avidamente ai propri affari. Non ci sar\u00e0 pace senza condivisione e accoglienza, senza una giustizia che assicuri equit\u00e0 e promozione per tutti, a cominciare dai pi\u00f9 deboli. Non ci sar\u00e0 pace senza popoli che tendono la mano ad altri popoli. Non ci sar\u00e0 pace finch\u00e9 gli altri saranno un\u00a0loro\u00a0e non un\u00a0noi. Non ci sar\u00e0 pace finch\u00e9 le alleanze saranno contro qualcuno, perch\u00e9 le alleanze degli uni contro gli altri aumentano solo le divisioni. La pace non chiede vincitori n\u00e9 vinti, ma fratelli e sorelle che, nonostante le incomprensioni e le ferite del passato, camminino dal conflitto all\u2019unit\u00e0. Chiediamolo nella preghiera per tutto il Medio Oriente, penso in particolare alla vicina, martoriata Siria.<\/p>\n<p>Il patriarca Abramo, che oggi ci raduna in unit\u00e0, fu profeta dell\u2019Altissimo. Un\u2019antica profezia dice che i popoli \u00abspezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci\u00bb (Is\u00a02,4). Questa profezia non si \u00e8 realizzata, anzi spade e lance sono diventate missili e bombe. Da dove pu\u00f2 cominciare allora il cammino della pace? Dalla rinuncia ad avere nemici. Chi ha il coraggio di guardare le stelle, chi crede in Dio, non ha nemici da combattere. Ha un solo nemico da affrontare, che sta alla porta del cuore e bussa per entrare: \u00e8\u00a0l\u2019inimicizia. Mentre alcuni cercano di avere nemici pi\u00f9 che di essere amici, mentre tanti cercano il proprio utile a discapito di altri, chi guarda le stelle delle promesse, chi segue le vie di Dio non pu\u00f2 essere\u00a0contro\u00a0qualcuno, ma\u00a0per\u00a0tutti. Non pu\u00f2 giustificare alcuna forma di imposizione, oppressione e prevaricazione, non pu\u00f2 atteggiarsi in modo aggressivo.<\/p>\n<p>Cari amici, tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile? Il padre Abramo, egli che seppe sperare contro ogni speranza (cfr\u00a0Rm\u00a04,18) ci incoraggia. Nella storia abbiamo spesso inseguito mete troppo terrene e abbiamo camminato ognuno per conto proprio, ma con l\u2019aiuto di Dio possiamo cambiare in meglio. Sta a noi, umanit\u00e0 di oggi, e soprattutto a noi, credenti di ogni religione, convertire gli strumenti di odio in strumenti di pace. Sta a noi esortare con forza i responsabili delle nazioni perch\u00e9 la crescente proliferazione delle armi ceda il passo alla distribuzione di cibo per tutti. Sta a noi mettere a tacere le accuse reciproche per dare voce al grido degli oppressi e degli scartati sul pianeta: troppi sono privi di pane, medicine, istruzione, diritti e dignit\u00e0! Sta a noi mettere in luce le losche manovre che ruotano attorno ai soldi e chiedere con forza che il denaro non finisca sempre e solo ad alimentare l\u2019agio sfrenato di pochi. Sta a noi custodire la casa comune dai nostri intenti predatori. Sta a noi ricordare al mondo che la vita umana vale per quello che \u00e8 e non per quello che ha, e che le vite di nascituri, anziani, migranti, uomini e donne di ogni colore e nazionalit\u00e0 sono sacre sempre e contano come quelle di tutti! Sta a noi avere il coraggio di\u00a0alzare gli occhi e guardare le stelle, le stelle che vide il nostro padre Abramo, le stelle della promessa.<\/p>\n<p>Il cammino di Abramo fu una benedizione di pace. Ma non fu facile: egli dovette affrontare lotte e imprevisti. Anche noi abbiamo davanti un cammino accidentato, ma abbiamo bisogno, come il grande patriarca, di fare\u00a0passi concreti, di peregrinare alla scoperta del volto dell\u2019altro, di condividere memorie, sguardi e silenzi, storie ed esperienze. Mi ha colpito la testimonianza di Dawood e Hasan, un cristiano e un musulmano che, senza farsi scoraggiare dalle differenze, hanno studiato e lavorato insieme. Insieme hanno costruito il futuro e si sono scoperti fratelli. Anche noi, per andare avanti, abbiamo bisogno di fare insieme qualcosa di buono e di concreto. Questa \u00e8 la via, soprattutto per i giovani, che non possono vedere i loro sogni stroncati dai conflitti del passato! \u00c8 urgente educarli alla fraternit\u00e0, educarli a guardare le stelle. \u00c8 una vera e propria emergenza; sar\u00e0 il vaccino pi\u00f9 efficace per un domani di pace. Perch\u00e9 siete voi, cari giovani, il nostro presente e il nostro futuro!<\/p>\n<p>Solo con gli altri si possono sanare le ferite del passato. La signora Rafah ci ha raccontato l\u2019eroico esempio di Najy, della comunit\u00e0 sabeana mandeana, che perse la vita nel tentativo di salvare la famiglia del suo vicino musulmano. Quanta gente qui, nel silenzio e nel disinteresse del mondo, ha avviato cammini di fraternit\u00e0! Rafah ci ha raccontato pure le indicibili sofferenze della guerra, che ha costretto molti ad abbandonare casa e patria in cerca di un futuro per i loro figli. Grazie, Rafah, per aver condiviso con noi la ferma volont\u00e0 di restare qui, nella terra dei tuoi padri. Quanti non ci sono riusciti e hanno dovuto fuggire, trovino un\u2019accoglienza benevola, degna di persone vulnerabili e ferite.<\/p>\n<p>Fu proprio attraverso l\u2019ospitalit\u00e0, tratto distintivo di queste terre, che Abramo ricevette la visita di Dio e il dono ormai insperato di un figlio (cfr\u00a0Gen\u00a018,1-10). Noi, fratelli e sorelle di diverse religioni, ci siamo trovati qui, a casa, e da qui, insieme, vogliamo impegnarci perch\u00e9 si realizzi il sogno di Dio: che la famiglia umana diventi ospitale e accogliente verso tutti i suoi figli; che, guardando il medesimo cielo, cammini in pace sulla stessa terra.<\/p>\n<p><strong>PREGHIERA DEI FIGLI DI ABRAMO<\/strong><\/p>\n<p>Dio Onnipotente, Creatore nostro che ami la famiglia umana e tutto ci\u00f2 che le tue mani hanno compiuto, noi, figli e figlie di Abramo appartenenti all\u2019ebraismo, al cristianesimo e all\u2019islam, insieme agli altri credenti e a tutte le persone di buona volont\u00e0, ti ringraziamo per averci donato come padre comune nella fede Abramo, figlio insigne di questa nobile e cara terra.<\/p>\n<p>Ti ringraziamo per il suo esempio di uomo di fede che ti ha obbedito fino in fondo, lasciando la sua famiglia, la sua trib\u00f9 e la sua patria per andare verso una terra che non conosceva.<\/p>\n<p>Ti ringraziamo anche per l\u2019esempio di coraggio, di resilienza e di forza d\u2019animo, di generosit\u00e0 e di ospitalit\u00e0 che il nostro comune padre nella fede ci ha donato.<\/p>\n<p>Ti ringraziamo, in particolare, per la sua fede eroica, dimostrata dalla disponibilit\u00e0 a sacrificare suo figlio per obbedire al tuo comando. Sappiamo che era una prova difficilissima, dalla quale tuttavia \u00e8 uscito vincitore, perch\u00e9 senza riserve si \u00e8 fidato di Te, che sei misericordioso e apri sempre possibilit\u00e0 nuove per ricominciare.<\/p>\n<p>Ti ringraziamo perch\u00e9, benedicendo il nostro padre Abramo, hai fatto di lui una benedizione per tutti i popoli.<\/p>\n<p>Ti chiediamo, Dio del nostro padre Abramo e Dio nostro, di concederci una fede forte, operosa nel bene, una fede che apra i nostri cuori a Te e a tutti i nostri fratelli e sorelle; e una speranza insopprimibile, capace di scorgere ovunque la fedelt\u00e0 delle tue promesse.<\/p>\n<p>Fai di ognuno di noi un testimone della tua cura amorevole per tutti, in particolare per i rifugiati e gli sfollati, le vedove e gli orfani, i poveri e gli ammalati.<\/p>\n<p>Apri i nostri cuori al perdono reciproco e rendici strumenti di riconciliazione, costruttori di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e fraterna.<\/p>\n<p>Accogli nella tua dimora di pace e di luce tutti i defunti, in particolare le vittime della violenza e delle guerre.<\/p>\n<p>Assisti le autorit\u00e0 civili nel cercare e trovare le persone rapite, e nel proteggere in modo speciale le donne e i bambini.<\/p>\n<p>Aiutaci ad avere cura del pianeta, casa comune che, nella tua bont\u00e0 e generosit\u00e0, hai dato a tutti noi.<\/p>\n<p>Sostieni le nostre mani nella ricostruzione di questo Paese, e dacci la forza necessaria per aiutare quanti hanno dovuto lasciare le loro case e loro terre a rientrare in sicurezza e con dignit\u00e0, e a iniziare una vita nuova, serena e prospera. Amen.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ur, Interreligious Meeting, 6 March 2021 Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DsgHmqjbQng?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INCONTRO INTERRELIGIOSO Piana di Ur Sabato, 6 marzo 2021 Discorso del Santo Padre Preghiera dei figli di Abramo Cari fratelli e sorelle, questo luogo benedetto ci riporta alle origini, alle sorgenti dell&rsquo;opera di Dio, alla<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-incontro-interreligioso-preghiera-dei-figli-di-abramo\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":7137,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,233],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-7136","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-03 00:44:06","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7136"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7141,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7136\/revisions\/7141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}