{"id":7187,"date":"2021-03-13T04:02:05","date_gmt":"2021-03-13T04:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7187"},"modified":"2021-03-12T17:55:07","modified_gmt":"2021-03-12T17:55:07","slug":"7187","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/7187\/","title":{"rendered":"Il rischio consapevole di scegliere il bene"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>i troviamo in una localit\u00e0 protetta e non possiamo specificare il luogo in quanto abbiamo incontrato <strong>Padre Antonio Coluccia<\/strong> che a causa del suo impegno contro la droga nel quartiere di San Basilio vive sotto scorta della polizia. Ovviamente gli argomenti di cui parleremo durante questa intervista tratteranno soprattutto il suo impegno con la sua comunit\u00e0 che aiuta i pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n<p><em><strong>Chi sono i pi\u00f9 bisognosi Padre Coluccia?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8211; I pi\u00f9 bisognosi sono persone che si trovano in difficolt\u00e0 a causa anche della crisi economica, ma soprattutto anche per la pandemia. I poveri sono tanti e tanti chiedono a noi dell&#8217;opera Don Giustino di essere aiutati. Io vivo in un bene confiscato alla mafia, vivo con dei ragazzi che hanno avuto problemi\u00a0sia di disagio ed emarginazione sociale ma soprattutto di droga e di appartenenza a<br \/>\nqualche famiglia malavitosa. Cerchiamo di aiutare questi ragazzi proponendo loro un progetto di vita\u00a0nuova, affinch\u00e9 possano sperimentare la bellezza della vita, questa luce nuova che \u00e8 dentro di<br \/>\nloro. In questo cammino in cui io li accompagno come un buon padre accompagna il proprio figlio,<br \/>\nio gli sono accanto sia nei momenti anche e soprattutto di difficolt\u00e0, nei momenti di crisi, la crisi come crescita per la persona indicando la strada maestra. Il primo obiettivo \u00e8 quello che, nel momento in cui loro vengono accolti nella mia comunit\u00e0, devono firmare il &#8220;patto di legalit\u00e0&#8221;, ossia facendo comprendere a questi ragazzi che l&#8217;infame non \u00e8 chi parla e segnala alla Polizia di Stato abusi e situazioni particolari, ma l&#8217;infame \u00e8 chi rimane in silenzio; l&#8217;omertoso \u00e8 il vero infame.<\/p>\n<p>\u00c8 colui che non permette il bene della persona altrui perch\u00e9 come spiego sempre io, se io voglio bene<br \/>\na quella persona e so che a quella persona le stanno facendo del male, io devo parlare. Una parola salva la vita di una persona e quindi mi faccio carico di questi ragazzi e cerco di vivere la mia vita anche come sacerdote con loro, cercando di infondere la speranza in loro e nelle loro famiglie, perch\u00e9 vi ricordo che un ragazzo che purtroppo fa uso di sostanze stupefacenti diventa non soltanto &#8220;problema&#8221; della famiglia ma diventa anche un &#8220;problema&#8221; sociale. E questo la Polizia di Stato conosce molto bene, anche perch\u00e9 io vivo con dei poliziotti, vivendo sotto scorta e ringrazio la Polizia di Stato e la Questura di Roma per tutto quello che fanno per me e come ogni sera facciamo l&#8217;attivit\u00e0 anche di presidio nella piazza di spaccio della cosidetta &#8220;Lupa&#8221; che sarebbe in via Carlo Tranfo dove cerchiamo di fare questo servizio di prevenzione. Testimoniare quello che \u00e8 il motto della polizia &#8220;esserci sempre&#8221;. Per me in quanto sacerdote testimoniare quello che \u00e8 amore di Dio e la sua misericordia ma soprattutto anche la sua fermezza. Le persone cambiano quando c&#8217;\u00e8 una proposta credibile, allora noi siamo arrivarti li, in questo quartiere, questa piazza di spaccio al buio pi\u00f9 totale &#8211; dove mancavano i segni di uno stato di prossimit\u00e0. Quando siamo arrivati li, insieme agli uomini della mia scorta &#8211; i miei angeli custodi &#8211; eravamo soli e ci confortavamo insieme ed \u00e8 questa la cosa bella che ha dato tanta forza, giocare insieme in questa partita di vita nuova e di liberazione di un territorio. Abbiamo incominciato con la regola delle tre &#8220;P&#8221; &#8211; <strong>POCHI PICCOLI PASSI<\/strong> &#8211; coinvolgendo tutte le istituzioni e ringrazio il Questore di Roma Dottor Esposito ed il Prefetto di Roma per aver accolto questo impegno che soprattutto diventi un impegno sociale, ma di cittadinanza attiva e partecipazione sociale. Quindi presidiamo tutte le sere queste piazze di spaccio con la Polizia di Stato. E&#8217; bello vedere una polizia che fa prevenzione con la quale abbiamo ottenuto dei risultati dove la gente scende e viene nelle piazze di spaccio per dire &#8220;GRAZIE&#8221; al poliziotto.<\/p>\n<p><em><strong> Il poliziotto chi \u00e8?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>E&#8217; un uomo; potrebbe essere un padre, potrebbe essere una madre, hanno i loro figlie le loro preoccupazioni come spiego io ai miei ragazzi. Quando incontri un poliziotto, incontri la presenza dello stato e quel poliziotto per te \u00e8 la tua speranza perch\u00e9 quel poliziotto \u00e8 li per aiutarti, \u00e8 l\u00ec per salvare la tua vita e allora cerchiamo insieme di fare questa attivit\u00e0 dove l&#8217;importante \u00e8 la sinergia tra le istituzioni, in questo caso la Polizia di Stato e la Chiesa. Io sono un sacerdote e quindi quando si interagisce insieme, le associazioni, i comitati e tutte le agenzie educative mettono al centro il bene della persona allora si possono liberare queste piazze dello spaccio da queste organizzazioni criminali, che in questo caso su San Basilio la polizia conosce molto bene, perch\u00e9 sono state fatte varie operazioni di polizia su questi clan che detengono il territorio. Il clan della &#8216;ndrangheta e le consorterie romane che sono l\u00ec presenti e ci sono vari interessi. I peccati mortali di San Basilio non \u00e8 solo lo spaccio della droga ma \u00e8 anche la gestione delle case. Una cultura in cui \u00e8 cresciuta una edilizia spontanea ma soprattutto \u00e8 cresciuta anche dove c&#8217;\u00e8 disagio e c&#8217;\u00e8 povert\u00e0 e abbandono, l\u00ec ci sono le organizzazioni criminali. L&#8217;abbandono dello stato, dove quando siamo arrivati l\u00ec ho cercato di agire in un locale, dove gli spacciatori presidiavano tranquillamente ed erano ovunque. Quello che mi ha preoccupato \u00e8 che quando al passare della volante della polizia o ad avvicinarsi di un uomo in uniforme, loro con tanta strafottenza lo affrontavano, io indignato da questo comportamento ho detto ad un ragazzo: &#8220;ma cosa volete fare qui, la gomorra romana?&#8221; ed infatti io San Basilio la chiamo proprio cos\u00ec, la gomorra romana dove ci sono persone vestite ed acconciate in un certo modo e con macchine a noleggio tutte di un certo tipo come per esempio una Ferrari bianca e simili. Un atteggiamento caratteristico e di contrasto allo stato, contro gli uomini delle forze dell&#8217;ordine che al confronto con degli stipendi miseri rischiano la vita. E cos\u00ec abbiamo fatto comprendere alle istituzioni che c&#8217;era bisogno di uno stato di prossimit\u00e0 e devo dire che il <strong>Prefetto\u00a0Piantedosi<\/strong> ha fatto sentire la forza dello stato insieme al sindaco di Roma, anche alla Sindaca Raggi la quale ha poi accolto il mio invito venendo sul territorio e abbiamo iniziato a riqualificare il quartiere, questo \u00e8 stato importante.<\/p>\n<p>&#8211; Quindi la sua comunit\u00e0 in qualche modo ha portato la luce in quei quartieri di periferia non solo in<br \/>\nsenso metaforico, ma anche a livello fattivo perch\u00e9 ovviamente la criminalit\u00e0 si sviluppa, dove c&#8217;\u00e8 il buio, dove i criminali sono pi\u00f9 nascosti e quindi hanno modo di proliferare.<br \/>\nIo li chiamo i figli della notte ed avendo anche un megafono ed una cassa, quando ho chiesto al sindaco di intervenire e di cambiare le plafoniere dei pali della luce che sono state sostituite e dopo poco\u00a0annerite da coloro che avevano paura ci fossero le telecamere nascoste, ho iniziato la mia<br \/>\nazione sul campo facendo la catechesi proprio con l&#8217;ausilio del megafono iniziando a parlare verso<br \/>\ndi loro. Ges\u00f9 dice: &#8220;il vostro parlare \u00e8 si s\u00ec, no no. Il di pi\u00f9 \u00e8 del maligno&#8230;&#8221; quindi ho cominciato a parlare\u00a0chiaro e ho detto che io non ci sto quindi annunciando il Vangelo ma citando anche<br \/>\nl&#8217;articolo 3 della Costituzione: lo stato rimuove gli ostacoli&#8230;quindi se li l&#8217;ostacolo \u00e8 la &#8216;ndrangheta,<br \/>\nla gestione delle case, lo spaccio di sostanze stupefacenti allora vanno rimossi.<\/p>\n<p>Lo stato ha questo compito fondamentale perch\u00e9 deve ridonare vita a quei cittadini perch\u00e9 la droga e l&#8217;occupazione per loro\u00a0\u00e8 un fatto culturale e quindi ho cominciato cos\u00ec il contrasto. Mi ricordo che mi urlavano di tutto<br \/>\ne di pi\u00f9 dalle case: &#8220;Bastardo, figlio di puttana&#8221; ma io rispondevo sempre: &#8220;prego per voi&#8221; e gli parlavo anche con la preghiera, cercando di seminare questi semi di speranza perch\u00e9 la preghiera \u00e8<br \/>\nil respiro di Dio e aiuta e conforta le persone. E da l\u00ec, ascoltando questa mia voce col megafono, sembrava una scena surreale di un film. Le persone stavano rintanate dentro le case per\u00f2<br \/>\nascoltavano e poi ho cominciato a ricevere delle lettere di ringraziamento e da li abbiamo avuto dei risultati. Intanto oggi in quei quartieri esiste la luce, quella vera e non soltanto proclamata in senso biblico\u00a0ma una luce di fatto che illumina quel quartiere. Ci\u00f2 da fastidio alle organizzazioni criminali,<br \/>\nche nel buio vogliono continuare a fare i loro sporchi e luridi interessi.<\/p>\n<p>Questo noi non lo permettiamo e siamo li, a presidio perch\u00e9 ci vuole prevenzione. Io ringrazio anche il Dirigente del Commissariato\u00a0San Basilio <strong>Dott. Eugenio Ferraro<\/strong>, amico di &#8220;Doppia Vela 21&#8221;, per la collaborazione<br \/>\nfattiva. Quando le persone chiamano al commissariato dicendo grazie, allora c&#8217;\u00e8 un senso profondo dello Stato.<\/p>\n<p>&#8211; <em><strong>E quindi ci\u00f2 che prima era una novit\u00e0 comincia a diventare consuetudine?<\/strong><\/em><br \/>\nS\u00ec, noi crediamo nella continuit\u00e0 e quei segni di prossimit\u00e0 dello stato ci devono essere.<br \/>\nSuccessivamente siamo andati con l&#8217;Associazione italiana donatori di sangue della polizia e abbiamo\u00a0fatto anche con loro svariate iniziative, con gli scout e ne faremo ancora altre soprattutto i<br \/>\nconvegni sulla legalit\u00e0 sul territorio e soprattutto nei quartieri di periferia. Dove c&#8217;\u00e8 la vedetta, ioboccupo lo spazio della vedetta e li faccio questa azione di disturbo. I cittadini abbandonati ed<br \/>\nemarginati lo apprezzano e poi capiscono da che parte stare. Un territorio organizzato dal punto di<br \/>\nvista militare delle organizzazioni malavitose hanno tanti interessi non solo per quanto riguarda i reati\u00a0comuni ma anche la gestione degli esercizi pubblici.<\/p>\n<p>E loro cercano soprattutto di influenzare i pi\u00f9 giovani. Come\u00a0sacerdote ed educatore quando vedo quei ragazzi buttati li a fare le vedette e mi fermo a<br \/>\nparlare con loro cerco di spiegare che la droga non ti da il futuro ed \u00e8 solo un&#8217;illusione, ti ruba i sogni e ti spoglia della dignit\u00e0 di uomo e di persona. Il nostro progetto \u00e8 quello di aprire un dopo scuola sociale a San Basilio intitolata a Don Milani che diceva: &#8220;se sai sei, se non sai sarai di qualcun\u00a0altro&#8221; quindi \u00e8 la cultura che ti salva. Da questo presidio della polizia nasce una voglia di<br \/>\nvita nuova e di cultura con gli agenti che con passione portano a compimento questi valori ed hanno a cuore il territorio partendo dall&#8217;aquila che hanno sul berretto e le due lettere R.I. Repubblica Italiana.<\/p>\n<p>Nella mia famiglia purtroppo c&#8217;\u00e8 stato un funerale di stato e ho perso mio zio, un<br \/>\nSovrintendente Capo della Polizia di Stato in un inseguimento con la volante nella lotta alla sacra corona unita, prima vittima di un commissariato della provincia di Lecce. Questo mi porta ad avere particolare\u00a0attenzione verso chi indossa una divisa ed anche alle loro famiglie, e crederci fino in<br \/>\nfondo insieme a loro poich\u00e9 un poliziotto \u00e8 come un prete che deve credere nel suo vangelo, una passione\u00a0che diventa vita e che diventa speranza ed accoglienza. Un poliziotto deve essere fermo<br \/>\nquando deve dare delle indicazioni ai cittadini ma sa essere anche a braccia aperte e sa consolare le sofferenze di alcune mamme che piangono per i loro figli; il poliziotto \u00e8 molto di pi\u00f9 di quello che noi\u00a0vediamo.<br \/>\n&#8211; <em><strong>Non c&#8217;\u00e8 soltanto la repressione ma anche la prevenzione<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Il poliziotto non \u00e8 soltanto quello che ti mette le manette ma \u00e8 anche quello che agisce prima come quell&#8217;aquila\u00a0che sa volare molto prima, e quando sei presente sul territorio sai salvare vite umane.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 cittadinanza attiva ed il poliziotto \u00e8 colui che sa contribuire e sa creare questa rete tra i cittadini e sa essere tessitore di speranza e io mi sento solo di ringraziare tutti gli uomini e le donne in divisa invocando la loro protezione.<\/p>\n<p>&#8211; <strong style=\"font-style: italic;\">Nonostante il potentissimo carisma che emana, Don Coluccia, ha mai avuto dei momenti di<\/strong>\u00a0<strong>sconforto<i>?<\/i><\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, come tutti sperimentiamo anche la sofferenza nella nostra vita soprattutto quando ci si confronta con delle situazioni di disagio, famiglie in difficolt\u00e0, pianto di un pap\u00e0 per una figlia che non rientra a casa ed \u00e8 li che cerco di consolare le persone e tirare fuori anche la speranza. Quando non ho pi\u00f9 le parole, mi inginocchio e comincio a pregare Dio chiedendo di illuminare il mio cammino, la mia vita, il mio pensiero,\u00a0 affinch\u00e9 io possa essere segno del Suo amore e della Sua misericordia. I<br \/>\nmomenti di difficolt\u00e0 ci sono, ma i momenti di difficolt\u00e0 vanno superati. Come anche i momenti di paura.<\/p>\n<p>Il mio messaggio \u00e8 proprio questo soprattutto ai ragazzi nelle scuole: &#8221; se anche avete paura, accanto\u00a0alla paura abita la porta del coraggio&#8221;. Il coraggio, bisogna osare, rischiare e<br \/>\ncompromettersi &#8211; questi tre punti sono necessari. A volte potrai non essere capito o travisato, preso<br \/>\nin giro ma anche del Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo quante ne hanno dette. Io cerco di non pensare a quello\u00a0che dicono altrimenti non farei pi\u00f9 niente, devo solo pensare al bene delle persone. Io pur di<br \/>\nsalvare un ragazzo devo anche rischiare la vita se necessario. La vita ha un senso nel momento in cui\u00a0la vivi pienamente. E nel momento in cui tu salvi vite umane. Quando tolgo un ragazzo allo<br \/>\nspaccio ed alla malavita, li posso dire che c&#8217;\u00e8 il sorriso di Dio e ci sono le braccia aperte.<\/p>\n<p><em><strong>&#8211; Si diventa una grande famiglia?<\/strong><\/em><br \/>\n\u00c8 ci\u00f2 che vivo e sperimento con gli agenti della mia scorta, vivo le loro stesse preoccupazioni ed insieme\u00a0proviamo queste esperienze nel salvare dei ragazzi dalla piazza di spaccio oppure una<br \/>\ndonna vittima di violenza. Queste sono cose bellissime ma ci sono anche delle situazioni dove magari\u00a0ti trovi a confortare in ospedale una persona giovane che sta morendo di tumore. Questi uomini, queste aquile sperimentano le mie stesse esperienze e mi sento di dire grazie a Dio ma<br \/>\nanche a questi uomini delle forze dell&#8217;ordine che tutti quanti mi accompagnano nella mia missione.<\/p>\n<p>Foto tratta dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci troviamo in una localit&agrave; protetta e non possiamo specificare il luogo in quanto abbiamo incontrato Padre Antonio Coluccia che a causa del suo impegno contro la droga nel quartiere di San Basilio vive sotto<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/7187\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":7189,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,2654],"tags":[],"class_list":["entry","author-karolinastranz","post-7187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-chiesa-e-societa"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 12:52:42","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7187"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7187"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7196,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7187\/revisions\/7196"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}