{"id":7319,"date":"2021-03-28T09:42:19","date_gmt":"2021-03-28T09:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7319"},"modified":"2021-03-28T09:43:58","modified_gmt":"2021-03-28T09:43:58","slug":"papa-francesco-omelia-s-messa-domenica-delle-palme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-omelia-s-messa-domenica-delle-palme\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Omelia S. Messa Domenica delle Palme"},"content":{"rendered":"<p>Basilica di San Pietro<\/p>\n<p>Domenica, 28 marzo 2021<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">O<\/span><\/strong>gni anno questa Liturgia suscita in noi un atteggiamento di stupore: passiamo dalla gioia di accogliere Ges\u00f9 che entra in Gerusalemme al dolore di vederlo condannato a morte e crocifisso. \u00c8 un atteggiamento interiore che ci accompagner\u00e0 in tutta la\u00a0Settimana Santa. Entriamo dunque in questo stupore.<\/p>\n<p>Da subito Ges\u00f9 ci stupisce. La sua gente lo accoglie con solennit\u00e0, ma Lui entra a Gerusalemme su un umile puledro. La sua gente attende per Pasqua il liberatore potente, ma Ges\u00f9 viene per compiere la Pasqua con il suo sacrificio. La sua gente si aspetta di celebrare la vittoria sui romani con la spada, ma Ges\u00f9 viene a celebrare la vittoria di Dio con la croce. Che cosa accadde a quella gente, che in pochi giorni pass\u00f2 dall\u2019osannare Ges\u00f9 al gridare \u201ccrocifiggilo\u201d? Cosa \u00e8 successo? Quelle persone\u00a0seguivano pi\u00f9 un\u2019immagine di Messia, che non il Messia.\u00a0Ammiravano\u00a0Ges\u00f9, ma non erano pronte a lasciarsi\u00a0stupire\u00a0da Lui. Lo stupore \u00e8 diverso dall\u2019ammirazione. L\u2019ammirazione pu\u00f2 essere mondana, perch\u00e9 ricerca i propri gusti e le proprie attese; lo stupore, invece, rimane aperto all\u2019altro, alla sua novit\u00e0. Anche oggi tanti ammirano Ges\u00f9: ha parlato bene, ha amato e perdonato, il suo esempio ha cambiato la storia&#8230; e cos\u00ec via. Lo ammirano, ma la loro vita non cambia. Perch\u00e9 ammirare Ges\u00f9 non basta. Occorre seguirlo sulla sua via, lasciarsi mettere in discussione da Lui: passare dall\u2019ammirazione allo stupore.<\/p>\n<p>E che cosa maggiormente stupisce del Signore e della sua Pasqua? Il fatto che Lui giunge alla gloria per la via dell\u2019umiliazione. Egli trionfa accogliendo il dolore e la morte, che noi, succubi dell\u2019ammirazione e del successo, eviteremmo. Ges\u00f9 invece \u2013 ci ha detto san Paolo \u2013 \u00absvuot\u00f2 se stesso, [\u2026] umili\u00f2 se stesso\u00bb (Fil\u00a02,7.8). Questo stupisce: vedere l\u2019Onnipotente ridotto a niente. Vedere Lui, la Parola che sa tutto, ammaestrarci in silenzio sulla cattedra della croce. Vedere il re dei re che ha per trono un patibolo. Vedere il Dio dell\u2019universo spoglio di tutto. Vederlo coronato di spine anzich\u00e9 di gloria. Vedere Lui, la bont\u00e0 in persona, che viene insultato e calpestato. Perch\u00e9 tutta questa umiliazione? Perch\u00e9, Signore, ti sei lasciato fare tutto questo?<\/p>\n<p>Lo ha fatto per noi, per toccare fino in fondo la nostra realt\u00e0 umana, per attraversare tutta la nostra esistenza, tutto il nostro male. Per avvicinarsi a noi e non lasciarci soli nel dolore e nella morte. Per recuperarci, per salvarci. Ges\u00f9 sale sulla croce per scendere nella nostra sofferenza. Prova i nostri stati d\u2019animo peggiori: il fallimento, il rifiuto di tutti, il tradimento di chi gli vuole bene e persino l\u2019abbandono di Dio. Sperimenta nella sua carne le nostre contraddizioni pi\u00f9 laceranti, e cos\u00ec le redime, le trasforma. Il suo amore si avvicina alle nostre fragilit\u00e0, arriva l\u00ec dove noi ci vergogniamo di pi\u00f9. E ora sappiamo di non essere soli: Dio \u00e8 con noi in ogni ferita, in ogni paura: nessun male, nessun peccato ha l\u2019ultima parola. Dio vince, ma la palma della vittoria passa per il legno della croce. Perci\u00f2 le palme e la croce stanno insieme.<\/p>\n<p>Chiediamo la grazia dello stupore. La vita cristiana, senza stupore, diventa grigiore. Come si pu\u00f2 testimoniare la gioia di aver incontrato Ges\u00f9, se non ci lasciamo stupire ogni giorno dal suo amore sorprendente, che ci perdona e ci fa ricominciare? Se la fede perde lo stupore diventa sorda: non sente pi\u00f9 la meraviglia della Grazia, non sente pi\u00f9 il gusto del Pane di vita e della Parola, non percepisce pi\u00f9 la bellezza dei fratelli e il dono del creato. E non ha un\u2019altra via che rifugiarsi nei legalismi, nei clericalismi e in tutte queste cose che Ges\u00f9 condanna nel capitolo 23 di Matteo.<\/p>\n<p>In questa Settimana Santa, alziamo lo sguardo alla croce per ricevere la grazia dello stupore. San Francesco d\u2019Assisi, guardando il Crocifisso, si meravigliava che i suoi frati non piangessero. E noi, riusciamo ancora a lasciarci commuovere dall\u2019amore di Dio? Perch\u00e9 non sappiamo pi\u00f9 stupirci davanti a Lui? Perch\u00e9? Forse perch\u00e9 la nostra fede \u00e8 stata logorata dall\u2019abitudine. Forse perch\u00e9 restiamo chiusi nei nostri rimpianti e ci lasciamo paralizzare dalle nostre insoddisfazioni. Forse perch\u00e9 abbiamo perso la fiducia in tutto e ci crediamo persino sbagliati. Ma dietro questi \u201cforse\u201d c\u2019\u00e8 il fatto che non siamo aperti al dono dello Spirito, che \u00e8 Colui che ci d\u00e0 la grazia dello stupore.<\/p>\n<p>Ripartiamo dallo stupore; guardiamo il Crocifisso e diciamogli: \u201cSignore, quanto mi ami! Quanto sono prezioso per Te!\u201d. Lasciamoci stupire da Ges\u00f9 per tornare a vivere, perch\u00e9 la grandezza della vita non sta nell\u2019avere e nell\u2019affermarsi, ma nello scoprirsi amati. Questa \u00e8 la grandezza della vita: scoprirsi amati. E la grandezza della vita \u00e8 proprio nella bellezza dell\u2019amore. Nel Crocifisso vediamo Dio umiliato, l\u2019Onnipotente ridotto a uno scarto. E con la grazia dello stupore capiamo che accogliendo chi \u00e8 scartato, avvicinando chi \u00e8 umiliato dalla vita, amiamo Ges\u00f9: perch\u00e9 Lui \u00e8 negli ultimi, nei rifiutati, in coloro che la nostra cultura farisaica condanna.<\/p>\n<p>Oggi, subito dopo la morte di Ges\u00f9, il Vangelo ci svela l\u2019icona pi\u00f9 bella dello stupore. \u00c8 la scena del centurione, che \u00abavendolo visto spirare in quel modo, disse: \u201cDavvero quest\u2019uomo era Figlio di Dio!\u201d\u00bb (Mc\u00a015,39). Si \u00e8 lasciato stupire dall\u2019amore. In che modo aveva visto morire Ges\u00f9? Lo ha visto morire amando, e questo lo stup\u00ec. Soffriva, era stremato, ma continuava ad amare. Ecco lo stupore davanti a Dio, il quale sa riempire d\u2019amore anche il morire. In questo amore gratuito e inaudito, il centurione, un pagano, trova Dio.\u00a0Davvero era Figlio di Dio!\u00a0La sua frase suggella la Passione. Tanti prima di lui nel Vangelo, ammirando Ges\u00f9 per i suoi miracoli e prodigi, lo avevano riconosciuto Figlio di Dio, ma Cristo stesso li aveva messi a tacere, perch\u00e9 c\u2019era il rischio di fermarsi all\u2019ammirazione mondana, all\u2019idea di un Dio da adorare e temere in quanto potente e terribile. Ora non pi\u00f9, sotto la croce non si pu\u00f2 pi\u00f9 fraintendere: Dio si \u00e8 svelato e regna solo con la forza disarmata e disarmante dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Fratelli e sorelle, oggi Dio stupisce ancora la nostra mente e il nostro cuore. Lasciamo che questo stupore ci pervada, guardiamo il Crocifisso e diciamo anche noi: \u201cTu sei davvero il Figlio di Dio. Tu sei il mio Dio\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Vatican Media Live\" width=\"1333\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4Rb7_WdNlZY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basilica di San Pietro Domenica, 28 marzo 2021 Ogni anno questa Liturgia suscita in noi un atteggiamento di stupore: passiamo dalla gioia di accogliere Ges&ugrave; che entra in Gerusalemme al dolore di vederlo condannato a<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-omelia-s-messa-domenica-delle-palme\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":7321,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,233],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-7319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-03 00:43:00","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7319"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7319"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7323,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7319\/revisions\/7323"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}