{"id":7350,"date":"2021-03-31T12:21:28","date_gmt":"2021-03-31T12:21:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7350"},"modified":"2021-03-31T12:23:18","modified_gmt":"2021-03-31T12:23:18","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-31-marzo-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-31-marzo-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 31 marzo 2021"},"content":{"rendered":"<p>Catechesi &#8211; Il Triduo Pasquale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Gi\u00e0 immersi nel clima spirituale della\u00a0Settimana Santa, siamo alla vigilia del Triduo pasquale. Da domani a domenica vivremo i giorni centrali dell\u2019Anno liturgico, celebrando il mistero della Passione, della Morte e della Risurrezione del Signore. E questo mistero lo viviamo ogni volta che celebriamo l\u2019Eucaristia. Quando noi andiamo a Messa, non andiamo solo a pregare, no: andiamo a rinnovare, a farlo di nuovo, questo mistero, il mistero pasquale. Questo \u00e8 importante non dimenticarlo. \u00c8 come se noi andassimo al Calvario &#8211; \u00e8 lo stesso &#8211; per rinnovare, per fare di nuovo il mistero pasquale.<\/p>\n<p>La sera del\u00a0Gioved\u00ec Santo, entrando nel Triduo pasquale, rivivremo la\u00a0Messa che si dice\u00a0in\u00a0Coena Domini, cio\u00e8 la Messa dove si commemora l\u2019Ultima Cena, quanto avvenne l\u00ec, in quel momento. \u00c8 la sera in cui Cristo ha lasciato ai suoi discepoli il testamento del suo amore nell\u2019Eucaristia, ma non come ricordo, ma come memoriale, come sua presenza perenne. Ogni volta che si celebra l\u2019Eucaristia, come dissi all\u2019inizio, si rinnova questo mistero della redenzione. In questo Sacramento, Ges\u00f9 ha sostituito la vittima sacrificale \u2013 l\u2019agnello pasquale \u2013 con s\u00e9 stesso: il suo Corpo e il suo Sangue ci donano la salvezza dalla schiavit\u00f9 del peccato e della morte. La salvezza da ogni schiavit\u00f9 \u00e8 l\u00ec \u00c8 la sera in cui Egli ci chiede di amarci facendoci servi gli uni degli altri, come ha fatto Lui lavando i piedi dei discepoli. Un gesto che anticipa l\u2019oblazione cruenta sulla croce. E infatti il Maestro e Signore morir\u00e0 il giorno dopo per rendere mondi non i piedi, ma i cuori e l\u2019intera vita dei suoi discepoli. \u00c8 stata un\u2019oblazione di servizio a tutti noi, perch\u00e9 con quel servizio del suo sacrificio ci ha redenti tutti.<\/p>\n<p>Il\u00a0Venerd\u00ec Santo\u00a0\u00e8 giorno di penitenza, di digiuno e di preghiera. Attraverso i testi della Sacra Scrittura e le preghiere liturgiche, saremo come radunati sul Calvario per commemorare la\u00a0Passione e la Morte redentrice di Ges\u00f9 Cristo. Nell\u2019intensit\u00e0 del rito dell\u2019Azione liturgica ci sar\u00e0 presentato il Crocifisso da adorare. Adorando la Croce, rivivremo il cammino dell\u2019Agnello innocente immolato per la nostra salvezza. Porteremo nella mente e nel cuore le sofferenze dei malati, dei poveri, degli scartati di questo mondo; ricorderemo gli \u201cagnelli immolati\u201d vittime innocenti delle guerre, delle dittature, delle violenze quotidiane, degli aborti&#8230; Davanti all\u2019immagine del Dio crocifisso porteremo, nella preghiera, i tanti, troppi crocifissi di oggi, che solo da Lui possono ricevere il conforto e il senso del loro patire. E oggi ce ne sono tanti: non dimenticare i crocifissi di oggi, che sono l\u2019immagine del Crocifisso Ges\u00f9, e in loro \u00e8 Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Da quando Ges\u00f9 ha preso su di s\u00e9 le piaghe dell\u2019umanit\u00e0 e la stessa morte, l\u2019amore di Dio ha irrigato questi nostri deserti, ha illuminato queste nostre tenebre. Perch\u00e9 il mondo \u00e8 nelle tenebre. Facciamo un elenco di tutte le guerre che si stanno combattendo in questo momento; di tutti i bambini che muoiono di fame; dei bambini che non hanno educazione; di popoli interi distrutti dalle guerre, dal terrorismo. Di tanta, tanta gente che per sentirsi un po\u2019 meglio ha bisogno della droga, dell\u2019industria della droga che uccide&#8230; \u00c8 una calamit\u00e0, \u00e8 un deserto! Ci sono piccole \u201cisole\u201d del popolo di Dio, sia cristiano sia di qualsiasi altra fede, che conservano nel cuore la voglia di essere migliori. Ma diciamoci la realt\u00e0: in questo Calvario di morte, \u00e8 Ges\u00f9 che soffre nei suoi discepoli. Durante il suo ministero, il Figlio di Dio aveva sparso a piene mani vita, guarendo, perdonando, risuscitando\u2026 Adesso, nell\u2019ora del supremo Sacrificio sulla croce, porta a compimento l\u2019opera affidatagli dal Padre: entra nell\u2019abisso della sofferenza, entra in queste calamit\u00e0 di questo mondo, per redimere e trasformare. E anche per liberare ognuno di noi dal potere delle tenebre, dalla superbia, dalla resistenza a essere amati da Dio. E questo, solo l\u2019amore di Dio pu\u00f2 farlo. Dalle sue piaghe siamo stati guariti (cfr\u00a01 Pt\u00a02,24), dice l\u2019apostolo Pietro, dalla sua morte siamo stati rigenerati, tutti noi. E grazie a Lui, abbandonato sulla croce, mai pi\u00f9 nessuno \u00e8 solo nel buio della morte. Mai, Lui \u00e8 sempre accanto: bisogna soltanto aprire il cuore e lasciarsi guardare da Lui.<\/p>\n<p>Il\u00a0Sabato Santo\u00a0\u00e8 il giorno del silenzio: un grande silenzio c\u2019\u00e8 su tutta la Terra; un silenzio vissuto nel pianto e nello smarrimento dai primi discepoli, sconvolti dalla morte ignominiosa di Ges\u00f9. Mentre il Verbo tace, mentre la Vita \u00e8 nel sepolcro, coloro che avevano sperato in Lui sono messi a dura prova, si sentono orfani, forse anche orfani di Dio. Questo sabato \u00e8 anche il giorno di Maria: anche lei lo vive nel pianto, ma il suo cuore \u00e8 pieno di fede, pieno di speranza, pieno d\u2019amore. La Madre di Ges\u00f9 aveva seguito il Figlio lungo la via dolorosa ed era rimasta ai piedi della croce, con l\u2019anima trafitta. Ma quando tutto sembra finito, lei veglia, veglia nell\u2019attesa custodendo la speranza nella promessa di Dio che risuscita i morti. Cos\u00ec, nell\u2019ora pi\u00f9 buia del mondo, \u00e8 diventata Madre dei credenti, Madre della Chiesa e segno di speranza. La sua testimonianza e la sua intercessione ci sostengono quando il peso della croce diventa troppo pesante per ognuno di noi.<\/p>\n<p>Nelle tenebre del Sabato santo irromperanno la gioia e la luce con i riti della\u00a0Veglia pasquale\u00a0e, in tarda serata, il canto festoso dell\u2019Alleluia. Sar\u00e0 l\u2019incontro nella fede con Cristo risorto e la gioia pasquale si prolungher\u00e0 per tutti i cinquanta giorni che seguiranno, fino alla venuta dello Spirito Santo. Colui che era stato crocifisso \u00e8 risorto! Tutte le domande e le incertezze, le esitazioni e le paure sono fugate da questa rivelazione. Il Risorto ci d\u00e0 la certezza che il bene trionfa sempre sul male, che la vita vince sempre la morte e la nostra fine non \u00e8 scendere sempre pi\u00f9 in basso, di tristezza in tristezza, ma salire in alto. Il Risorto \u00e8 la conferma che Ges\u00f9 ha ragione in tutto: nel prometterci la vita oltre la morte e il perdono oltre i peccati. I discepoli dubitavano, non credevano. La prima a credere e a vedere \u00e8 stata Maria Maddalena, \u00e8 stata l\u2019apostola della resurrezione che \u00e8 andata a raccontare che aveva visto Ges\u00f9, il quale l\u2019aveva chiamata per nome. E poi, tutti i discepoli l\u2019hanno visto. Ma, io vorrei soffermarmi su questo: le guardie, i soldati, che erano nel sepolcro per non lasciare che venissero i discepoli e prendessero il corpo, lo hanno visto: lo hanno visto vivo e risorto. I nemici lo hanno visto, e poi hanno fatto finta di non averlo visto. Perch\u00e9? Perch\u00e9 sono stati pagati. Qui \u00e8 il vero mistero di quello che Ges\u00f9 disse una volta: \u201cCi sono due signori nel mondo, due, non di pi\u00f9: due. Dio e il denaro. Chi serve il denaro \u00e8 contro Dio\u201d. E qui \u00e8 il denaro che ha fatto cambiare la realt\u00e0. Avevano visto la meraviglia della resurrezione, ma sono stati pagati per tacere. Pensiamo alle tante volte che uomini e donne cristiani sono stati pagati per non riconoscere nella pratica la resurrezione id Cristo, e non hanno fatto quello che il Cristo ci ha chiesto di fare, come cristiani.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, anche quest\u2019anno vivremo le celebrazioni pasquali nel contesto della\u00a0pandemia. In tante situazioni di sofferenza, specialmente quando a patirle sono persone, famiglie e popolazioni gi\u00e0 provate da povert\u00e0, calamit\u00e0 o conflitti, la Croce di Cristo \u00e8 come un faro che indica il porto alle navi ancora al largo nel mare in tempesta. La Croce di Cristo \u00e8 il segno della speranza che non delude; e ci dice che nemmeno una lacrima, nemmeno un gemito vanno perduti nel disegno di salvezza di Dio. Chiediamo al Signore che ci dia la grazia di servirLo e di riconoscerLo e di non lasciarci pagare per dimenticarLo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"March 31 2021 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yrsWusCbJ_A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catechesi &ndash; Il Triduo Pasquale &nbsp; Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Gi&agrave; immersi nel clima spirituale della&nbsp;Settimana Santa, siamo alla vigilia del Triduo pasquale. 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