{"id":7507,"date":"2021-04-21T13:05:17","date_gmt":"2021-04-21T13:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7507"},"modified":"2021-04-21T13:06:29","modified_gmt":"2021-04-21T13:06:29","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-21-aprile-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-21-aprile-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 21 aprile 2021"},"content":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE<\/p>\n<p>Biblioteca del Palazzo Apostolico<br \/>\nMercoled\u00ec, 21 aprile 2021<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi sulla preghiera &#8211; 30.\u00a0La preghiera vocale<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>La preghiera \u00e8 dialogo con Dio; e ogni creatura, in un certo senso, \u201cdialoga\u201d con Dio. Nell\u2019essere umano, la preghiera diventa\u00a0parola, invocazione, canto, poesia&#8230; La Parola divina si \u00e8 fatta carne, e nella carne di ogni uomo la parola torna a Dio nella preghiera.<\/p>\n<p>Le parole sono nostre creature, ma sono anche nostre madri, e in qualche misura ci plasmano. Le parole di una preghiera ci fanno attraversare senza pericolo una valle oscura, ci dirigono verso prati verdi e ricchi di acque, facendoci banchettare sotto gli occhi di un nemico, come ci insegna a recitare il salmo (cfr\u00a0Sal\u00a023). Le parole nascono dai sentimenti, ma esiste anche il cammino inverso: quello per cui le parole modellano i sentimenti. La Bibbia educa l\u2019uomo a far s\u00ec che tutto venga alla luce della parola, che nulla di umano venga escluso, censurato. Soprattutto il dolore \u00e8 pericoloso se rimane coperto, chiuso dentro di noi\u2026 Un dolore chiuso dentro di noi, che non pu\u00f2 esprimersi o sfogarsi, pu\u00f2 avvelenare l\u2019anima; \u00e8 mortale.<\/p>\n<p>\u00c8 per questa ragione che la Sacra Scrittura ci insegna a pregare anche con parole talvolta audaci. Gli scrittori sacri non vogliono illuderci sull\u2019uomo: sanno che nel suo cuore albergano anche sentimenti poco edificanti, addirittura l\u2019odio. Nessuno di noi nasce santo, e quando questi sentimenti cattivi bussano alla porta del nostro cuore bisogna essere capaci di disinnescarli con la preghiera e con le parole di Dio. Nei salmi troviamo anche espressioni molto dure contro i nemici \u2013 espressioni che i maestri spirituali ci insegnano a riferire al diavolo e ai nostri peccati \u2013; eppure sono parole che appartengono alla realt\u00e0 umana e che sono finite nell\u2019alveo delle Sacre Scritture. Sono l\u00ec a testimoniarci che, se davanti alla violenza non esistessero le parole, per rendere inoffensivi i cattivi sentimenti, per incanalarli cos\u00ec che non nuocciano, il mondo ne sarebbe tutto quanto sommerso.<\/p>\n<p>La prima preghiera umana \u00e8 sempre una recita vocale. Per prime si muovono sempre le labbra. Anche se tutti sappiamo che pregare non significa ripetere parole, tuttavia la preghiera vocale \u00e8 la pi\u00f9 sicura ed \u00e8 sempre possibile esercitarla. I sentimenti invece, per quanto nobili, sono sempre incerti: vanno e vengono, ci abbandonano e ritornano. Non solo, anche le grazie della preghiera sono imprevedibili: in qualche momento le consolazioni abbondano, ma nei giorni pi\u00f9 bui sembrano evaporare del tutto. La preghiera del cuore \u00e8 misteriosa e in certi momenti latita. La preghiera delle labbra, quella che si bisbiglia o che si recita in coro, \u00e8 invece sempre disponibile, e necessaria come il lavoro manuale. Il\u00a0Catechismo\u00a0afferma: \u00abLa preghiera vocale \u00e8 una componente indispensabile della vita cristiana. Ai discepoli, attratti dalla preghiera silenziosa del loro Maestro, questi insegna una preghiera vocale: il Padre Nostro\u00bb (n. 2701). \u201cInsegnaci a pregare\u201d, chiedono i discepoli a Ges\u00f9, e Ges\u00f9 insegna una preghiera vocale: il Padre Nostro. E in quella preghiera c\u2019\u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Tutti dovremmo avere l\u2019umilt\u00e0 di certi anziani che, in chiesa, forse perch\u00e9 ormai il loro udito non \u00e8 pi\u00f9 fine, recitano a mezza voce le preghiere che hanno imparato da bambini, riempiendo la navata di bisbigli. Quella preghiera non disturba il silenzio, ma testimonia la fedelt\u00e0 al dovere dell\u2019orazione, praticata per tutta una vita, senza venire mai meno. Questi oranti dalla preghiera umile sono spesso i grandi intercessori delle parrocchie: sono le querce che di anno in anno allargano le fronde, per offrire ombra al maggior numero di persone. Solo Dio sa quando e quanto il loro cuore fosse unito a quelle preghiere recitate: sicuramente anche queste persone hanno dovuto affrontare notti e momenti di vuoto. Per\u00f2 alla preghiera vocale si pu\u00f2 restare sempre fedeli. \u00c8 come un ancora: aggrapparsi alla corda per restare l\u00ec, fedeli, accada quel che accada.<\/p>\n<p>Abbiamo tutti da imparare dalla costanza di quel pellegrino russo, di cui parla una celebre opera di spiritualit\u00e0, il quale ha appreso l\u2019arte della preghiera ripetendo per infinite volte la stessa invocazione: \u201cGes\u00f9, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi piet\u00e0 di noi, peccatori!\u201d (cfr\u00a0CCC, 2616;\u00a02667). Ripeteva solo questo. Se arriveranno grazie nella sua vita, se l\u2019orazione si far\u00e0 un giorno caldissima tanto da percepire la presenza del Regno qui in mezzo a noi, se il suo sguardo si trasformer\u00e0 fino ad essere come quello di un bambino, \u00e8 perch\u00e9 ha insistito nella recita di una semplice giaculatoria cristiana. Alla fine, essa diventa parte del suo respiro. \u00c8 bella la storia del pellegrino russo: \u00e8 un libro alla portata di tutti. Vi consiglio di leggerlo: vi aiuter\u00e0 a capire cos\u2019\u00e8 la preghiera vocale.<\/p>\n<p>Dunque, non dobbiamo disprezzare la preghiera vocale. Qualcuno dice: \u201cEh, \u00e8 cosa per i bambini, per la gente ignorante; io sto cercando la preghiera mentale, la meditazione, il vuoto interiore perch\u00e9 venga Dio\u201d. Per favore, non bisogna cadere nella superbia di disprezzare la preghiera vocale. \u00c8 la preghiera dei semplici, quella che ci ha insegnato Ges\u00f9: Padre nostro, che sei nei cieli \u2026 Le parole che pronunciamo ci prendono per mano; in qualche momento restituiscono il gusto, destano anche il pi\u00f9 assonnato dei cuori; risvegliano sentimenti di cui avevamo smarrito la memoria, e ci portano per mano verso l\u2019esperienza di Dio. E soprattutto sono le sole, in maniera sicura, che indirizzano a Dio le domande che Lui vuole ascoltare. Ges\u00f9 non ci ha lasciato nella nebbia. Ci ha detto: \u201cVoi, quando pregate, dite cos\u00ec!\u201d. E ha insegnato la preghiera del Padre Nostro (cfr\u00a0Mt\u00a06,9).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"April 21 2021 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rUqXp5ZUfeE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Biblioteca del Palazzo Apostolico Mercoled&igrave;, 21 aprile 2021 Catechesi sulla preghiera &ndash; 30.&nbsp;La preghiera vocale Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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