{"id":7690,"date":"2021-05-19T14:20:06","date_gmt":"2021-05-19T14:20:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7690"},"modified":"2021-05-19T14:20:31","modified_gmt":"2021-05-19T14:20:31","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-19-maggio-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-19-maggio-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 19 maggio 2021"},"content":{"rendered":"<p>Cortile di San Damaso<br \/>\nMercoled\u00ec, 19 maggio 2021<\/p>\n<p><em>Catechesi sulla preghiera &#8211; 34.\u00a0Distrazioni, aridit\u00e0, accidia<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Seguendo la falsariga del\u00a0Catechismo, in questa catechesi ci riferiamo all\u2019esperienza vissuta della preghiera, cercando di mostrarne alcune difficolt\u00e0 molto comuni, che vanno identificate e superate. Pregare non \u00e8 facile: ci sono tante difficolt\u00e0 che vengono nella preghiera. Bisogna conoscerle, individuarle e superarle.<\/p>\n<p>Il primo problema che si presenta a chi prega \u00e8\u00a0la distrazione. (cfr\u00a0CCC, 2729). Tu incominci a pregare e poi la mente gira, gira per tutto il mondo; il tuo cuore \u00e8 l\u00ec, la mente \u00e8 l\u00ec \u2026 la distrazione dalla preghiera. La preghiera convive spesso con la distrazione. Infatti, la mente umana fatica a soffermarsi a lungo su un solo pensiero. Tutti sperimentiamo questo continuo turbinio di immagini e di illusioni in perenne movimento, che ci accompagna persino durante il sonno. E tutti sappiamo che non \u00e8 bene dare seguito a questa inclinazione scomposta.<\/p>\n<p>La lotta per conquistare e mantenere la concentrazione non riguarda solo la preghiera. Se non si raggiunge un sufficiente grado di concentrazione non si pu\u00f2 studiare con profitto e nemmeno si pu\u00f2 lavorare bene. Gli atleti sanno che le gare non si vincono solo con l\u2019allenamento fisico ma anche con la disciplina mentale: soprattutto con la capacit\u00e0 di stare concentrati e di mantenere desta l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>Le distrazioni non sono colpevoli, per\u00f2 vanno combattute. Nel patrimonio della nostra fede c\u2019\u00e8 una virt\u00f9 che spesso viene dimenticata, ma che \u00e8 tanto presente nel Vangelo. Si chiama \u201cvigilanza\u201d. E Ges\u00f9 lo dice tanto: \u201cVigilate. Pregate\u201d. Il\u00a0Catechismo\u00a0la cita esplicitamente nella sua istruzione sulla preghiera (cfr\u00a0n. 2730). Spesso Ges\u00f9 richiama i discepoli al dovere di una vita sobria, guidata dal pensiero che prima o poi Lui ritorner\u00e0, come uno sposo dalle nozze o un padrone da un viaggio. Non conoscendo per\u00f2 il giorno e l\u2019ora del suo ritorno, tutti i minuti della nostra vita sono preziosi e non vanno dispersi in distrazioni. In un istante che non conosciamo risuoner\u00e0 la voce del nostro Signore: in quel giorno, beati quei servi che Egli trover\u00e0 operosi, ancora concentrati su ci\u00f2 che veramente conta. Non si sono dispersi inseguendo ogni attrattiva che si affacciava alla loro mente, ma hanno cercato di camminare sulla strada giusta, facendo il bene e facendo il proprio compito. Questa \u00e8 la distrazione: che l\u2019immaginazione gira, gira, gira \u2026 Santa Teresa chiamava questa immaginazione che gira, gira nella preghiera, \u201cla pazza della casa\u201d: \u00e8 come una pazza che ti fa girare, girare \u2026 Dobbiamo fermarla e ingabbiarla, con l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>Un discorso diverso merita\u00a0il tempo dell\u2019aridit\u00e0. Il\u00a0Catechismo\u00a0lo descrive in questo modo: \u00abIl cuore \u00e8 insensibile, senza gusto per i pensieri, i ricordi e i sentimenti anche spirituali. \u00c8 il momento della fede pura, che rimane con Ges\u00f9 nell\u2019agonia e nella tomba\u00bb (n. 2731). L\u2019aridit\u00e0 ci fa pensare al Venerd\u00ec Santo, alla notte e al Sabato Santo, tutta la giornata: Ges\u00f9 non c\u2019\u00e8, \u00e8 nella tomba; Ges\u00f9 \u00e8 morto: siamo soli. E questo \u00e8 il pensiero-madre dell\u2019aridit\u00e0. Spesso non sappiamo quali siano le ragioni dell\u2019aridit\u00e0: pu\u00f2 dipendere da noi stessi, ma anche da Dio, che permette certe situazioni della vita esteriore o interiore. O, alle volte, pu\u00f2 essere un mal di testa o un mal di fegato che ti impedisce di entrare nella preghiera. Spesso non sappiamo bene la ragione. I maestri spirituali descrivono l\u2019esperienza della fede come un continuo alternarsi di tempi di consolazione e di desolazione; momenti in cui tutto \u00e8 facile, mentre altri sono segnati da una grande pesantezza. Tante volte, quando noi troviamo un amico, diciamo. \u201cCome stai?\u201d \u2013 \u201cOggi sto gi\u00f9\u201d. Tante volte siamo \u201cgi\u00f9\u201d, cio\u00e8 non abbiamo dei sentimenti, non abbiamo consolazioni, non ce la facciamo. Sono quei giorni grigi \u2026 e ce ne sono, tanti, nella vita! Ma il pericolo \u00e8 avere il cuore grigio: quando questo \u201cessere gi\u00f9\u201d arriva al cuore e lo ammala \u2026 e c\u2019\u00e8 gente che vive con il cuore grigio. Questo \u00e8 terribile: non si pu\u00f2 pregare, non si pu\u00f2 sentire la consolazione con il cuore grigio! O non si pu\u00f2 portare avanti un\u2019aridit\u00e0 spirituale con il cuore grigio. Il cuore dev\u2019essere aperto e luminoso, perch\u00e9 entri la luce del Signore. E se non entra, bisogna aspettarla con speranza. Ma non chiuderla nel grigio.<\/p>\n<p>Poi, una cosa diversa \u00e8\u00a0l\u2019accidia, un altro difetto, un altro vizio, che \u00e8 una vera e propria tentazione contro la preghiera e, pi\u00f9 in generale, contro la vita cristiana. L\u2019accidia \u00e8 \u00abuna forma di depressione dovuta al rilassamento dell\u2019ascesi, a un venire meno della vigilanza, alla mancata custodia del cuore\u00bb (CCC, 2733). \u00c8 uno dei sette \u201cvizi capitali\u201d perch\u00e9, alimentato dalla presunzione, pu\u00f2 condurre alla morte dell\u2019anima.<\/p>\n<p>Come fare dunque in questo succedersi di entusiasmi e avvilimenti? Si deve imparare a camminare sempre. Il vero progresso della vita spirituale non consiste nel moltiplicare le estasi, ma nell\u2019essere capaci di perseverare in tempi difficili: cammina, cammina, cammina \u2026 E se sei stanco, fermati un po\u2019 e torna a camminare. Ma con perseveranza. Ricordiamo la parabola di San Francesco sulla perfetta letizia: non \u00e8 nelle fortune infinite piovute dal Cielo che si misura la bravura di un frate, ma nel camminare con costanza, anche quando non si \u00e8 riconosciuti, anche quando si \u00e8 maltrattati, anche quando tutto ha perso il gusto degli inizi. Tutti i santi sono passati per questa \u201cvalle oscura\u201d, e non scandalizziamoci se, leggendo i loro diari, ascoltiamo il resoconto di serate di preghiera svogliata, vissuta senza gusto. Bisogna imparare a dire: \u201cAnche se Tu, Dio mio, sembri far di tutto perch\u00e9 io smetta di credere in Te, io invece continuo a pregarti\u201d. I credenti non spengono mai la preghiera! Essa a volte pu\u00f2 assomigliare a quella di Giobbe, il quale non accetta che Dio lo tratti ingiustamente, protesta e lo chiama in giudizio. Ma, tante volte, anche protestare davanti a Dio \u00e8 un modo di pregare o, come diceva quella vecchietta, \u201carrabbiarsi con Dio \u00e8 un modo di preghiera, pure\u201d, perch\u00e9 tante volte il figlio si arrabbia con il pap\u00e0: \u00e8 un modo di rapporto con il pap\u00e0; perch\u00e9 lo riconosce \u201cpadre\u201d, si arrabbia \u2026<\/p>\n<p>E anche noi, che siamo molto meno santi e pazienti di Giobbe, sappiamo che alla fine, al termine di questo tempo di desolazione, in cui abbiamo elevato al Cielo grida mute e tanti \u201cperch\u00e9?\u201d, Dio ci risponder\u00e0. Non dimenticare la preghiera del \u201cperch\u00e9?\u201d: \u00e8 la preghiera che fanno i bambini quando incominciano a non capire le cose e gli psicologi la chiamano \u201cl\u2019et\u00e0 dei perch\u00e9\u201d, perch\u00e9 il bambino domanda al pap\u00e0: \u201cPap\u00e0, perch\u00e9 \u2026? Pap\u00e0, perch\u00e9 \u2026? Pap\u00e0, perch\u00e9 \u2026?\u201d. Ma stiamo attenti: il bambino non ascolta la risposta del pap\u00e0. Il pap\u00e0 incomincia a rispondere e il bambino arriva con un altro\u00a0perch\u00e9. Soltanto vuole attirare su di s\u00e9 lo sguardo del pap\u00e0; e quando noi ci arrabbiamo un po\u2019 con Dio e incominciamo a dire dei\u00a0perch\u00e9, stiamo attirando il cuore di nostro Padre verso la nostra miseria, verso la nostra difficolt\u00e0, verso la nostra vita. Ma s\u00ec, abbiate il coraggio di dire a Dio: \u201cMa perch\u00e9 \u2026?\u201d. Perch\u00e9 a volte, arrabbiarsi un po\u2019 fa bene, perch\u00e9 ci fa svegliare questo rapporto da figlio a Padre, da figlia a Padre, che noi dobbiamo avere con Dio. E anche le nostre espressioni pi\u00f9 dure e pi\u00f9 amare, Egli le raccoglier\u00e0 con l\u2019amore di un padre, e le considerer\u00e0 come un atto di fede, come una preghiera.<\/p>\n<p>Foto tratta dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cortile di San Damaso Mercoled&igrave;, 19 maggio 2021 Catechesi sulla preghiera &ndash; 34.&nbsp;Distrazioni, aridit&agrave;, accidia Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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