{"id":7735,"date":"2021-05-26T11:57:37","date_gmt":"2021-05-26T11:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7735"},"modified":"2021-05-26T11:58:01","modified_gmt":"2021-05-26T11:58:01","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-26-maggio-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-26-maggio-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 26 maggio 2021"},"content":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE<\/p>\n<p>Cortile di San Damaso<br \/>\nMercoled\u00ec, 26 maggio 2021<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi sulla preghiera &#8211; 35.\u00a0La certezza di essere ascoltati<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una contestazione radicale alla preghiera, che deriva da una osservazione che tutti facciamo: noi preghiamo, domandiamo, eppure a volte le nostre preghiere sembrano rimanere inascoltate: ci\u00f2 che abbiamo chiesto \u2013 per noi o per gli altri \u2013 non si \u00e8 realizzato. Noi abbiamo questa esperienza, tante volte. Se poi il motivo per cui abbiamo pregato era nobile (come pu\u00f2 essere l\u2019intercessione per la salute di un malato, o perch\u00e9 cessi una guerra), il non esaudimento ci appare scandaloso. Per esempio, per le guerre: noi stiamo pregando perch\u00e9 finiscano le guerre, queste guerre in tante parti del mondo, pensiamo allo Yemen, pensiamo alla Siria, Paesi che sono in guerra da anni, da anni! Paesi martoriati dalle guerre, noi preghiamo e non finiscono. Ma come mai pu\u00f2 essere questo? \u00abAlcuni smettono perfino di pregare perch\u00e9, pensano, la loro supplica non \u00e8 esaudita\u00bb (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2734). Ma se Dio \u00e8 Padre, perch\u00e9 non ci ascolta? Lui che ha assicurato di dare cose buone ai figli che gliele chiedono (cfr\u00a0Mt\u00a07,10), perch\u00e9 non risponde alle nostre richieste? Tutti noi abbiamo esperienza di questo: abbiamo pregato, pregato, per la malattia di questo amico, di questo pap\u00e0, di questa mamma e poi se ne sono andati, Dio non ci ha esauditi. \u00c8 un\u2019esperienza di tutti noi.<\/p>\n<p>Il\u00a0Catechismo\u00a0ci offre una buona sintesi sulla questione. Ci mette in guardia dal rischio di non vivere un\u2019autentica esperienza di fede, ma di trasformare la relazione con Dio in qualcosa di magico. La preghiera non \u00e8 una bacchetta magica: \u00e8 un dialogo con il Signore. In effetti, quando preghiamo possiamo cadere nel rischio di non essere noi a servire Dio, ma di pretendere che sia Lui a servire noi (cfr\u00a0n. 2735). Ecco allora una preghiera che sempre reclama, che vuole indirizzare gli avvenimenti secondo il nostro disegno, che non ammette altri progetti se non i nostri desideri. Ges\u00f9 invece ha avuto una grande sapienza mettendoci sulle labbra il \u201cPadre nostro\u201d. \u00c8 una preghiera di sole domande, come sappiamo, ma le prime che pronunciamo sono tutte dalla parte di Dio. Chiedono che si realizzi non il nostro progetto, ma la sua volont\u00e0 nei confronti del mondo. Meglio lasciar fare a Lui: \u00abSia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volont\u00e0\u00bb (Mt\u00a06,9-10).<\/p>\n<p>E l\u2019apostolo Paolo ci ricorda che noi non sappiamo nemmeno cosa sia conveniente domandare (cfr\u00a0Rm\u00a08,26). Noi domandiamo per le nostre necessit\u00e0, i nostri bisogni, le cose che noi vogliamo, \u201cma questo \u00e8 pi\u00f9 conveniente o no?\u201d. Paolo ci dice: noi neppure sappiamo cosa \u00e8 conveniente chiedere. Quando preghiamo dobbiamo essere umili: questo \u00e8 il primo atteggiamento per andare a pregare. Cos\u00ec come c\u2019\u00e8 l\u2019abitudine in tanti posti che per andare a pregare in chiesa, le donne si mettono il velo o si prende l\u2019acqua benedetta per iniziare a pregare, cos\u00ec dobbiamo dirci, prima della preghiera, ci\u00f2 che sia pi\u00f9 conveniente, che Dio mi dia quello che conviene di pi\u00f9: Lui sa. Quando preghiamo dobbiamo essere umili, perch\u00e9 le nostre parole siano effettivamente delle preghiere e non un vaniloquio che Dio respinge. Si pu\u00f2 anche pregare per motivi sbagliati: ad esempio, per sconfiggere il nemico in guerra, senza domandarsi che cosa pensa Dio di quella guerra. \u00c8 facile scrivere su uno stendardo \u201cDio \u00e8 con noi\u201d; molti sono ansiosi di assicurare che Dio sia con loro, ma pochi si preoccupano di verificare se loro sono effettivamente con Dio. Nella preghiera, \u00e8 Dio che deve convertire noi, non siamo noi che dobbiamo convertire Dio. \u00c8 l\u2019umilt\u00e0. Io vado a pregare ma Tu, Signore, converti il mio cuore perch\u00e9 chieda quello che \u00e8 conveniente, chieda quello che sar\u00e0 meglio per la mia salute spirituale.<\/p>\n<p>Tuttavia, rimane lo scandalo: quando gli uomini pregano con cuore sincero, quando domandano beni che corrispondono al Regno di Dio, quando una mamma prega per il figlio malato, perch\u00e9 a volte sembra che Dio non ascolti? Per rispondere a questa domanda, bisogna meditare con calma i Vangeli. I racconti della vita di Ges\u00f9 sono pieni di preghiere: tante persone ferite nel corpo e nello spirito gli chiedono di essere guarite; c\u2019\u00e8 chi lo prega per un amico che non cammina pi\u00f9; ci sono padri e madri che gli portano figli e figlie malati&#8230; Sono tutte preghiere impregnate di sofferenza. \u00c8 un immenso coro che invoca: \u201cAbbi piet\u00e0 di noi!\u201d.<\/p>\n<p>Vediamo che a volte la risposta di Ges\u00f9 \u00e8 immediata, invece in qualche altro caso essa \u00e8 differita nel tempo: sembra che Dio non risponda. Pensiamo alla donna cananea che supplica Ges\u00f9 per la figlia: questa donna deve insistere a lungo per essere esaudita (cfr\u00a0Mt\u00a015,21-28). Ha anche l\u2019umilt\u00e0 di sentire una parola di Ges\u00f9 che sembra un po\u2019 offensiva: non dobbiamo buttare il pane ai cani, ai cagnolini. Ma a questa donna non importa l\u2019umiliazione: importa la salute della figlia. E va avanti: \u201cS\u00ec, anche i cagnolini mangiano quello che cade dalla mensa\u201d, e questo piacque a Ges\u00f9. Il coraggio nella preghiera. Oppure pensiamo al paralitico portato dai suoi quattro amici: inizialmente Ges\u00f9 perdona i suoi peccati e solo in un secondo tempo lo guarisce nel corpo (cfr\u00a0Mc\u00a02,1-12). Dunque, in qualche occasione la soluzione del dramma non \u00e8 immediata. Anche nella nostra vita, ognuno di noi ha questa esperienza. Abbiamo un po\u2019 di memoria: quante volte abbiamo chiesto una grazia, un miracolo, diciamolo cos\u00ec, e non \u00e8 accaduto nulla. Poi, con il tempo, le cose si sono sistemate ma secondo il modo di Dio, il modo divino, non secondo quello che noi volevamo in quel momento. Il tempo di Dio non \u00e8 il nostro tempo.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista, merita attenzione soprattutto la guarigione della figlia di Giairo (cfr\u00a0Mc\u00a05,21-33). C\u2019\u00e8 un padre che corre trafelato: sua figlia sta male e per questo motivo chiede l\u2019aiuto di Ges\u00f9. Il Maestro accetta subito, ma mentre vanno verso casa succede un\u2019altra guarigione, e poi giunge la notizia che la bambina \u00e8 morta. Sembra la fine, invece Ges\u00f9 dice al padre: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb (Mc\u00a05,36). \u201cContinua ad avere fede\u201d: perch\u00e9 \u00e8 la fede che sostiene la preghiera. E infatti, Ges\u00f9 risveglier\u00e0 quella bambina dal sonno della morte. Ma per un certo tempo, Giairo ha dovuto camminare nel buio, con la sola fiammella della fede. Signore, dammi la fede! Che la mia fede cresca! Chiedere questa grazia, di avere fede. Ges\u00f9, nel Vangelo, dice che la fede sposta le montagne. Ma, avere la fede sul serio. Ges\u00f9, davanti alla fede dei suoi poveri, dei suoi uomini, cade vinto, sente una tenerezza speciale, davanti a quella fede. E ascolta.<\/p>\n<p>Anche la preghiera che Ges\u00f9 rivolge al Padre nel Getsemani sembra rimanere inascoltata: \u201cPadre, se possibile, allontana da me questo che mi aspetta\u201d. Sembra che il Padre non lo ha ascoltato. Il Figlio dovr\u00e0 bere fino in fondo il calice della passione. Ma il Sabato Santo non \u00e8 il capitolo finale, perch\u00e9 il terzo giorno, cio\u00e8 la domenica, c\u2019\u00e8 la risurrezione. Il male \u00e8 signore del penultimo giorno: ricordate bene questo. Il male mai \u00e8 un signore dell\u2019ultimo giorno, no: del penultimo, il momento dove \u00e8 pi\u00f9 buia la notte, proprio prima dell\u2019aurora. L\u00ec, nel penultimo giorno c\u2019\u00e8 la tentazione dove il male ci fa capire che ha vinto: \u201cHai visto?, ho vinto io!\u201d. Il male \u00e8 signore del penultimo giorno: l\u2019ultimo giorno c\u2019\u00e8 la risurrezione. Ma il male mai \u00e8 signore dell\u2019ultimo giorno: Dio \u00e8 il Signore dell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 quello appartiene solo a Dio, ed \u00e8 il giorno in cui si compiranno tutti gli aneliti umani di salvezza. Impariamo questa pazienza umile di aspettare la grazia del Signore, aspettare l\u2019ultimo giorno. Tante volte, il penultimo giorno \u00e8 molto brutto, perch\u00e9 le sofferenze umane sono brutte. Ma il Signore c\u2019\u00e8 e all\u2019ultimo giorno Lui risolve tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Cortile di San Damaso Mercoled&igrave;, 26 maggio 2021 Catechesi sulla preghiera &ndash; 35.&nbsp;La certezza di essere ascoltati Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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