{"id":7863,"date":"2021-06-23T12:34:59","date_gmt":"2021-06-23T12:34:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=7863"},"modified":"2021-06-23T12:36:26","modified_gmt":"2021-06-23T12:36:26","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-23-giugno-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-23-giugno-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 23 giugno 2021"},"content":{"rendered":"<p>Cortile di San Damaso<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec, 23 giugno 2021<\/p>\n<p><em><strong>Udienza Generale sulla\u00a0Lettera ai Galati &#8211;\u00a01.\u00a0Introduzione alla Lettera ai Galati<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Dopo il\u00a0lungo itinerario dedicato alla preghiera, oggi diamo inizio a un nuovo ciclo di catechesi. Mi auguro che con questo itinerario della preghiera, siamo riusciti a pregare un po\u2019 meglio, a pregare un po\u2019 di pi\u00f9. Oggi desidero riflettere su alcuni temi che l\u2019apostolo Paolo propone nella sua\u00a0Lettera ai Galati. \u00c8 una Lettera molto importante, direi anzi decisiva, non solo per conoscere meglio l\u2019Apostolo, ma soprattutto per considerare alcuni argomenti che egli affronta in profondit\u00e0, mostrando la bellezza del Vangelo. In questa Lettera, Paolo riporta parecchi riferimenti biografici, che ci permettono di conoscere la sua conversione e la decisione di mettere la sua vita a servizio di Ges\u00f9 Cristo. Egli affronta, inoltre, alcune tematiche molto importanti per la fede, come quelle della libert\u00e0, della grazia e del modo di vivere cristiano, che sono estremamente attuali perch\u00e9 toccano tanti aspetti della vita della Chiesa dei nostri giorni. \u00c8 una Lettera molto attuale questa. Sembra scritta per i nostri tempi.<\/p>\n<p>Il primo tratto che emerge da questa Lettera \u00e8 la grande opera di evangelizzazione messa in atto dall\u2019Apostolo, che almeno per due volte aveva visitato le comunit\u00e0 della Galazia durante i suoi viaggi missionari. Paolo si rivolge ai cristiani di quel territorio. Non sappiamo di preciso a quale zona geografica si riferisca, n\u00e9 possiamo affermare con certezza la data in cui scrisse questa Lettera. Sappiamo che i Galati erano un\u2019antica popolazione celtica che, attraverso tante peripezie, si erano stabiliti in quella estesa regione dell\u2019Anatolia che aveva il capoluogo nella citt\u00e0 di Ancyra, oggi Ankara, la capitale della Turchia. Paolo riferisce soltanto che, a causa di una malattia, fu costretto a fermarsi in quella regione (cfr\u00a0Gal\u00a04,13). San Luca, negli Atti degli Apostoli, trova invece una motivazione pi\u00f9 spirituale. Dice che \u00abattraversarono la Frigia e la regione della Galazia perch\u00e9 lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia\u00bb (16,6). I due fatti non sono in contraddizione: indicano piuttosto che la via dell\u2019evangelizzazione non dipende sempre dalla nostra volont\u00e0 e dai nostri progetti, ma richiede la disponibilit\u00e0 a lasciarsi plasmare e a seguire altri percorsi che non erano previsti. Fra voi c\u2019\u00e8 una famiglia che mi ha salutato: dicono che devono imparare il lettone, e non so che altra lingua, perch\u00e9 andranno missionari in quelle terre. Lo Spirito porta anche oggi tanti missionari che lasciano la patria e vanno in un\u2019altra terra a fare la missione. Ci\u00f2 che verifichiamo, comunque, \u00e8 che nella sua indefessa opera evangelizzatrice l\u2019Apostolo era riuscito a fondare diverse piccole comunit\u00e0, sparse nella regione della Galazia. Paolo, quando arrivava in una citt\u00e0, in una regione, non faceva subito una grande cattedrale, no. Faceva le piccole comunit\u00e0 che sono il lievito della nostra cultura cristiana di oggi. Incominciava facendo piccole comunit\u00e0. E queste piccole comunit\u00e0 crescevano, crescevano e andavano avanti. Anche oggi questo metodo pastorale si fa in ogni regione missionaria. Ho ricevuto una lettera, la settimana scorsa, di un missionario della Papua Nuova Guinea; mi dice che sta predicando il Vangelo nella selva, alla gente che non sa neppure chi fosse Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 bello! Si iniziano a fare le piccole comunit\u00e0. Anche oggi questo metodo \u00e8 il metodo evangelizzatore della prima evangelizzazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che a noi preme notare \u00e8 la preoccupazione pastorale di Paolo che \u00e8 tutto fuoco. Egli, dopo aver fondato queste Chiese, si accorge di un grande pericolo &#8211; il pastore \u00e8 come il pap\u00e0 o la mamma che subito si accorgono dei pericoli dei figli &#8211; che corrono per la loro crescita nella fede. Crescono e vengono i pericoli. Come diceva uno: \u201cVengono gli avvoltoi a fare strage nella comunit\u00e0\u201d. Si erano infatti infiltrati alcuni cristiani venuti dal giudaismo, i quali con astuzia cominciarono a seminare teorie contrarie all\u2019insegnamento dell\u2019Apostolo, giungendo perfino a denigrare la sua persona. Incominciano con la dottrina \u201cquesta no, questa s\u00ec\u201d, e poi denigrano l\u2019Apostolo. \u00c8 la strada di sempre: togliere l\u2019autorit\u00e0 all\u2019Apostolo. Come si vede, \u00e8 una pratica antica questa, di presentarsi in alcune occasioni come gli unici possessori della verit\u00e0 &#8211; i puri &#8211; e puntare a sminuire anche con la calunnia il lavoro svolto dagli altri. Questi avversari di Paolo sostenevano che anche i pagani dovevano essere sottoposti alla circoncisione e vivere secondo le regole della legge mosaica. Tornano indietro alle osservanze di prima, le cose che sono state oltrepassate dal Vangelo. I Galati, quindi, avrebbero dovuto rinunciare alla loro identit\u00e0 culturale per assoggettarsi a norme, a prescrizioni e usanze tipiche degli ebrei. Non solo. Quegli avversari sostenevano che Paolo non era un vero apostolo e quindi non aveva nessuna autorit\u00e0 per predicare il Vangelo. E tante volte noi vediamo questo. Pensiamo in qualche comunit\u00e0 cristiana o in qualche diocesi: si incominciano le storie e poi finiscono per screditare il parroco, il vescovo. \u00c8 proprio la strada del maligno, di questa gente che divide, che non sa costruire. E in questa Lettera ai Galati vediamo questa procedura.<\/p>\n<p>I Galati si trovavano in una situazione di crisi. Che dovevano fare? Ascoltare e seguire quanto Paolo aveva loro predicato, oppure dare retta ai nuovi predicatori che lo accusavano? \u00c8 facile immaginare lo stato di incertezza che animava i loro cuori. Per loro, avere conosciuto Ges\u00f9 e creduto all\u2019opera di salvezza realizzata con la sua morte e risurrezione, era davvero inizio di una vita nuova, di una vita di libert\u00e0. Avevano intrapreso un percorso che permetteva loro di essere finalmente liberi, nonostante la loro storia fosse intessuta da tante forme di violenta schiavit\u00f9, non da ultimo quella che li sottometteva all\u2019imperatore di Roma. Pertanto, davanti alle critiche dei nuovi predicatori, si sentivano smarriti e si sentivano incerti su come comportarsi: \u201cMa chi ha ragione? Questo Paolo, o questa gente che viene adesso insegnando altre cose? A chi devo dare retta? Insomma, la posta in gioco era davvero grande!<\/p>\n<p>Questa condizione non \u00e8 lontana dall\u2019esperienza che diversi cristiani vivono ai nostri giorni. Non mancano nemmeno oggi, infatti, predicatori che, soprattutto attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, possono turbare le comunit\u00e0. Si presentano non anzitutto per annunciare il Vangelo di Dio che ama l\u2019uomo in Ges\u00f9 Crocifisso e Risorto, ma per ribadire con insistenza, da veri e propri \u201ccustodi della verit\u00e0\u201d \u2013 cos\u00ec si chiamano loro -, quale sia il modo migliore per essere cristiani. E con forza affermano che il cristianesimo vero \u00e8 quello a cui sono legati loro, spesso identificato con certe forme del passato, e che la soluzione alle crisi odierne \u00e8 ritornare indietro per non perdere la genuinit\u00e0 della fede. Anche oggi, come allora, c\u2019\u00e8 insomma la tentazione di rinchiudersi in alcune certezze acquisite in tradizioni passate. Ma come possiamo riconoscere questa gente? Per esempio, una delle tracce del modo di procedere \u00e8 la rigidit\u00e0. Davanti alla predicazione del Vangelo che ci fa liberi, ci fa gioiosi, questi sono dei rigidi. Sempre la rigidit\u00e0: si deve far questo, si deve fare quell\u2019altro \u2026 La rigidit\u00e0 \u00e8 proprio di questa gente. Seguire l\u2019insegnamento dell\u2019Apostolo Paolo nella\u00a0Lettera ai Galati\u00a0ci far\u00e0 bene per comprendere quale strada seguire. Quella indicata dall\u2019Apostolo \u00e8 la via liberante e sempre nuova di Ges\u00f9 Crocifisso e Risorto; \u00e8 la via dell\u2019annuncio, che si realizza attraverso l\u2019umilt\u00e0 e la fraternit\u00e0, i nuovi predicatori non conoscono cosa sia umilt\u00e0, cosa sia fraternit\u00e0; \u00e8 la via della fiducia mite e obbediente, i nuovi predicatori non conoscono la mitezza n\u00e9 l\u2019obbedienza. E questa via mite e obbediente va avanti nella certezza che lo Spirito Santo opera in ogni epoca della Chiesa. In ultima istanza, la fede nello Spirito Santo presente nella Chiesa, ci porta avanti e ci salver\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"June 23 2021 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fP_SwDArHmU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cortile di San Damaso Mercoled&igrave;, 23 giugno 2021 Udienza Generale sulla&nbsp;Lettera ai Galati &ndash;&nbsp;1.&nbsp;Introduzione alla Lettera ai Galati Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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