{"id":8142,"date":"2021-08-25T06:03:26","date_gmt":"2021-08-25T06:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=8142"},"modified":"2024-10-26T16:59:11","modified_gmt":"2024-10-26T16:59:11","slug":"8142","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/8142\/","title":{"rendered":"L&#8217;Enciclica &#8216;Fratelli tutti&#8217; nella prospettiva biblica. (Seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>NOTA DELLA DIREZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Pubblichiamo la seconda e conclusiva parte della lettura in una prospettiva biblica della lettera enciclica &#8220;Fratelli tutti&#8221; di <strong>Papa Francesco<\/strong> fatta per il nostro giornale da padre <strong>Ubaldo Terrinoni<\/strong>, Ofm conv. La prima parte \u00e8 stata pubblicata ieri.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019uomo possiede una dignit\u00e0 inalienabile\u201d (FT, 213)\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">\u00a0 L<\/span><\/strong>\u2019uomo incappato nei briganti e ridotto in fin di vita e, con lui, ogni persona che \u00e8 vissuta, vive e vivr\u00e0 su questo pianeta ha ricevuto da Dio una nobilt\u00e0 e dignit\u00e0 assoluta e inalienabile. La Costituzione conciliare \u201cGaudium et spes\u201d afferma solennemente che l\u2019uomo \u201c\u00e8 il principio, il soggetto e il fine di tutte le istituzioni sociali\u201d. \u201cLa mia esistenza \u00e8 un evento originale \u2013 dichiara Abraham J. Heschel -. Non vi sono due esseri umani uguali. L\u2019elemento fondamentale dell\u2019essere uomini \u00e8 l\u2019unicit\u00e0. Ogni essere umano ha da dire, da pensare e da fare qualcosa che non ha precedenti. Essere uomini \u00e8 una cosa sempre nuova\u2026 \u00c9 una sorpresa, non una conclusione scontata. Ogni individuo \u00e8 una scoperta, un esemplare esclusivo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uomo in quanto tale, senza aggettivi, ruoli, titoli e benemerenze; l\u2019uomo nella sua realt\u00e0 essenziale \u00e8 depositario di una inviolabile dignit\u00e0. Per questo il Papa rivolge a tutti un pressante invito: \u201cimpegniamoci a vivere e insegnare il valore del rispetto, l\u2019amore capace di accogliere ogni differenza, la priorit\u00e0 della dignit\u00e0 di ogni essere umano rispetto a qualunque sua idea, sentimento, prassi e persino ai suoi peccati\u201d (FT, 191).<\/p>\n<p>E prosegue dichiarando che \u00e8 doveroso \u201crendersi conto di quanto vale un essere umano, quanto vale una persona, sempre e in qualunque circostanza. Se ciascuno vale tanto, bisogna dire con chiarezza e fermezza che il solo fatto di essere nati in un luogo con minori risorse o minor sviluppo non giustifica che alcune persone vivano con minore dignit\u00e0\u201d (FT, 106). Purtroppo, per il predominio della \u201ccultura dello scarto\u201d l\u2019uomo \u00e8 legato e condizionato a fattori economico-produttivi, quasi come un ingranaggio della macchina finanziaria. Si impone esclusivamente la logica di mercato che amaramente informa: \u201cSe non produci, non sei!\u201d.<\/p>\n<p>Fortunatamente e per grazia dall\u2019Alto, nella santa Chiesa di Dio ci si riconosce per un titolo fondamentale, uguale per tutti: siamo fratelli! Tutti importanti! Tutti preziosi! Tutti degni di attenzione e di ascolto. In seno al popolo di Dio c\u2019\u00e8 un\u2019uguaglianza fondamentale, una pari dignit\u00e0. Ci si distingue unicamente per i ruoli, intesi come modesti servizi alla comunit\u00e0. Perdere un solo fratello \u00e8 come rendere monco il Corpo mistico di Cristo (Rom 12, 4-6; 1Cor 10, 17; Ef 4,4\u2026). Ogni fratello conta moltissimo al Cuore di Dio; e lui non si rassegna alla perdita o anche allo smarrimento di uno solo (Mt 18,4). Egli \u00e8 il premuroso pastore che non si consola per le 99 pecorelle che sono rimaste al protetto nell\u2019ovile, ma si preoccupa ed \u00e8 seriamente triste per quell\u2019unica che non \u00e8 tornata.<\/p>\n<p>Il messaggio biblico conferma la grandezza dell\u2019uomo a prescindere da qualsiasi status e da qualsiasi cultura. Dio ha elevato l\u2019uomo ad altissima dignit\u00e0: \u00e8 luogotenente di Dio, \u00e8 suo vicer\u00e9 \u00e8 un vice\u2026dio!! L\u2019hai fatto poco meno di un dio! canta gioiosamente l\u2019autore ispirato del Salmo 8 al versetto 6; e prosegue precisando due qualifiche che nel messaggio biblico vengono attribuite sempre e soltanto a Dio: \u201cdi gloria e di onore lo hai coronato\u201d (kabod wehadar).\u00a0 Qui, con sorpresa, le due qualifiche vengono riferite anche all\u2019uomo, appunto perch\u00e9 \u00e8 il luogotenente di Dio. Segue poi una coppia di verbi che esplicita gli interventi di Dio finalizzati a confermare l\u2019esaltazione dell\u2019uomo:\u00a0 \u00a0\u201cGli hai dato potere sulle opere delle tue mani. Tutto hai posto sotto i suoi piedi\u201d (v.7).<\/p>\n<p>Il vicer\u00e9 riceve da Dio il potere di dominare e anche di sottomettere a s\u00e9 ogni realt\u00e0 esistente. Non c\u2019\u00e8 limite al suo potere sul creato. Dunque il duplice compito di dominare e di sottomettere eleva l\u2019uomo al vertice del creato.<\/p>\n<p>In grazia di queste certezze bibliche, il Papa dichiara con forza che \u201cogni essere umano ha diritto a vivere con dignit\u00e0 e a svilupparsi integralmente, e nessun Paese pu\u00f2 negare tale diritto fondamentale. Ognuno lo possiede, anche se \u00e8 poco efficiente, anche se \u00e8 nato o cresciuto con delle limitazioni; infatti ci\u00f2 non sminuisce la sua immensa dignit\u00e0 come persona umana (\u2026). Quando questo principio elementare non \u00e8 salvaguardato, non c\u2019\u00e8 futuro n\u00e9 per la fraternit\u00e0 n\u00e9 per la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0\u201d (FT, 107).<\/p>\n<p>E con ammirevole dedizione egli volentieri si fa voce di tutti coloro che non hanno la possibilit\u00e0 di farsi ascoltare: i poveri e i pellegrini (FT, 73.91), i malati (FT, 97), le persone anziane (FT, 98), \u201ci deboli, i meno dotati, i fragili (FT, 108), le persone scartate (110), i disabili (FT 109-110), gli stranieri (FT 124), i migranti (FT, 129), le minoranze (FT, 131). L\u2019ambizioso e lodevole traguardo al quale mira il Papa \u00e8 di fare in modo che ognuno \u201cpossa realizzarsi come persona\u201d (FT, 129). E per un concreto esercizio riassume il tutto in quattro verbi: \u201caccogliere, proteggere, promuovere e integrare\u201d (FT, 129).<\/p>\n<figure id=\"attachment_8148\" aria-describedby=\"caption-attachment-8148\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8148\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/felix-koerner-sj-1024x683-1-300x200.jpg\" alt=\"padre Felix Koerner\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/felix-koerner-sj-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/felix-koerner-sj-1024x683-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/felix-koerner-sj-1024x683-1-465x310.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/felix-koerner-sj-1024x683-1-695x464.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/felix-koerner-sj-1024x683-1.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8148\" class=\"wp-caption-text\">padre Felix Koerner<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cSecondo l\u2019Enciclica \u2013 scrive il gesuita padre Felix Koerner -, l\u2019essere umano in quanto tale ha una dignit\u00e0 inviolabile. Ci\u00f2 significa che nessuno deve e pu\u00f2 violarla. Anche chi pensa di poter privare una persona della sua dignit\u00e0, non le pu\u00f2 togliere ci\u00f2 che la rende portatrice di tutti i diritti umani e che quindi obbliga tutti a garantirle tali diritti. L\u2019antropologia di \u201cFratelli tutti\u201d si fonda anche sul riconoscimento della dignit\u00e0 umana\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVivere indifferenti davanti al dolore..!?\u201d (FT, 68)<\/p>\n<p>Il sacerdote e il levita (membro della trib\u00f9 di Levi) non si sono fermati a soccorrere il ferito. Purtroppo non era un caso raro che in quella strada si compissero violenze, anzi proprio per questo, veniva chiamata sinistramente \u201cla strada del sangue\u201d. \u201cE quella strada continua ad essere maledetta. Non per la presenza dei banditi, ma per l\u2019assenza dell\u2019amore. Per il \u201cpassare oltre\u201d del sacerdote e del levita e di chi gli assomiglia. Colpevoli di aver fatto tacere il cuore con \u201cvalide ragioni\u201d. Non sono i briganti a rendere terribile la strada, \u00e8 l\u2019indifferenza, l\u2019estraneit\u00e0 dei buoni\u201d. Anche il celebre Martin Luther King conferma: \u201cCi\u00f2 che mi spaventa non \u00e8 la violenza dei cattivi, ma l\u2019indifferenza dei buoni\u201d.<\/p>\n<p>I due addetti al servizio liturgico al tempio di Gerusalemme si recavano a Gerico, dove di norma abitavano molti sacerdoti e leviti con le loro famiglie. Dunque colpevoli per non essersi fermati? Potevano addurre molte e speciose motivazioni, ma si sa che infinite ragioni, davanti a Dio e alla propria coscienza equivalgono ad avere torto. \u00c9 appunto per questo che l\u2019autore ispirato illustrando il passaggio dei tre (cio\u00e8 sacerdote, levita e samaritano) nel testo originale usa il verbo al participio presente id\u00f2n (\u201cvedendo\u201d), intende sottolineare che non si \u00e8 trattato di uno sguardo fugace, bens\u00ec di una prolungata attenzione al malcapitato; si sono resi ben conto della reale situazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_8146\" aria-describedby=\"caption-attachment-8146\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8146\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/117bf58a-90bc-48a1-9013-1a859d23f8b7_large-300x142.jpg\" alt=\"Malcom de Chazal\" width=\"300\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/117bf58a-90bc-48a1-9013-1a859d23f8b7_large-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/117bf58a-90bc-48a1-9013-1a859d23f8b7_large-465x219.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/117bf58a-90bc-48a1-9013-1a859d23f8b7_large.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8146\" class=\"wp-caption-text\">Malcom de Chazal<\/figcaption><\/figure>\n<p>Malcom de Chazal (1902-1981) scrittore e pittore nelle isole Mauritius afferma che \u201clo sguardo \u00e8 la pi\u00f9 bella sala di appuntamenti\u201d. Il comportamento in un incontro con l\u2019altro \u00e8 subito determinato dal modo di vedere; \u00e8 coordinato dallo sguardo. \u201cNon si vede bene che col cuore. L\u2019essenziale \u00e8 invisibile agli occhi\u201d; cos\u00ec insegna la volpe al piccolo principe.<\/p>\n<p>Anche il Santo Padre &#8211;\u00a0 in una omelia tenuta nella residenza a Santa Marta in Vaticano &#8211;\u00a0 parte dallo sguardo per stimmatizzare il comportamento distaccato e indifferente di molti di fronte alla sofferenza soprattutto dei bambini che stendono la mano al margine della strada: \u201cCosa sentiamo nel cuore quando andiamo per strada e vediamo i senzatetto, vediamo i bambini da soli che chiedono l\u2019elemosina\u2026 \u201cNo, ma questi sono di quella etnia che rubano\u2026\u201d, vado avanti, faccio cos\u00ec?\u201d.<\/p>\n<p>E nell\u2019Enciclica precisa ulteriormente il suo pensiero: \u201cSiamo molto concentrati sulle nostre necessit\u00e0, che vedere qualcuno che soffre ci d\u00e0 fastidio, ci disturba perch\u00e9 non vogliamo perdere tempo per colpa dei problemi altrui\u201d (FT, 65). \u201cVivere indifferenti davanti al dolore \u2013 prosegue il Papa \u2013 non \u00e8 una scelta possibile; non possiamo lasciare che qualcuno rimanga ai \u201cmargini della vita\u201d (FT, 68). Egli non tace neppure sull\u2019atteggiamento di chi passa a distanza con comportamento freddo e indifferente: \u201cGes\u00f9\u2026non ci chiama a domandarci chi sono quelli vicini a noi, bens\u00ec a farci noi vicini, prossimi\u201d (FT, 80).<\/p>\n<p>Papa Francesco sa bene che non funziona il dialogo quando si avverte disinteresse nell\u2019interlocutore. Di fronte a un ascolto indifferente la comunicazione si spegne. Talvolta accade che la situazione risulta realmente drammatica e la sofferenza e il dolore sono sub\u00ecti in forma molto acuta, insopportabile; anche allora il vento gelido dell\u2019indifferenza pu\u00f2 spirare violentemente e appiattire tutto. Accade anche che l\u2019interlocutore in un incontro ode, ma non sente; gli giungono parole, ma non ascolta. \u00c9 l\u2019atteggiamento del burocrate che parla a te, ma non con te; non ti guarda e vuol dire che per lui tu non conti nulla. E questo \u00e8 il terribile e temibile mostro dell\u2019indifferenza!<\/p>\n<p>\u201cSu una parete della nostra scuola \u2013 riferisce don Lorenzo Milani -, c\u2019\u00e8 scritto: \u201cI Care!\u201d. \u00c9 il motto intraducibile dei giovani americani; vuol dire: \u201cme ne importa, mi sta a cuore, me ne prendo cura\u201d. \u00c9 proprio il contrario esatto del motto fascista: \u201cme ne frego!\u201d. \u201cL\u2019indifferenza \u00e8 pi\u00f9 colpevole della violenza stessa \u2013 precisa Liliana Segre, tornata dai campi di concentramento di Auschwitz nella seconda guerra mondiale -. \u00c9 l\u2019apatia morale di chi si volta dall\u2019altra parte\u201d.<\/p>\n<p>Prendersi \u201ccura dell\u2019altro!\u201d (FT, 114)<\/p>\n<p>Il samaritano, che era in viaggio, passando di l\u00ec, \u201cha visto\u201d (id\u00f2n nel testo greco), si \u00e8 fermato, ha derogato al suo programma di quel giorno e si \u00e8 lasciato coinvolgere dal dramma di uno sconosciuto ridotto in fin di vita. Il protagonista di questa narratio \u00e8 introdotto nel testo originale enfaticamente in testa alla frase: \u201cUn samaritano, in viaggio\u2026\u201d. A differenza dei due, per i quali il povero ferito costituiva un disturbo al loro programma religioso, egli si \u00e8 fermato. \u201cLa descrizione della condotta del samaritano \u00e8 fatta con cura, per differenziarla nettamente dal comportamento del sacerdote e del levita. Il samaritano si rende vicino al ferito, \u00e8 mosso a compassione\u201d.<\/p>\n<p>E dire che agli occhi dei giudei, i samaritani risultavano \u201cimpuri, detestabili, pericolosi\u201d (FT, 82). Le relazioni tra di loro si erano deteriorate dopo il ritorno dall\u2019esilio babilonese (538 a. C.) e, col passar del tempo, si erano tramutate in odio (Gv 4, 9; 2Re 17,24-41; Esd 4, 1-5). Ora, alle prese con una urgenza, non c\u2019\u00e8 posto per l\u2019odio. Ges\u00f9, che imbastisce l\u2019incontro \u201csi sofferma con amore a dipingere i movimenti e i gesti del soccorritore. Mosso a piet\u00e0, discende dalla cavalcatura, benda le ferite, lenisce il dolore con una miscela di olio e di vino, carica il poveretto sull\u2019animale, lo porta all\u2019albergo e passa la notte accanto a lui; il giorno dopo, dovendo partire, lo affida all\u2019albergatore, paga le prime spese, promettendo il resto al suo ritorno\u201d.<\/p>\n<p>Si prende cura concretamente di lui. Il testo originale ripete due volte questa attenta sensibilit\u00e0 del samaritano: nel v. 34 epim\u00e9lethe auto\u00f9 (\u201csi prese cura di lui\u201d) e nel v. 35 si premura di ricordarlo all\u2019albergatore: epimel\u00e9theti auto\u00f9 (\u201cprenditi cura di lui\u201d).<\/p>\n<p>Anche Papa Francesco, con comprensibile compiacimento, sottolinea i particolari dell\u2019intervento del samaritano: \u201cSi \u00e8 fermato, gli ha donato vicinanza, lo ha curato con le sue stesse mani, ha pagato di tasca propria e si \u00e8 occupato di lui. Soprattutto gli ha dato una cosa su cui in questo mondo frettoloso lesiniamo tanto: gli ha dato il proprio tempo. Sicuramente egli aveva i suoi programmi (\u2026). Ma \u00e8 stato capace di mettere tutto da parte davanti a quel ferito, e senza conoscerlo lo ha considerato degno di ricevere il dono del suo tempo\u201d (FT, 63).<\/p>\n<p>Il Papa, inoltre, propone la \u201ccultura della cura\u201d sempre efficace per debellare l\u2019altra cultura, quella dell\u2019indifferenza, dello scarto, dello scontro e del rifiuto. Ovviamente questo non avviene in modo magico, ma si realizza lentamente e con la partecipazione e il coinvolgimento della famiglia, della scuola, dei media, delle parrocchie e delle istituzioni civili. Soprattutto le famiglie sono chiamate a una missione educativa primaria e imprescindibile. Esse infatti costituiscono il primo luogo in cui si vivono e si trasmettono i valori dell\u2019amore e della fraternit\u00e0 della condivisione e della cura dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Papa Bergoglio offre anche un concreto aiuto che egli designa col termine di \u201cgrammatica\u201d: e cio\u00e8 la polarizzazione e l\u2019attenzione sulla promozione della dignit\u00e0 di ogni persona umana, la solidariet\u00e0 con i poveri e gli indifesi, la sollecitudine per il bene comune, la salvaguardia del creato. Egli si appella anche a Ges\u00f9 il quale si prende cura di noi con il suo Amore. Raccogliamo la sfida di questo esempio divino. Inoltre, nel messaggio della 29\u00b0 Giornata Mondiale del Malato del corrente anno, il Papa ha affermato che \u201cuna societ\u00e0 \u00e8 tanto pi\u00f9 umana quanto pi\u00f9 sa prendersi cura dei fragili\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFarci noi vicini, prossimi\u201d (FT, 80)<\/p>\n<p>Lo scriba che aveva interpellato Ges\u00f9 ha dimostrato che voleva soltanto sapere chi era il suo prossimo. Ges\u00f9 invece lo fa ritrovare alle prese con qualcosa da fare: Va\u2019 e anche tu fa\u2019 lo stesso. Da notare nel testo l\u2019insistenza sul verbo \u201cfare\u201d richiamato nei punti salienti della narratio:<\/p>\n<p>v. 25 \u201cche debbo fare per ereditare la vita eterna?\u201d<\/p>\n<p>v. 28 \u201chai risposto bene: fa\u2019 questo e vivrai\u201d<\/p>\n<p>v. 37 Chi di questi tre\u2026? &#8211; \u201cChi (\u201cha fatto\u201d \u00f2 poi\u00e9sas) ha usato misericordia\u201d<\/p>\n<p>v. 37 \u201cva\u2019 e anche tu fa\u2019 lo stesso\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non dice al suo interlocutore: \u201cBravo, hai risposto bene, va\u2019 pure in pace, sei promosso\u201d. Il tenore della risposta \u00e8 un altro: Hai risposto bene: fa\u2019 questo e vivrai. Si noti che quel verbo all\u2019imperativo fa\u2019 suona come un ordine perentorio, assoluto, \u00e8 un comando che coinvolge tutti senza alcuna eccezione. Dunque non ci resta che imparare a fare, facendo tacere il dire. Del resto un\u2019autentica vita cristiana non si fonda sul sapere e neppure semplicemente sul vedere (il sacerdote e il levita hanno soltanto visto), ma esclusivamente sul fare. Si esige una risposta di vero impegno di vita, si richiede una compromissione in favore dei poveri e dei bisognosi.<\/p>\n<p>Papa Francesco nel sottotitolo \u201cil prossimo senza frontiere\u201d (FT, 80-83) avvia la riflessione dicendo che \u201cGes\u00f9 rovescia completamente l\u2019impostazione e non ci chiama a domandarci chi sono quelli vicini a noi, bens\u00ec a farci noi vicini, prossimi. La proposta \u00e8 quella di farsi presenti alla persona bisognosa di aiuto, senza guardare se fa parte della propria cerchia di appartenenza. In questo caso, il samaritano \u00e8 stato colui che si \u00e8 fatto prossimo del giudeo ferito. Per rendersi vicino e presente, ha attraversato tutte le barriere culturali e storiche\u201d (FT, 80-81).<\/p>\n<p>Amare e servire il prossimo \u201cvicino\u201d che pu\u00f2 sentirsi trascurato a causa della mia indifferenza. \u201cIo chiedo al Signore, ogni giorno \u2013 confida don Pronzato -, la grazia di riuscire a vedere le persone che mi stanno davanti agli occhi. Perch\u00e9, a forza di essere vicine, rischiano di diventare invisibili. Qualcuno trova il tempo per scrivere al carcerato. Ma non si ricorda di far trovare un bigliettino al marito il giorno del suo compleanno. Per qualcuno risulta pi\u00f9 agevole amare quelli del \u201cgruppo\u201d che non quelli di casa. Si, qualche volta risulta pi\u00f9 facile \u201candare\u201d nel lebbrosario di Marituba, in Amazzonia, che \u201cavvicinare\u201d la vecchia zia che sta in un ricovero a dieci minuti di strada e che pu\u00f2 essere vittima di solitudine\u201d.<\/p>\n<p>Francesco \u00e8 il Papa della \u201cChiesa in uscita\u201d, a lui risale questa formula molto espressiva e ricca di suggestioni. La Chiesa deve uscire incontro ad ogni bisognoso nel fisico e nello spirito e intervenire efficacemente. \u00c8 \u201cla dinamica dell\u2019esodo e del dono \u2013 precisa il Papa -, dell\u2019uscire da s\u00e9, del camminare e del seminare sempre di nuovo, sempre oltre\u2026\u201d. La missione ci dispone in cammino verso \u201cl\u2019altro\u201d con la guida della Parola di Dio, che \u00e8 dynamis e parresia, cio\u00e8 \u00e8 \u201cpotenza e franchezza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFrancesco guarda al destinatario e all\u2019interlocutore cui rivolge la proposta del Vangelo \u2013 cos\u00ec monsignor Bruno Forte al Convegno CISM-USMI 2015 -: il suo modo di approcciare le persone, specialmente i poveri, i malati, i sofferenti, la sua attenzione che si fa sguardo, abbraccio di tenerezza e sorriso di misericordia per tutti, \u00e8 una maniera di essere e uno stile della proposta cristiana che tutti dovremmo riscoprire\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5758\" aria-describedby=\"caption-attachment-5758\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5758\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222-300x233.jpg\" alt=\"Papa Francesco, Assisi, firma l'enciclica\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222-1024x795.jpg 1024w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222-768x596.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222-465x361.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222-644x500.jpg 644w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Screenshot_20201003_234222.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5758\" class=\"wp-caption-text\">Assisi, Papa Francesco firma l&#8217;enciclica Fratelli Tutti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Concludiamo riascoltando il pressante sollecito del Santo Padre: \u201cUsciamo, usciamo ad offrire a tutti la vita di Ges\u00f9 Cristo. Ripeto qui per tutta la Chiesa ci\u00f2 che molte volte ho detto ai sacerdoti e laici di Buenos Aires: preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodit\u00e0 di aggrapparsi alle proprie sicurezze\u201d. (FINE)<\/p>\n<p>Foto tratte dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA DELLA DIREZIONE Pubblichiamo la seconda e conclusiva parte della lettura in una prospettiva biblica della lettera enciclica &ldquo;Fratelli tutti&rdquo; di Papa Francesco fatta per il nostro giornale da padre Ubaldo Terrinoni, Ofm conv. La<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/8142\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":5766,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,212,23],"tags":[],"class_list":["entry","author-ubaldoterrinoni","post-8142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-bibbia","category-spiritualita"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 06:54:46","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8142"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8142"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8149,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8142\/revisions\/8149"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}