{"id":8205,"date":"2021-09-08T13:49:47","date_gmt":"2021-09-08T13:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=8205"},"modified":"2021-09-09T13:52:48","modified_gmt":"2021-09-09T13:52:48","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-8-settembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-8-settembre-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 8 settembre 2021"},"content":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI<br \/>\nMercoled\u00ec, 8 settembre 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi sulla Lettera ai Galati &#8211; 8.\u00a0Siamo figli di Dio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>F<\/strong><\/span>ratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Proseguiamo il nostro itinerario di approfondimento della fede \u2013 della nostra fede \u2013 alla luce della Lettera di San Paolo ai Galati. L\u2019Apostolo insiste con quei cristiani perch\u00e9 non dimentichino la novit\u00e0 della rivelazione di Dio che \u00e8 stata loro annunciata. In pieno accordo con l\u2019evangelista Giovanni (cfr\u00a01 Gv\u00a03,1-2), Paolo sottolinea che la fede in Ges\u00f9 Cristo ci ha permesso di diventare realmente figli di Dio e anche suoi eredi. Noi cristiani diamo spesso per scontato questa realt\u00e0 di essere figli di Dio. \u00c8 bene invece fare sempre memoria grata del momento in cui lo siamo diventati, quello del nostro battesimo, per vivere con pi\u00f9 consapevolezza il grande dono ricevuto.<\/p>\n<p>Se io oggi domandassi: chi di voi sa la data del proprio battesimo?, credo che le mani alzate non sarebbero tante. E invece \u00e8 la data nella quale siamo stati salvati, \u00e8 la data nella quale siamo diventati figli di Dio. Adesso, coloro che non la conoscono domandino al padrino, alla madrina, al pap\u00e0, alla mamma, allo zio, alla zia: \u201cQuando sono stato battezzato? Quando sono stata battezzata?\u201d; e ricordare ogni anno quella data: \u00e8 la data nella quale siamo stati fatti figli di Dio. D\u2019accordo? Farete questo? [rispondono: s\u00ec!] \u00c8 un \u201cs\u00ec\u201d cos\u00ec, eh? [ridono] Andiamo avanti\u2026<\/p>\n<p>Infatti, una volta che \u00e8 \u00absopraggiunta la fede\u00bb in Ges\u00f9 Cristo (v. 25), si crea la condizione radicalmente nuova che immette nella figliolanza divina. La figliolanza di cui parla Paolo non \u00e8 pi\u00f9 quella generale che coinvolge tutti gli uomini e le donne in quanto figli e figlie dell\u2019unico Creatore. Nel brano che abbiamo ascoltato egli afferma che la fede permette di essere figli di Dio \u00abin Cristo\u00bb (v. 26): questa \u00e8 la novit\u00e0. \u00c8 questo \u201cin Cristo\u201d che fa la differenza. Non soltanto figli di Dio, come tutti: tutti gli uomini e donne siamo figli di Dio, tutti, qualsiasi sia la religione che abbiamo. No. Ma \u201cin Cristo\u201d \u00e8 quello che fa la differenza nei cristiani, e questo soltanto avviene nella partecipazione alla redenzione di Cristo e in noi nel sacramento del battesimo, cos\u00ec incomincia. Ges\u00f9 \u00e8 diventato nostro fratello, e con la sua morte e risurrezione ci ha riconciliati con il Padre. Chi accoglie Cristo nella fede, per il battesimo viene \u201crivestito\u201d di Lui e della dignit\u00e0 filiale (cfr v. 27).<\/p>\n<p>San Paolo nelle sue Lettere fa riferimento pi\u00f9 volte al battesimo. Per lui, essere battezzati equivale a prendere parte in maniera effettiva e reale al mistero di Ges\u00f9. Per esempio, nella\u00a0Lettera ai Romani\u00a0giunger\u00e0 perfino a dire che, nel battesimo, siamo morti con Cristo e sepolti con Lui per poter vivere con Lui (cfr 6,3-14). Morti con Cristo, sepolti con Lui per poter vivere con Lui. E questa \u00e8 la grazia del battesimo: partecipare della morte e resurrezione di Ges\u00f9. Il battesimo, quindi, non \u00e8 un mero rito esteriore. Quanti lo ricevono vengono trasformati nel profondo, nell\u2019essere pi\u00f9 intimo, e possiedono una vita nuova, appunto quella che permette di rivolgersi a Dio e invocarlo con il nome di \u201cAbb\u00e0\u201d, cio\u00e8 \u201cpap\u00e0\u201d. \u201cPadre\u201d? No, \u201cpap\u00e0\u201d (cfr\u00a0Gal\u00a04,6).<\/p>\n<p>L\u2019Apostolo afferma con grande audacia che quella ricevuta con il battesimo \u00e8 un\u2019identit\u00e0 totalmente nuova, tale da prevalere rispetto alle differenze che ci sono sul piano\u00a0etnico-religioso. Cio\u00e8, lo spiega cos\u00ec: \u00abnon c\u2019\u00e8 Giudeo n\u00e9 Greco\u00bb; e anche su quello\u00a0sociale: \u00abnon c\u2019\u00e8 schiavo n\u00e9 libero; non c\u2019\u00e8 maschio e femmina\u00bb (Gal\u00a03,28). Si leggono spesso con troppa fretta queste espressioni, senza cogliere il valore rivoluzionario che possiedono. Per Paolo, scrivere ai Galati che in Cristo \u201cnon c\u2019\u00e8 Giudeo n\u00e9 Greco\u201d equivaleva a un\u2019autentica sovversione in ambito etnico-religioso. Il Giudeo, per il fatto di appartenere al popolo eletto, era privilegiato rispetto al pagano (cfr\u00a0Rm\u00a02,17-20), e Paolo stesso lo afferma (cfr\u00a0Rm\u00a09,4-5). Non stupisce, dunque, che questo nuovo insegnamento dell\u2019Apostolo potesse suonare come eretico. \u201cMa come, uguali tutti? Siamo differenti!\u201d. Suona un po\u2019 eretico, no? Anche la seconda uguaglianza, tra \u201cliberi\u201d e \u201cschiavi\u201d, apre prospettive sconvolgenti. Per la societ\u00e0 antica era vitale la distinzione tra schiavi e cittadini liberi. Questi godevano per legge di tutti i diritti, mentre agli schiavi non era riconosciuta nemmeno la dignit\u00e0 umana. Questo succede anche oggi: tanta gente nel mondo, tanta, milioni, che non hanno diritto a mangiare, non hanno diritto all\u2019educazione, non hanno diritto al lavoro: sono i nuovi schiavi, sono coloro che sono alle periferie, che sono sfruttati da tutti. Anche oggi c\u2019\u00e8 la schiavit\u00f9. Pensiamo un poco a questo. Noi neghiamo a questa gente la dignit\u00e0 umana, sono schiavi. Cos\u00ec infine, l\u2019uguaglianza in Cristo supera la differenza sociale tra i due sessi, stabilendo un\u2019uguaglianza tra uomo e donna allora rivoluzionaria e che c\u2019\u00e8 bisogno di riaffermare anche oggi. C\u2019\u00e8 bisogno di riaffermarla anche oggi. Quante volte noi sentiamo espressioni che disprezzano le donne! Quante volte abbiamo sentito: \u201cMa no, non fare nulla, [sono] cose di donne\u201d. Ma guarda che uomo e donna hanno la stessa dignit\u00e0, e c\u2019\u00e8 nella storia, anche oggi, una schiavit\u00f9 delle donne: le donne non hanno le stesse opportunit\u00e0 degli uomini. Dobbiamo leggere quello che dice Paolo: siamo uguali in Cristo Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere, Paolo afferma la profonda unit\u00e0 che esiste tra tutti i battezzati, a qualsiasi condizione appartengano, siano uomini o donne, uguali, perch\u00e9 ciascuno di loro,\u00a0in Cristo, \u00e8 una creatura nuova. Ogni distinzione diventa secondaria rispetto alla dignit\u00e0 di essere figli di Dio, il quale con il suo amore realizza una vera e sostanziale uguaglianza. Tutti, tramite la redenzione di Cristo e il battesimo che abbiamo ricevuto, siamo uguali: figli e figlie di Dio. Uguali.<\/p>\n<p>Fratelli e sorelle, siamo dunque chiamati in modo pi\u00f9 positivo a vivere una nuova vita che trova nella figliolanza con Dio la sua espressione fondante. Uguali perch\u00e9 figli di Dio, e figli di Dio perch\u00e9 ci ha redento Ges\u00f9 Cristo e siamo entrati in questa dignit\u00e0 tramite il battesimo. \u00c8 decisivo anche per tutti noi oggi riscoprire la bellezza di essere figli di Dio, di essere fratelli e sorelle tra di noi perch\u00e9 inseriti\u00a0in\u00a0Cristo che ci ha redenti. Le differenze e i contrasti che creano separazione non dovrebbero avere dimora presso i credenti in Cristo. E uno degli apostoli, nella Lettera di Giacomo, dice cos\u00ec: \u201cState attenti con le differenze, perch\u00e9 voi non siete giusti quando nell\u2019assemblea (cio\u00e8 nella Messa) entra uno che porta un anello d\u2019oro, \u00e8 ben vestito: \u2018Ah, avanti, avanti!\u2019, e lo fanno sedere al primo posto. Poi, se entra un altro che, poveretto, appena si pu\u00f2 coprire e si vede che \u00e8 povero, povero, povero: \u2018s\u00ec, s\u00ec, accomodati l\u00ec, in fondo\u2019\u201d. Queste differenze le facciamo noi, tante volte, in modo inconscio. No, siamo uguali. La nostra vocazione \u00e8 piuttosto quella di rendere concreta ed evidente la chiamata all\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost.\u00a0Lumen gentium, 1). Tutto quello che esaspera le differenze tra le persone, causando spesso discriminazioni, tutto questo, davanti a Dio, non ha pi\u00f9 consistenza, grazie alla salvezza realizzata in Cristo. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la fede che opera seguendo il cammino dell\u2019unit\u00e0 indicato dallo Spirito Santo. E la nostra responsabilit\u00e0 \u00e8 camminare decisamente su questa strada dell\u2019uguaglianza, ma l\u2019uguaglianza che \u00e8 sostenuta, che \u00e8 stata fatta dalla redenzione di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Grazie. E non dimenticatevi, quando tornerete a casa: \u201cQuando sono stata battezzata? Quando sono stato battezzato?\u201d. Domandare, per avere sempre in mente quella data. E anche festeggiare quando arriver\u00e0 la data. Grazie.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"September 08 2021 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IYY04sY2Y9k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 8 settembre 2021 &nbsp; Catechesi sulla Lettera ai Galati &ndash; 8.&nbsp;Siamo figli di Dio Fratelli e sorelle, buongiorno! 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